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Lo scorso giovedì sera Consiglio Comunale aperto, i Consiglieri Regionali hanno espresso le loro posizioni sull’inceneritore e illustrato lo stato dell’arte…

23 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, ha dichiarato alla stampa di non essere venuto a Mogliano perché impegnato e comunque favorevole ai progetti

Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, ha dichiarato alla stampa di non essere venuto a Mogliano perché impegnato e comunque favorevole ai progetti

Qualcuno mi ha detto che forse nevicherà se lo faccio, ma quest’oggi vi parlerò bene di Azzolini e della maggioranza. I motivi per cui, infatti, solitamente ne parliamo male sono fatti amministrativi oggettivi, non pregiudizi personali. E perciò, visto che sul tema di oggi meritano dei complimenti, è giusto farglieli: diamo a Cesare quel che è di Cesare. E dimostriamo, come vedrete, che quando è giusto non abbiamo paura di sparare addosso a nessuno (nemmeno a chi è dalla nostra parte) nè di riconoscere meriti anche a chi, normalmente, è nostro avversario.

Lo scorso giovedì sera si è tenuto un Consiglio Comunale aperto sul tema inceneritore, cui erano stati invitati a parlare i capogruppo in Consiglio Regionale (o loro delegati) dei vari partiti. Per l’occasione il Consiglio si è riunito al Centro Sociale in Piazza Donatori di Sangue, per consentire una massiccia partecipazione popolare. L’evento è stato sollecitato dalla richiesta di tutta l’opposizione, raccolta dall’intero Consiglio e dalla Giunta.

I Consiglieri Regionali che si sono presentati sono arrivati in ritardo di un’ora, causa l’inizio ritardato dei lavori del Consiglio Regionale – previsto per lo stesso giorno e cominciato al pomeriggio anziché alla mattina – e in particolare della discussione sull’importante legge regionale per l’istituzione del “fondo per la non autosufficienza”. Diciamo “i Consiglieri Regionali che si sono presentati” perché alcuni non si sono presentati proprio. Erano infatti presenti Marco Zabotti (Liste Civiche per Carraro), Federico Caner (Lega Nord), Paride Danieli (Verdi), Nicola Atalmi (Partito dei Comunisti Italiani), Pietrangelo Pettenò (Rifondazione Comunista) e Diego Bottacin (Partito Democratico). Era assente “giustificato” Damiano Rossato (Italia dei Valori), che all’interno della lettera di scuse si è dichiarato comunque fortemente contrario ai progetti. Assenti ingiustificati e ingiustificabili Remo Sernagiotto (Popolo della Libertà) e Onorio De Boni (Udc), che non hanno inviato nè giustificazioni nè sostituti. Assenze che suonano come macigni e da cui si potrebbe desumere una posizione favorevole ai progetti. O – e non so cosa sia peggio – un disinteresse all’argomento. In realtà Remo Sernagiotto, raggiunto telefonicamente da un cronista, ha dichiarato che non sarebbe venuto perché comunque favorevole ai progetti (qui). Da Onorio De Boni non è pervenuta alcuna notizia: va detto che egli era il relatore in Consiglio Regionale della legge per il fondo per la non autosufficienza e che quindi era probabilmente impegnato (qui). Ma questa scusante non è sufficiente: avrebbe dovuto delegare qualcun altro o inviare perlomeno (come Rossato dell’Idv) una lettera per esprimere la propria posizione.
Sonora figuraccia, quindi, per il Pdl (che ha la Presidenza della Regione, siede in Giunta Regionale, ha l’assessorato regionale all’ambiente, e il cui coordinatore moglianese è Presidente della Commissione No-Inceneritore) e per l’Udc (che come sapete mi ha sostenuto in campagna elettorale con un programma chiarissimo contro l’inceneritore e la cui assenza – non ho scrupoli a dirlo – mi ha profondamente deluso).

Ma intanto veniamo al dunque.

Complimenti al sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale per l’evento ben ideato, ben riuscito, ben condotto. Hanno detto cose sensate e giuste tutti, nei loro discorsi: da Azzolini a Fazzello, da Corò a Zardetto, da Minello a Zago. Si spera che l’eco dell’evento e l’impegno che i partiti presenti si sono presi possa essere un passo ulteriore verso la vittoria di questa battaglia. I cittadini presenti erano tanti, attenti e rispettosi ma per niente sopiti: finalmente la mobilitazione popolare di massa (che ho ribadito, sempre e fin dall’inizio, essere lo strumento più importante per battaglie simili) comincia a funzionare.

Salteremo a piè pari ogni considerazione di merito sui progetti di inceneritori: inquinanti, assassini, sovradimensionati, destinati ad arricchire solo i loro proponenti… Tutto questo lo trovate nel nostro speciale sui progetti, che potrete leggere (se già non l’avete fatto) cliccando qui.
Occupiamoci invece, per sommi capi, dei discorsi dei Consiglieri Regionali e soprattutto delle informazioni che possiamo ricavare da essi.

