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novembre, 2009

Presentato il Piano Casa per Mogliano. Delle due, l’una: o non serve o cementifica

26 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Il fighissimo logo ideato per il Piano Casa moglianese, una vera operazione d'immagine. Ma nella realtà, se funziona cementifica (in barba alle promesse elettorali), se non funziona non rilancia per niente l'economia

Il fighissimo logo ideato per il Piano Casa moglianese, una vera operazione d'immagine. Ma nella realtà, se funziona cementifica (in barba alle promesse elettorali), se non funziona non rilancia per niente l'economia

Ieri sera sono andato alla presentazione del Piano Casa del Comune di Mogliano Veneto.

All’ingresso distribuivano cartelline fighissime con cd esplicativo e tanto di logo: chiestane una, mi hanno domandato se ero un tecnico. Alla risposta “no” hanno cercato di rifilarmi due tristi fotocopie, destinate ai comuni cittadini. Appropriatomi da solo saldamente di una cartellina, ho sfoderato un sorriso a 90 denti e ho detto delicatamente “Preferirei questa”.
Perciò posso pubblicare alcuni documenti e tavole. Li pubblico perché sul sito del Comune questo materiale non c’è, nonostante ieri il sindaco avesse promesso sarebbe stato online la mattina successiva, cioè oggi. Vedremo se accadrà come per le delibere di consiglio, che non vengono pubblicate sul sito da settimane in barba alla tanto promessa trasparenza, o se si tratterà solamente della consueta inefficienza cui ci sta abituando quest’amministrazione. [aggiornamento: la documentazione sul Piano Casa è stata alla fine, con ritardo, inserita: la trovate cliccando qui]

La sala del centro sociale era pienissima: ci saranno state 150 persone, per lo più tecnici (architetti, geometri, ingegneri civili, ecc.).

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Le antiche indicazioni che segnano i confini della Provincia di Treviso e di Mogliano stanno andando perse

25 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Tutta l'area all'incrocio tra il Terraglio e via Marocchesa - che rappresenta il biglietto da visita della Provincia di Treviso e di Mogliano per chi arriva da sud - attende una valorizzazione che la sottragga all'attuale degrado

Tutta l'area all'incrocio tra il Terraglio e via Marocchesa - che rappresenta il biglietto da visita della Provincia di Treviso e di Mogliano per chi arriva da sud - attende una valorizzazione che la sottragga all'attuale degrado. Nel dettaglio, le incisioni in oggetto

su segnalazione di un cittadino

Passato il ponte sul Dese, all’ingresso di Mogliano e della Provincia di Treviso venendo lungo il Terraglio da Mestre, troverete alla vostra destra un edificio storico, l’antico Postiglione, un tempo ristorante e chiuso ormai da molti anni. All’altezza di circa due metri e mezzo campeggiano dei listoni di roccia tenera che sono stati murati tra i mattoni dell’edificio.

Quei pezzi di roccia sono le antiche indicazioni dei confini della Provincia di Treviso; le lettere incise, ormai slavate dal tempo e dagli agenti atmosferici, dicono: “Confine della Provincia di Treviso – Comune di Mogliano“.

Il Postiglione si chiama così perché un tempo era l’edificio presso cui avveniva la sosta ed il cambio dei cavalli, ai tempi in cui il Terraglio tra Mestre e Treviso era percorso da sole cavalcature o carrozze. Successivamente divenuto un ristorante di alto livello, oggi l’intero fabbricato (privato) attende un costoso restauro che nessuno sa quando sarà attuato; nel frattempo lo storico edificio vive una situazione di evidente degrado.

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A Mogliano il Pdl entra in maggioranza. Sì? No? Boh. Intanto è tutto un sorridere e darsi pacche sulle spalle

24 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Uno dei volantini della campagna elettorale 2009 del Pdl contro Azzolini. E ora i consiglieri eletti con i voti di chi li voleva all'opposizione come alternativa, scherzano sull'essere in maggioranza e ambiscono ad entrare in Giunta. Chissà come reagiranno gli elettori?

Uno dei volantini della campagna elettorale 2009 del Pdl contro Azzolini. E ora i consiglieri eletti con i voti di chi li voleva all'opposizione come alternativa, scherzano sull'essere in maggioranza e ambiscono ad entrare in Giunta. Chissà come reagiranno gli elettori?

