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dicembre, 2008

Aumenta la sicurezza a Mogliano nel 2008 grazie al commissario straordinario (che ha fatto più di tanti politici per la nostra città)

29 dicembre 2008

Inserito da Arthur Carponi Schittar

La Prefettura di Treviso

Il 23 dicembre 2008, tramite un articolo di Matteo Marcon sulla Tribuna di Treviso, il commissario straordinario dott. Michele Campanaro ha dato una buona notizia ai moglianesi: secondo i dati della Prefettura di Treviso, i reati a Mogliano Veneto sono calati del 22% rispetto all’anno precedente.

A questo dato bisognerà fare forse una piccola sottrazione, se è vero che in Italia sta diventando sempre più generalizzata la tendenza ad evitare di sporgere denuncia, a causa della serpeggiante sfiducia nei confronti dell’apparato della giustizia.
Ma, se anche si dovesse togliere dal 22% qualche punto percentuale per questo motivo, la diminuzione è e resta sensibile e rappresenta un ottimo risultato, da cui partire per continuare a migliorare le condizioni di sicurezza della città.

A cosa lo si deve? Sicuramente i fattori saranno molteplici. Ma credo che non sia un caso che a rivelare il dato sia stato il commissario. Ritengo sia infatti possibile vedere nella diversa impostazione di governo della città uno dei fattori che hanno portato alla riduzione della criminalità.
Cosa intendo con ciò?
L’azione di governo del commissario si differenzia da quella di un sindaco politicante per essere rivolta non all’apparenza, ma alla sostanza. Il commissario, infatti, non è stato eletto, nè deve essere rieletto. Quindi non ha la preoccupazione, propria dei politicanti, di dover apparire a tutti i costi.

Di qualsiasi problema, i politicanti fanno un vessillo, una bandiera grazie alla quale guadagnare in visibilità e voti. E la sicurezza purtroppo non fa eccezione.

In cosa si differenzia, quindi, in pratica, l’azione di un politicante da quella di un commissario per quanto concerne la sicurezza?
Facciamo un po’ di esempi.

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Inaugurata la Tangenziale Ovest – Ripartono le opere a Mogliano (speriamo, perché ne mancano parecchie)

22 dicembre 2008

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Un momento della cerimonia di inaugurazione

Sabato scorso (20 dicembre 2008) alcuni membri del Comitato ed io abbiamo partecipato all’inaugurazione della c.d. Tangenziale Ovest di Mogliano, ossia un nuovo tratto di strada che congiunge la “rotonda” Nigi (non la famosa nuova rotonda che dovrebbe essere costruita, ma quell’ampio anello circolare che introduce sulla strada che dal Terraglio porta a Zero Branco) alla nuova rotonda di via Roma/Peseggiana/Gardigiana/Moglianese, che dir si voglia.

La nuova bretellina, lunga due chilometri circa, è stata costruita a tempo record (lavorando duramente anche con condizioni atmosferiche non delle migliori) secondo la volontà del Presidente della Provincia Leonardo Muraro. Ed è proprio Muraro che ha tagliato il nastro e battezzato la nuova strada sabato.

Lo scopo della strada sarebbe smaltire il traffico sull’asse est/ovest, consentendo ai flussi di evitare il Terraglio e dirigersi altrimenti. Già ora chi verrà da (o andrà a) Scorze potrà evitare le famigerate code del sottopasso di via Pra’ dei Roveri e la viabilità assurda attorno al centro commerciale La Piazza.

Ma, come ha detto lo stesso Presidente, questa è solo la prima delle opere complementari al Passante che consentiranno di raggiungere questo scopo.

Il nuovo tratto inaugurato si immette ora sempre sul Terraglio. E questo perché la nuova rotonda Nigi, di cui prima si accennava, non è ancora stata completata. La storia di questa rotonda è lunga e complicata, ve la racconteremo un’altra volta. Basti sapere che, per dare avvio ai lavori, bisognerà che si mettano d’accordo Provincia, Comune di Mogliano (il commissario straordinario, il nuovo sindaco???), Anas, Sovrintendenza, coinvolgendo in tutto ciò ovviamente la Società Passante.

Dalla nuova rotonda Nigi, infatti, dovrà dipartirsi una nuova strada a scorrimento veloce, che informalmente i moglianesi chiamiano Tangenziale Nord, di cui per ora non si può avviare la costruzione proprio perché… non si saprebbe dove e come andrebbe a congiungersi con il Terraglio e il tratto di strada appena inaugurato. La nuova Tangenziale Nord dovrebbe unire Tangenziale Ovest e Terraglio con Passante, Tangenziale di Mestre e Terraglio Est (grosso modo).

