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Il nostro articolo sull’Eco di Mogliano di Giugno 2010

14 giugno 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Grazie alla direttrice Luciana Ermini, all’editore e alla redazione, per lo spazio concessoci per un articolo inviato all’Eco di Mogliano, che trovate pubblicato a pagina 26 del numero di Giugno 2010.

L’articolo, traendo spunto dalla recente nomina per 20.000 € di un addetto stampa per il Comune tramite SPL (ne avevamo parlato qui) ripropone alcune delle nostre critiche al sistema di gestione del denaro pubblico a Mogliano da parte del sindaco Azzolini e della sua Giunta: si parla delle nomine del Direttore Generale, del Cda di Spl, dei nuovi indebitamenti, delle spese inutili… Tutte cose risapute, per chi è un lettore habitué del nostro blog, ma forse non per tutti i moglianesi.

L’articolo è qui sotto. Vi invitiamo, come fatto in passato, ad incoraggiare il giornalismo e l’informazione locale, indispensabili per informare e tenere “sotto controllo” ciò che la politica locale fa e che altrimenti rischia di passare sotto silenzio.

L'articolo sul numero di Giugno 2010 dell'Eco di Mogliano, intitolato "Mogliano città degli sprechi e della Casta"

L'articolo sul numero di Giugno 2010 dell'Eco di Mogliano, intitolato "Mogliano città degli sprechi e della Casta"

Versione bassa risoluzione

Versione ad alta risoluzione

 

Anche per il 2010 l’amministrazione Azzolini incasserà quei 50 euro dell’addizionale Irpef che Azzolini stesso l’anno scorso, da candidato, definì “un aumento ingiustificabile”. E pensare che aveva promesso di restituirli a partire dal 2008…

18 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Ridateci i nostri soldi! tuonava Azzolini in campagna elettorale per sedurre i cittadini. Promessa mai mantenuta: non solo si è guardato bene dal ridistribuire i 50 euro a famiglia del 2008, ma ha incassato anche quelli del 2009 e ora ha messo in programma quelli del 2010

Ridateci i nostri soldi! tuonava Azzolini nel 2009 in campagna elettorale, per sedurre i cittadini. Ci è riuscito, ha stravinto, ma la promessa non è mai stata mantenuta: non solo si è guardato bene dal ridistribuire i 50 euro a famiglia del 2008, ma ha incassato anche quelli del 2009 e ora ha messo in conto di ricevere anche quelli del 2010. Il che vuol dire che ogni famiglia di Mogliano avanza 150 euro di addizionale Irpef da Azzolini per questi soli tre anni.

Qualcuno di voi ricorderà il nostro articolo di alcuni mesi fa relativamente alla promessa non rispettata del sindaco Azzolini, relativamente ai 50 euro che doveva restituire ad ogni famiglia moglianese. L’articolo lo trovate cliccando qui o cercandolo nella sidebar sinistra di questo blog, in un bannerino con l’immagine della banconota da 50 euro.

Vi facciamo un breve riassunto per permettere anche a chi non ricordi la questione di inquadrare i nuovi sviluppi.

Nel maggio 2008, poco dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto e la caduta del sindaco sfiduciato, il Commissario Straordinario chiamato a reggere il Comune, il dott. Michele Campanaro, per far fronte ad un disavanzo di 370.000 euro tra entrate e uscite per la spesa corrente 2008, lasciato dalla gestione Azzolini, aumentò l’addizionale Irpef di un decimo di punto percentuale, portandola dallo 0,5 allo 0,6%. Ciò comportò, in sostanza, un aumento di imposta per i contribuenti moglianesi in media tra una ventina e una cinquantina di euro, a seconda della fascia di reddito (fonte: clicca qui).

Nell’ottobre 2008 la campagna elettorale si faceva sempre più vicina. Così l’ex sindaco Azzolini decise di cavalcare la promessa sempreverde di diminuire le tasse (anzi: restituirle! squisita novità…): fece stampare e distribuire migliaia di volantini delle dimensioni di una cartolina, rappresentanti una finta banconota da 50 euro, che qui vi riportiamo, fedelmente scannerizzata.

Ridateci i nostri 50€” tuonava populisticamente Azzolini. “Caro Commissario, ci avete alzato le tasse, togliendo dalle nostra tasche circa 50€ a famiglia: il vostro aumento risulta ingiustificabile: ridateci i nostri 50€” continuava nel retro. [Sul tesoretto che non si è mai visto, di cui si parla nella cartolina, vi rinviamo a quanto scritto qui]

"Caro Commissario, il vostro aumento è ingiustificabile: ridateci i nostri 50€" Così diceva Azzolini. Ora che è sindaco, però, quei soldi gli fanno comodo...

"Caro Commissario, il vostro aumento è ingiustificabile: ridateci i nostri 50€" Così diceva Azzolini. Ora che è sindaco, però, quei soldi gli fanno comodo e figurarsi se mantiene questa promessa!

