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dicembre, 2009

Unindustria va avanti nel procedimento VIA e deposita il progetto: tentativo disperato o consapevolezza di qualche asso nella manica?

23 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Unindustria, nonostante i recenti "no" di importanti enti (Arpav e Provincia) ha improvvisamente dato un'accelerata al procedimento autorizzativo degli inceneritori di Mogliano e Silea, proprio in corrispondenza delle elezioni regionali. Mossa disperata o consapevolezza di avere qualche asso nella manica?

Unindustria, nonostante i recenti "no" di importanti enti (Arpav e Provincia) ha improvvisamente dato un'accelerata al procedimento autorizzativo degli inceneritori di Mogliano e Silea, proprio in corrispondenza delle elezioni regionali. Mossa disperata o consapevolezza di avere qualche asso nella manica?

Iniziative Ambientali, la società di Unindustria Treviso che ha presentato il progetto di inceneritori per Mogliano e Silea, non si ferma, nonostante i colpi sul muso ricevuti di recente da ARPAV e Provincia di Treviso.

La società, in una lettera diretta agli enti interessati, ha infatti espresso l’intenzione di dar luogo ben presto (entro la fine di dicembre) al deposito e alla c.d. “pubblicità” sui quotidiani (previsti dalla legge come atti necessari nel procedimento di Valutazione Impatto Ambientale) dei progetti.

Dalla data di deposito e pubblicazione sui quotidiani, decorreranno alcuni termini molto importanti:
- 50 giorni per le osservazioni dei cittadini (lett. “chiunque”) ex art. 16 c.1 l.r. 10/99;
- 60 giorni per le amministrazioni locali interessate per esprimere il loro parere, ex art. 17 c.1 l.r. 10/99;
- i 135 giorni (in pratica 4 mesi e mezzo) per la commissione VIA esprime il proprio parere, ex art. 18 c.1 l.r. 10/99;

Per approfondire il contenuto della Legge Regionale n. 10 del 26 marzo 1999 sul procedimento di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) della Regione Veneto, clicca qui.

Previsto tra il 18 e il 20 gennaio 2010 l’incontro (anch’esso obbligatorio secondo la legge) con i cittadini dei territori interessati per quanto riguarda Mogliano.

Con il deposito e la pubblicità, Unindustria quindi pigia il piede sull’acceleratore.

So the question is… (per i non anglo-speaker: “e quindi la domanda è…”)

Ultimamente sempre più esponenti regionali del Pdl insistono dicendo che va realizzato il solo impianto di Bonisiolo di Mogliano. (Immagine: rendering del progetto)

Ultimamente sempre più esponenti regionali del Pdl insistono dicendo che va realizzato il solo impianto di Bonisiolo di Mogliano. (Immagine: rendering del progetto)

Perché?

Le possibilità sono due.

1) E’ una mossa disperata, dettata dall’ansia di vedere la prospettiva dell’approvazione del progetto sfuggire come sabbia dalle mani via via che si incassano pugni sul muso dagli enti più diversi.

2) E’ un’accelerata connessa alle vicine scadenze elettorali (leggi: elezioni regionali di marzo 2010), per cui Unindustria intende far approvare il progetto prima della fine del mandato attuale e prima che qualche asso nella manica svanisca con il cambio di guida al vertice della Regione Veneto; infatti Galan, attuale governatore, è apertamente favorevole all’inceneritore, mentre il futuro governatore (già “in pectore“, a giudicare dai numeri), Zaia, sarebbe abbastanza contrario (per ora, meglio limitarsi ad “abbastanza”).

Io ho paura che sia un misto delle due possibilità, con un forte sbilanciamento verso la seconda.
Parafrasando, credo che l’impostazione di Unindustria potrebbe essere: Più aspettiamo è più calci sul muso ci prendiamo da comitati cittadini, Comuni, Provincie, istituzioni, enti ed esperti, e il fronte del “no” si allarga; inoltre, continuando ad aspettare, lasciamo che a prendere la decisione, invece del governatore che ci ha assicurato che manderà avanti i progetti e il cui intero partito è favorevole (Galan e Pdl), sia un governatore il cui partito si è fortemente sbilanciato contro i progetti e che ha le proprie radici elettorali proprio nella Marca Trevigiana (Zaia e Lega).

