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marzo, 2009

Scendere in campo per Mogliano?

22 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

L'articolo del Gazzettino

Sui giornali di venerdì (Gazzettino e Nuova) sono usciti due articoli in cui la segretaria provinciale dell’Udc, Gianna Galzignato, esprimeva apprezzamento per il lavoro che il Comitato Legalità e Benessere sta facendo sul territorio moglianese e si dichiarava disposta a sostenere una mia candidatura come Sindaco della città, in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno.

I due articoli li ritrovate qui accanto, per leggerli basta cliccarci sopra.

Riportiamo una parte dell’articolo del Gazzettino:

Siamo pronti a fare scelte coraggiose a Mogliano. In ogni caso guardiamo con interesse ai giovani e alle esperienze civiche, in particolare al comitato Legalità e Benessere per Mogliano coordinato da Arthur Carponi Schittar. E’ un giovane maturo e preparato, completamente nuovo sulla scena politica, ufficiale dei carabinieri in congedo, con alle spalle un buon percorso formativo e professionale. Ha dimostrato impegno e serietà nell’approccio alle questioni cittadine, potremmo decidere di sostenerne la candidatura qualora l’interessato decidesse di spendersi per la città.”

Innanzitutto… grazie degli apprezzamenti e grazie di essersi accorti di un’associazione che lavora sul territorio moglianese: non è da tutti. Secondariamente, grazie per il coraggio di esporsi pubblicamente per sostenere una mia candidatura.

A questo punto vi sorgerà spontanea la domanda: “Ma allora ti candidi?

La risposta è: mi piacerebbe, però devo riflettere.

Alcune di queste riflessioni possiamo farle insieme in quest’articolo, quasi fossero fatte a voce alta:

Il logo del nostro comitato

Primo: quando ho fondato il comitato Legalità e Benessere per Mogliano il nostro scopo era spenderci per la città, di fare pressione perché le cose cambiassero. Infatti avevamo capito che la crisi della politica moglianese non sarebbe stata risolta dalla stessa classe politica che l’aveva generata: non si combatte la malattia con la malattia. Noi avevamo individuato come formula quella di riunire persone oneste, pulite, prive di interessi privati, con una propria professionalità, e così creare un gruppo di lavoro sui problemi di Mogliano. Per noi “politica” mantiene il senso greco del termine: occuparsi della città. Abbiamo organizzato convegni, incontri, raccolto segnalazioni, proposte, consigli. Da tutto ciò sono emerse moltissime problematiche di Mogliano e altrettante possibili soluzioni. Sarebbe stupendo tradurre direttamente in fatti i progetti che abbiamo elaborato: e dopo esserci documentati così approfonditamente sui problemi della città, sarebbe stupendo potersi impegnare in prima persona per risolverli. Ma originariamente non eravamo un gruppo politico, nè lo siamo oggi. Quindi sarebbe necessaria una trasformazione in una lista civica. Su questo dovrò riflettere con il mio gruppo.

Arthur Carponi Schittar accanto a Michele Campanaro, Commissario Straordinario alla città di Mogliano Veneto. E' possibile che il nostro coordinatore diventi il nuovo Sindaco della città?

Secondo: l’atmosfera politica di Mogliano è magmatica, per non dire caotica. Non so se, oltre all’appoggio di una eventuale lista civica espressione del comitato e di una lista dell’Udc, altre liste sarebbero disposte a sostenermi. Lo scopriremo. Attualmente vedo nel panorama politico moglianese più confusione che in un bollito misto. Anzi, ribollito, visto che in pratica persone e partiti facenti parte dell’ex giunta e dell’ex consiglio, frantumatisi, tutti in politica da anni o decenni, cercano di ripresentarsi sotto mentite spoglie di “novità” un po’ ovunque. Questo, però, mi spingerebbe ancor più in direzione di una candidatura, ragionando sul fatto che il nostro gruppo rappresenterebbe l’unica vera novità nel panorama politico moglianese. E se invece non ci presentassimo, guardandosi attorno viene da dire: “Povera Mogliano…”