In sostanza, stando alle sue dichiarazioni, Azzolini non avrebbe aumentato l’addizionale e sarebbe riuscito a mantenere lo stesso livello di servizi (o più alto) senza innalzare le tasse; secondo lui il Commissario aveva sbagliato e avrebbe dovuto restituire il denaro prelevato, che era inutile per le casse comunali.

Bene, come sapete nella primavera del 2009 Azzolini ha stravinto le elezioni.

Tuttavia anche questa, come la stragrande maggioranza delle sue promesse, è finita nel dimenticatoio: era solo robaccia da campagna elettorale per sedurre gli ingenui elettori.

Infatti:
- non solo Azzolini non ha restituito come promesso i 50€ prelevati nel 2008 in modo “ingiustificabile” dal Commissario (stando a quanto diceva in campagna elettorale);
- non solo Azzolini ha riconfermato l’aliquota dell’addizionale Irpef allo 0,6% anche per il 2009 (altri 50€ a famiglia);
ma…

… ma proprio qualche giorno fa, precisamente il 29 aprile 2010, Azzolini ha riconfermato la stessa aliquota (0,6%) anche per il 2010 (e via altri 50 euro)!
Clicca qui per visionare la delibera del consiglio comunale.

Nell’illustrare la proposta di delibera, l’assessore al bilancio Boarina ha detto laconicamente: “Nulla di variato rispetto a quello che i cittadini hanno pagato l’anno scorso“. Appunto…
Il sindaco Azzolini, presente accanto all’assessore, è rimasto zitto zitto e buono buono, sperando che nessuno si ricordasse dei suoi proclami in campagna elettorale.
E purtroppo a nessun consigliere d’opposizione è venuto in mente di dire qualcosa.
La cosa è scivolata via, inosservata, tra i tanti punti all’ordine del giorno.

Ora che quei soldi li incassa e li gestisce la sua amministrazione, Azzolini non ha nessuna intenzione di diminuire l’aliquota di cui si lamentava tanto quand’era un candidato in campagna elettorale.

Erano solo bolle di sapone. Promesse da marinaio, diremmo, se Azzolini avesse fatto il servizio militare (invece anche quello è riuscito ad evitarsi, grazie alla politica: lo sapevate che la carica di consigliere comunale aveva valore di “servizio civile sostitutivo”? Io no, me lo disse lui vantandosene la prima volta che lo incontrai).

Oggi l’amministrazione Azzolini funziona e spreca anche grazie a quei soldi (150 euro a famiglia in soli tre anni) che lui aveva definito frutto di un “aumento ingiustificabile”. Una bella sommetta in un periodo di crisi come questo. Una sommetta che aveva promesso in parte di ridare, in parte di non incassare. Ma era in campagna elettorale, gente: e quelle promesse, fatte da lui, oggi non hanno più alcun valore.

 

Mancava solo questa: con una procedura tenuta in sordina, l’amministrazione Azzolini fa un’altra nomina politica. Il giornalista che dirigeva la rivista di propaganda elettorale del sindaco nominato addetto stampa del Comune (attraverso SPL) per 20.000 euro

17 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?

Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?

A Mogliano non ci facciamo mancare niente.

Anzi, ci facciamo mancare un sacco di cose: strade asfaltate, guardrail sicuri, soldi per le materne, soldi per manifestazioni culturali, soldi per i vigili urbani… insomma, per tutto.

Ma quando si tratta di trovar soldi per incarichi politici, state tranquilli che saltano sempre fuori.

Non fai in tempo a chiarire una questione (vedi articolo precedente), scoprendo finalmente quanto costa ai moglianesi il Direttore Generale nominato da Azzolini (120-130.000 euro all’anno) che… trakkete… dal cilindro stupefacente del sindaco saltano fuori altri incarichi per amici e sostenitori.
Si fa fatica a starci dietro.

E pensare che l’altro giorno la maggioranza, in attesa essa stessa di capire se riuscirà a cacciare qualche euro anche per le cose utili, ha approvato un bilancio di previsione per il 2010 che taglia i già risicatissimi fondi per  le c.d. materne parificate, gli asili parrocchiali di Zerman e Campocroce, dove tante giovani coppie portano i propri bambini. Così, dal supporto dei tempi “buoni” (25.000 euro nel 2005-2006) si passa alla cifra irrisoria e risibile di oggi (8.000 euro). Certo, il sindaco ha dichiarato che “salverà le materne parificate” con il bilancio consuntivo (da chi le salverà, poi, visto che è lui che ha tagliato i fondi? Le salverà da se stesso?). Ma intanto, dovendo approvare il provvisorio, è andato a tagliare, tra le altre cose, proprio lì.

Che nobiltà d’animo!
Con una mano si taglia sulla pelle delle famiglie, dei bambini, dei genitori lavoratori (e quindi particolarmente delle donne), mentre con l’altra mano si sciala, creando incarichi e posti per i sostenitori politici.