Tuttavia, se le cose stessero solo così, quest’impostazione avrebbe una grave pecca.
Infatti, Pdl o meno al governo della Regione, senza l’approvazione della Lega in Giunta Regionale non può passare nessun provvedimento autorizzativo: le decisioni della Giunta, infatti, sono prese all’unanimità e un’opposizione della Lega in Giunta potrebbe far cadere il governo regionale. Fatto non terribile dal punto di vista prettamente amministrativo (tanto in quel momento mancherebbe un mesetto alle elezioni) però terribilmente grave dal punto di vista politico (una crisi politica della Regione Veneto, con la Lega che fa cadere Galan un mese prima delle elezioni, avrebbe ripercussioni gravissime a livello nazionale!).

E’ possibile che Unindustria, visti i suoi agganci, vista la sua caparbietà nel progetto (che cova da quasi un decennio, ormai), visto il denaro già investito (milioni e milioni di euro), viste le prospettive di resa economica (decine di milioni di euro all’anno) – visto tutto ciò, si butti alla disperata, semplicemente sperando che, magari di svista, qualcuno autorizzi il progetto?

Credo di no? Se lo fanno, devono avere qualche genere di speranza che possa servire a qualcosa.

Il mio timore (ma spero che sia solo un timore eccessivo e non realistico) è che Unindustria possa mirare all’approvazione del progetto da parte dell’attuale Giunta a guida Galan in extremis, sul finire del mandato, contando su un’”assenza astensionistica” della Lega alla votazione (come già accaduto proprio per la questione rifiuti speciali per quanto concerne la bozza di piano regionale).

Detto in parole povere, Unindustria e Pdl potrebbero chiedere alla Lega in Regione di voltarsi dall’altra parte mentre approvano il progetto.

E se Unindustria contasse di convincere la Lega a girare la testa dall'altra parte mentre Galan approva, alla fine del suo mandato, i progetti? In questo modo, la politica e gli industriali farebbero reciprocamente i propri interessi e salverebbero capra e cavoli. Gli unici a rimetterci sarebbero i cittadini!

E se Unindustria contasse di convincere la Lega a girare la testa dall'altra parte mentre Galan approva, alla fine del suo mandato, i progetti? In questo modo, la politica e gli industriali farebbero reciprocamente i propri interessi e salverebbero capra e cavoli. Gli unici a rimetterci sarebbero i cittadini!

Questa soluzione (pessima e infausta, per noi), garantirebbe grandi vantaggi a tutte le parti:
- Unindustria avrebbe l’autorizzazione a partire con il progetto;
- Il Pdl e Galan avrebbero mantenuto le proprie promesse fatte ad Unindustria di autorizzare i progetti e non perderebbe nulla, perché tanto il governo della Regione è già perso;
- La Lega e Zaia si toglierebbero dal groppone la responsabilità di dire “sì” o “no” agli impianti e salverebbero capra e cavoli; ai cittadini ed elettori potrebbero additare il Pdl e Galan come i responsabili, gli inquinatori, e anzi, farne motivo di campagna elettorale dicendo che se ci fossero stati loro non sarebbe accaduto (in un certo senso è paragonabile a quanto accaduto per il Passante di Mestre proprio tra Pdl e Lega); e con gli industriali, invece, la Lega farebbe una gran figura, dando loro quel che volevano, in fretta e furia, con un sotterfugio che rimedia ad una situazione complicata, guadagnando così voti che invece con un’opposizione definitiva ai progetti perderebbe. Un domani al governo della Regione, sarebbe facile dire che ormai la scelta era stata presa dalla precedente Giunta e che non si può più cambiare idea senza procurare un grave danno agli industriali, che confidavano in buona fede nell’autorizzazione.
Insomma, tutti ci farebbero un affare (tranne i cittadini). E guarda caso con i tempi ci dovremmo proprio essere. Altrimenti perché Unindustria presenterebbe proprio ora il progetto?

Questa possibilità, complessa ma, nel modo di funzionare contorto della politica italiana, realistica, è da mesi che mi frulla nella testa; recentemente, visto il trascorrere del tempo, stava divenendo via via sempre più remota e mi stavo mettendo tranquillo. Ma l’improvviso deposito dei progetti, così vicino alle elezioni regionali, mi ha insospettito e ha risvegliato profondi dubbi.