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La storia delle colonnine SOS a Mogliano, piccoli monumenti allo spreco

15 dicembre 2008

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Ogni giorno dovremmo ricordarci che i soldi degli enti pubblici sono soldi nostri. Credo dovremmo erigere dei piccoli monumenti in città e nelle frazioni per ricordarlo ai cittadini. Questi piccoli “monumenti allo spreco” dovrebbero essere alti circa un metro e mezzo, larghi mezzo, molto costosi e assolutamente inutili. Penso potremmo costruirne 8, per un costo di quasi novantamila euro. Il loro funzionamento dovrebbe costare una dozzina di migliaia di euro all’anno. Così i cittadini si ricorderebbero tutti i giorni, guardandoli, di come sono stati impiegati i loro soldi.

Ah… come dite? non serve costruirli? i monumenti allo spreco ci sono già a Mogliano?

E’ vero: introduzione scherzosa a parte, i piccoli monumenti allo spreco a Mogliano, costati un occhio della testa e totalmente inutili, ci sono già: si tratta delle colonnine SOS installate in città e nelle frazioni.

La colonnina SOS di Piazza Caduti, ridotta ormai ad una bacheca annunci

Le colonnine sono oggi disattivate: potete vederne le spoglie in Piazza, davanti al sottopasso ferroviario, e in altri luoghi tra centro cittadino, Bonisiolo, Campocroce, Zerman e Marocco. Oggi servono solo per attaccarci poster e avvisi di eventi: sono diventate quasi delle bacheche annunci.

Diamo qualche notizia riguardo a queste colonnine.

Le colonnine facevano parte di un “progetto sicurezza” varato dal Comune di Mogliano a fine 2002 e che venne realizzato e portato a regime di funzionamento all’inizio del 2005. Il progetto prevedeva l’installazione di telecamere e colonnine SOS.

Il costo totale del progetto era di circa 216.000 euro. Di questi, poco più della metà a carico del Comune e il resto da un finanziamento della Regione Veneto destinato a progetti riguardanti legalità e sicurezza. La Regione Veneto mise a disposizione 106.000 euro circa. Il Comune di Mogliano aggiunse i restanti. Dai giornali risulta che, del totale, erano destinati al progetto delle colonnine (tra costi di progetto, installazione, tessere, pubblicizzazione, ecc.) 90.000 euro.

Niente da dire riguardo alle telecamere: impianti costosi ma che sicuramente servono per la sicurezza, scoraggiano la commissione di reati nell’area sorvegliata e, quando ciò non accada, consentono di registrare elementi utili per l’individuazione e la persecuzione dei colpevoli.

Le colonnine invece avrebbero dovuto funzionare così: in caso di emergenza, dopo aver passato una scheda magnetica su un lettore, il cittadino sarebbe stato messo in contatto di giorno con il comando dei vigili, di notte con una centrale di vigilanza privata che avrebbe raccolto la segnalazione e l’avrebbe girata alle Forze dell’Ordine o a Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso, ecc.
Vennero spedite 12.000 schede magnetiche alle famiglie moglianesi, dicendo loro che avrebbero potuto procurarsene altre a pagamento.
Venne stipulata una convenzione annuale con un’agenzia di vigilanza privata, che avrebbe garantito il servizio di raccolta delle segnalazioni e avviso delle Forze dell’Ordine. Questa convenzione costava 12.000 euro annui (cioè ben 1000 euro al mese).

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Iniziativa del Lions Club moglianese per favorire l’integrazione degli immigrati – Collaborazione con Arthur Carponi Schittar

9 dicembre 2008

Inserito da comitato

Il logo del Lions Club International

Venerdì 12 dicembre, alle ore 21.00, si svolgerà presso la Sala Convegni del Centro Sociale di Mogliano (in Piazza Donatori di Sangue – Piazza Mercato) la presentazione del nuovo “service” dell’associazione Lions Club, patrocinato anche dal Comune di Mogliano Veneto grazie alla sensibilità in ambito sociale del commissario straordinario dott. Michele Campanaro.

L’iniziativa, denominata “Serie di incontri per favorire l’integrazione degli immigrati residenti sul territorio moglianese“, consisterà in una serie di lezioni frontali e di gruppi di lavoro sulle tematiche più utili a permettere agli stranieri, giunti di recente e regolarmente a Mogliano, di integrarsi con la comunità italiana locale. Le lezioni verteranno, per esempio, sull’educazione alla sicurezza stradale, sull’educazione civica, sui principi di diritto privato, penale e commerciale, sugli enti di assistenza presenti sul territorio, sui principi base del pronto soccorso, sulle modalità con cui scrivere un curriculum e sostenere un colloquio di lavoro. Gli incontri saranno gratuiti e aperti a chiunque, anche italiano, desideri parteciparvi.