Due le risoluzioni finora adottate dal Consiglio Regionale Veneto che dovrebbero bloccare i progetti di inceneritori di Mogliano e Silea. Ma la Giunta, finora, se n'è fregata e sta andando avanti. I progetti, in base a queste risoluzioni, potrebbero essere fermati già domani!

Due le risoluzioni finora adottate dal Consiglio Regionale Veneto che dovrebbero bloccare i progetti di inceneritori di Mogliano e Silea. Ma la Giunta, finora, se n'è fregata e sta andando avanti. I progetti, in base a queste risoluzioni, potrebbero essere fermati già domani!

Ma prima diamo alcuni dati oggettivi, per consentire una miglior comprensione del contesto amministrativo e politico.
Il progetto degli inceneritori di Bonisiolo e Silea si trova oggi in Regione; la fase di istruttoria preliminare (ossia raccolta di dati) si è conclusa. Ora il proponente (Unindustria Treviso – qui – e Green Holding rea – qui – tramite Iniziative Ambientali srl) dovrà comunicare sui giornali il deposito del progetto presso gli enti interessati e da qui inizierà il periodo di tempo (50 giorni per chiunque, 60 giorni per le amministrazioni) entro cui presentare osservazioni e obiezioni. Successivamente una commissione di Valutazione Impatto Ambientale – VIA – emanerà un parere destinato alla Giunta Regionale, che deciderà se dare o no il via libera alla realizzazione. Grosso modo le cose stanno così.

Dovete sapere che il 22 febbraio 2007 in Consiglio Regionale le sinistre e la Lega presentarono due risoluzioni, in teoria vincolanti per la Giunta Regionale, che chiedevano l’una (la n. 24 proposta da Pettenò – RC) di non autorizzare il progetto di inceneritori di Bonisiolo e Silea (qui), l’altra (la n.26 proposta da Caner – Lega) di non autorizzare i progetti prima che fosse stato redatto un piano dei rifiuti speciali (piano che dev’essere predisposto dalla Regione e che fino ad ora non c’era) (qui).

Ordunque, in base a queste mozioni s’era creato un intoppo che in Giunta Regionale oggi stanno cercando di risolvere furbescamente: e cioè, anche ignorando la risoluzione di quei rompiballe della sinistra, non si può però far finta che esista un piano dei rifiuti speciali e mandare avanti i progetti di inceneritori. Quindi che facciamo? Facciamo in fretta e furia un bel piano dei rifiuti speciali, generico e superficiale, lo approviamo in quattro e quattr’otto prima della fine del mandato, ormai agli sgoccioli, e diamo il via libera agli inceneritori di Mogliano e Silea.
Geniale. E infatti, dopo anni che si chiede invano la stesura di un piano dei rifiuti speciali, in pochi giorni salta fuori un piano che, a detta degli stessi Consiglieri Regionali anche di maggioranza presenti ieri, è una presa in giro. E’ chiaro che si tratta di una forzatura per dare una spinta disperata, prima che finisca il mandato regionale, al progetto.

Veniamo quindi alle posizioni dei Consiglieri Regionali presenti in sala (in ordine di intervento):

- Marco Zabotti (Liste Civiche per Carraro): contrario, ha fatto un discorso un po’ di circostanza privo di particolari informazioni o novità; consigliere regionale di opposizione, ha votato le due risoluzioni in Consiglio Regionale;

- Federico Caner (Lega Nord): contrario, ha fatto un discorso più ampio, accusando senza mezzi termini la Giunta Pdl e promettendo una ferma opposizione della Lega; consigliere regionale di maggioranza, ha presentato una delle due risoluzioni (quella in cui si chiede l’approvazione di un piano rifiuti speciali prima del via a qualsiasi progetto di inceneritori) e votato favorevolmente alla mozione proposta da Pettenò, contraria in assoluto ai progetti.
Va detto per inciso, come notato poi da Atalmi e da un Consigliere Comunale moglianese del Pdl, che per certi aspetti la Lega sulla questione inceneritore non gioca a carte scoperte: non solo spinge sull’inceneritore di Verona, ma in occasione del provvedimento (da loro stessi giudicato risibile e inadeguato) sul piano rifiuti industriali, preso in Giunta Regionale, gli Assessori leghisti sono usciti dalla stanza. Modo di fare abbastanza ipocrita utilizzato nelle stanze del potere per lasciare che vada avanti una decisione di cui non si vuole però la responsabilità: sostanzialmente, poiché i provvedimenti presi dalla Giunta Regionale devono essere approvati all’unanimità, se i leghisti si fossero opposti il piano non sarebbe passato e si sarebbe aperta una crisi politica; uscendo, hanno permesso che i presenti mandassero avanti il piano all’unanimità dei presenti. Al riguardo, Caner ieri ha detto: “I colleghi d’opposizione sanno com’è, è così che si fa.” Sarà: ma per non aprire una crisi intanto hanno mandato avanti un piano che ritengono inadeguato e pericoloso…

