Sono stato sorpreso e felice per come la nostra denuncia sulla prostituzione di strada a Mogliano abbia avuto velocemente effetto.
La settimana scorsa abbiamo pubblicato sul sito un articolo (clicca qui) e un reportage fotografico (clicca qui) che denunciavano la situazione di degrado civile e morale in cui versa il Terraglio nel tratto moglianese ogni notte.
I risultati di questa denuncia sono stati immediati.
Il primo è stato, l’indomani, un “cazziatone” telefonico fattomi da un dirigente della Polizia di Stato. Dall’articolo sulla Tribuna, infatti, sembrava quasi che, con l’indagine fotografica, volessi smentire i dati ufficiali delle Forze dell’Ordine. Niente di tutto ciò era o è nelle mie intenzioni: le Forze dell’Ordine lavorano costantemente e con abnegazione per la nostra serenità, con mezzi, personale e risorse sempre più martoriate dai tagli di uno Stato che a parole promuove la sicurezza e nei fatti la ritiene un costo da eliminare.
Già più volte, attraverso questo sito, abbiamo denunciato la situazione difficile in cui si trovano ad operare poliziotti e carabinieri (clicca qui). Perciò il nostro reportage non mirava certo a negare l’impegno costante delle Forze dell’Ordine, ma a mostrare, per quel che è, senza veli, una situazione fuori controllo, di cui hanno colpa in primo luogo la criminalità (che gestisce e sfrutta il fenomeno), in secondo i clienti (che lo alimentano), in terzo lo Stato (che fa spallucce), e in quarto le amministrazioni locali (che non fanno quanto in loro potere per combatterlo). Non certo Polizia di Stato e Carabinieri, che fanno quel che possono e combattono con armi spuntate.

Idem sul Corriere del Veneto. Evidentemente, muovendosi sui giornali e constatando duramente le inefficienze dell'amministrazione Azzolini, è possibile costringerli a muoversi per paura di perdere credibilità e consenso
Infatti ci eravamo particolarmente appuntati sulla mancanza di provvedimenti da parte dell’amministrazione Azzolini, che aveva fatto della sicurezza la parola d’ordine della campagna elettorale e fatto mille promesse anche riguardo alla prostituzione, e che poi, in quattro mesi di governo della città, aveva presenziato a innumerevoli trasmissioni televisisve e sagre, senza trovare il tempo di predisporre una scarna ordinanza (2 paginette) per multare i clienti delle squillo (così come reso possibile dal decreto sicurezza del 2008 e fatto a Preganziol). Ciò impediva alla Polizia Locale, ma anche alle altre Forze di Polizia, di adottare misure seriamente repressive nei confronti della clientela, vero motore di quello che, in fondo, è un mercato (brutto dirlo, ma è così).
A fronte di questa inattività totale, in Comune ci si cullava nella fantasia che le prostitute, sul Terraglio e a Mogliano, non ci fossero più. La “sicurezza” tanto promessa si era declinata nella persecuzione di barboni e accattoni: il terribile “racket delle elemosine” che fa tremare tutti i moglianesi… Sarà, ma credo che ai moglianesi facciano più paura i racket di prostituzione e droga, piuttosto che quello dei mendicanti.
Allo scopo di documentare una realtà che era già sotto gli occhi di tutti, un membro di Legalità e Benessere ed io avevamo filmato tutte le prostitute che esercitavano nel solo tratto moglianese, estratto i fotogrammi relativi a ciascuna zona e pubblicato il tutto, con un bel conticino, qui sul sito (clicca qui e qui): risultava così, in modo inequivocabile e non smentibile, che le lucciole al lavoro nel solo tratto moglianese erano ben una cinquantina.
Nell’articolo si chiedeva subito di intervenire con l’emanazione dell’ordinanza e di avviare una seria politica di collaborazione con le Forze dell’Ordine.

Il giorno dopo la nostra denuncia otto volanti della Polizia hanno condotto in Questura ben 22 prostitute, molte delle quali prelevate sul Terraglio a Mogliano e giovanissime
Orbene, il giorno dopo, successivamente alla telefonata intercorsa tra la Questura e il sottoscritto, chiarito (da buon Ufficiale in congedo) che non c’era alcuna volontà di criticare le Forze dell’Ordine, ma anzi, di attirare l’attenzione sui fenomeni criminali e mostrare quante poche risorse fossero destinate alla sicurezza, la Polizia di Stato ha compiuto una grossa operazione lungo il Terraglio, impiegando otto volanti e fermando 22 prostitute, tra cui molte giovanissime appena 18enni.
Già questo risultato mi aveva fatto piacere.