Terzo: di solito i candidati si presentano di prepotenza, dicendo “Io, io, io”. Non è un atteggiamento che fa parte del mio carattere. Sono molto felice del possibile appoggio dell’Udc, ma se anche mi candiderò come Sindaco per una lista Legalità e Benessere e con l’appoggio di altre liste non sarà per imporre nulla. Ritengo molto arrogante l’atteggiamento di chi vuole avere una carica a tutti i costi: a Mogliano è ben presente il prototipo di colui che, pur di fare il Sindaco, è disposto a fare di tutto. Lo scopo di questa gente non è, chiaramente, fare il bene della città, ma fare il bene di se stessi. Io invece voglio fare il bene della città. Quindi anche se mi candiderò, sarà per portare avanti un programma, dei progetti, delle idee; ma se emergerà un’altra candidatura valida, onesta, pulita, più forte, che faccia più sintesi, la sosterrò volentieri. Nel mio percorso personale di crescita, l’attività politica è e sarà una passione, non un lavoro. La fortuna mi ha dato la possibilità di avere un’altra attività che mi consente di vivere: non sono come chi, senza la politica, non avrebbe altro da fare e di che vivere (e soprattutto come impegnare il tempo). Quindi se si troverà qualcuno con gli stessi requisiti di onestà e serietà che porti avanti le nostre stesse idee e che possa ricevere un più ampio consenso, mi avrà tra i suoi sostenitori. Visto che per ora, nel panorama politico moglianese, di persone così ce ne sono ben poche, intanto eccomi…

Quindi, per quanto riguarda me (ma dovrò parlare con il mio gruppo), la disponibilità a candidarsi e a spendersi per la mia città ovviamente c’è; però da un lato non accetterò compromessi su ideali e principi, dall’altro metterò sempre il bene della città prima del mio, pronto quindi a fare un passo indietro se servirà.

Agli articoli di giornale, rispondo quindi con questo comunicato:

L'articolo della Tribuna di Treviso del 25 marzo, che riporta il comunicato di risposta

La proposta mi lusinga molto e ringrazio la segretaria provinciale dell’Udc, Gianna Galzignato, per gli apprezzamenti. La mia associazione non è nata come lista elettorale: cerchiamo di trovare soluzioni ragionevoli e condivise per problemi di tutti. Potete conoscere le nostre attività su www.legalitaebenessere.it. Tanto per fare un esempio, domenica siamo stati in piazza a raccogliere le firme per la proposta del 20% dell’Irpef ai Comuni. Tuttavia potremmo anche scendere in campo con una lista visto lo scenario deprimente della politica moglianese; in settimana, dopo aver riflettuto tra di noi, decideremo. Mi auguro che questo fatto possa smuovere alcuni partiti dal loro immobilismo o far tornare indietro altri dagli errori che stanno compiendo: spero che tutti inizino a guardare alle esigenze dei cittadini di Mogliano prima che ai propri interessi di spartizione. Non sono l’unico nome possibile per una candidatura fresca e pulita che faccia sintesi.”

Se volete, scrivetemi consigli, osservazioni, commenti.

Aggiornamento: qui accanto gli articoli della Tribuna e della Nuova che riportano il comunicato di risposta (ehm… la foto che hanno utilizzato è di quando avevo 16 anni, l’hanno tirata fuori da un articolo relativo ad un concorso letterario che avevo vinto. Forse è il caso che gliene mandi una più recente!).

Arthur Carponi Schittar
coordinatore del comitato Legalità e Benessere per Mogliano

 

Raccolta firme in piazza per il 20% dell’Irpef ai Comuni: più di 150 firme raccolte

22 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Ore 9.00: pronti alla partenza...

Domenica mattina, 22 marzo 2009, come previsto (clicca qui) siamo scesi in piazza per raccogliere firme per la proposta di legge del movimento dei Sindaci del Veneto per destinare il 20% dell’Irpef ai Comuni.

