
Tra le tante promesse in campagna elettorale del Sindaco Giovanni Azzolini e della sua coalizione, c’era anche quella di mettere online le riunioni del Consiglio Comunale.
La promessa è stata fatta più volte in occasione degli incontri pubblici con i candidati sindaci e ribadita nei programmi.
E’ stato perfino assegnata una delega ad hoc ad un assessore, nominato e retribuito: la delega (ocio!) all’ e-government (dove “e” starebbe per elettronico, come in “e-mail” e “government” starebbe per governo, amministrazione). Massì, va’, facciamo vedere che sappiamo l’inglese!
Ricordo tra l’altro che tutte le liste oggi presenti all’opposizione avevano anch’esse promesso la medesima cosa nei propri programmi.
Eppure ad oggi, dopo qualche mese dall’insediamento, non si è ancora visto nulla. Eppure, come vedrete, si tratta di qualcosa di facile attuazione.
Anzi, a dire il vero (dopo che avevamo iniziato a scrivere la bozza di questa pagina) nelle ultime due sedute del consiglio qualcosa è successo.
Nella seduta del 17/09/09 il consigliere d’opposizione Leonardo Corò, in chiusura, ha chiesto se la giunta intendeva fare qualcosa al riguardo. Ahimè, mal ce ne incolse! La risposta è stata che si stava incaricando una società per studiare la messa online, addirittura in diretta in streaming, dei consigli comunali.
Perché dico mal ce ne incolse? Perché come al solito, come in tutti gli enti pubblici, se puoi fare una cosa in due modi, il modo A in cui spendi 10 e fai fatica, il modo B in cui spendi 100 e incarichi una società esterna, si sceglie sempre inesorabilmente il modo B.
Per mettere online i consigli comunali, basterebbe infatti molto meno.
Prescindiamo dal fatto che, a mio modesto parere, non gliene frega nulla a nessuno di vederli in diretta (o meglio, probabilmente il gioco non vale la candela, ossia costa troppo in rapporto ai benefici).
Per ottenere un risultato più che onorevole, basterebbe un dipendente (del Comune – va bene anche qualcuno con la delega all’e-governement, o qualcuno della segreteria del Sindaco, o dell’ufficio comunicazione, ufficio stampa, ufficio tecnico, chi più ne ha più ne metta) con una telecamera (acquistata dal Comune), che filmasse la seduta del consiglio comunale e il giorno dopo spezzettasse il filmato con il computer (del Comune) e lo mettesse online su Youtube (gratis).
In questo modo, il costo sarebbe dato dalle poche ore utilizzate dal dipendente comunale + l’acquisto della telecamera. Riguardo al dipendente, va detto che il costo sarebbe assorbito dal suo stipendio, già in conto al Comune, e che, razionalizzando un po’ le attività, il suo tempo potrebbe non essere sottratto ad altre mansioni: ad esempio, visto che non serve incaricare Quentin Tarantino per le riprese, si potrebbe incaricare l’usciere o il vigile che comunque assiste alle sedute di accendere la telecamera, premere “rec” e alla fine spegnerla. E amen.
Incaricando invece una società esterna, vedrete come il costo lieviterà a migliaia e migliaia di euro.
Speriamo che qualcuno porti questa riflessione in Consiglio.
E qui ci colleghiamo a quanto accaduto nell’ultima seduta consiliare, il 17/09/09. Due grilletti-grillini della lista civica Grillo (tra cui il candidato sindaco Valter Tressoldi) si sono presentati in consiglio con la telecamera e hanno filmato la seduta. Esattamente secondo le operazioni low-cost sopra descritte. Dopo qualche giorno le riprese erano online, gratuite e fruibili per chiunque (clicca qui). E sapete quanto hanno speso? Niente (telecamera privata + cameraman grilletto-grillino volontario + Youtube = 0 euro)! Dimostrando così che le cose, se si vuole, si fanno a un costo irrisorio o nullo; e le stesse cose puoi anche darle in affidamento ad una società per migliaia di euro.
[Ecco uno dei video delle sedute del Consiglio Comunale realizzati a costo zero: perché allora pianificare una spesa di migliaia e migliaia di euro, come sta facendo l'amministrazione?]