A tre giorni dalla nostra denuncia, ecco che il sindaco annuncia la predisposizione dell'ordinanza... Bene, è un primo passo
Ma la vittoria più grande, per tutti i cittadini di Mogliano, è stata che la denuncia di Legalità e Benessere ha costretto i cowboy verde-arancione che dominano il Comune di Mogliano a smuoversi e a fare qualcosa: e così, intempestivamente rispetto alla realtà ma tempestivamente rispetto alla denuncia, Azzolini ha predisposto un’ordinanza contro clienti e lucciole e l’ha sottoposta per l’approvazione al Prefetto di Treviso.
Per questo plaudiamo all’operato del sindaco, che magari mosso da un bel calcione nel sedere sui giornali ha dimostrato di potersi attivare in pochissimo tempo. Poteva farlo prima, senza bisogno della nostra denuncia; ma meglio tardi che mai.
E’ questa l’opposizione costruttiva che vogliamo fare: calcioni nel sedere a scopo costruttivo, se continuerà ad essercene bisogno come sembra; altrimenti, se l’amministrazione cambiasse rotta e cominciasse ad essere più trasparente ed efficiente, basteranno consigli e segnalazioni.
Intanto siamo lieti di aver comprovato quello in cui credevamo e speravamo: di poter influire positivamente sulle scelte dell’amministrazione pur non sedendo in Consiglio Comunale: è un bel traguardo che ci spinge a continuare su questa strada.
Torniamo al dunque. Quando l’ordinanza sarà approvata ed emanata, i clienti delle lucciole a Mogliano potranno essere multati per 500 euro e, stando agli articoli di stampa che riportano le dichiarazioni dell’amministrazione, le ragazze in abiti discinti per 150 euro.
Quest’ultima previsione mi sembra crudele (mi risulta che le prostitute siono per lo più costrette e vittime del racket) e di dubbia utilità (sono soldi che credo non verranno mai riscossi: ormai lo Stato non riesce più nemmeno a pignorare ricchi debitori, figuriamoci come si incasseranno le multe fatte alle lucciole).
Ma a parte ciò, l’ordinanza può essere un primo passo nel lungo percorso necessario a risanare il Terraglio. Come dicevamo prima e anche nel nostro programma elettorale, infatti, la prostituzione è un mercato e dove cala da domanda (clientela) cala anche l’offerta (lucciole): per cui se si scoraggiano i clienti a venire a cercare prestazioni sessuali sulle strade di Mogliano, le lucciole si diraderanno.
Va detto che sarà difficile far rispettare l’ordinanza: la Polizia Locale, per i tagli imposti da Azzolini, non esce nell’intero fine settimana e non fa turni serali. Quindi non potranno applicare l’ordinanza e fare multe ai clienti.
Carabinieri e Polizia hanno molto altro da fare, con personale e mezzi limitatissimi, che mettersi a fermare ogni cliente e fargli la contestazione.