A Mogliano, calcoli alla mano, attualmente i cittadini versano allo stato oltre 83 milioni di euro di Irpef ogni anno. In cambio, il Comune ne riceve indietro solamente 3,5 milioni all’anno, cioè appena il 4,1%. Se destinassero il 20% dell’Irpef ai Comuni, Mogliano riceverebbe oltre 16,5 milioni di euro, cioè 13 milioni di euro all’anno in più. Con questi soldi (senza pagare un euro di tasse in più, ma solo recuperando la dispersione delle nostre tasse che ricadono a pioggia da Roma in giù) pensate a quante delle problematiche moglianesi si potrebbe finalmente provvedere decentemente?

Ore 10.00, le prime firme. Alle ore 13.00 avremo raccolto più di 150 firme di moglianesi a supporto della proposta di legge. Se questo non è un buon inizio...

Questo lo pensano anche centinaia di Sindaci del nord Italia, che hanno già raccolto come noi centinaia di migliaia di firme a supporto di questa proposta di legge. La settimana scorsa, ai Sindaci guidati da Antonio Guadagnini, ideatore della proposta, si è aggiunto perfino il governatore della Regione, Galan.

Ecco il nostro volantino che spiega l’iniziativa e invita i moglianesi a firmare: fronte (clicca qui), retro (clicca qui).

L’uscita di oggi è andata benissimo. Complice una bellissima giornata di sole quasi primaverile e la piazza piena di gente, abbiamo raccolto oltre 150 firme, ed è parecchio considerando che è  suppergiù la cifra giornaliera su cui si attestano città più grandi come Treviso.

Per chi ancora non avesse firmato, saremo presenti anche nelle prossime settimane, in piazza, come sempre cittadini tra i cittadini per i cittadini, a portare avanti questa ed altre iniziative. A presto.

 

Domenica mattina in piazza per il 20% dell’Irpef ai Comuni: per Mogliano sarebbero 13 milioni di euro in più all’anno

20 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Con questa proposta già dal 2010 Mogliano riceverebbe ogni anno 13 milioni di euro in più per i suoi abitanti

VENITE A FIRMARE DOMENICA MATTINA, IN PIAZZA CADUTI A MOGLIANO, DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13.00, LA PROPOSTA DI LEGGE DEL MOVIMENTO DEI SINDACI PER LASCIARE IL 20% DELL’IRPEF AI COMUNI

Cari concittadini di Mogliano Veneto,

come comitato Legalità e Benessere per Mogliano lanciamo anche nella nostra città un’iniziativa a cui stanno aderendo sempre più Sindaci veneti: la richiesta allo Stato che il 20% dell’Irpef rimanga ai Comuni.

In Veneto oggi i Comuni ricevono in media il 6% dell’Irpef pagata dai propri cittadini.
A Mogliano la situazione è ancora peggiore: a fronte di un gettito Irpef di 83.221.909 euro che versiamo ogni anno allo Stato centrale, riceviamo solamente 3,405.153 euro, cioè appena il 4,1%.

In sostanza lo Stato versa al Comune circa 130 euro all’anno per ogni abitante; in molti Comuni del sud Italia questa cifra arriva a 300 e passa euro.

Se lo Stato versasse al Comune di Mogliano il 20% dell’Irpef, i moglianesi potrebbero far conto su un trasferimento di 16.664.382 euro all’anno: oltre 13 milioni di euro in più all’anno per la nostra città.

Oggi il nostro Comune versa in condizioni economiche molto difficili: il Commissario Straordinario, che amministra la città temporaneamente, ha dovuto contenere il più possibile le spese della macchina amministrativa per riuscire a far quadrare il bilancio. A questa situazione si è arrivati per vari motivi, in parte anche per colpa della gestione spericolata delle precedenti amministrazioni.

Fermiamo la pioggia di soldi da Roma in giù: abbiamo il diritto di non trainare l'intero Paese come muli da soma

Cari concittadini, vi rendete conto di quanto si potrebbe fare per Mogliano con 13 milioni di euro in più all’anno? Soprattutto senza che nessuno di noi moglianesi debba sborsare un quattrino in più: quei soldi verrebbero recuperati dai mille rivoli di spreco delle nostre tasse che cadono a pioggia da Roma in giù…