Ricordate i volantini elettorali e le dichiarazioni del Popolo della Libertà alle ultime amministrative del giugno 2009 a Mogliano?
Ecco qualche frase: “Lega e Azzolini sono destinati al commissariamento” (qui), “Se non andiamo al ballottaggio darò indicazione di votare chiunque altro, ma non lui. Non voteremo mai Azzolini“, (qui) “No ai saltimbanchi“, “No a chi ha dimostrato di non saper governare“, “Mogliano merita di meglio“… Vi abbiamo scannerizzato anche un volantino tanto per gradire.

Salvo poi, dopo la trombatura al primo turno, ravvedersi su Azzolini, decidere di sostenerlo al ballottaggio e dichiararsi pronti a “contribuire alla conquista amministrativa del Comune di Mogliano“! (qui)

Insomma tra il primo e secondo turno ogni impegno politico del Pdl è stato disatteso in vista di “careghe” che non sono mai arrivate: infatti, dopo le elezioni, ai poverelli del Pdl è arrivato più volte qualche sberleffo dai vincitori (ad es. questo).

Ma si sa, un cagnolino che attende le briciole che cadono da un tavolo imbandito non demorde al primo diniego nè al primo cazziatone.

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Raffica di furti nell’ultimo anno a Zerman (e nel resto di Mogliano): i cittadini chiedono sicurezza vera

24 novembre 2009

Inserito da Moreno Mope De Marchi
Nell'ultimo anno a Zerman e in generale in tutta Mogliano ci sono stati numerosissimi furti: i cittadini sono inquieti e stanchi. Non bisogna arrivare al punto da costringere la gente con le spalle al muro, altrimenti si rischia di generare situazioni come quella di Campello. La sicurezza è innanzitutto controllo del territorio e prevenzione!

Nell'ultimo anno a Zerman e in generale in tutta Mogliano ci sono stati numerosissimi furti: i cittadini sono inquieti e stanchi. Non bisogna arrivare al punto da costringere la gente con le spalle al muro, altrimenti si rischia di generare situazioni come quella di Campello. La sicurezza è innanzitutto controllo del territorio e prevenzione!

Nell’ultimo anno la zona di Zerman è stata bersagliata da furti ai danni di abitazioni e attività commerciali in modo esponenziale. L’ultimo – con l’aggravante dello scasso – è avvenuto sabato 6 novembre: a farne le spese un inquilino del complesso abitativo sito di fronte al golf club.

Quanto alle attività commerciali, la trattoria più famosa del quartiere ha ricevuto innumerevoli visite di delinquenti, che hanno generato a volte situazioni pericolose. Una volta il proprietario, allertato dai rumori nella notte, scorti i ladri, li ha d’istinto rincorsi, senza rendersi conto del rischio per sé. Grazie al cielo non è accaduto, ma le cose avrebbero potuto degenerare.

I cittadini sono esasperati ed è facile sentire frasi come: “Viviamo nella costante paura di trovarci in casa i ladri. Con tutto quello che ci succede attorno siamo impauriti e viviamo nella diffidenza. Ogni auto sconosciuta e ogni rumore notturno creano una situazione di ansia e timore”.

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Azzolini nomina i propri sostenitori nella Spl, che un mese fa aveva definito un “inutile spreco, un peso, una società che non fa nulla”

23 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Non ci sono soldi per fare nulla, a Mogliano, se non per piazzare sostenitori ed amici dell'ex-neo-sindaco Azzolini. Da poco varato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Spl, società che un mese fa Azzolini reputava un "inutile spreco", un "peso per l'amministrazione", "una società che non fa nulla". I tre nominati sono candidati o sostenitori politici delle liste di Azzolini. Costo totale dei loro compensi per i cittadini: 25.000 euro. All'anno

Non ci sono soldi per fare nulla, a Mogliano, se non per piazzare sostenitori ed amici dell'ex-neo-sindaco Azzolini. Da poco varato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Spl, società che un mese fa Azzolini reputava un "inutile spreco", un "peso per l'amministrazione", "una società che non fa nulla". I tre nominati sono candidati o sostenitori politici delle liste di Azzolini. Costo totale dei loro compensi per i cittadini: 25.000 euro. All'anno

Signore e signori, venghino: l’abbuffata non è finita.