- Paride Danieli (Verdi): contrario, senza aggiungere dati particolarmente rilevanti; ha votato le due risoluzioni in Consiglio Regionale;

Guardate se non ci tocca ringraziare quei comunisti di Atalmi (nella foto) e Pettenò: in fin dei conti, quelli che in Regione si stanno veramente opponendo, con una marea in interrogazioni, mozioni, ecc., ai progetti di inceneritori, sono loro due!

Pensate che ci tocca ringraziare quei comunisti di Atalmi (nella foto) e Pettenò! Alla fin fine quelli che in Regione si stanno veramente opponendo, con una marea in interrogazioni, mozioni, ecc., ai progetti di inceneritori, senza ipocrisie e strumentalizzazioni, sono loro due!

- Nicola Atalmi (Comunisti Italiani) e Pietrangelo Pettenò (Rifondazione Comunista): associamo i due discorsi per l’unità di intenti e la schiettezza nel parlare. Atalmi e Pettenò hanno accusato apertamente la Giunta (composta da Pdl, Lega e Udc) di ignorare la volontà espressa dal Consiglio Regionale e di non giocare a carte scoperte riguardo agli inceneritori. Hanno inoltre spiegato – e questo è il dato più interessante – che già domani la Giunta, osservando le risoluzioni (che in teoria dovrebbero avere un valore vincolante) adottate dal Consiglio, senza nemmeno attendere i tempi della VIA, potrebbe cassare i progetti e rimandarli al mittente. E se ciò non viene fatto evidentemente un motivo c’è. Atalmi e Pettenò (quest’ultimo promotore della risoluzione più netta, contro gli inceneritori di Mogliano e Silea) hanno sconsigliato i cittadini dal credere nelle promesse elettorali di chiunque al riguardo e di esigere il blocco immediato; in questo hanno attaccato esplicitamente la Lega, il cui Consigliere Caner invece aveva detto che il problema sarebbe stato rimandato a dopo le elezioni, passando al nuovo Presidente (forse della Lega) e alla nuova Giunta.

- Spiazzante invece la posizione di Diego Bottacin (Partito Democratico), già sindaco di Mogliano, che pur esprimendosi contro i progetti, ha inteso aggiungere volutamente che ritiene l’incenerimento comunque la soluzione ambientalmente più compatibile per il residuo indifferenziato che rimane alla fine del ciclo dei rifiuti, nonostante la differenziazione e il riciclaggio. La platea è rimasta molto stupita e contrariata ma Bottacin ha ribadito di preferire comunque gli inceneritori alle discariche.
Non spieghiamo qui, perché l’abbiamo fatto altrove, perché pensiamo che sia un’opinione sbagliata: ribadiamo che secondo noi l’incenerimento non è assolutamente una soluzione, nemmeno di ripiego, al problema dei rifiuti.
In ogni caso, anche Bottacin ha votato in Consiglio a favore delle due mozioni.

Tra gli interventi finali dei Consiglieri Comunali moglianesi, meritano un accenno quello di Lucia Tronchin, capogruppo Pdl, e quello di Roberto Zago, capogruppo Mogliano Volta Pagina.
Lucia Tronchin, senza giri di parole, ha dichiarato che, nonostante si sia espressa contro l’inceneritore in campagna elettorale, una parte del Pdl moglianese e i livelli superiori del partito sono favorevoli ai progetti. “Inutile nascondersi”, ha detto, rimproverando però poi la Lega che, secondo lei, avrebbe al riguardo un’atteggiamento ipocrita, spingerebbe avanti progetti di inceneritore altrove (a Verona, ndArt) e criticherebbe l’operato della Giunta Regionale pur facendone parte a pieno titolo (e avendo anche la vice-presidenza della Regione, ndArt).
Roberto Zago ha accusato la Lega di utilizzare l’argomento a fini elettorali e ha chiesto che il Ministro dell’Agricoltura Zaia, esponente di spicco della Lega trevigiana e veneta e papabile prossimo Presidente della Regione, invece di andare in giro “ad accarezzare asinelli”, si impegni formalmente a combattere e vincere la battaglia contro gli inceneritori.

Il Presidente dell'Arpav, Andrea Drago, che va in giro a sostenere le ragioni degli industriali è - guarda un po' - un politico di spicco di Alleanza Nazionale - Pdl - che è il partito che sostiene gli inceneritori in Regione. E che invece a Mogliano ha la Presidenza della Commissione No-Inceneritore. Ecco da chi vengono i pareri tecnici di cui dovremmo fidarci!

