
La poltrona, uno degli obiettivi più ambiti nel gioco "Piazza l'amico". Possibilmente ben retribuita e dotata di maniglie, per rimanerci il più a lungo possibile
Gioca anche tu a… “Piazza l’amico”, il gioco di strategia politica che ti permette di stravolgere le regole della buona amministrazione e ridistribuire ai tuoi cari un po’ di quel ben di Dio che c’è nelle casse degli enti pubblici.
Ogni riferimento a persone, fatti, eventi ed amici realmente esistenti è da considerarsi puramente casuale: questo articolo ha natura esclusivamente satirica e non si riferisce mai e poi mai ad amministratori da noi conosciuti. Figuriamoci!
“Piazza l’amico” è il gioco più in voga nelle amministrazioni pubbliche.
Le regole sono semplici, il gioco pure, ma solo i migliori vincono.
Il gioco è diviso in 5 fasi, per riuscire a trionfare devi superare ciascuna fase meglio degli altri giocatori.
Ecco le fasi di gioco:
Fase 1. Entra o fonda una lista e presentati alle elezioni;
Fase 2. Fai grandi promesse di piazzamento ai tuoi amici e sostenitori; se non sei capace, la fase della raccolta voti non andrà bene;
Fase 3. Stimola quelli a cui hai fatto grandi promesse a fare campagna elettorale per te: ti porteranno voti e soldi necessari alla campagna;
Fase 3. Raccogli i voti; se non sono molti, non passi alla fase successiva;
Fase 4. Vinci le elezioni; questa è una fase essenziale del gioco, se non la raggiungi devi curare meglio le fasi 2, 3 e 4;
Fase 5. Ricompensa i tuoi amici; questa è la fase finale e più coinvolgente del gioco. Solo qui si vedono i veri giocatori professionisti di “Piazza l’amico”. Devi procurare posti pubblici, o nelle società partecipate, consulenze esterne, incarichi, appalti e affidamenti. Non importa la tipologia, l’importante è che i soldi escano dalle tasche dei cittadini ed entrino in quelle dei tuoi amici e parenti.
In sostanza, devi riuscire a piazzare quante più persone tra quelle che ti hanno aiutato in campagna elettorale, i loro amici e parenti. E’ importante piazzarne molti, altrimenti rischi che rimangano delusi e non ti sostengano più.
Non sempre è semplice come sembra: i posti di rilievo con stipendi di riguardo sono pochi, certe volte ti toccherà mandare via chi li occupava prima dei tuoi protetti, altre volte ti toccherà addirittura inventare nuove posizioni “ad personam” perché i posti esistenti non bastano.
Questa fase di gioco è molto complicata perché devi curarti di giustificare tutti i “piazzamenti” di amici e parenti con la scusa del bene pubblico: altrimenti rischi di perdere il consenso popolare e che la gente si accorga che fai i tuoi interessi, e non quelli della città e dei cittadini.
Ecco un esempio di giocatore esperto: Cetto La Qualunque.
Accorgimenti e consigli degli esperti:
a) Per trovare i soldi per un nuovo dirigente puoi recuperare gli stipendi dei precari, basta non rinnovare il loro contratto quando scade, non potranno nemmeno dire che li hai licenziati; se poi sei riuscito a sforare il patto di stabilità, la mancata assunzione per l’anno successivo sarà una conseguenza naturale della legge e non dovrai nemmeno giustificarti: “è colpa del patto!” potrai dire.

I foglietti colorati utilizzati nel gioco: devono passare di tasca dai cittadini ai tuoi amici e parenti...
b) Fai le nomine tutte d’un botto e possibilmente durante un periodo di vacanze o festività: la gente si interesserà meno alla questione;
c) Giustifica le spese esorbitanti degli stipendi dicendo che in realtà faranno risparmiare denaro all’ente locale: in fondo è naturale spendere più soldi per risparmiarne!
d) Non importa se il tuo ente ha già il bilancio in perdita, anche per milioni di euro: puoi continuare a giustificare le nuove spese abnormi dicendo che faranno risparmiare e quindi diminuiranno il buco (anche se evitando le spese diminuiresti subito il buco di centinaia di migliaia di euro);
e) Quando parli degli stipendi favolosi, cerca sempre di focalizzare l’attenzione sul particolare e non sul generale. In fondo 100.000 euro, detta così, non sono poi uno scandalo. Altro è dire che significa più o meno 7.500 euro al mese. E soprattutto, che significa 500.000 euro (un miliardo di vecchie lire!) in cinque anni. Se tu dicessi che la spesa per quel dirigente, durante il tuo mandato quinquennale, sarà di un miliardo, la gente comincerebbe a pensare a quante cose si possono fare con un miliardo! Che so? Sistemare le strade, pagare gli straordinari al personale dipendente comunale, fare un parco, rendere gratuito il parcheggio; o, se sei messo male, risanare il bilancio, vendere il derivato finanziario in perdita, evitare di svendere il patrimonio immobiliare del Comune per far cassa. Se la gente comincia a vederla sotto questo aspetto, avrai dei problemi e non riuscirai nel tuo intento! Meglio spostare l’attenzione su questioni più di dettaglio, il quadro generale potrebbe spaventare la cittadinanza: cerca di fare in modo che nessuno riesca a rendersi conto di che bella sola gli stai tirando!