E’ quanto accade anche in questo caso.

E’ fresca fresca la nomina di Gianfranco Vergani ad addetto stampa del Comune, inquadrato nell’organigramma di Spl (la società tuttofare del Comune), per la bella somma di 20.000 euro a fronte di 20 ore settimanali di impiego per un anno.

Ma andiamo con ordine, per inquadrare bene la vicenda.

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (I nuovi untori) nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (dal titolo "I nuovi untori") nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio

Ricordate la rivista gratuita “Il nuovo Terraglio“, della quale uscì qualche numero appena prima delle elezioni comunali nel 2009? Ogni articolo, al suo interno, riguardava l’ex sindaco Azzolini (allora sfiduciato e pronto a rilanciarsi nella competizione elettorale), le sue straordinarie doti, e i risultati della sua buona amministrazione. Con un piglio tra il propagandistico e l’agiografico, la rivista esaltò in tutti i modi Azzolini e distrusse i suoi principali avversari politici, cioè gli ex alleati della Margherita e della sinistra responsabili di averlo sfiduciato. Ma queste sono beghe tra loro che poco ci interessano.

Con la rivista, ufficialmente, Azzolini e la sua lista non avevano niente a che fare. Non ci è dato sapere con quali soldi venisse stampata e distribuita. Ma nella sostanza “Il nuovo Terraglio” era stato concepito e realizzato come strumento propagandistico per la campagna elettorale di Azzolini. E infatti, dopo la campagna elettorale, la rivista è scomparsa e non ne è più uscito un numero.
Comprensibile, visto che l’operazione era costosa di per sè, non era economicamente autosufficiente e sostenibile, e soprattutto, dopo la vittoria, era divenuta superflua.
Niente di illecito in questo, sia chiaro. Triste spacciare la propaganda per informazione, ma comunque lecito.

A dirigere quella rivista era proprio Gianfranco Vergani, giornalista passato attraverso “Il Treviso”, “La Tribuna” e “Il Gazzettino” e già noto per aver ricevuto precedenti incarichi per la comunicazione istituzionale dalla precedente amministrazione Azzolini (quella di sinistra).
Essendo Direttore Responsabile della testata, ci risulta gli sia toccato beccarsi due o tre denunce/querele per quanto di inesatto e diffamatorio c’era nelle uscite de “Il nuovo Terraglio”: ma non sappiamo dirvi a che punto siano questi procedimenti.

Perfino la storica rivista di Mogliano, “L’Eco di Mogliano“, per il fatto di aver mantenuto la propria indipendenza di pensiero e aver criticato a volte duramente Azzolini, venne attaccata sulle pagine della testata propagandistica e, per ristabilire la giusta prospettiva su alcuni importanti fatti, l’editore dell’Eco dovette addirittura stampare e distribuire un numero speciale.

Oggi, a distanza di un anno dalla campagna elettorale di Azzolini, che prometteva piazza pulita dagli avvoltoi della politica, proprio attraverso le pagine della rivista diretta da Vergani, anche questa tessera del puzzle delle nomine politiche va al suo posto, e il Comune di Mogliano ha un nuovo addetto stampa per la modica cifra di 20.000 euro. Se ne sentiva il bisogno, non trovate?

Naturalmente la cosa è stata fatta molto in sordina e tramite una società partecipata: così il sindaco potrà dire che il Comune non ha assunto nessun addetto stampa, ma che casomai lo ha fatto Spl. Solo che Spl è una società partecipata, sì, ma al 100% del Comune, quindi i soldi che spende sono soldi nostri. Ma che importa, vero?

La… “selezione”… è stata fatta tramite una “procedura comparativa” con un bando ritagliato su misura (qui), uscito a metà aprile, che stabiliva in una quindicina di giorni scarsi il termine per presentare le candidature. Era specificato che anche in presenza di una sola candidatura, purché idonea, l’incarico sarebbe stato attribuito. Anche ciò regolare, per carità.

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - all'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - al sito dell'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...

Ma che siano stati molti i cittadini ad avere conoscenza del bando e della “procedura comparativa” lo escluderei. Infatti leggete quanto segue.

In Comune sono così interessati a “nascondere” l’esistenza stessa di Spl che nella home page del sito di Mogliano (clicca qui) compaiono collegamenti (link) a qualsiasi cosa (società, associazioni, consorzi) meno che al sito dell’unica società al 100% posseduta dal Comune e quindi dai cittadini: proprio Spl. Strano, no?

Nonostante nel bando per la procedura comparativa ci fosse scritto chiaramente che quell’avviso sarebbe stato pubblicato nel sito del Comune di Mogliano Veneto, nulla è stato pubblicato nella sezione “News”, nella sezione “Nomine”, o “Concorsi”, o “Società comunali”, o “Incarichi di collaborazione esterna” (certo, sono sezioni dedicate ad altro…).