Vista la situazione finanziaria disperata del Comune, forse la cosa dovrebbe far riflettere. Anche perché organizzare una gara pubblica per l’affidamento del servizio e poi impostare tutto l’impianto, è un po’ più complicato e più lungo che comprare una telecamera da 120 euro (tanto costa un’ottima telecamera digitale appositamente ottimizzata per Youtube) e incaricare un dipendente comunale di filmare il tutto, facendogli poi spezzettare il filmato con un qualsiasi programma di montaggio gratuito (ad es. Windows Movie Maker, non certo professionale, ma sufficiente). Insomma, ribadisco: le poche centinaia di cittadini che avranno piacere e voglia di vedere il consiglio comunale su internet, non credo si aspettino inquadrature o regia alla Spike Lee…
In ogni caso, tornando al tema dell’articolo: hanno promesso di mettere online i consigli comunali. Stiamo aspettando.
(Possibilmente, ci auguriamo che non buttino via migliaia di euro per farlo, visto che non è necessario.)

























Faccio i complimenti per l’impegno ed il tempo che dedicate a questa vostra attività di opposizione. Leggendo i vostri articoli mi stavo domandando se ci fosse almeno una cosa giusta che abbia fatto questa Giunta. Una qualunque persona, leggendo i vostri punti di vista ed i vostri specie di reportage, potrebbe farsi un’idea molto bizzarra sulla situazione del comune di Mogliano… Capisco che giornalisticamente parlando possano essere interessanti articoli ad effetto magari conditi con una certa ironia come ad esempio il riferimento al regista Quentin Tarantino, ma senza esagerare. Bisognerebbe essere più “super partes”, essere più obiettivi. Davvero esilarante l’idea di trasmettere su YouTube i Consigli Comunali.
Caro Filippo, la situazione di Mogliano è in effetti molto bizzarra, e se parteciperai ai consigli comunali e leggerai gli atti amministrativi te ne renderai conto. Su buone iniziative del sindaco, abbiamo scritto: ad es. il consiglio comunale aperto sugli inceneritori, o l’idea dello stadio al posto dell’inceneritore (che però pare solamente una sparata). Purtroppo di altre cose buone non ne ho viste (ah, l’accordo con la Finanza di cui devo scrivere). Di altre buone cose, a dir la verità, in questi quattro mesi non ne ho viste molte. Ti invito a verificare a quanti progetti annunciati corrisponda realizzazione.
Se secondo te l’idea dei consigli comunali su youtube è ridicola, sappi che moltissimi moglianesi la pensano diversamente.
In ogni caso, l’attuale sindaco l’aveva inserito nel programma elettorale e l’aveva promesso. Pare ci sia già un lauto preventivo per fare l’operazione: 26.000 euro. Quindi secondo me come cittadino dovresti avvisare il sindaco che secondo te vuole spendere 26.000 euro per qualcosa di ridicolo. Io invece lo ritengo utile, e infatti lo caldeggio: ma non per quella cifra.
Caro Arthur, l’idea di mandare in onda i Consigli Comunali non è ridicola, ma è ridicola l’idea di metterli su YOUTUBE, sito che è una specie di raccoglitore informatico dove vi si inseriscono ogni genere di video. I video delle riunioni devono essere messi nel sito ufficiale del Comune ed effettuati con una certa qualità. E’ giusto evitare costi inutili, ma far fare le riprese al primo che capita e poi scaricarle su youtube mi sembra molto molto ma molto mortificante.
Prendo atto della tua posizione su Youtube. Io non credo che caricare qualcosa su youtube sia “molto molto ma molto mortificante” (anzi, mi sembra un’opinione particolare, è la prima volta che la sento in vita mia. Forse sottovaluto la “nobiltà” del sito del Comune). Mi pare che Obama – che è “solo” il Presidente degli Stati Uniti d’America – la pensi diversamente: ha usato e continua ad usare per i suoi discorsi Youtube. Ma immagino che se Obama risparmia usando Youtube, il Consiglio Comunale di Mogliano non possa scendere a tale livello di degrado… Meglio mettere i filmati in alta definizione in diretta sul sito del Comune spendendo 26.000 euro (che forse in questo periodo di crisi potrebbero essere usati diversamente, non trovi?): sicuramente sarà pieno di moglianesi che vorranno vedersi i consigli comunali in diretta con un mega-Lcd da 50 pollici! (ne dubito) Pensa che non pubblicano nemmeno più le delibere di Consiglio, sul sito: come vedi il problema non è certo di “dignità” del mezzo, ma di trasparenza…
Mah… Comunque, sia la mia che la tua sono opinioni e stanno sullo stesso piano di dignità, anche se diverse.
Cordialmente
Arthur