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Azzolini e i suoi aboliscono il difensore civico: come dice il termine stesso, ora i cittadini sono indifesi

9 marzo 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
A Mogliano non si assegna l'incarico ad un'altra persona: si elimina proprio la figura del difensore civico... Tagliati i quartieri, tagliato il difensore civico, nominati Direttore Generale, addetto stampa... La direzione è chiara: togliere rappresentanza e voce ai cittadini, mettere tutto il potere in mano a pochi amici e sostenitori

A Mogliano non si assegna l'incarico da difensore civico ad un'altra persona: si elimina proprio la figura del difensore civico... Tagliati i quartieri, tagliato il difensore civico, nominati Direttore Generale, addetto stampa... La direzione è chiara: togliere rappresentanza e voce ai cittadini, mettere tutto il potere in mano a pochi amici e sostenitori

Il pacchetto Calderoli è uno dei tanti spot elettorali della Lega: grandi proclami e poca (o a volte zero) sostanza. Stavolta siamo quasi a zero.

Stando a quanto passato su tg e giornali, le nuove norme avrebbero dovuto tagliare i costi inutili o superflui e gli sprechi in modo radicale. Nei fatti, le previsioni iniziali si sono ridotte, nell’iter legistlativo, via via fino a poco-niente: e alla fine i tagli sono più o meno quasi tutti volontari, ossia lasciati alla volontà degli enti stessi, che dovrebbero auto-tagliarsi.

Va da sè che è come continuare a dare gli stessi soldi ad uno spendaccione cronico, dicendogli però che se vuole può spenderne meno. Assolutamente inutile, no?

Anche perché molte delle figure che gli enti potranno tagliare erano state, a loro tempo, create per scelta politico-amministrativa: ossia erano state create non certo per obbligo, ma perché l’ente voleva.

La situazione l’avevamo spiegata dilungandoci di più qui (clicca): vi consiglio di leggere l’articolo, se già non l’avete fatto, per capire quanto segue ora.

Torniamo sull’argomento perché invece c’è un ente locale in Italia che ha avuto il coraggio di tagliare un costo inutile derivante da una figura professionale che il pacchetto Calderoli dà la facoltà di sopprimere: è Mogliano!!!

Finalmente possiamo essere fieri della nostra città quanto a taglio degli sprechi e degli incarichi pubblici!
I posteri ricorderanno “la coraggiosa Mogliano”!

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da Direttore Generale, nominato da Azzolini in entrambi i casi (Zanus e Favaron) pescandolo dai suoi sostenitori politici, a botte di 120.000 e passa euro all’anno (qui). Figura non obbligatoria e che il pacchetto Calderoli permetterebbe di abolire immediatamente.

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da Capo di Gabinetto (termine con cui si intende il conciliabolo più intimo del Sindaco, cosa credete?), per qualcosa come 60 o 80.000 euro (sinceramente non ricordo), posto che attualmente mi risulta ancora vacante (chi, secondo le indiscrezioni, doveva andarci, si è preso un altro bell’incarico da presidente di una società partecipata, SPL – qui e qui).

Quella Mogliano, dove si è resuscitata una società morta (sempre SPL, qui e qui) e nel cui consiglio di amministrazione si sono piazzati sostenitori e amici, spalancando una voragine debitoria (si parla di 8 milioni di euro di debiti) per i cittadini moglianesi con operazioni immobiliari spericolate .

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da addetto stampa (o qualcosa di simile) da oltre 10.000 euro all’anno per chi scriveva i volantini elettorali del sindaco.

Sono sempre più gli incarichi dorati a Mogliano, assegnati a sostenitori e amici politici. Qualcuno ha preso i cittadini per una vacca da mungere. La domanda è se i moglianesi sono una mucca, o se invece spremuti a sproposito tireranno fuori il toro che c'è in loro...

Sono sempre più gli incarichi dorati a Mogliano, assegnati a sostenitori e amici politici. Qualcuno ha preso i cittadini per una vacca da mungere. La domanda è se i moglianesi sono una mucca, o se invece spremuti a sproposito tireranno fuori il toro che c'è in loro...