f) Non ti preoccupare se le amicizie e le parentele sono troppo evidenti o le persone che nomini non hanno esperienza e curricula tali da giustificare la loro posizione e il loro stipendio. La gente non bada a queste cose e i giornalisti non si scomoderanno troppo per indagare. Non importa a nessuno se il tuo stuperdirigente è parente del tuo sponsor politico! Tanto lo fanno tutti!

Uno degli antenati di "Piazza l'amico": gli inventori non avevano ancora capito che la strategia di arricchirsi alle spese degli altri può essere tranquillamente trasferita nella vita politica reale, rendendo il gioco molto più appassionante e... redditizio
g) Se qualche politico dell’opposizione si lamenta, usa sempre l’arma del “così fanno tutti”: digli che anche lui (probabilmente è vero) ha fatto così in passato, oppure digli che qualcuno del suo partito sta facendo lo stesso altrove. Così lo zittirai.
h) Taglia le discussioni sul nascere, sono pericolose. Dì a chi si lamenta che non ha capito nulla e che anzi, sta facendo ostruzionismo all’innovazione, rappresentata dai tuoi amici e parenti. Se ti mettono alle strette, sbattigli in faccia i tuoi numeri: inutile discutere, tanto la proposta passerà.
i) Se qualcuno ti chiede come mai hai nominato amici e parenti e non hai avviato una procedura selettiva concorsuale, ricordati sempre la risposta magica: “sono incarichi fiduciari, quindi voglio gente di fiducia!” Beh, chiaro: chi è più di fiducia che un amico d’infanzia o un cognato o un nipote?
Soprattutto, ricorda le due regole basilari di “Piazza l’amico”:
1. La cosa pubblica è la cosa di tutti: ma se diventa un po’ tua e dei tuoi amici è meglio, no?
2. Se sei una persona rigorosa e morale e ti fai scrupoli nel regalare stipendi d’oro a spese del cittadino, “Piazza l’amico” non è il gioco che fa per te. Abbandona, che ti fai male…
Più sei bravo e più gente riuscirai a piazzare.
Più sei bravo e più il loro stipendio sarà alto e ti saranno riconoscenti.
Più sei bravo e più la cosa passerà inosservata tra i cittadini.
E più sei bravo… più capiterà che i cittadini credano addirittura che tu lo fai per il loro bene!
Vi riportiamo questi consigli per averli carpiti da giocatori più esperti di noi, veri professionisti di questo gioco.
Personalmente noi siamo stati veramente scarsi: ci siamo fermati alla fase 1 del gioco, non riuscendo a proseguire oltre. Preferiamo usare i soldi per giocare solamente al Monopoli: coi soldi veri, soprattutto dei cittadini, non bisognerebbe giocare.
























GIOCO BELLISSIMO! PECCATO CHE DEVO ASPETTARE 5 ANNI PER GIOCARE!!!
CIAO
Amarissima descrizione della realta… Oltre a descrivere il gioco bisogna stare attenti a non criticare gli altri per poi fare le stesse cose…. Gira voce che alcuni dipendenti precari resteranno a casa, senza lavoro… e che le indennità di turno dei dipendenti comunali sono sospese a tempo indeterminato….
risparmio…. risparmio…. risparmio….
il che significa che verranno a breve sospesi anche i servizi svolti in turni…. nel comune di Mogliano abbiamo il punto comune, i vigili e la biblioteca… e forse qualcos’altro…. quindi se un moglianese ha bisogno di un certificato in anagrafe, forse dovra chiedere un giorno di permesso dal lavoro…. se un moglianese avra un auto davanti al suo cancello, forse dovra attendere che arrivi un auto dei carabinieri per poter uscire di casa… e se uno studente ha bisogno dei libri o degli spazi della biblioteca, forse dovra saltare la scuola per poterci andare…. se poi colleghiamo questo alle ultime assunzioni del comune…. sicuramente queste non nell’ottica del risparmio…. forse era primario mantenere dei posti di lavoro… invece di lasciare gente a casa… forse era primario mantenere dei servizi al cittadino…. Spero fiducioso che la lista legalità e benessere chieda in consiglio comunale spiegazioni di questo…. perchè il benessere per chi perde il lavoro…. e la legalita….
Cortese “tritone”, in effetti purtroppo è proprio così.