Che dire? Spero di sbagliarmi e spero che l’accelerazione di questi giorni sia solo una manovra alla cieca, disperata, che porterà Unindustria a sbattere contro un muro, forse l’ultimo. Lo spero davvero.

[P.S. Una nota interessante: Sernagiotto, capogruppo in Regione Veneto del Popolo della Libertà, pubblicamente a favore dei progetti di inceneritore, ha ribadito per l'ennesima volta la sua posizione pro. Questa volta, però, l'ha fatto in una posizione e in un contesto ancora più significativo: l'occasione era infatti l'intervista concessa ai media (televisioni e giornali) in cui lanciava la sua candidatura per marzo 2010 come consigliere regionale e addirittura come capolista della lista elettorale del Pdl e si proponeva come vice-governatore del Veneto; il contesto era l'abbozzo di un programma amministrativo regionale 2010-2015; e in tale contesto, Sernagiotto ha fortemente ribadito di essere favorevole alla realizzazione dei progetti di inceneritore di Unindustria, ma solo di uno: proprio quello di Mogliano. Nulla di nuovo, visto che l'aveva già detto. Ma il fatto che colui che si candida come capofila del Pdl nel trevigiano e addirittura si propone come vice-governatore della Regione sostenga così apertamente i progetti, non dà ancor più adito a dubbi sugli sviluppi di questa vicenda? E non accredita ancor di più i timori sopra esposti?]

[P.P.S. La seconda osservazione, sempre attinente alle dichiarazioni di Sernagiotto, riguarda sempre la presidenza della commissione speciale No-Inceneritore del Comune di Mogliano. A questo punto i nostri dubbi sulla sensatezza di affidarla ad Ottorino Celebrin, dirigente del Pdl e vicino alla corrente di Sernagiotto (clicca qui e qui) prendono ancora più corpo. La situazione, ormai, è divenuta ben più che paradossale... Nella campagna elettorale del Pdl per le regionali, a seguito di queste dichiarazioni apertamente schierate a favore degli inceneritori di Mogliano e Silea, che farà il presidente della commissione, che pure ben sta lavorando? Si dimetterà dal Pdl? Si dimetterà dall'incarico di presidente della commissione No-Inceneritore? Una delle due, ci si augura, perché continuare a portare da un lato acqua al mulino del No-inceneritore a livello locale, dall'altro voti alla causa del sì nella ben più importante sede regionale (dove si decide), sarebbe doppio e ipocrita.]

 

La Lista Giovani di Azzolini frega i Giovani del Centro Giovani…

22 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Il Centro Giovani di via Barbiero

Il Centro Giovani di via Barbiero

Ieri sera, lunedì 21 dicembre, nella seduta del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto, si decideva della vendita di beni immobili del Comune. In una proposta di delibera, infatti, la maggioranza proponeva di vendere il centro Brolo, Villa Longobardi e una parte del complesso Piranesi ad S.P.L. (società interamente partecipata dal Comune con 4 milioni di euro abbondanti di debiti).

Voci di corridoio ben informate, però, pubblicate anche sul nostro sito, parlavano di una possibile vendita anche del Centro Giovani di via Barbiero, lo spazio polifunzionale dietro le piscine.

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La neve lascia gelata l’amministrazione moglianese. Servirebbe un po’ di sale (in zucca)…

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

[aggiornamento 23/12/09: il fotoreport di Pierandrea Zanocco e altri pubblicato sul nostro sito è stato ripreso anche dal sito del Gazzettino di Treviso; per vedere il fotoreport sulla situazione di Mogliano, clicca qui; per vedere il fotoreport del Gazzettino, clicca qui]

