La prostituzione a Mogliano secondo la Giunta non esiste più. Se continuate a vedere prostitute, clienti e papponi, avete le allucinazioni.

I nuovi cartelli che la Giunta dovrebbe apporre a Mogliano: visto che Azzolini, al di là dei proclami, non riesce a fare nulla per il fenomeno della prostituzione di strada, almeno si imponga un po' di garbo ai clienti!
Inutile ripetervi che avevamo sollevato il problema, oltre che in campagna elettorale (anzi, scendemmo in campo con un bel convegnoproprio sul tema, qui), anche dopo (qui, qui, qui e infine qui). Inutile dirvi che in tutta fretta il sindaco aveva predisposto un’ordinanza (qui), fatta anche benino, ma poi rimasta perloppiù lettera morta, in quanto senza sufficienti controlli un’ordinanza non serve praticamente a niente. L’unico grande cambiamento, nell’ultimo mese, è stata l’apposizione dei cartelli che avvisano gli automobilisti dell’ordinanza. Inutili, se poi a controllare non ci sono vigili e carabinieri in un turno notturno apposito e dedicato.
E infatti, le prostitute sul Terraglio a Mogliano, da una quarantina che erano (come avevamo dimostrato inequivocabilmente con un servizio fotografico, qui), una quarantina sono rimaste (forse, ma proprio forse, ce n’è qualcuna di meno). Basta che usciate di notte a dare un’occhiata. In barba a tutti i dati (raccolti come? mi chiedo) che sbandiera la Giunta. Giunta che prima del nostro servizio fotografico, diceva che erano una decina. Che dopo l’ordinanza ha detto che erano una quarantina, poi passate ad una decina. Che insomma, o coi numeri fa confusione, o non capisce che, mentre si vedono venti prostitute sulla strada, altre venti stanno “esercitando” nelle laterali in macchina con qualcuno.
Se qualcuno della maggioranza avesse dubbi, lo invito: andiamo insieme, telecamera alla mano, a farci un giro notturno un venerdì o un sabato (i giorni… “caldi”), fatto come dico io: e vediamo cosa si trova…
Ho l’impressione che nel mio Quartiere, Marocco, siano addirittura aumentate, perché le prostitute di colore che si trovavano appena pochi metri oltre al confine comunale, nel territorio di Mestre, sul Terraglio e in via Gatta, si sono tutte spostate in via Marocchesa, a Mogliano. Questo da quando Venezia-Mestre ha emanato l’ordinanza di cosidetto “zoning” (è un divieto a zone, che include tutto il Terraglio) e ha istituito appositi controlli. Un mio vicino di casa mi ha detto che alcune addirittura esercitano direttamente in prossimità del parcheggio delle Generali. Per la gioia della gente del luogo, come se via Marocchesa non fosse abbastanza degradata.

A Mogliano l'altra sera un "cliente" è stato brutalmente pestato, dopo avergli sfondato il finestrino della macchina, mentre era in compagnia di una squillo. Ancora ignoti motivi e autori del gesto. Certo è che il fenomeno della prostituzione di strada è intimamente connesso alla violenza che le associazioni criminali che la gestiscono devono esercitare per garantirsi il controllo del territorio
Non parlo nuovamente dell’argomento per pruderia, ma perché la prostituzione di strada a Mogliano è un fenomeno degradante, evidente, pericoloso. Al di là del degrado morale e civile, al di là delle condizioni di vita di quelle prostitue (sempre meno) ridotte in schiavitù, ricordiamoci che tutto ciò arricchisce e radica sul nostro territorio mafie dell’est, per niente raccomandabili. Nella sola Mogliano, facendo qualche calcolo molto al ribasso (30-40 euro a botta per 30 ragazze per 5 clienti a notte per 20 giorni al mese), il giro d’affari della prostituzione di strada è tra il milione di euro e il milione e mezzo all’anno. Ma, ripeto, è una stima molto al ribasso. E sono tutti soldi che alimentano clan mafiosi albanesi, rumeni & Co (qui). Altro che i barboni dell’area Macevi e del Nigi contro cui se la prendono Azzolini & Co.
Comunque, torno sull’argomento perché proprio ieri notte a Mogliano un cliente è stato legnato di brutto mentre era appartato con una prostituta: non si capisce se sia stato il protettore o un cliente geloso. Fatto sta che gli hanno sfondato il finestrino, tirato un paio di ganci in faccia, sottratto chiavi della macchina e prostituta.
Strano: con tutta la sicurezza che questa Giunta ha portato in città, protettori che non esistono pestano clienti che non esistono appartati con prostitute che non esistono. La cosa ha del bizzarro…
Non che nel vicino Comune di Preganziol, il sindaco/assessore Marton (altrettanto leghista e altrettanto generoso di promesse in campagna elettorale) se la cavi meglio: due giorni fa un tizio ha addirittura investito con l’auto una prostituta, lungo il Terraglio, fuggendo poi via e lasciandola agonizzante nel fossato, con enorme senso di solidarietà civile.

I mafiosi albanesi, nè carini nè coccolosi. Per fare sbruffonate sulla sicurezza, Azzolini e i suoi continuano a sloggiare poveracci che vivono negli immobili diroccati della città. Si guardano bene, invece, dal prendersela con i cattivi veri. Che intanto a Mogliano piantano solide radici, gestiscono prostituzione e spaccio, incassano enormi proventi, e si trovano sempre meglio nella nostra bella e gioiosa città
Ma fermi! Azzolini e i suoi hanno una nuova soluzione, almeno stando ai giornali: telecamere a infrarossi. Quattro per tutta Mogliano…
La criminalità albanese ora trema…
Insomma, al di là di proclami irrealistici sui propri risultati da parte di questo sindaco e questa maggioranza, la prostituzione resta là, vigorosa e salda, con annessa mafia straniera che si intasca i proventi. Forse si intende questo indicando il nostro territorio come “la Marca gioiosa“.
Mi si dirà: beh, qual è la soluzione? Ripeto, per l’ennesima volta, come da nostro programma elettorale: ordinanza e controlli; e passaggio a Tenenza della Stazione Carabinieri, con raddoppio del personale dell’Arma sul territorio.
E’ semplice: meno slogan, più efficienza. Magari condendo il tutto con un bel volantinaggio agli automobilisti che attraversano Mogliano di notte: “Ociò, se vieni a puttane qui, può darsi che ti sgamiamo“.
E visto che tanto insistono, i leghisti, con le ronde (cosa ridicola e inutile, ribadisco) che le facciano ogni notte sul Terraglio a caccia di lucciole! Così, invece che andare sui giornale dopo aver scacciato qualche disperato barbone che vive negli edifici abbandonati della città, magari si prendono una valanga di cazzotti da qualche protettore albanese e capiscono che la sicurezza si fa con le Forze dell’Ordine, non con i comunicati stampa e mostrando i muscoli, solo a parole, in una stanzetta del Municipio.
Ma forse l’imbecille sono io, anzi, è probabile.
























D’accordo, da qualche parte ho letto: “chi si umilia, sarà esaltato!”, ma non denigrarti troppo!
Ciao e buon lavoro.