Immigrati in fila per la regolarizzazione

L’iniziativa viene intrapresa secondo i principi e lo spirito lionistico di messa a disposizione di impegno e professionalità da parte dei soci nei confronti della comunità: si tratta dello spirito di servizio civico che contraddistingue l’associazione, impegnata su più fronti, dalla raccolta fondi a favore di una scuola per cani guida per non-vedenti, all’organizzazione di visite mediche specialistiche gratuite.
Il progetto è stato ideato e portato avanti da Adriano Visnadi, Presidente del Lions moglianese, in collaborazione con Arthur Carponi Schittar, coordinatore delle attività del Comitato Legalità e Benessere per Mogliano, sotto la direzione scientifica dell’avv. Domenico Carponi Schittar. Carponi Schittar curerà la pianificazione e la messa in atto del progetto, oltre che tenere di persona una o più lezioni. Il Comune di Mogliano Veneto è patrocinatore e concederà per le lezioni la sala del Centro Sociale in utilizzo Continua a leggere »

 

Tutti i video delle relazioni del convegno sulla legalità e la sicurezza a Mogliano del 14 novembre 2008

8 dicembre 2008

Inserito da admin
Il tavolo dei relatori: da sinistra, il dott. Antonio Fojadelli, il dott. Arthur Carponi Schittar, il dott. Riccardo Tumminia, il dott. Cino Cecchini

Il tavolo dei relatori: da sinistra, il dott. Antonio Fojadelli, il dott. Arthur Carponi Schittar, il dott. Riccardo Tumminia, il dott. Cino Cecchini

Il tema dell’incontro era “Legalità e sicurezza. I problemi di prostituzione, spaccio e criminalità a Mogliano”.

Introduceva e moderava l’incontro Arthur Carponi Schittar, coordinatore del Comitato Legalità e Benessere per Mogliano, che aveva organizzato l’evento. I relatori erano il dott. Antonio Fojadelli, Procuratore Capo della Repubblica di Treviso, il dott. Riccardo Tumminia, Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Treviso, il dott. Cino Cecchini, Direttore della Scuola Regionale per la Sicurezza e la Polizia Locale, e Franco Maccari, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.

Stiamo implementando un plugin per inserire i filmati direttamente all’interno delle pagine del nostro sito internet. Nel frattempo potete vedere tutti i filmati (gratuitamente, ovvio) collegandovi al nostro canale su YouTube. Basta cliccare sul “tasto” qui sotto e, una volta sul canale, scegliere l’intervento che volete ascoltare. L’intero convegno è stato suddiviso in spezzoni di 7-10 minuti per consentire un agevole caricamento su Internet.

 

Intervento nel comprensorio Sif in via Ronzinella. Un sentito ringraziamento agli operatori della Squadra Mobile di Treviso!

4 dicembre 2008

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Intervento della Polizia di Stato

Il 27 novembre 2008 gli uomini del ViceQuestore Aggiunto Riccardo Tumminia hanno condotto un’importante operazione contro l’immigrazione clandestina nel Comprensorio Sif in via Ronzinella a Mogliano. Gli accertamenti hanno portato ad arrestare una persona, denunciarne due ed espellerne tre, su 23 condotte in Questura per controlli.

Il complesso Sif è da tempo al centro delle polemiche a Mogliano. Questa zona, infatti, vive una situazione di continuo peggioramento, in una spirale viziosa per cui il degrado porta ad ulteriore degrado e via dicendo. Qui vivono molti stranieri, per lo più regolari e lavoratori; ma tra questi si celano alcuni delinquenti (che purtroppo si fanno notare molto più dei loro connazionali per bene). Il Sif è diventato ormai un’isola di disordine, dove vivono clandestini, ladri, spacciatori, e dove alcuni appartamenti sono stati trasformati in bordelli. E’ per questo che l’intervento della Polizia ha anche un importante valore simbolico!

Nel nostro convegno del 14 novembre sulla sicurezza a Mogliano avevamo parlato estesamente della questione. Il V.QuestoreA. Riccardo Tumminia ne aveva accennato nella sua relazione e si era dimostrato molto sensibile alle esigenze manifestate dai cittadini. Una delle domande del pubblico verteva proprio sul problema dell’esercizio della prostituzione all’interno di appartamenti inconsapevolmente affittati in quella zona.

Ecco alcuni estratti dalla lettera che avevo inviato ai relatori prima del convegno:
«Vista anche l’attuale situazione politica (il Comune è da tempo commissariato), la percezione di insicurezza e l’ansia legalitaria che permea tutta Italia e in particolare il Nord-Est, a Mogliano è vissuta con l’ulteriore frustrazione di non avere strumenti per rapportarsi con i problemi e collegarsi alle Istituzioni preposte. […] Vi è inoltre un’intera zona (il comprensorio Sif, in via Ronzinella) che comincia ad essere chiamata, dalla gente e dalla stampa, “la via Anelli moglianese”, per la grande quantità di immigrati clandestini, la prostituzione e lo spaccio ben evidenti, i fenomeni di ghettizzazione e di progressiva trasformazione in “bronx”. […] Continua a leggere »