Insomma, in questa Mogliano azzoliniana, dove si spende e si spande per cercare di mantenere il consenso ottenuto, la figura che si è deciso di tagliare è quella del difensore civico.
Precisamente, difensore civico nominato da amministrazioni passate di cui Azzolini faceva parte e alle cui decisioni contribuiva (infatti l’attuale difensore civico fu nominata e riconfermata per il secondo incarico con i voti di Azzolini e della sua lista).
Ma ora che bisognerebbe nominarne uno nuovo (l’incarico è scaduto da mesi), ci si è trovati di fronte ad un problema. Per nominare il difensore civico si prevede una maggioranza qualificata (cioè molto ampia) che finora, nell’attuale Consiglio Comunale, non si è mai raggiunta, nonostante numerossisimi tentativi di votazione. In questi tentativi, la maggioranza ha cercato di imporre, come in ogni altro incarico, uomini di fiducia, vicini o vicinissimi ai propri colori. Prova e riprova, non ci si è riusciti e fino ad ora ci si è dovuti tenere la “vecchia” difensore civico di sinistra (che, ahilei, per qualche settimana era stata anche lì lì sul punto di candidarsi sindaco per la sinistra).
Così, visto che questo incarico non si riesce a darlo a qualche sostenitore o amico, chiudiamo baracca e burattini.
A fronte di incarichi dirigenziali che costano centinaia di migliaia di euro ai moglianesi, garantendo un servizio al cittadino pari a zero e che non stanno a contatto con la gente (es. Direttore Generale, Capo di Gabinetto, quando sarà, Cda vari), si taglia l’unica figura (voluta ben oltre un decennio fa da una legge fortemente innovativa nell’ambito del diritto amministrativo) creata apposta per difendere i cittadini, il difensore civico (“nomen omen”).
Il difensore civico, infatti, svolge una funzione importante grazie ad una sua collocazione particolare: egli è interno alla macchina comunale, ma ha il compito di essere dalla parte del cittadino. Ciò gli consente e lo obbliga a raccogliere direttamente dalla gente lamentele, preoccupazioni, reclami e a trasformarli in input amministrativi per la macchina comunale, seguendo i cittadini nell’ambito di numerosi procedimenti.

Insomma, che la si ritenga o no una figura indispensabile o necessaria, sicuramente tutti possono concordare che di cose assolutamente più inutili di questa ce ne sono tante e che semmai si potrebbe cominciare a tagliare da quelle.
Quelli, però, sono incarichi che si sono creati o attribuiti a persone vicine. Cosa che non si riesce a fare (causa regole difficilmente aggirabili) per questo incarico. E quindi… zac!

La scusa di Azzolini sarà sicuramente qualcosa di simile a questo (ha già pronunciato parole simili in vari discorsi e fanno parte del suo canovaccio): La città risparmierà perché la mia porta è sempre aperta per i cittadini, quindi non serve un filtro come quello del difensore civico. Io parlo direttamente con la gente e ascolto tutti, ci penso io a difenderli.

E sul fatto che la porta sia sempre o quasi sempre aperta e che Azzolini parli con la gente, niente da ridire: è assolutamente vero.
Il problema è che il sindaco parla e basta. E che non ascolta nè difende nessuno, se non se stesso e i suoi sostenitori.

In realtà vi dico che la soppressione del difensore civico ci porterà, se non altro, un’amara soddisfazione.
Sarà quella che ancora più gente parlerà direttamente con il sindaco e i suoi fidi sostenitori: questa gente riceverà promesse di risoluzione dei problemi, riceverà tanti “sì”, “sì” e ancora “sì”, nel perfetto stile del sindaco, che a tutti promette tutto e annuisce sempre, dando ragione a tutti i possibili elettori. Salvo poi non potere o volere risolvere nulla.
Fino ad oggi qualcuno avrebbe potuto anche pensare che il difensore civico non funzionasse, o non si fosse abbastanza applicato, o non avesse abbastanza influenza, o fosse solo un ingranaggio burocratico.
Da oggi in poi, tutti vedranno in faccia chi promette e chi annuisce. Da oggi tutti vedranno che la persona con cui lamentarsi è la stessa che ha firmato gli atti o dato avvio ai procedimenti di cui ci si lamenta. Da oggi tutti vedranno chi esaudisce quel che ha promesso. E chi no.

Il taglio di questo ulteriore servizio, motivato dal solo fatto che si ritiene fastidiosa la figura del difensore civico perché contrapposta all’apparato politico e che si ritiene inutile l’incarico perché non attribuibile ad amici e sostenitori, porterà ad un’ulteriore diminuzione della qualità di quest’amministrazione. Ma forse questo farà aprire gli occhi ad ancora più gente. Aprire gli occhi è doloroso, ma è quantomai necessario.



3 commenti a “Azzolini e i suoi aboliscono il difensore civico: come dice il termine stesso, ora i cittadini sono indifesi”

