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Mogliano: Società Spl (Servizi Pubblici Locali), i nodi vengono al pettine… e strappano i capelli dei cittadini

14 ottobre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Cosa otterranno i cittadini di Mogliano, alla fine dei conti, da Spl: di aver gestito un sacco di attività che poteva gestire il Comune; di aver generato centinaia di migliaia di euro di consulenze; di aver contratto mutui per opere ed eventi che, secondo lo scorso Sindaco (lo stesso di adesso: Azzolini) i cittadini non avrebbero mai pagato e, infine, a riprova che tutti i nodi vengono al pettine,

Cosa otterranno i cittadini di Mogliano, alla fine dei conti, da Spl? Di aver generato centinaia di migliaia di euro di consulenze; di aver venduto o svenduto (secondo i diversi pareri), una quota rilevante del patrimonio cittadino; di aver consentito di sistemare politicanti e sostenitori attraverso il consiglio di amministrazione, a spese del cittadino; infine, a riprova che tutti i nodi vengono al pettine, di andare in liquidazione con un bel mutuo di 5 milioni di euro sul groppone (di cui il Comune di Mogliano è garante). E sapete da chi vengono i soldi del Comune di Mogliano? Ma da tutti noi cittadini! Elementare, Watson!

Alla fine la scatola dei gioielli si rivela una scatola di scarpe con dentro la proverbiale “sola”.
E la “sola”, la fregatura, la beccano sempre i cittadini.

E’ il caso di Spl spa, la mitica società Servizi Pubblici Locali, holding del Comune di Mogliano Veneto.

Azzolini ha infatti deciso di liquidarla, considerandola un inutile spreco di denaro pubblico. Queste le sue parole: “Dopo il conferimento di SPIM in Veritas e la vendita di Mogliano Ambiente, la società è diventata un contenitore vuoto. È la fine di una società che è diventata un peso per l’amministrazione comunale: è assurdo che una società che non fa nulla abbia un direttore generale che costa oltre 100.000 euro l’anno, un CDA di tre membri ma uno solo dipendente. È un inutile spreco! Abbiamo deciso di procedere alla messa in liquidazione” (fonte: clicca qui).
Ma va!?!
Bravo Azzolini, stavolta dobbiamo dargliene merito.
Ma chissà chi era stato a svuotare Spl e lasciarla “a fare nulla”?
… indovinate!

Istituita nel 2003 a seguito dell’intuizione dell’amministrazione dell’epoca “Facciamo una holding, che fa figo”, Spl è stata una scatola misteriosa fin dall’inizio.

Costruita per controllare altre società partecipate del Comune (Mogliano Ambiente, Spim) e realizzare alcuni interventi, diviene fin dall’inizio un jolly tuttofare. Ancora neonata, Spl si vede affidare una “competenza generale in tema di gestione del patrimonio immobiliare in titolarità o in uso al Comune”; la Spl dovrà, inoltre, garantire “al Comune locali idonei ad ospitare uffici comunali” e “realizzare in nome e per conto del Comune opere pubbliche” (clicca qui).

Direttamente o tramite le sue partecipate, alla fine Spl si occuperà alla fine di così tante cose da poter impressionare una multinazionale: progetti di riqualificazione, progettazione architettonica, costruzione di centri polivalenti e mega-bocciodromi, parcheggi, asfaltatura strade, raccolta rifiuti, servizi cimiteriali, gestione rete e distribuzione gas e acqua, fognature, depurazione, acquisto, vendita, affitto di immobili, farmacie, restauri d’opere d’arte…
Chi più ne ha più ne metta.

Al timone della società un direttore generale e un consiglio di amministrazione di nomina politica e ben stipendiati.
Ripeto: ben stipendiati (l’ambaradan, con il collegio sindacale, costa circa 140.000 euro all’anno).

Se cercassi di riassumervi tutte le vicende di Spl, ci vorrebbe un romanzo. Estraiamo qualche momento glorioso della sua storia recente.

Già nei primi mesi del 2006 la situazione era chiara: Stefano Bison, allora nella Lista Giovani di Azzolini, commentò così la situazione di Spl e Mogliano Ambiente: “Il Consiglio comunale da tempo ha perso il controllo di queste società e allora come diceva un vecchio detto latino «Quis custodiet custodies? Chi controlla i custodi?» E chi pagherà questo buco da un miliardo di vecchie lire, ancora i cittadini?” (riferendosi al buco da 500.000 euro di Mogliano Ambiente) (fonte: clicca qui)

Quindi, secondo voi, cos’avrà fatto, Azzolini, in seguito a queste dichiarazioni, dopo essere diventato sindaco all’inizio del 2006? Smantellato le società? Diminuito le consulenze? Snellito i consigli di amministrazione?
Ovviamente no.
Infatti nel consiglio di amministrazione di Spl e in quello delle sue controllate, avevano già trovato posto o lo trovarono alcuni fedelissimi del sindaco Azzolini, con stipendi tutt’altro che indifferenti: uno per tutti, Andrea Bortolato, che per fare il presidente di Spim, prendeva 66.000 euro all’anno (5.500 euro al mese).