[aggiornamento 22/12/09: dopo le assurde sparate fatte ai media tramite il comunicato sul sito del Comune, il sindaco Azzolini è stato costretto ad ammettere in una seduta del Consiglio Comunale che si è fatto poco e male. Altro che "tutti al lavoro"!
Le informazioni rese durante la seduta da Azzolini e a verbale sono che a) il Comune non ha un piano neve (ha detto così) e che bisogna farlo; b) non capiterà mai più che questo Comune affronti così una nevicata; c) la ditta convenzionata con il Comune è intervenuta con pale per movimento terra e non pale da neve; d) si è intervenuti con troppo ritardo: per essere efficaci va sparso sale almeno tre ore prima della nevicata e non è stato fatto; e) chi vuole denunciare il Comune, denunci pure, è un suo diritto.
Come ben potete vedere, queste ammissioni sono ben diverse dai toni entusiastici con cui si reclamizzava l'intervento nel comunicato di sabato (vedi sotto nell'articolo). Perfino Azzolini è stato obbligato ad uscire dal mondo delle favole e constatare le responsabilità reali della pessima gestione della nevicata nel weekend.
Resta il fatto che Azzolini si è giustificato praticamente scaricando l'intera responsabilità sul Commissario Campanaro, che aveva incaricato l'attuale società, e sulla società stessa. Sicuramente Comune e società avranno modo di chiarirsi al riguardo, ma se non vi fosse nessuna obiezione ufficiale mossa alla società non resterebbe che considerare parole vuote anche queste. D'altra parte, la domanda che sorge spontanea è: dopo sei mesi di governo del Comune, prima di una nevicata straordinaria annunciata genericamente da una settimana e specificamente da tre giorni, come può un sindaco addossare delle colpe al suo predecessore? Non doveva controllare preventivamente e personalmente (visto che ha mantenuto in capo a sè stesso la delega alla protezione civile) che la società fosse affidabile, adeguata e preparata? Non doveva accorgersi che mancava un piano neve e prepararne uno almeno temporaneo? Mah...
]

Fatto: Nella notte tra il venerdì e il sabato è nevicato di brutto a Mogliano, come in tutto il circondario, sono caduti una trentina di centrimetri di neve. I bollettini meteo lo prevedevano (“nevicate abbondantissime, attenzione“!) da 72 ore circa.

La mattina del sabato i cittadini di Mogliano si risvegliano di fronte ad un paesaggio natalizio stupendo.
Ma le strade? Il Comune, avvisato ben per tempo (tre giorni lavorativi), avrà predisposto un adeguato piano neve?ultimo weekend per le compere natalizie La circolazione sarà libera, in quello che è un giorno di scuola? Nell’ (che fanno buonumore alla gente ma soprattutto risollevano il commercio in un momento di crisi) la circolazione sarà possibile?

Vogliamo proporvi due versioni.
La prima è la storia fantastica raccontata dall’ex-neo-sindaco Azzolini (che nella simpatica caricatura qui accanto, che gli dedichiamo, è diventato un sindaco pup-Azzo di neve) e pubblicata sul sito del Comune e sui giornali.
La seconda è la realtà, quella documentata dalle foto, un po’ nostre e un po’ di cittadini che ce le hanno inviate o le hanno pubblicate su Facebook lamentandosi.
Starà a voi giudicare quale sia la versione più convincente: quella allegra e con le stelle filanti o quella scarna e deludente.

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Prima la fantasia:
Sul sito del Comune già sabato pomeriggio il sindaco pubblica un comunicato di propaganda (qui accanto) da cui traiamo alcuni entusiastici estratti: “Tutti al lavoro! [...] Siamo oltre i 30cm di neve, per questo siamo corsi ai ripari; abbiamo già sparso 250 quintali di sale; 30 uomini al lavoro [...] Sono ben 160 i chilometri di strade comunali da ripulire, una cifra straordinaria, se confrontata con i comuni di montagna, dove i metri di strade da spazzare sono ben minori. [...] Attenzione a domenica [...] il ghiaccio sarà presente in molti luoghi della nostra città [...] L’unico consiglio di buon senso che mi sento di dare ai moglianesi è quello di muoversi a piedi; cogliete così l’occasione per fare le spese di Natale nei nostri centri storici. La cosa bella di questa copiosa nevicata è che cade nel week end. Abbiate la capacità di cogliere il sorriso e la gioia dei nostri figli; così la neve si trasformerà in un momento di festa per tutta la città!

Maremma, com’è romantico! In pratica: “Andate a piedi, che in auto è pericoloso perché c’è il ghiaccio, e visto che vi tocca cercate di godervela!”

La realtà è che il piano-neve del Comune, se c’era, non ha funzionato per niente bene.

