
Come mai dopo 15 anni che se ne parla, la Tenenza dei Carabinieri a Mogliano è ancora un miraggio? E perché i politicanti continuano a rispolverarla ad ogni campagna elettorale?
In questi giorni i vari politici che hanno deciso di correre alle prossime elezioni amministrative hanno cominciato ad esporre i propri programmi. Quasi tutti parlano, tra le proprie priorità, della “Tenenza dei Carabinieri”. Volutamente non inserisco un verbo tra le parole “priorità” e “Tenenza dei Carabinieri”: infatti la più parte dei politicanti non parla di “costruire”, “rinforzare”, “ampliare”, “mettere a disposizione”. Parla solo di “Tenenza dei Carabinieri”.
Se applicassimo il concetto in altri campi, sarebbe come dire “parchi” o “strade”. Cioè, di per sè, nulla: elencare le priorità della città può farlo qualunque cittadino. Gli amministratori e i candidati dovrebbero illustrare progetti credibili e fare riflessioni sensate. Questo è uno dei difetti più diffusi e facilmente imputabili ai politicanti moglianesi: di parlare senza fare proposte concrete, in modo da soddisfare tutti (si parla di Tenenza, no?) ma di non rischiare nulla (non si fa un progetto; non si illustra un percorso; non si rischia, quindi, di incappare in errori o di fallire nelle promesse). Non ci riferiamo a tutti, sia chiaro. Ma alla stragrande maggioranza.
Che per aumentare la sicurezza in città, sia utile aumentare il numero dei carabinieri non serve un genio per capirlo.
Forse però sarebbe il caso di analizzare la situazione della Stazione e della Tenenza per capire meglio quale sia il nodo della questione e se e come si possa risolverlo.

La differenza tra Stazione e Tenenza: in parole povere dieci militari in più e un Sottotenente o Tenente come comandante (da qui il nome di Tenenza)
Innanzitutto spieghiamo qual è la differenza, nei presidi dell’Arma dei Carabinieri, tra Stazione e Tenenza. E’ semplice: in parole povere una Tenenza è una Stazione più grande che, invece che essere comandata da un Maresciallo, è comandata da un Sottotenente o Tenente. Da qui ovviamente il nome di Tenenza.
A Mogliano c’è già una Stazione Carabinieri che serve il territorio moglianese e di Preganziol. I carabinieri in servizio sono circa una ventina.
Da una quindicina di anni, con l’ingrandimento di Mogliano in termini urbanistici e di popolazione e con il congiungimento alla zona periferica di una Mestre sempre più in espansione nell’area nord, si cominciò a ritenere, nell’Arma, che il presidio dei Carabinieri di Mogliano, per la sua posizione strategica a cavallo tra Mestre e Treviso e per il suo ampio raggio di azione, potesse essere ingrandito.
La sempre maggior richiesta di sicurezza da parte dei cittadini (dovuta ad un aumento, negli ultimi quindici anni, dei fenomeni di prostituzione, spaccio, furti e criminalità in genere) portò anche l’amministrazione comunale ad interessarsi della cosa.
Fu così che, all’inizio degli anni duemila, si iniziò a parlare più spesso di portare il presidio da Stazione a Tenenza.
L’aumento di organico dei carabinieri che ciò comporterebbe sarebbe di circa 10 unità e porterebbe quindi l’Arma ad avere circa 30 uomini (e donne, ormai) a disposizione sul territorio.
Normalmente un’amministrazione locale passa mille peripezie prima di riuscire ad ottenere un rimpolpo di Forze dell’Ordine così cospicuo, tanto più con questi chiari di luna: i fondi per le Forze dell’Ordine, infatti, scarseggiano, le assunzioni avvengono con il contagocce (e non si riesce con esse a rimpiazzare il personale uscente per raggiunti limiti di età) e le metropoli assorbono sempre più risorse.
Ma l’importanza di Mogliano e del suo presidio, percepita e riportata per via gerarchica dai comandanti provinciali succedutisi, fece sì che la decisione dei vertici militari per consentire il passaggio da Stazione a Tenenza avvenisse con grande velocità.
In pratica, traducendo in parole povere l’iter interno, già dal 2003 si disse qualcosa tipo: “A noi Arma dei Carabinieri sta bene, la Tenenza di Mogliano è molto importante, quindi siamo d’accordo: appena siete pronti, vi mandiamo i rinforzi”.
Qui nasce il problema. Quell’“appena siete pronti” era riferito allo stabile per la Tenenza, all’immobile. Infatti la caserma che ospita la Stazione Carabinieri (davanti al cimitero, in via Dalla Chiesa) è già ai suoi limiti di capienza e quindi, per ospitare altre 10 unità, e i materiali e i mezzi conseguenti, è necessario un edificio più grande (e, possibilmente, moderno).
L’edificio in cui ha sede la Stazione Carabinieri di Mogliano, infatti, non è di proprietà dell’Arma, ma del Comune. Al Comune il Ministero dell’Interno paga un affitto per l’utilizzo.
Di conseguenza, il Comune dovrebbe mettere a disposizione un nuovo edificio adatto alle esigenze della Tenenza, e tenersi quello che ospita l’attuale Stazione. Facendo ciò, continuerebbe a ricevere l’affitto di cui si diceva, e potrebbe fare dell’immobile che “rientrerebbe” ciò che crede.
Questa è la teoria, ma qui nascono i problemi.
Infatti le due precedenti amministrazioni, per un motivo o per l’altro, non sono riuscite a portare avanti di un millimetro oltre questo punto la procedura.
Cerchiamo di riproporre in una cronistoria il più possibile stringata le proposte e i loro (vi anticipiamo: nulli) esiti.




