L’avviso è stato invece pubblicato all’interno della sezione “Albo pretorio online”, praticamente un elenco eterogeneo di atti di diversissima natura soggetti a pubblicazione, e all’interno di una sottosezione sperduta della sezione “Gare, contratti e appalti”. Insomma, a meno che uno non andasse, proprio in quei 15 giorni scarsi, a cercarselo tra le pubblicazioni di matrimonio o le gare per le forniture di graffettatrici, l’avviso era duro se non impossibile da trovare.

Eppure a simili notizie finora sul sito del Comune di Mogliano era stato dato rilievo attraverso la sezione “News” (un esempio per tutti: il bando per il nuovo cda proprio di molius, clicca qui).
In questo caso, invece, non è apparso nulla. Clicca qui per visualizzare uno screenshot delle news del sito del Comune tra il 12 aprile e il 4 maggio: si tratta dell’intero periodo contenente la “procedura comparativa”, in cui l’annuncio avrebbe dovuto/potuto essere dato in bella vista. Ma non è accaduto.
Forse perché non era proprio una notizia di cui andare orgogliosi? O forse perché si voleva tenere la procedura comparativa… il meno comparativa possibile?
Fate voi.
In ogni caso che qualcun altro, oltre a chi già sapeva, potesse partecipare a quella procedura comparativa era estremamente improbabile.
Sarebbe davvero interessante sapere quante persone hanno inviato il proprio curriculum. Ho il dubbio che non l’abbia fatto nessuno, eccetto il vincitore, perché nessuno si era accorto del bando pubblicato così in sordina.

Così, sorpresa delle sorprese, il 12 maggio è stato dichiarato “idoneo al conferimento dell’incarico il sig. Gianfranco Vergani” (clicca qui). Proprio lui, l’ex direttore responsabile della rivista che ha così tanto contribuito alla propaganda elettorale del sindaco Azzolini. Una mera casualità, naturalmente…

Nulla di personale contro Vergani, sia chiaro. Lo conosco come persona educata e cordiale.

Quel che dico, però, è questo: ma vi pare normale (lo so, sono sempre le solite cose, ma che volete farci? dobbiamo star zitti?), in un periodo di crisi, in cui si taglia il tagliabile, in cui si riducono i servizi essenziali, in cui la gente rimane senza lavoro, che il sindaco Azzolini continui a creare posti su posti per i suoi sostenitori politici, pagandoli con i nostri soldi, con i soldi che dovrebbero essere spesi per la città?

Se poi i suoi sostenitori li mettesse a fare gli spazzini o gli stradini, almeno ne avremmo qualche beneficio. Ma questi sono tutti incarichi che sul benessere e sulla vivibilità della città non hanno nessuna influenza: sottraggono solo risorse vitali a servizi e opere!

E 15.000 euro lì per il nuovo Presidente di Spl. E 5.000 euro là per i nuovi membri del Cda. E 100.000 euro qui per il nuovo dirigente dell’urbanistica. E 120.000 euro qua per il nuovo Direttore Generale. E valanghe di migliaia di euro per le consulenze di qua. E altre decine di migliaia di là. E ora pure 20.000 euro per l’addetto stampa!

Eccoli là, finiti nell’addetto stampa, proprio i 20.000 euro che servivano per gli asili di Zerman e Campocroce e che per ora non si trovano!
I genitori, però, saranno comunque contenti: non importa se le rette mensili per lasciare i bambini all’asilo parrocchiale mentre mamma e papà vanno al lavoro rimarranno alte o saliranno, ora i comunicati stampa del Comune saranno scritti in un ottimo italiano.

Naturalmente se qualcuno vuole replicare o ha qualcosa da dire, siamo qui.

 

Il vicesindaco risponde alla nostra richiesta e svela l’amara verità: il Direttore Generale del Comune nominato da Azzolini tra i fedelissimi della Lega costa tra i 120.000 e i 130.000 euro all’anno al Comune, ossia 10 euro a nucleo familiare

17 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Siete moglianesi? Bene, ogni anno 10 euro escono dalle vostre tasche e, invece che in servizi e opere, vanno a sostenere il costo della nuova figura di superdirigente creata ad hoc da Azzolini: il Direttore Generale, detto anche city manager. Dopo molte insistenze, infatti, dalla Giunta hanno dovuto ammettere quanto costa davvero…

Il sindaco che diceva che avrebbe spazzato via il malaffare e coloro che si arricchivano con la politica, appena insediato, ha nominato un fedelissimo sostenitore della Lega al nuovo incarico, istituito per l’occasione. Ad essere precisi, Azzolini stesso, nel suo precedente mandato da sindaco della sinistra, aveva nominato, anche allora appena dopo essersi insediato, un fedelissimo sostenitore della sua lista a Direttore Generale. Se non che, caduto in disgrazia Azzolini e salito a reggere il Comune il Commissario Straordinario dott. Campanaro, il Direttore Generale era stato prontamente defenestrato. Comunque, mettiamola così: questa figura non è mai esistita nel Comune di Mogliano Veneto, se non quando Azzolini è stato sindaco. Strano, no? Soprattutto visto che il leghista Calderoli, a Roma, dice di volere abolire quest’incarico nei Comuni sotto i 65.000 abitanti perché è uno spreco inutile.