Ecco le parole di un amico volontario di protezione civile, affidateci via Facebook: “Ho trascorso il week-end con gli amici volontari a spalare neve e a spargere il poco sale centellinato laddove ci chiedevano di farlo, con un piano (si fa per dire) pi ù o meno improvvisato al momento. Del sindaco o dell’assessore alla protezione civile (che a Mogliano coincidono) e che dovrebbero coordinare l’emergenza, neppure l’ombra.” (Ma come? Il comunicato non diceva “tutti al lavoro”? Ah, giusto, il lavoro del sindaco era scrivere il comunicato…)

E infatti chi è uscito sabato e domenica l’ha visto con i propri occhi: neve e ghiaccio ovunque! Altro che “corsi ai ripari”!

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Gli incidenti stradali sono stati numerosi: auto (e camion e autobus) che scivolavano in frenata, “derapavano” in curva, volavano via in accelerazione, uscite di strada, tamponamenti…. E ci credo che il sindaco consiglia di andare a piedi: in macchina sembrava di fare pattinaggio! Ma anche a piedi non ci si muoveva tanto meglio e i capitomboli sono stati tanti: c’è da credere che il Comune dovrà sborsare più di qualche euro in risarcimenti…

Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello.

Di vigili urbani, che dal venerdì a pranzo fino al lunedì mattina sono obbligati a rimanere a casa per i problemi di bilancio dell’amministrazione Azzolini, non c’era ombra. Gli unici a gioire, immagino, sono stati carrattrezzi e carrozzieri, per l’inaspettato regalo natalizio, un po’ caduto dal cielo, un po’ emanato dall’inefficienza dell’amministrazione.

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Neve su Mogliano: segnalateci disagi e inefficienze (e ce ne sono tanti!!!)

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Se qualcuno non se ne fosse accorto, a Mogliano come in tutta la zona tra venerdì sera e sabato mattina sono venuti giù oltre 30 centimetri di neve.

Ma mentre altri Comuni confinanti (ad esempio Marcon) erano ben organizzati, l’amministrazione di Mogliano ha fatto la sua solita figura barbina.

Nonostante il bollettino meteo preannunciasse da ben 72 ore una nevicata copiosissima per la notte tra venerdì e sabato, nulla è stato fatto preventivamente per adeguare lo scadente “piano neve” del Comune alle nuove esigenze. Per Azzolini e i suoi, meglio prendersi all’ultimo momento nella giornata di sabato, facendo un intempestivo giro di chiamate per capire chi poteva aiutare, o chi stava già facendo qualcosa per conto suo per non aspettare i comodi dell’amministrazione.

Chi sia uscito di casa la mattina di sabato ha infatti potuto constatare come, eccetto il Terraglio, comunque ghiacciato ma percorribile, la stragrande maggioranza del resto delle strade comunale fosse una lastra di ghiaccio difficile da affrontare.

Nell’assenza totale di vigili urbani (che infatti non escono più nei fine settimana da mesi, ormai, e per problemi di bilancio staccano la spina il venerdì a pranzo e tornano lunedì mattina) e con una sola pattuglia dei carabinieri in giro, la città era un fiorire di tamponamenti, uscite di strada, auto in panne, gente che scivolava per terra.
Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello. In attesa di raccogliere tutte le segnalazioni e le foto in arrivo (e vi invitiamo a partecipare con le vostre) vi faccio l’esempio di via Marignana, dove per due giorni l’immissione sul Terraglio era un terno al lotto, tra gomme che sgommavano, macchine che slittavano e scivolavano, ecc.

Cosa si sarebbe dovuto fare per fronteggiare adeguatamente la maxi-nevicata? Mettere in funzione preventivamente degli spargisale, che nella notte tra venerdì e sabato girassero per Mogliano: due, massimo tre, per un turno di sei ore, avrebbero potuto fare molto. E poi prevedere un buon numero di spazzaneve per il sabato e la domenica. Prevederlo, non farlo in modo raffazzonato all’ultimo minuto, a neve già caduta, con risultati scadenti.
[Nota: una delle cose che facevano i tanto vituperati e recentemente "aboliti" Quartieri era andare in giro a spargere il sale nei posti più pericolosi (per i pedoni, nella maggior parte dei Quartieri, perfino per le auto in altri). Pensate che alcune delle associazioni di quartiere sono andate a farlo comunque anche se soppresse dall'ex-neo-sindaco...]

