L’altro giorno leggendo la Tribuna (qui), mi sono imbattuto in un articolo intitolato: “Lucciole in strada: solo otto sul Terraglio”.
Ho subito pensato che fosse un pesce d’aprile fuori stagione!
L’articolo conteneva questi passaggi: … “drastica diminuzione della presenza di lucciole lungo il Terraglio, che sembra aver perso la sua connotazione di strada del sesso“; … “taglio del numero di prostitute lungo la statale, soltanto otto“; … “nel tratto di strada tra Mogliano Veneto e Frescada, infatti, è praticamente sparita la presenza di lucciole“.
Mi sono chiesto su che pianeta vivesse l’autore dell’articolo: bastava uscisse una sera per rendersi conto che le affermazioni sul “risanamento” del Terraglio non stavano nè in cielo nè in terra.
Infatti le lucciole sul Terraglio sono più di quante siano mai state! In particolare a Mogliano il loro numero non fa che crescere.
E l’amministrazione Azzolini, che tanto aveva promesso in termini di sicurezza, di lotta alla prostituzione e al degrado, non ha fatto nulla di nulla.
Non lo dico sulla base di sensazioni, ma di fatti: e ve lo documento!
Uno dei membri di Legalità e Benessere ed io ci siamo presi la briga, a scanso di essere contraddetti dal fantasioso sindaco di Mogliano, di andare a contare, una per una, le prostitute che esercitano a Mogliano; e di documentarlo.
Siamo usciti e abbiamo fatto un qualche giro in auto con una telecamera digitale tra le 22.00 e le 24.00 di un paio di serate della scorsa settimana.
Cliccando qui trovate un fotoreport composto con i fermo-immagine di cosa abbiamo visto nel solo tratto moglianese del Terraglio (in pratica dal Dese a Marocco alla zona dell’ex maglificio Nigi).
[La qualità dell'immagine è bassa, perché si tratta di fotogrammi di un filmato fatto di notte e in movimento a 40-50 km/h; inoltre abbiamo accentuato lo sfocamento di alcuni fotogrammi per evitare di mostrare volti o segni riconoscibili delle prostitute o targhe delle automobili.]
Cosa diceva quel giornale? Otto prostitute?!?!
Forse per ogni singola via!
Non certo sul Terraglio, visto che nel solo tratto moglianese esercitano una cinquantina di lucciole!
Vedete come sta rendendo sicura questa città l’amministrazione delle favole?
Nel nostro tour siamo riusciti a videoriprenderne ben 41. Ce ne sono da aggiungere una decina che abbiamo visto ma che nel filmato non compaiono perché non siamo riusciti a videoriprenderle (una all’altezza di via Dei Mille, una in via Trevisanato, una tra via Corridoni e via De Zuliani, una in via Girardini, una ulteriore di colore presso il distributore Esso, due di colore in via Mameli, una di etnia slava di fronte al negozio di arredamento-casa Barbon). Mancano inoltre una decina di altre prostitute, che quelle due sere non c’erano, che stazionano normalmente nelle seguenti zone: Terraglio a Marocco, tra l’edicola di via Marocchesa e la fermata Actv, lato ovest: 3 prostitute di etnia slava; via Foscolo: 4 prostitute di colore; svincolo nuovo sottopasso per Campocroce e Zerobranco: 2 prostitute di etnia slava. Nei prossimi giorni tenteremo di videoriprendere anche queste (se avete fatto voi delle foto, inviatecele). Le 41 documentate e la ventina tra viste e non documentate o assenti, fa in totale ben oltre 50!
Oltre 50 prostitute che esercitano solo nel tratto moglianese del Terraglio: una colossalità!
La situazione quindi è molto peggiorata negli ultimi mesi, nonostante fosse già da tempo notevolmente degradata!
Eppure le promesse di Azzolini, nella sua nuova veste leghista, erano state chiare.
Purtroppo erano solo chiacchiere per incantare gli elettori!
Contro lo spaccio, la prostituzione, ecc. ecc., finora l’amministrazione Azzolini non ha fatto niente: è riuscita solo a fare proclami trionfali sui grandi risultati raggiunti scacciando quattro poveracci dagli immobili degradati e in disuso dell’ex-essicatoio, dell’area ex-Macevi, dell’ex stabilimento Nigi. Complimenti, quelli erano veramente dei duri, ci voleva coraggio, eh!