25.000 euro di spaghetti… ma non per tutti. Solo per pochi eletti (anche non eletti, si intende, basta che siano nella “quota” giusta).

Andiamo diretti al punto:

Giorno 8 ottobre, anno del signore 2009. Azzolini scese sulla Terra in forma di roveto ardente e dettò all’addetto stampa del Comue queste lapidarie parole:  “[Spl è] una società che è diventata un peso per l’Amministrazione comunale: è assurdo che una società che non fa “nulla” abbia un direttore generale che costa oltre 100.000 euro l’anno , un Consiglio di Amministrazione di tre membri ma un solo dipendente. È un inutile spreco!” (fonte: clicca qui)

… “peso per l’amministrazione”…
… “una società che non fa nulla”…
… “assurdo che abbia un Consiglio di Amministrazione di tre membri e un solo dipendente”…
… “è un inutile spreco”…

Parole che pesano.
Parole dure.
Parole vere.
Parole sacrosante.

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Lo scorso giovedì sera Consiglio Comunale aperto, i Consiglieri Regionali hanno espresso le loro posizioni sull’inceneritore e illustrato lo stato dell’arte…

23 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, ha dichiarato alla stampa di non essere venuto a Mogliano perché impegnato e comunque favorevole ai progetti

Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, ha dichiarato alla stampa di non essere venuto a Mogliano perché impegnato e comunque favorevole ai progetti

Qualcuno mi ha detto che forse nevicherà se lo faccio, ma quest’oggi vi parlerò bene di Azzolini e della maggioranza. I motivi per cui, infatti, solitamente ne parliamo male sono fatti amministrativi oggettivi, non pregiudizi personali. E perciò, visto che sul tema di oggi meritano dei complimenti, è giusto farglieli: diamo a Cesare quel che è di Cesare. E dimostriamo, come vedrete, che quando è giusto non abbiamo paura di sparare addosso a nessuno (nemmeno a chi è dalla nostra parte) nè di riconoscere meriti anche a chi, normalmente, è nostro avversario.

Lo scorso giovedì sera si è tenuto un Consiglio Comunale aperto sul tema inceneritore, cui erano stati invitati a parlare i capogruppo in Consiglio Regionale (o loro delegati) dei vari partiti. Per l’occasione il Consiglio si è riunito al Centro Sociale in Piazza Donatori di Sangue, per consentire una massiccia partecipazione popolare. L’evento è stato sollecitato dalla richiesta di tutta l’opposizione, raccolta dall’intero Consiglio e dalla Giunta.

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Zerman, un quartiere in movimento…

19 novembre 2009

Inserito da Moreno Mope De Marchi
Dopo la ristrutturazione della piazza, a Zerman parcheggiare è sempre più difficile

Dopo la ristrutturazione della piazza, a Zerman parcheggiare è sempre più difficile

Sarebbe più corretto dire “un quartiere in movimento… per mancanza di parcheggi”.

Sembra che non ci si curi adeguatamente di uno dei  problemi principali di una zona residenziale in continuo sviluppo come Zerman. Ci riferiamo principalmente alla nuova piazza di Zerman che, come noto, prevede sia unità abitative che attività commerciali aperte al pubblico. Al riguardo la domanda che nasce spontanea è “Dove posso parcheggiare?”

Nella zona infatti non sono stati previsti parcheggi. La situazione è abbastanza grave, fin dal primo mattino quando le persone si fermano a fare colazione ; contemporaneamente molti genitori accompagnano alla scuola materna i bambini e sono costretti a parcheggiare a fianco dei marciapiedi creando notevole difficoltà alla viabilità ordinaria e pericolo per i passanti.

La  situazione, che si ripete ogni domenica in occasione della SS Messa,  ha poi un influsso negativo sulle attività in zona. Ad esempio, per chi cerca di recarsi per pranzo all’Osteria Al Campaner (una delle osterie storiche del comune di Mogliano) inizia un’odissea alla ricerca del parcheggio: senza più i parcheggi che erano presenti prima della ristrutturazione della piazza, i clienti si trovano a vagare per vie e viuzze a caccia di un posto dove lasciare l’auto. Alle volte (in questo e altri casi), senza averlo trovato, decidono di cambiare zona, a discapito delle varie attività commerciali di Zerman.

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Un mega-stadio al posto dell’inceneritore. L’ennesima sparata?