I servizi, anche quelli moglianesi, non potranno che diminuire: effetto di molteplici fattori, taglio dell’Ici (in realtà l’unica imposta federale esistente, poiché rimaneva ai Comuni), sforamento del patto di stabilità, bilancio all’osso, ecc. ecc. L’anno prossimo e quello successivo sono previsti tagli (cioè mancati rinnovi) a personale precario, come effetto dello sforamento del patto di stabilità. Già attualmente il personale comunale, tra cui quello della Polizia Locale, non può più svolgere straordinari e orari notturni per assenza di fondi sull’apposito capitolo (stando alle mie informazioni: se sbaglio, gradirò correzioni). Quanto alle ultime assunzioni del Comune (credo che si riferisca a direttori generali, dirigenti, capi ufficio stampa, capi di gabinetto)… faccia lei…
Per il metodo di suddivisione delle cariche da consigliere comunale (metodo d’Hondt) la Lista Legalità e Benessere, pur con un discreto numero di voti a favore, non ha inserito propri rappresentanti nel Consiglio Comunale di Mogliano. Ovviamente non abbiamo nessun altro rappresentante in amministrazione, avendo corso l’intera nostra campagna contro l’attuale maggioranza, anche in previsioni di simili eventi – prevedibilissimi se si guarda ai precedenti (se vuole conoscere l’intera storia, può cliccare qui).
L’opposizione consiliare di altri partiti ha già presentato le proprie obiezioni a più riprese, ma non è riuscita a far cambiare strada all’amministrazione.
Ciononostante, abbiamo intenzione di continuare a denunciare tutte le situazioni di cattiva gestione amministrativa attraverso le pagine di questo sito e in ogni altra circostanza, avvalendoci anche, quando necessario, di consiglieri comunali d’opposizione intenzionati a recepire le nostre osservazioni e portarle in Consiglio.
La ringrazio per il commento e mi auguro che continui ad interessarsi a questo e altri articoli. Cordiali saluti
SEGNALO CHE DA QUALCHE TEMPO NON SI VEDONO PIù LE PATTUGLIE DI VIGILI A MOGLIANO DI SERA … LE PROSTITUTE HANNO INVASO LESTRADE ANCHE IN ZONE CENTRALI E PER STRADA VIGE L’ANARCHIA PIù ASSOLUTA. MA DOVE SONO FINITI????I CARABINIERI NON NE PARLIAMO….MA LA LEGA NON AVEVA FATTO DELLA SICUREZZA LA PROPRIA BANDIERA???E ADESSO PERO’ VOGLIONO MANDARLI AL SIF CON SPERPERO DI DENARO PREVEDIBILMENTE ASSURDE!SPERO CHE SEGNALAZIONI SENTITE TIPO LA MIA VENGANO DA VOI PRESE IN CONSIDERAZIONE PER POI RIPORTARLE A CHI ABBIA UNA BENCHè MINIMA POSSIBILITà DI INTERVENTO
Cortese “squinternotto” (mi perdoni, non so se si tratti del cognome o del nickname), grazie del commento.
Vivo lungo il Terraglio e sulla mia stradina di casa, e su tutte quelle vicine, ci sono numerose prostitute. Nell’ultimo periodo sono addirittura aumentate: a Mogliano ormai stanno in gruppi di 3-4. Credo che, solo nella parte moglianese del Terraglio, siano ormai ben oltre la quarantina. Sono aumentate perfino in un solo anno, da quando l’anno scorso facemmo un convegno sulla legalità con le istituzioni del settore. Lo trova negli archivi del sito, ci sono anche i filmati con gli interventi al riguardo.
Sul trasferimento dei vigili al Sif mi ero espresso negativamente in campagna elettorale, ma il giornalista che mi aveva richiesto l’opinione al riguardo non la pubblicò mai. Evidentemente era ritenuta un po forte. Allegherò nei prossimi giorni il documento con il comunicato a questo commento, così potrà leggerlo e vedere se i motivi per cui lei ritiene inutile e assurdo trasferire il comando sono gli stessi nostri. Probabilmente sì.
Per la prostituzione si potrebbe emanare un’ordinanza simile a quella di Preganziol, anzi, non riesco a spiegarmi come mai non sia ancora stato fatto dopo tre mesi. Forse un motivo può essere quanto riportavo in risposta al precedente commento: lo riscrivo, così rispondo anche alla sua prima domanda: la Polizia Locale non può più svolgere straordinari e orari notturni per assenza di fondi sull’apposito capitolo (almeno stando alle mie informazioni).
Cercherò di portare questa e altre segnalazioni all’attenzione degli attuali amministratori, ma mi creda, temo che la sicurezza tanto sbandierata sia uno slogan più che un vero obiettivo: le basti pensare che negli ultimi due anni, con un leghista al Ministero dell’Interno, alle forze dell’ordine sono stati tagliati 3,5 miliardi di euro. E la soluzione sostitutiva, al posto di carabinieri e poliziotti, sono state le ronde di volontari, muniti di fischietto e cellulare. Mi dirà lei a cosa possano servire contro la prostituzione e lo spaccio, e come faranno i tutori dell’ordine senza risorse a garantire maggior sicurezza. Cordiali saluti