Il Presidente dell'Arpav, Andrea Drago, che va in giro a sostenere le ragioni degli industriali è - guarda un po' - un politico di spicco di Alleanza Nazionale - Pdl - che è il partito che sostiene gli inceneritori in Regione. E che invece a Mogliano ha la Presidenza della Commissione No-Inceneritore. Ecco da chi vengono i pareri tecnici di cui dovremmo fidarci!

Come chiusa, vi propongo una chicca, accennata in Consiglio da Atalmi o Pettenò e che mi ha dato il “la” per una ricerchetta. Andrea Drago, il famoso direttore dell’Arpav, l’agenzia regionale per l’ambiente, che gira il Veneto sostenendo i progetti di inceneritori, è spesso una delle fonti citate dai sostenitori dei piani di Unindustria.
Beh, nemmeno io lo sapevo, ma sta di fatto che Drago è in realtà un politico, piazzato da altri politici a ricoprire (secondo alcuni, senza averne titolo – clicca qui) il suo ruolo. E indovinate di che partito è? Del Pdl! Precisamente Drago è un pezzo grosso a livello regionale di Alleanza Nazionale (il partito o la corrente, che dir si voglia, cui appartiene anche il Presidente della Commissione No Inceneritore di Mogliano, Celebrin): è stato perfino candidato (poi trombato) come coordinatore provinciale di An a Padova! Insomma, manco a dirlo, quello che dovrebbe essere il parere tecnico sui cui la gente dovrebbe fare affidamento, è invece quello di una persona senza preparazione tecnica (è un avvocato) e di nomina politica – nomina fatta dal partito che sostiene gli inceneritori!

Così va il mondo… Ma non dovrebbe!



4 commenti a “Lo scorso giovedì sera Consiglio Comunale aperto, i Consiglieri Regionali hanno espresso le loro posizioni sull’inceneritore e illustrato lo stato dell’arte…”

  1. Gennaro De Sio il 23 novembre 2009 alle 12:56 ha scritto:

    In tema di neve a primavera, cioè il periodo delle elezioni regionali, aggiungo se non Ti dispiace che, anch’io, sono d’accordo …ma, solo con Atalmi …e, qui, il diluvio universale direi …il quale dice: sconsigliamo i cittadini nel credere alle promesse elettorali di chiunque al riguardo ed esigere il blocco immediato.” …il riferimento alla Lega è presto fatto …sono o non sono il partito più vicino agli interessi privati dei singoli, piuttosto, che quelli dei cittadini? …o, nella confusione di fare i complimenti alla giunta Azzolini, ha dimenticato chi sono e come ci sono arrivati …devo fare l’elenco delle promesse fallate fatte al tempo della campagna elettorale …la più vicina a noi, quella comunale, senza approfondire in quella nazionale? …almeno, un coerente, in quella assemblea c’era …ed era l’assente …Ti ricordo che le campagne elettorali, come quella imminente, si fanno assumendo una posizione certa …e, quella del PdL è la più nota, anche se la meno condivisa …da altrettanto coordinatore PdL comunale, nella fattispecie, che grazie alla strategica patata bollente, messa ad arte nelle sue mani, dal mitico p.r. comunale, è stato già richiamato all’ordine e vedrai il finalino brillante, a cui siamo già stati abituati, nella conversione all’inceneritore dell’ultimo istante …cavallo zoppo d’una promessa elettorale ricca di consensi …si spera, per loro, anche stavolta. Alla fine, chiunque, s’accorgerà della menzogna dilagante, che il buon Atalmi cerca di smascherare …questi, si che ha intenzione di dar battaglia …non con manifestini colorati, a mo di zucca, ma più certi interventi in consiglio regionale. A Te, invece, come sempre l’esortazione nello scegliere, come giusto ritiene, da che parte stare …siamo abituati a perdere consensi, per le nostre idee ma, non ad indietreggiare …con la cordialità di sempre, un ex candidato consigliere comunale.

  2. Arthur Carponi Schittar il 23 novembre 2009 alle 13:00 ha scritto:

    Grazie. Ma tu sai da che parte sto: contro l’inceneritore. E’ chi sta con l’inceneritore non sta con me…

  3. Gennaro De Sio il 23 novembre 2009 alle 14:25 ha scritto:

    …prego. “Il tempo è …galantuomo”.

  4. orazio dalla tor il 23 novembre 2009 alle 19:24 ha scritto:

    interessante, molto interessante, visto che ti ho appena aggiornato su “scissioni, fusioni, sublimazioni, aggregazioni di tutti i partiti della Soviet Galaxy” a te deciderti…

    ciao orazio

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