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto mostra contrito la sua busta paga: a noi cittadini costa solo 120-130.000 euro all'anno. Solo...

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto mostra con espressione triste la sua busta paga. Triste? D'altra parte, a noi cittadini costa solo 10.000 euro al mese... Solo...?

Sui costi reali totali dell’operazione aleggiava una fitta nebbia. Sembrava di essere al mercato del pesce.
“70.000″ dicevano loro.
“No, ma dài, lo sappiamo che è di più” dicevamo noi e altri.
“Va bene, 80.000″ ritoccavano.
“Sì, ma c’è anche il bonus” puntualizzavamo.
“Va bene, può arrivare fino a 91.000″ disse alla fine il sindaco. E pubblicarono sul sito del Comune una foto del Direttore Generale (che qui accanto riportiamo) che, con un muso triste da funerale, esibiva la busta paga. Come se 7.500 euro al mese fossero una cosa triste.
Gente che la crisi sa cos’è solo quando, parlando agli elettori, li prende per il naso.

Ma anche così i conti non tornavano.

“Ok”, abbiamo detto noi la settimana scorsa (clicca qui), “però questo non è il vero lordo, è solo una parte, perché per i dipendenti pubblici gli enti sostengono degli oneri a carico che non vanno in busta paga, ma vengono, diciamo, versati a monte.” In sostanza, secondo quanto dicevamo, i 91.000 euro annui rappresentano solo una parte del costo che il Comune (e quindi noi cittadini) sostiene per il Direttore Generale. La nostra supposizione era che il costo totale si aggirasse tra i 120.000 e i 140.000 € all’anno.

Avevamo chiesto che qualcuno, tra gli amministratori, avesse il coraggio di chiarire la faccenda, di dare una cifra reale e trasparente.

Nella scorsa seduta del Consiglio Comunale, incentrata su altre importanti questioni (l’area Macevi) di cui vi parleremo prossimamente, il vicesindaco e assessore al bilancio, Giannino Boarina, ha risposto sul punto, svelando l’amara (per i cittadini) verità.

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto costa ai cittadini tra i 120.000 e i 130.000 euro all’anno.

Ciò significa, grossomodo, 10 euro per ogni nucleo familiare moglianese.

Ciò significa, in cinque anni, tra i 600 e i 650.000 euro, più di un miliardo e duecento milioni delle vecchie lire.
Sapete quante cose può fare un Comune con un miliardo e duecento milioni (in lire dà meglio l’idea) su cinque anni, investendoli nel sociale, nei servizi, nelle opere pubbliche, nello sport, nella sicurezza, nell’istruzione, ecc.?

Pensate, poi, che questa è solo una delle cariche di nomina politica create dall’amministrazione Azzolini: alla “carega” del Direttore Generale si aggiungono quelle nei consigli d’amministrazione di Spl, degli addetti stampa, dei dirigenti, ecc.

Intanto la settimana scorsa la maggioranza ha approvato (dicendo che è solo provvisorio) un bilancio che taglia i fondi di alcune migliaia di euro agli asili privati moglianesi, da cui dipendono la serenità e la vita lavorativa di centinaia di giovani coppie a Mogliano: hanno tagliato perché per ora i fondi non ci sono, ma – dicono – li faranno saltare fuori. Nel frattempo spendono centinaia di migliaia di euro per gli incarichi politici!

Mi viene da sorridere pensando che, tempo fa, quando davo questa cifra come probabile (120-130.000 euro all’anno), ricevevo mail di insulti e rimproveri da militanti leghisti.

Beh, non so voi.
Ma io trovo scandaloso che in una città di neanche 30.000 abitanti, in un periodo di crisi nera per lavoratori e famiglie, si nomini in quota politica un superdirigente (che non si è ancora capito esattamente cosa faccia) oltre ai dirigenti tecnici che già ci sono e sono ben retribuiti, al costo di 120-130.000 euro l’anno, 10 euro a nucleo familiare, 600-650.000 euro in cinque anni.

E’ questa la politica di chi voleva spazzare via il malaffare politico e gli approfittatori?
O è stata solo una presa per il naso agli elettori (ingenui)?

Fate voi.
Intanto, per il 2009 e per il 2010, 20 euro sono giù usciti dalle vostre tasche e si sono volatilizzati. E anche da quelle del vostro vicino di casa. E dell’altro. E dell’altro ancora. E da quelle di 12.000 e passa nuclei familiari a Mogliano. E così continuerà ad essere, nel futuro, con l’amministrazione Azzolini.