Nella maggior parte delle città che aderiscono, a portare avanti l’iniziativa sono gli stessi Sindaci. Hanno aderito amministratori di centro, di destra, di sinistra, di liste civiche. Perfino il Presidente della Regione, Galan, ha recentemente firmato l’appello (clicca qui). Insomma, è un’iniziativa popolare che non guarda ai colori politici ma al bene della gente. Magari ce ne fossero di più…

Alcuni dei sindaci veneti che l'anno scorso invasero Roma per richiedere più risorse

Nella nostra città, con il Comune commissariato, affinché i moglianesi siano informati come i loro vicini e affinché la loro voce abbia modo di esprimersi e non rimanga inascoltata, siamo noi del comitato Legalità e Benessere a lanciare quest’iniziativa.

Il progetto è raccogliere, come ovunque sta accadendo, firme per presentare una proposta di legge per trattenere sul nostro territorio parte dei soldi che versiamo a Roma. Se, come succede nel resto del Veneto, tanti cittadini aderiranno, lo Stato non potrà continuare ad ignorare la nostra voce e distribuire i fondi che gli vengono dalle nostre tasse solo altrove, spesso e volentieri sprecandoli.

In Provincia di Verona hanno già raggiunto 100.000 firme. Ora anche nella Marca trevigiana vogliamo raggiungere questo traguardo!

Quindi, cari concittadini, firmate. Firmate per dare forza a questo movimento trasversale di amministratori veneti. Firmate per portare questa proposta in Parlamento. Firmate per consentire all’amministrazione di fornire i servizi che Mogliano e i suoi abitanti meritano.

Abbiamo diritto che il nostro contributo al funzionamento dello Stato non sia sproporzionato.

Abbiamo diritto di non trascinare l’intera Italia come muli da soma.

Abbiamo diritto di non continuare a sacrificarci per gli sprechi altrui.

Arthur Carponi Schittar
coordinatore del comitato

 

A cena con l’associazione Mojan davanti ad un tavolo di specialità venete

20 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Il logo dell'associazione Mojan, i mojanesi del ceppo

Ieri sera ho avuto il piacere di presenziare alla cena sociale dell’associazione “Mojan, i mojanesi del ceppo”. Ringrazio per questo invito così gradito il sig. Saran e i membri e amici del nostro comitato che fanno parte anche dell’associazione.

Al di là dell’ottimo menù veneto, la cosa che più mi colpisce ogni volta che vengo a contatto con la realtà dell’associazionismo moglianese è quanta gente per bene che si dà da fare ci sia nella nostra città e come queste persone siano capaci di organizzarsi autonomamente e lavorare, lavorare, lavorare anche in assenza di un concreto sostegno. Queste persone sono quelle che da un lato rendono evidente il fallimento della politica (che non li sostiene a sufficienza) e dall’altro, contemporaneamente, sotto tanti aspetti la rimpiazzano, creando un gruppo, riempiendo spazi, dando idee, lanciando iniziative.

Un momento della serata, con l'estrazione dei premi per gli ospiti

Ho conosciuto ormai svariate realtà dell’associazionismo e del volontariato moglianese e mi sono fatto l’impressione che Mogliano si collochi, per l’impegno nel sociale e nella cultura, ai primi posti in Provincia. Se consideriamo che i moglianesi veri, quelli che “vivono” la città, sono molti meno di quelli che la “abitano” solamente (molti arrivano a Mogliano la sera e partono la mattina, lavorando altrove), direi che la nostra città si può definire davvero effervescente.
E se l’amministrazione riuscisse ad incentivare, sostenere, “accompagnare” l’attività di tutte questi gruppi e associazioni, avremmo una vita cittadina ancora più ricca, interessante e soprattutto partecipata.

Ieri ho visto di nuovo come un’associazione di cittadini, senza alcun interesse privato, ragioni sui temi e sui problemi moglianesi e, autofinanziandosi, si impegni per contribuire alla cultura, alla memoria, alla bellezza della nostra cittadina: l’associazione Mojan ha infatti intenzione di far realizzare a breve un grande affresco sulla Mogliano antica e a questo scopo ieri ha raccolto donazioni e contributi.