Il corpo di Polizia Locale di Mogliano Veneto. Oggi come oggi, i vigili urbani, causa il bilancio disastrato del Comune, non possono fare straordinari, nè turni serali o notturni, nè turni dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina. In pratica, l'ordinanza dovrà essere applicata da Carabinieri e Polizia, sottraendoli al loro più importante compito di controllo del territorio. Come abbiamo sempre detto, ogni cosa è collegata, come in questo caso bilancio, personale, sicurezza...
Il modello vincente di Preganziol sarà difficile da applicare: lì un’auto in borghese con a bordo i vigili in divisa seguiva le coppiette cliente-squillo fino al luogo dove si appartavano e poi appioppava una multa incontestabile. In questo modo in soli 5 mesi si elevarono 154 contravvenzioni che portarono nelle casse del Comune 75.000 euro (500 a multa). Soldi provento di “educazione civica” e sottratti alla criminalità. In breve, così, si sgomberò completamente dalle lucciole il tratto preganziolese del Terraglio. Il sistema ha funzionato fino a poco fa quando, da quel che ho capito (perché non sono abbastanza addentro le questioni di Preganziol da esserne sicuro), anche lì la giunta leghista ha dato fondo al bilancio e i vigili non possono più uscire di notte. Da osservazioni empiriche, si direbbe in effetti che la prostituzione di strada sia ora ricomparsa massicciamente anche a Preganziol.
Per liberare le strade di Mogliano dalle prostitute, quindi, ora ci vorrebbero tre turni serali-notturni di vigili urbani con auto in borghese, dediti esclusivamente a pedinare e sanzionare gli incauti clienti. Così si otterrebbero in breve risultati positivi che un’azione più blanda di mantenimento potrebbe conservare. Ma, come abbiamo visto, guai finanziari causati da improponibili acrobazie amministrative lo impediscono.
Quindi per Mogliano il percorso contro la prostituzione di strada sarà irto e difficile.
L’ordinanza è un primo passo, necessario.
Poi chi ha creato il buco nel bilancio che impedisce i turni dei vigili, dovrà inventarsi un modo per applicarla.
Contemporaneamente all’applicazione, bisognerà curarsi di stabilire un rapporto di sinergia e collaborazione con le Forze dell’Ordine, teso ad aiutarle nel colpire la criminalità che sta dietro coloro che esercitano costrette il mestiere. E’ per questo che bisognerebbe cercare di sgravare il più possibile Polizia e Carabinieri dall’elevare anche le semplici multe alla clientela, in modo che possano occuparsi dei veri sfruttatori che sono i magnaccia: la cattiva gestione delle finanze comunali però lo impedisce.
E infine, per completare il percorso, bisognerà curarsi di fare il possibile per sostenere quelle strutture che offrono ricovero e riscatto alle prostitute sottratte al racket.
Tutto ciò non eliminerà la prostituzione, che non a caso si chiama “mestiere più antico del mondo” e che tra l’altro in Italia è legale, ma contribuirà a colpire e ridurre la sua forma più pericolosa, sottoposta a violenza, sfruttamento e incontrollata: quella di strada.
Per altri provvedimenti in materia, più sensati, più completi, più risolutivi, bisogna affidarsi alle scelte dello Stato centrale: i Comuni non hanno nè legittimazione nè titolo per provvedere.

























Questo è un esempio concreto di come un gruppo di cittadini volenterosi e responsabili, che si era messo a disposizione della propria città durante le elezioni comunali, continui a lavorare costruttivamente anche senza aver avuto i numeri sufficienti per entrare in consiglio comunale. Abbiamo promesso di occuparci della nostra città, e stiamo mantenendo la promessa. Non abbiamo bisogno di “poltrone” per essere attivi e propositivi.
E va bene! Ti pubblico il commento anche se sei una dei nostri… ma anche gli auto-complimenti fanno piacere! :-)
Hai ragione, è che proprio non sono riuscita a starmene “zitta”. :-) Più che un auto-complimento, perchè di strada ne abbiamo ancora molta da fare (e poi non sta a noi farceli), è un appello al senso civico. E’ giusto lamentare ciò che non riteniamo vada bene, ed è ancora più giusto fare qualcosa. Ho visto dei cittadini intervenire in consiglio comunale per difendere dei loro diritti, ho visto cosa possiamo fare noi. Continuiamo così.
Mi congratulo con l’effetto della Vostra denuncia.
Credo però che la tematica prostituzione di strada, come accenna l’autore dell’articolo, non sia facilmente risolvibile senza revisioni sostanziali della Legge Merlin o l’adozione di provvedimenti simili a quelli in uso nei Paesi del Nord Europa (quartieri ad essa dedicati o zone industriali “franche” durante la notte).
Anche in questo caso il Veneto si dimostra demograficamente e come usi e “consumi” molto più simile al centro Europa che all’Italia del Centro o del Sud.
oltre ai complimenti per il suo sito e alla chiarezza di esposizione dei fatti…. volevo segnalarle…. come vedra lei stesso che nevica… e le strade moglianesi sono innevate… i cittadini moglianesi si trovano di fronte a questa situazione… senza l’aiuto dei vigili per viabilità e rilievo incidenti, con seguente ripristino della circolazione… lo spreco pubblico non stava sicuramente nei soldi per il lavoro in turno di detta categoria… la prostituzione in aumento… e i disagi che avremo tra sabato e domenica lo rendono evidente…. dal terraglio si possono vedere le auto della polizia locale coperte di neve… meriterebbero una foto perchè il fatto di interrompere cosi un servizio essenziale è un vero spreco delle risorse pubbliche…. le auto dei vigili utili a tutti… soprattutto oggi… sono coperte dalla neve… invece direttore generale e chi gode delle grazie dell’amministrazione al calduccio godendosi stipendi d’oro
Come vede, abbiamo provveduto. Se ha delle foto o delle segnalazioni, ce le invii. Grazie!