 

Il pericoloso attraversamento pedonale del Terraglio davanti al collegio Astori

16 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite

I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite...

Un cittadino ci ha avvisati di un pericolo che ci dice aver riferito a voce al sindaco e a membri della Giunta da mesi, ma per risolvere il quale non è stato ancora fatto niente.

E pensare che basterebbero una scaletta, un cacciavite, una chiave inglese e una cesoia da giardino.

Di fronte al collegio Astori, sul Terraglio, c’è un attraversamento pedonale molto importante. Qui attraversano la strada ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi e genitori, in entrata e in uscita dalla scuola, dal primo mattino fino al tardo pomeriggio. Inoltre moltissimi altri moglianesi attraversano qui la statale napoleonica, facendo di questo attraversamento, dopo quello del centro, è il più frequentato. Questo passaggio, però, a differenza dell’altro, non è regolato da un semaforo, ma dal buon senso di guidatori e pedoni: quindi in sostanza, è più pericoloso.

Bene. I due cartelli di segnalazione che dovrebbero avvisare i mezzi di passaggio (senso di marcia Mestre-Treviso) dell’attraversamento pedonale, sono da mesi girati parallelamente rispetto alla carreggiata, invece che perpendicolarmente.
Cioè, in pratica, sono invisibili, perché del cartello si vede solo il lato, cioè nulla.

Guardate le foto. Sia il cartello di avviso del passaggio pedonale (il pedone su sfondo blu) che quello di “attenzione – scuola” (il più importante, come si può ben immaginare) sono completamente invisibili per l’automobilista.
Come per aggiungere al danno la beffa, sono invece perfettamente visibili per i pedoni che attraversano da ovest a est il Terraglio, essendo rivolti di lato invece che fronte alla carreggiata.

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

In questo caso le foto sono sicuramente più chiare delle parole, quindi vi invito a visionarle.
Di fronte al cartello “attezione – scuola” è inoltre cresciuto un ramo di fico che lo nasconde completamente per chi venga dal centro, al punto tale che a piedi, andando a documentare questo pericolo dopo che me ne avevano parlato, ho inizialmente superato il cartello senza vederlo (e lo stavo cercando con gli occhi!)

Inutile dire che si tratta di qualcosa di pericoloso, perché un’automobilista o camionista non della zona o distratto, si rende conto del passaggio pedonale solo una volta che ci è sopra. Il pericolo maggiore, però, deriva dall’invisibilità dell’altro cartello, “attenzione – scuola”: esso infatti serve a richiamare l’attenzione del guidatore avvertendolo che le probabilità di trovarsi di fronte bambini (l’Astori è anche scuola elementare) e ragazzini, notoriamente distratti e indisciplinati sulle strade, è alta, e quindi avverte di moderare la velocità e aguzzare la vista.

Può succedere che, a seguito di urti o di vento forte, i cartelli stradali si girino dalla parte sbagliata. Quel che è scandaloso, che non può e non deve succedere è che, dopo innumerevoli avvisi e solleciti dei cittadini, la questione rimanga invariata per mesi, con scarica barile da una persona all’altra (non è competenza mia, ma sua, ma di quello, ma di questo).
Il tutto per non perdere un quarto d’ora e andare lì a raddrizzare i cartelli con una chiave inglese e a tagliare un rametto.

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Il rapporto tra pericolosità del problema e facilità della soluzione rende questa vicenda una di quelle cose che fanno imbestialire e che mostrano l’inefficienza, la lentezza, l’incapacità di quest’amministrazione, capacissima invece di attivarsi in pochi giorni o addirittura a volte ore per attribuire nuovi incarichi da direttore generale, nuovi posti da dirigente, nuovi posti in consiglio di amministrazione, nuovi posti da addetto stampa, resuscitare società partecipate fallimentari, affidare consulenze salatissime ai soliti studi professionali… Insomma, quando c’è un loro interesse, si muovono con potenza e velocità. L’attuale situazione di questo passaggio pedonale invece è la stessa da mesi, trascorsi a rischio della pelle di bambini, ragazzini, mamme, e moglianesi in generale.

Se il Comune non provvederà, sto meditando di fare un salto con una scala e un paio di amici e vedere di sistemare la cosa, magari contattando qualche genitore degli alunni dell’Astori: ma sarebbe una sharada piuttosto triste, più nello stile da imbonitore di folle del sindaco che nel mio. Se però anche dopo questa denuncia l’amministrazione non si muoverà per una questione così importante e così semplice da risolvere, vorrà dire che i cittadini (come me) devono arrangiarsi anche su questo.