Non posso che complimentarmi per la cena e per le loro iniziative con i soci di Mojan, anche in considerazione del fatto che, pur con modalità diverse, condividiamo lo stesso amore e lo stesso impegno per la nostra città, nella comune speranza che essa cresca e migliori.

 

Assemblea pubblica a Bonisiolo: piatto forte, l’inceneritore…

15 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

La sera del 13 marzo 2009 sono intervenuto come coordinatore del Comitato Legalità e Benessere per Mogliano all’assemblea pubblica organizzata dall’associazione di quartiere di Bonisiolo. Ringrazio la presidentessa Margherita Biasin per l’invito, per aver richiesto il coinvolgimento della nostra associazione e per avermi chiesto di parlare ai presenti.

La sala era piena, c’erano oltre 120 persone.
All’incontro presenziavano anche alcuni rappresentanti politici, candidati sindaci e candidati alle primarie di partito. Era presente inoltre la nuova vice-commissario prefettizio Marzia Baso, che da pochi giorni affianca il Commissario Straordinario Campanaro nella sua opera a Mogliano.

Ecco il comunicato stampa dell’evento (clicca qui)

Barriere fonoassorbenti: quelle di Bonisiolo ai lati del Passante si sono rivelate, alla prova dei fatti, insufficienti

Gli argomenti trattati sono stati molti: si è andati dalla mancata copertura ADSL nella più parte della frazione, alla necessità di installare altre barriere fonoassorbenti ai lati del Passante (in alcuni luoghi non sono state installate e quelle presenti, alla prova dei fatti, si sono rivelate insufficienti), alla revisione di alcuni passati interventi in fatto di viabilità (ad es. la pericolosa “rotondina” su via Altinia), e via dicendo.

Ma l’argomento protagonista principale è stato quello dell’inceneritore e del relativo progetto di Unindustria. Al più presto pubblicheremo sul nostro sito uno speciale dedicato a quest’argomento.
Nel frattempo analizziamo cos’è emerso dall’incontro di Bonisiolo.
Il fatto che la più parte della popolazione sia contraria non è una novità.
Ciò che forse è più importante dire è che, almeno a parole, tutte le forze politiche, i candidati sindaci, i rappresentanti di partito presenti in sala l’altra sera si sono espressi, almeno a parole, come contrari.

Foto aerea dell'inceneritore di Brescia

Ai politici i cittadini hanno rimproverato molto: non solo di non essersi opposti con la necessaria fermezza nelle scorse amministrazioni (in particolare l’ultima) ma di interessarsi di questo problema e di scendere tra la gente solamente in vista della campagna elettorale. Tra gli astanti dell’assemblea pubblica c’era chi ben ricordava i toni infuocati contro l’inceneritore durante la campagna elettorale per le elezioni 2006 e ricordava altrettanto bene il disinteresse totale per la questione e l’indifferenza dell’amministrazione verso le richieste dei comitati, una volta insediatosi il nuovo governo della città. Su questa e altre questioni torneremo nello speciale in preparazione.

Ma intanto, facendo un bilancio di quanto detto venerdì sera, mi sono reso conto che la problematica maggiore in questa lotta è la mancanza di coordinamento sotto vari aspetti.

Mancanza di coordinamento con l’amministrazione: per un Commissario Straordinario che gestisce un Comune, come ha detto anche la vice-prefetto Baso, manca la possibilità di fare proprie azioni di stampo politico, come quella della lotta all’inceneritore. Anche perché, in effetti, i poteri

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Crisi economica: resoconto dell’incontro con la cittadinanza

9 marzo 2009

Inserito da comitato

Lo scorso 5 marzo, come previsto, si è tenuto presso il Centro Sociale l’incontro con la cittadinanza sul tema della crisi economica.

Arthur Carponi Schittar, coordinatore del comitato Legalità e Benessere per Mogliano, ha introdotto l’evento e presentato i relatori: Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre (associazione degli artigiani e delle piccole imprese) e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Mestre-Venezia; Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia (associazione delle piccole e medie imprese); Luca De Lazzari, funzionario contrattuale di Ance Venezia (associazione nazionale costruttori edili); Lucio De Cilia, presidente di Ascom-Confcommercio Mogliano Veneto.
Il Commissario Straordinario alla città di Mogliano Veneto, Michele Campanaro, non ha potuto partecipare per precedenti impegni e ha inviato una lettera per salutare i relatori e il pubblico presente. Il comitato lo ringrazia per la cortesia e per la concessione della sala del Centro Sociale.