Quanto ai veri cattivoni, quelli che gestiscono a suon di pistole, coltelli e spranghe il racket della prostituzione, i nostri sceriffi locali ci vanno piano: “Ehi”, pensano “questi mica sono quattro clandestini con il barbecue in camera da letto e la toilette dietro un cespuglio, come quelli della Macevi: questi non scherzano, meglio lasciarli in pace!”
Finora Azzolini non ha nemmeno emanato l’ordinanza antiprostituzione che, grazie ai poteri conferiti ai Sindaci dal decreto sicurezza 2008, consente di multare i clienti delle prostitute per 500 euro al colpo: la soluzione adottata a Preganziol e che, fin quando è stata messa in pratica, ha funzionato.
Leggendo alcuni articoli di giornale sembrava assodato che l’ordinanza fosse stata emanata. Ma controllando ho scoperto che non è così: si tratta, come al solito, di meri proclami, promesse, programmi, che vengono spacciati come già realizzati.
In realtà nel sito del Comune di Mogliano non si esiste traccia dell’ordinanza o di una delibera di giunta relativa alla questione. Dal sito non risulta addirittura nessuna attività, nemmeno di semplice discussione, relativa al problema della prostituzione. Anzi, la parola “prostituzione”, da quando si è insediato Azzolini, non appare in nessun documento ufficiale del Comune reperibile sul sito internet, in nessuno! (clicca qui)
Eppure questa era una promessa (tra le tantissime) su cui Azzolini aveva particolarmente puntato per farsi eleggere.
Invece dopo quattro mesi di governo della città e aver avuto il tempo per presenziare a dozzine di trasmissioni televisive, inaugurazioni, feste, sagre, ecc., non ha ancora avuto il tempo di predisporre un’ordinanza?
Si tratterebbe di due paginette, due misere paginette: ecco quella di Preganziol (clicca qui)
Forse Azzolini è troppo preso dall’apparire, dal pubblicizzarsi e da fare annunci, per potersi dedicare anche all’essere un vero Sindaco e al fare qualcosa di concreto.
Peccato però che poi Mogliano assurga agli onori della cronaca regionale e nazionale, con un passaggio addirittura sul Tg5, per il ritrovamento di una quindicenne (quindicenne!) rapita in Ungheria e ritrovata a prostituirsi, obbligata dal racket, in pieno centro città sul Terraglio… (qui)

Azzolini si impegna troppo ad apparire per potersi impegnare nel fare cose concrete. Basta annunciarle! Ma la situazione reale, poi, rimane quella che tutti vediamo
A poco servirà, ormai, tentare di riparare: l’infelice Azzolini si troverà di fronte al problema che come al solito ha troppo promesso senza badare a ciò che era davvero realizzabile. Nella situazione attuale, infatti, anche se emanasse l’ordinanza (cosa che finora non ha fatto), nessuno potrebbe controllarne l’osservanza.
Infatti la Polizia Locale non fa più turni serali e notturni da mesi, ormai, causa l’esaurimento dell’apposito fondo (il bilancio è messo male, ma invece che investire su queste cose, la Giunta nomina direttori generali, dirigenti, capi di gabinetto, addetti stampa, per centinaia di migliaia di euro…)
Quanto ai pochi carabinieri (visto che anche della Tenenza promessa da anni da Azzolini non c’è traccia) hanno ben altro da fare…
Insomma, cari e-lettori, tutte le cose sono collegate, tutte i nodi vengono al pettine, un problema tira l’altro.
E’ per questo che bisognerebbe scegliere con cura i rappresentanti politici a cui affidare le sorti delle nostre città…



























Complimenti ottima, anche se triste, descrizione della realta… Viva la gente onesta, che vede le cose per quel che sono.
Complimenti Arthur, hai colpito ancora!
Grazie. So che l’argomento ti stava particolarmente a cuore. C’è anche un altro articolo che mostra quali provvedimenti l’amministrazione è stata spinta a prendere. Ciao, a presto!