 

Il Comune comincia a fare chiarezza sullo stipendio d’oro del Direttore Generale voluto da Azzolini. Ora vogliamo sapere anche i costi (sono due cose diverse)

5 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto, chiamato in causa sulla stampa, esibisce la sua retribuzione, 91.000 euro circa annuali, bonus compreso. A questi, però, si devono aggiungere altri costi, tra cui i contributi a carico dell'ente, che fanno lievitare la cifra che i cittadini di Mogliano devono sopportare per pagare questa figura voluta da Azzolini. A quando piena chiarezza?

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto, dott. Mauro Favaron, chiamato in causa sulla stampa, esibisce la sua retribuzione, 91.000 euro circa annuali, bonus compreso. A questi, però, si devono aggiungere altri costi, tra cui i contributi a carico dell'ente, che fanno lievitare la cifra che i cittadini di Mogliano devono sopportare per pagare questa figura voluta da Azzolini. A quando piena chiarezza?

Avevamo chiesto due giorni fa (qui), come già in passato (qui e qui), chiarezza sui costi che i cittadini di Mogliano devono sopportare, nonostante questo periodo di dura crisi, per mantenere la nuova figura dirigenziale voluta da Azzolini nonostante il “pacchetto” Calderoli (sempre un leghista, quindi) ne prevedesse l’abolizione.

In campagna elettorale, nel 2009, avevamo criticato Azzolini per aver istituito questa nuova, secondo noi superflua, figura, durante il suo mandato da sindaco della sinistra, e aver incaricato come Direttore Generale un amico candidato consigliere trombato della sua lista civica. Avevamo anche plaudito alla scelta oculata e intelligente del Commissario Campanaro, che aveva retto il Comune dopo il primo tracollo azzoliniano, di sopprimere questo incarico, consideratane evidentemente l’inutilità e gli ingenti costi da sostenere per il Comune, in un periodo non florido nè per la gente nè per gli enti pubblici. Tra i primi atti della nuova amministrazione Azzolini, di colore stavolta leghista, c’è stato nominare nuovamente un Direttore Generale, affidando l’incarico ad uno dei consiglieri leghisti eletti (per questo dimessosi).

Chiedere la soppressione di questa figura, consentita e suggerita da Calderoli, sembra troppo, ad un’amministrazione che ha da subito dimostrato nei fatti (creando ad hoc incarichi e consigli di amministrazione) che tra le proprie priorità non c’è quella di fare economie e buona gestione.

Così ci eravamo limitati più volte a chiedere fosse fatta almeno chiarezza sui costi di quest’incarico.

Qualche giorno fa, durante l’approvazione del bilancio, era emerso come (non bastassero quelli che già riceveva), Azzolini aveva deciso di aumentare di altri 10.000 euro la retribuzione del Direttore Generale.
A dir poco scandaloso, vista la situazione in cui versano lavoratori e famiglie.

E così l’attenzione era tornata nuovamente sui costi di questa figura.
Dopo l’articolo della Tribuna di Treviso, in cui un consigliere d’opposizione (Bortoluzzi), quantificava la busta paga del Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto in 170.000€ l’anno, e il nostro articolo (qui) in cui ridimensionavamo la cifra ad un più probabile 130.000€, l’amministrazione Azzolini oggi pubblica sul sito del Comune (clicca qui) un comunicato che vorrebbe chiarire la questione.

Dal comunicato apprendiamo che la retribuzione annuale lorda è di 91.000 euro circa, “bonus” compreso (la c.d. “componente variabile accessoria commisurata al raggiungimento degli obiettivi”).

A ciò, però, va fatta sicuramente qualche aggiunta.
Infatti (e se sbaglio correggetemi) gli enti pubblici, tra i quali i Comuni, pagano direttamente una quota di contributi di vario genere allo Stato e agli enti previdenziali, detti contributi a carico dell’ente. Mi risulta che queste somme non compaiano nella busta paga del dipendente, poiché vengono, diciamo, sottratte dalla sua retribuzione “a monte”. Credo dovrebbe essere così anche in questo caso.

In sostanza, i 91.000 euro annui lordi sono la vera e propria busta paga del Direttore Generale, ma rappresentano solo una parte del costo che il Comune (e quindi noi cittadini) sostiene per questa figura.

Ora, non conoscendo il contratto di lavoro del Direttore Generale, nè essendo specialisti esperti di retribuzioni di dipendenti pubblici, non possiamo azzardare che vagamente qualche supposizione sulla grandezza di queste cifre.

La nostra supposizione è che ai 91.000 euro vadano aggiunte svariate decine di migliaia di euro e che il costo, per il Comune, si aggiri tra i 120.000 e i 140.000 € all’anno.

Ora, è possibile che in questa ricostruzione, non avendo accesso ad atti e dati fondamentali, ci siano delle imperfezioni. Se qualche lettore, più esperto della materia del pubblico impiego, è in grado di aiutarci in questi calcoli, accoglieremo il suo contributo più che volentieri.