Arthur Carponi Schittar ha fatto una breve introduzione riguardo all’inizio della crisi, partita dagli Stati Uniti e dallo scoppio della bolla (o forse è meglio dire “bubbone”) dei mutui subprime. Sono intervenuti quindi i relatori, con interventi di grande spessore. Li ringraziamo per la presenza, ma anche e soprattutto per la capacità che hanno avuto di parlare ad un pubblico generalizzato e di spiegare argomenti specialistici al cittadino comune.

Le domande a cui abbiamo cercato di dare una risposta, o perlomeno un’interpretazione qualificata, erano queste: Quanto influisce la crisi sui settori produttivi nella nostra zona? Qual è la situazione reale e quali le prospettive? Quanto si pensa durerà ancora? Esistono soluzioni e proposte per cercare di arginarne gli effetti?

A breve saranno disponibili online i filmati degli interventi di modo che anche chi non era presente possa visionarli.

Il convegno, come i precedenti, ha registrato un’ottima affluenza di pubblico. Dopo le relazioni, è stato dato ampio spazio alle domande e agli interventi dei cittadini, che sono proseguite per quasi tre quarti d’ora. Il pubblico è rimasto in sala fin oltre le 23.30, dando con questo testimonianza di quanto l’argomento fosse di attualità e interesse e di quanto l’incontro fosse stato coinvolgente.

Si ringraziano tutti i presenti e i membri del comitato che hanno contribuito all’organizzazione e allo svolgimento dell’evento.

 

Giovedì 5 marzo 2009 – Incontro con la cittadinanza sulla crisi economica

2 marzo 2009

Inserito da comitato

Il crack finanziario partito dagli Stati Uniti si sta riversando sulle economie di tutto il mondo e l'influenza sulla vita quotidiana di tutti i cittadini è sempre maggiore

Crisi economica: per quanto ancora? Problematiche e possibili vie d’uscita

La crisi economica e finanziaria mondiale avanza ed entra nel suo stadio più buio, quello che coinvolge tutti i cittadini e le attività imprenditoriali e commerciali.

Quanto influisce la crisi sui settori produttivi nella nostra zona? Qual è la situazione reale e quali le prospettive? Quanto si pensa durerà ancora? Esistono soluzioni e proposte per cercare di arginarne gli effetti?

Il coordinatore del comitato, Arthur Carponi Schittar

Il coordinatore del comitato, Arthur Carponi Schittar

Discuteremo di queste e altre importanti questioni in un incontro con la cittadinanza, giovedì 5 marzo 2009 alle ore 21.00, presso la sala convegni del Centro Sociale di Mogliano Veneto (Piazza Donatori di Sangue – Mercato), gentilmente concessaci dall’amministrazione comunale.

Questo è il terzo convegno organizzato dal Comitato Legalità e Benessere per Mogliano, dopo gli incontri pubblici “Legalità e sicurezza: i problemi di prostituzione e spaccio a Mogliano” (14 novembre 2008) (clicca qui) e “Il futuro della viabilità a Mogliano. Problematiche e prospettive per la mobilità” (22 gennaio 2009) (clicca qui).

Introdurrà e modererà l’evento Arthur Carponi Schittar, coordinatore delle attività del Comitato Legalità e Benessere.

Gli ospiti e relatori saranno:

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre (associazione degli artigiani e delle piccole imprese) e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Mestre-Venezia;

Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia (associazione delle piccole e medie imprese);

Luca De Lazzari, funzionario contrattuale di Ance Venezia (associazione nazionale costruttori edili);

Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia

Lucio De Cilia, presidente di Ascom-Confcommercio Mogliano Veneto.

Al termine dell’incontro verrà dato spazio alle domande del pubblico.

Invitiamo i cittadini ad accorrere numerosi e a far circolare l’invito per un evento di sicuro spessore ed interesse.