Il logo di Spl. Cliccando accederete al suo sito internet, poco più di una cornice svuotata

Il logo di Spl. Cliccando accederete al suo sito internet, poco più di una cornice svuotata

Con calma e in ossequio alle nuove normative sulle società miste a partecipazione pubblica/privata e sui compiti loro affidabili (decreto Bersani), si iniziò a svuotare Spl vendendo Spim (sia acqua che gas), senza gara e per di più spendendo la bellezza di 250.000 euro di consulenze esterne.

Fatto questo, giunti ad una società sempre più svuotata del suo scopo originario, la liquidarono, chiederete voi?
Ma no!
Si decise che, anche mezza vuota, la società avrebbe potuto trovare un nuovo scopo: quello di “gestire il patrimonio immobiliare comunale con scopi sociali” (lo disse un assessore di Azzolini, Vianini: clicca qui)! Ma che bello, suona bene!
Giannino Boarina, Lega Nord, allora fiero oppositore di Azzolini e della sua politica “creativa”, oggi suo vicesindaco, disse: “Questo tipo di attività economica non dovrebbe farla SPL e nessun’altra delle nostre municipalizzate. Per fare cassa il Comune vuole mettersi sul mercato, è quanto mai incredibile!” (fonte: clicca qui)
Azzolini rispose: “Boarina continua a fare politica in una maniera vecchia, anzi miope. Noi non venderemo niente, stiamo solo progettando una nuova struttura finanziaria per il Comune di Mogliano. Le speculazioni non ci interessano, vogliamo snellire in maniera creativa tutto il sistema: a breve sarà sotto gli occhi di tutti il risparmio garantito dalla riduzione dei vertici. Quando l’operazione sarà completata i moglianesi potranno vantarsene (fonte: ibidem).
(Eh! Vedrete come possono vantarsi, i moglianesi, di tutta quest’operazione “creativa”, e come il risparmio sia sotto gli occhi di tutti!)
Spl rimase così in piedi, quasi completamente svuotata.

Nel solo 2007 Spl spese per consulenze e incarichi, comprese quelli di cui dicevamo prima per la vendita di Spim,  470.000 euro. Sempre Boarina sulla gestione Spl nel periodo Azzolini disse: “470.000 euro di consulenze per la società partecipata Spl: il 2007 è stato davvero l’anno degli sprechi. Doveva essere la cassaforte dell’ente, invece si sta rivelando una scatola vuota. La vendita di Spim è stata una presa in giro nei confronti dei cittadini” (fonte: clicca qui).

Nel 2008, venduta anche Mogliano Ambiente, per adeguarsi alle norme del decreto Bersani, il commissario straordinario Campanaro, mette fine agli incarichi conferiti a Spl: quattro dipendenti finiscono per strada.

Veniamo ad oggi.

Le quote sociali appartengono, dopo mille cambiamenti, per il 93% al Comune di Mogliano Veneto e per il 7% alla società Slia Technologies, che fa parte del gruppo Gavioli.

Come riportato all’inizio dell’articolo, Azzolini ha deciso di metterla in liquidazione.
Alla fine si prevede che il conto sul tavolo dei moglianesi sarà di circa 3 milioni di euro.
Infatti Spl ha un mutuo di 5 milioni di euro di cui il Comune è garante; mentre dall’altro lato ha un capitale di 1,2 milioni di euro e la proprietà dell’ecocentro di via Ronzinella e della farmacia di via Marignana a Marocco (insieme dovrebbero valere 700-800.00 euro grosso modo).
E chi dovrà pagare quei 3 milioni di euro di debiti, quando chiude la baracca?
Ma naturale: il Comune di Mogliano.
E da dove li piglia i soldi, il Comune?
Ma dalle nostre tasche, ovvio! O sottraendoli ad altri servizi ed opere.

Conti alla mano, i moglianesi ci rimetteranno 3 milioni di euro dalla liquidazione di Spl. Come al solito, paga Pantalone!

Conti alla mano, nella liquidazione di Spl i moglianesi potrebbero rimetterci 3 milioni di euro e passa, oltre alle centinaia di migliaia di euro sprecati fin'ora. Come al solito, paga Pantalone!

Azzolini e la Lega Nord, al potere, parlano di liquidare Spl come un fatto positivo. Lo è, in effetti.
Ma non dicono perché si sia creata questa situazione.
Come può chi ha contribuito a creare questa situazione (Azzolini & Co.) fare la parte del paladino?
Come può chi conosceva già da tempo la situazione (Lega Nord) tacere?

In sostanza, di chi è la colpa se Spl non è stata chiusa prima, se ha sprecato così tanto, se ha così tanti debiti e se questi ricadranno sui cittadini di Mogliano?

Lasciamo lo dica chi è più titolato di noi: leggete cosa diceva nel 2008 Alberto Gherardi, segretario della Lega Nord, su Azzolini: “E’ singolare che chi ha procurato il buco, se ne dolga oggi. (…) Hanno svuotato i gioielli di famiglia. E’ singolare che chi ha contribuito in maniera determinante al dissesto societario, oggi dica certe cose. La gestione creativa delle finanze pubbliche non è appropriata: si può essere creativi con i propri soldi, non con quelli dei cittadini” (fonte: clicca qui).
Ipse dixit.
Ora che governano con Azzolini, la pensano ancora così?



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