  1. Danilo il 13 marzo 2010 alle 15:06 ha scritto:

    A che cosa serve il Difensore Civico se l’attuale nostra Amministrazione personifica il rispetto del vivere civile e di tutte le leggi, si comporta con estrema trasparenza e con una chiarezza che abbaglia! Almeno secondo il sito del Comune.
    O forse, No. Basta vedere l’inserimento illegale degli stranieri nelle “Liste elettorali del Comune” nelle elezioni dei Quartieri. Qui non occorreva essere un esperto giuridico; bastava solo essere capaci di leggere l’ordinanza sindacale relativa, composta di 14 articoli e non del solo art. 1 che è la premessa degli altri 13. Questa, in sintesi, la risposta datami dal segretario generale, figura giuridica che si trova nei comuni affinché gli atti amministrativi siano conformi alla legge. Non c’è quindi da stupirsi se, in una riunione con i “più eletti”, il dott. Vitelli sembra essersi dimostrato favorevole ad una nuova consultazione.
    Un Comune leghista che si comporta in questo modo spavaldo, evidenzia il proprio cavalcare selvaggio sulla questione stranieri solo per fare fumo, ma in pratica sottolinea che non è interessato alla funzionalità della macchina comunale e che non guarda in faccia a nessuno soprattutto per raggiungere propri obiettivi di eliminazione di controlli della base.
    L’importante è mantenere in funzione il direttore generale (o city manager) che una norma proposta dal leghista Calderoli toglierebbe dai Comuni con meno di 100.000 abitanti.
    Io quindi chiedo più fatti concreti per la cittadinanza, meno chiacchiere e più penombra per il Sindaco che può permettersi di pubblicare idiozie sul sito del Comune perché non è possibile rispondergli direttamente.
    Mi chiedo. Se l’Amministrazione vuole sentire veramente il polso reale di noi cittadini, perché non apre un blog, con la possibilità quindi a tutti di intervenire visto quanto è massificato l’uso del computer?
    Un paio d’anni fa dissi ad un comune “amico” che il sindaco Azzolini ascoltava solo gli amici suoi e non la coalizione. Pronta risposta. Magari ascoltasse (tutti) gli amici; ascolta solo gli amici di un certo posto.
    Tra gli attuali amici ci sono persone per bene; vedo ancora la scollatura tra queste amicizie. E di questo, come moglianese, mi rammarico.
    P.S. Mi astengo sulla riapertura dei bordelli o sulle sex zone. Ma se questo avverrà, chiedo che lo siano nelle vicinanze dell’abitazione del sindaco, così saranno sotto suo immediato controllo, anche se un po’ labile. Se il Terraglio era “pulito”, come mai in una recente freddissima serata sono state controllate 30 prostitute? Di quale pulizia parlava precedentemente Azzolini?

  2. paola il 18 marzo 2010 alle 12:35 ha scritto:

    Buongiorno, quello che sto per scrivere non attiene esattamente alla questione difensore civico, ma a tutti i tagli del comune di mogliano veneto. sono una giovane mamma, il cui bimbo è entrato nella graduatoria nidi solo al secondo anno d’età..nell’intenzione di voler cambiare casa, un agente immobiliare mi ha giustificato i prezzi esorbitanti con un laconico:
    ” signora, Mogliano ha tanti servizi comunali, che si pagano..” beh cari signori, con tutti questi tagli mogliano diventerà una città di serie B! sono arrabbiata e delusa, e non si da voce alle famiglie con bambini. veniamo lasciati soli e tutti hanno imparato l’arte di arrangiarsi..

  3. Arthur Carponi Schittar il 19 marzo 2010 alle 14:22 ha scritto:

    Gentile Paola, grazie per il commento. I soldi sono pochi per tutti gli enti locali, ormai: il punto è che, quando la coperta è corta, devi decidere cosa lasciare scoperto, faccia o piedi. C’è chi preferisci fare operazioni finanziarie e immobiliari discutibili, creare posti da dirigente e capo di gabinetto, infilare amici e sostenitori dei Cda delle società partecipate, e chi avrebbe preferito dare servizi al cittadino. In campagna elettorale, quando nei confronti tra candidati e nel programma amministrativo presentato, dicevo che non ci sarebbero stati soldi per quasi nulla, mi sono preso insulti dalla metà dei candidati sindaci, compreso quello che poi ha vinto. Perché? Semplice, perché se dici alla gente che non ci sono soldi non puoi promettere mari e monti a tutti quanti. E purtroppo abbiamo constatato che vince chi promette di più (almeno fin quando ha una scusa per poi non realizzare: ma alla lunga la gente capisce). Nel programma amministrativo che lei potrà ancora trovare nel sito del Comune, parlavamo di famiglie e di asili nido, evidenziando la drammaticità del problema e i gravi disagi che la situazione comporta per chi, alla fine, si vede svantaggiato economicamente, nel tempo e nel lavoro, dall’essersi fatto una famiglia. Quindi, anche se la coperta è corta, secondo noi era meglio impiegare su questa e altre cose i soldi, piuttosto che sperperarli per garantirsi il consenso politico. In questo, come su altri argomenti, alcuni promettevano, noi pianificavamo. Ha vinto chi prometteva. Ora vedremo cosa si farà… per questa e per tutte le altre situazioni. Cordiali saluti e grazie ancora. Se desidera illustrarmi meglio la situazione, potremmo scrivere un articolo di dettaglio sull’argomento: mi contatti pure, sono volentieri a disposizione!

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