Ma invece che fare il necessario, l’ex-neo-sindaco Azzolini nei giorni prima della nevicata era troppo occupato a:
- scrivere preventivamente il comunicato in cui annunciava lo sforzo eccezionale fatto (da lui?) per fronteggiare l’abbondante nevicata e gli eccezionali risultati conseguiti nella “tolleranza zero” contro la neve. Nel comunicato invitava inoltre tutti quanti ad andare comunque a piedi, per godere della gioia della neve e dei negozi del centro storico (detto in altri termini: “visto che vi tocca camminare perché in macchina è pericoloso, almeno godetevela!“);
- pensare a cosa cavolo gli era venuto in mente, a suo dire per favorire i mercatini natalizi, di scrivere quell’ordinanza (ovviamente, per ora, senza alcun risultato) contro i piccioni, in cui auspicava la caduta di neve invece di “schitti“… Desiderio esaudito. Ma forse, invece di applicarsi a rilasciare interviste sulla “deportazione” dei piccioni, avrebbe fatto meglio a preparare un piano anti-neve con i contro”fiocchi”! Cos’avrà fatto perdere, infatti, più acquirenti e denaro ai commercianti moglianesi, sabato e domenica? I piccioni? o l’inagibilità delle strade? Mah, vedete voi…
- pensare a quale denaro dovrà utilizzare per ripagare i danni a tutti i più o meno anziani che sarebbero scivolati sui marciapiedi ghiacciati nel weekend;
- pensare a come far passare sotto silenzio la (s)vendita dei beni immobili comunali, come il Brolo, la biblioteca dei bambini e casa delle associazioni, villa Longobardi (forse perfino il Centro Giovani, ma di questo non sono sicuro), alla neo-ri-varata Spl (acronimo per Soldi Per Loro, la società holding del Comune ora deputata a stipendiare i sostenitori politici del sindaco e a veicolare poco chiare operazioni immobiliari) per ripianare il buco comunale. Ah, ecco come farlo sottobanco: basta deliberarlo in Consiglio Comunale il lunedì sotto Natale, ossia oggi, 21/12: quanti cittadini verranno in Consiglio Comunale ad opporsi sotto Natale (e con la neve, ora)?

Insomma, l’ex-neo-sindaco ne aveva, di cose da pensare in quei tre giorni da quando era stata prevista la super-nevicata, invece che ad adeguare il piano anti-neve…

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

Però una promessa è riuscita a mantenerla: aveva detto che avrebbe installato anche quest’anno la pista per il ghiaccio in centro per rilanciare il commercio. Non è riuscito a farlo, visto che la pista non c’è, direte voi. Malfidenti! Invece guardate, il pup-Azzo è riuscito a trasformare l’intera città in una pista di pattinaggio. Per l’intero weekend e forse per ancora qualche giorno potrete tranquillamente pattinare a piedi ma anche con l’automobile!
(Mi viene il sospetto che Azzolini quando parlava di favorire il commercio intendesse favorire i carrozzieri: sarà infatti l’unica categoria che farà festa per il weekend di pattinaggio stradale!)

Un ringraziamento va comunque a tutti i volontari e i volonterosi che hanno cercato, con mezzi, pale, sale e olio di gomito, di supplire alle mancanze del Comune.

Segnalateci i vostri disagi e inviateci le vostre foto! Stiamo preparando un articolo sulla situazione di questo weekend e su cosa non ha funzionato: scrivete a arthur_carponi@hotmail.com e allegate le immagini!

 

Il Direttore Generale del Comune, un superdirigente da 120.000 euro l’anno, che a Mogliano è in quota Lega e che la Lega nazionale dice di voler tagliare. O no?

4 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una vignetta non politicamente corretta trovata in internet che ci sembrava adatta a descrivere l'argomento

Una vignetta non politicamente corretta trovata in internet che ci sembrava adatta a descrivere l'argomento

[Aggiornamento 10/12/09: il maxi-emendamento uscito dalla Commissione Bilancio di cui parliamo nell'articolo è stato ulteriormente "emendato": oggi è al voto alla Camera. Il testo che potrebbe uscire dal voto potrebbe stabilire (già tra mille dubbi e domande su cosa sarà dei contratti attualmente in essere) l'abolizione dei direttori generali già dal gennaio 2010, cioè tra un mese. In tal caso Mogliano risparmierebbe un bel po' di soldini per un incarico di nomina politica - a nostro parere superfluo - fortemente voluto dal sindaco Azzolini e assegnato ai suoi sostenitori politici. Vi aggiorneremo sul percorso parlamentare della norma...]