18 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

I soliti critici dell'opposizione dicono che dietro le sparate di Azzolini sul mega-stadio a Mogliano c'è il nulla! Malfidenti! Una nostra fonte, interna al Comune, è riuscita a farci avere uno schizzo del progetto (l'autore è sconosciuto)! Come vedete, dietro ogni dichiarazione del sindaco, c'è sempre un'attenta preparazione e progettazione

I soliti critici dell'opposizione dicono che dietro le sparate di Azzolini sul mega-stadio a Mogliano c'è il nulla! Malfidenti! Una nostra fonte, interna al Comune, è riuscita a farci avere uno schizzo del progetto (l'autore è sconosciuto)! Come vedete, dietro ogni dichiarazione del sindaco, ci sono sempre una scrupolosa preparazione e un'approfondita progettualità

Con un po’ di ritardo (ho preferito scrivere sui Quartieri, in questi giorni) abbiamo una notizia buona e una cattiva da darvi. Quale volete prima?

Partiamo con quella buona.
Sembra (pare, dicono) che Azzolini ne abbia fatta una giusta.
L’altro giorno, leggendo il giornale (qui), ho appreso che il Comune di Mogliano esproprierà i terreni su cui dovrebbe sorgere l’inceneritore di Bonisiolo per costruire un grande stadio.
Finalmente! Dopo sei mesi di governo, un’idea geniale e nuova per risolvere un problema su cui tutti si stanno arrovellando il cervello da anni. Questa è la creatività tanto promessa che dimostra come una mente giovane e fresca possa bypassare il vecchio modo di pensare di tanti professoroni e risolvere in un batter d’occhio problemi che sembravano impossibili!

Se si costruisse uno stadio a Bonisiolo al posto dell’inceneritore sarei felicissimo. Davvero.
Se Azzolini ci riuscisse, meriterebbe un grande applauso e una stretta di mano da tutti i moglianesi e gli abitanti dei Comuni vicini. Sarei il primo a sostenere un simile progetto, a seguirne il corso, a complimentarmi con il suo ideatore una volta andato a buon fine.
Insomma, è un’ottima idea. Sarebbe un’ottima idea.

Se avesse un qualsiasi retroscena di realtà.
Questa è la cattiva notizia.

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La rappresentatività dei Quartieri rispetto alla scarsa affluenza alle urne. Se Azzolini riterrà i Quartieri poco rappresentativi, bisognerà riflettere sul fatto che anche lui è stato scelto come sindaco da un moglianese su cinque…

16 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Le elezioni dei consigli di Quartiere non hanno raggiunto il quorum necessario. Ora è a rischio la loro esistenza. Ad Azzolini va ricordato che anche lui, che si sente unto dal Signore e blatera di essere stato scelto dal 60% dei moglianesi, è stato votato da un moglianese su cinque, al primo turno, e da un moglianese su quattro, al secondo

Le elezioni dei consigli di Quartiere non hanno raggiunto il quorum necessario. Ora è a rischio la loro esistenza. Ad Azzolini va ricordato che anche lui, che si sente unto dal Signore e blatera di essere stato scelto dal 60% dei moglianesi, è stato votato da un moglianese su cinque, al primo turno, e da un moglianese su quattro, al secondo

All’indomani del disastro annunciato, cerchiamo di anticipare le mosse dell’amministrazione.

Argomento: la scarsa affluenza alle urne per le elezioni delle associazioni di Quartiere, ieri, domenica 15 novembre.

Situazione: come avevamo già denunciato (qui) l’amministrazione Azzolini ha fatto di tutto per eliminare e/o delegittimare queste associazioni, espressioni di base della democrazia nonché utili strumenti dell’amministrazione per gestire, con spese irrisorie, tante piccole questioni, dallo sfalcio dell’erba alla gestione di sale e servizi comuni.
Ma le associazioni di Quartiere, per Azzolini, rappresentavano un problema: il fatto che non fossero allineate politicamente e anzi, il fatto che alcuni presidenti avessero un credo politico non azzoliniano nè leghista, il fatto che non fossero “piegabili” alle logiche politiche dell’attuale amministrazione comunale, ma anzi rappresentassero esigenze dirette dei cittadini – tutto ciò faceva sì che le associazioni di Quartiere stessero profondamente “sullo stomaco” all’ex-neo-sindaco e alla sua Giunta.

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