Ieri, 3 dicembre 2009, è andata in discussione in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, la c.d. Carta delle Autonomie, un disegno del ministro leghista Calderoli che, tra le varie cose, avrebbe dovuto sforbiciare qua e là le spese degli enti locali.

Qualche mese fa, il progetto era di imporre tagli drastici. Poi la maggior parte dei tagli è stata ridimensionata. Poi è stata resa facoltativa.

“Facoltativa”? Sì, facoltativa. Cioè, gli enti decidono da soli se “tagliarsi”.
Un ottimo modo per costringere la politica a contenere i costi! “Gentile Consiglio Comunale di Bananopoli, dalle prossime elezioni potete decidere di auto-tagliare il numero dei posti del prossimo Consiglio. Lo stesso possono fare gli assessori. In questo modo, potete decidere da soli di avere molti meno posti da spartire. Ma anche no: se volete continuare come ora, va bene lo stesso“.
E come no? Tolto il fatto che un posto da consigliere comunale in una città come Mogliano costerà qualcosa come una cinquantina di euro al mese (una cifra irrisoria) e garantisce invece la pluralità, quali saranno mai i politici che deliberano di diminuire i posti a propria disposizione per il prossimo mandato?

Ma andiamo al di là dei consiglieri comunali, che come abbiamo visto tutto sommato costano poco e la cui diminuzione (nelle città medio-piccole) probabilmente rappresenterebbe più uno svantaggio che un vantaggio.

Parliamo ad esempio di superdirigenti strapagati, che a fronte di consiglieri che porteranno a casa sì e no (più no che sì) 500 euro all’anno, mettono “in scarsea” centinaia di migliaia di euro: i direttori generali, detti anche city manager.

A Mogliano, per volontà del sindaco Azzolini, ce l’abbiamo avuto due volte.

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La Giunta moglianese è irregolare secondo il Testo Unico sugli Enti Locali: manca una donna

3 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Secondo Azzolini, visto che lo dice lui, la Giunta è regolare. Peccato che il Testo Unico sugli Enti Locali, ossia la legge italiana, lo smentisca: entrambi i sessi devono essere rappresentati in Giunta, quindi a Mogliano una Giunta di soli uomini non va bene...

Secondo Azzolini, visto che lo dice lui, la Giunta è regolare. Peccato che il Testo Unico sugli Enti Locali, ossia la legge italiana, lo smentisca: entrambi i sessi devono essere rappresentati in Giunta, quindi a Mogliano una Giunta di soli uomini non va bene...

Consiglio Comunale di mercoledì 2 dicembre, ieri.

Domanda dell’opposizione (Zago): il T.U.E.L. (Testo Unico sugli Enti Locali, Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n.267 – clicca qui) stabilisce chiaramente all’art. 6 comma 3 che “Gli statuti comunali (…) stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna (…) e per promuovere la presenza di entrambi i sessi nelle Giunte e negli organi collegiali del Comune“.
In parole povere, la Giunta di Mogliano Veneto, costituita di soli assessori maschi, non va bene per la legge italiana.

Risposta di Azzolini: “Non venite a parlarmi di quote rosa, quote per i disabili, per gli omosessuali, per i transessuali.”

Domanda consequenziale: ma quest’uomo (l’ex-neo-sindaco) che problemi di connettività sinaptica ha?

Azzolini dice che il problema pari opportunità a Mogliano non c’è: “le pari opportunità le facciamo nei fatti“. E nei fatti la Giunta è composta di soli uomini.

La maggior parte dei dirigenti del Comune sono donne” dice Azzolini: boiata galattica. I dipendenti con incarico dirigenziale comunali, secondo lo stesso sito del Comune (clicca qui), sono cinque: Mauro Favaron (direttore generale o city manager, che dir si voglia), Alberto Vitelli (segretario comunale), Roberto Comis (dirigente 1° settore), Rita Corbanese (dirigente settore organizzazione e controllo), Salvina Sist (dirigente settore tecnico urbanistica ed edilizia). Quindi tre uomini e due donne. Concetto strano della matematica

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