Ciò che vorremmo dal Comune, è che renda chiaro, nello stesso modo in cui ha dichiarato qual è la retribuzione del Direttore Generale, quali sono i costi totali omni-inclusivi per la città derivanti dalla decisione unilaterale di Azzolini di dotare il Comune di questo mega-dirigente.

Poiché so che alcuni consiglieri e assessori dell’attuale amministrazione leggono questo blog (rivolgo loro un… “affettuoso” saluto) chiedo anche a loro, se desiderano, di sollecitare una risposta chiarificatrice al sindaco o se vogliono di rispondere direttamente qui. E se qualche dipendente del Comune (Direttore Generale compreso) desidera dire qualcosa, siamo qui apposta, ne saremmo lieti.

Quello del Direttore Generale è solo uno degli incarichi creati ad hoc dall'amministrazione Azzolini e attribuiti a suoi sostenitori politici. Tra di essi, i resuscitati incarichi legati al consiglio di amministrazione della controversa società comunale S.P.L

Quello del Direttore Generale è solo uno degli incarichi creati ad hoc dall'amministrazione Azzolini e attribuiti a suoi sostenitori politici. Tra di essi, i resuscitati incarichi legati al consiglio di amministrazione della controversa società comunale S.P.L

In questo modo i cittadini potranno avere un’idea esatta di quanto pesi questa figura sui conti del Comune e in definitiva sulle loro spalle, e di quante cose si potrebbero fare con quei soldi impiegandoli diversamente.

Altra cosa è, quando si sarà chiarito il costo, andare a capire se e a cosa serva un Direttore Generale così lautamente pagato ad una cittadina come Mogliano, quando la stessa Lega definisce questa figura uno spreco per Comuni al di sotto dei 65.000 abitanti. Ma questa è un’altra storia.

Taglio già la testa al toro ad un’ulteriore polemica, inoltre, quella sulla grandezza delle cifre (se è nata confusione, è stato solo perché l’amministrazione non ha finora chiarito i reali COSTI complessivi, come dicevamo).
90, 100, 120, 140 o 170.000 euro che siano, sono comunque tanti e troppi.
Personalmente e politicamente, anche se il Direttore Generale del Comune di Mogliano non costasse un centesimo in più dei 91.000 € all’anno (e sono convinto che non sia così) dichiarati nel comunicato, riterrei comunque la cosa scandalosa ed eccessiva rispetto alle dimensioni della città, rispetto al fatto che se ne era fatto benissimo a meno prima e appena dopo Azzolini, rispetto al periodo di crisi che stanno attraversando l’Italia, Mogliano, i lavoratori e le famiglie, e rispetto a risultati benefici che sono ancora tutti da dimostrare nei fatti…

 

Torniamo a bomba: aumentato lo stipendio del Direttore Generale di 10.000 euro all’anno (prelevati dalle tasche di noi cittadini cretini)

3 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
A Mogliano altre prebende per la Casta: 10.000 euro di aumento annuale al Direttore Generale!

A Mogliano altre prebende per la Casta: 10.000 euro di aumento annuale al Direttore Generale!

Scusate per l’assenza dalle pagine del blog nelle ultime settimane, ma ho avuto parecchio da fare…offline.
Torniamo subito a bomba sulle questioni di Mogliano. Anche perché si sono accumulate un sacco di cose di cui parlare quindi credo che potremo ritornare al ritmo di un articolo ogni 2-3 giorni.

Per i nostri affezionati lettori che odiano sprechi e privilegi, vi do notizia di quanto emerso e comunicato alla plebe moglianese nell’ultimo consiglio comunale da parte della Casta che governa la nostra città.

Al Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto, la tanto contestata figura di dirigente creata a Mogliano dalle due giunte Azzolini e attribuita a figure di partito, verrà riconosciuto un aumento in busta paga di 10.000 euro annui. Così, sull’unghia.
In un periodo di crisi economica in cui per molte famiglie 10.000 euro rappresentano l’entrata annua totale (!) i politicanti che governano la nostra città non si fanno mancare niente e aumentano lo stipendio di un dirigente già superpagato (per fare cosa non si è ancora ben capito…), ex consigliere comunale proprio della Lega, di 10.000 in un colpo.

Come ricorderete, su questa cosa del Direttore Generale abbiamo abbastanza insistito e rotto le scatole (clicca qui e qui).

E pensare che proprio la Lega (che qui a Mogliano si è accaparrata, nella spartizione di cariche e careghe, quella del Direttore Generale) a Roma dice  che questa figura va abolita perché è uno spreco assurdo, del tutto ingiustificabile nei Comuni sotto i 65.000 abitanti. E così, infatti, prevedeva la c.d. riforma Calderoli, quando sembrava davvero tagliasse, prima di diventare solo un elenco di “consigli” di cui i cattivi amministratori possono fregarsi completamente (clicca qui).

“Poverino, prendeva meno degli altri dirigenti” si è giustificato con notevole faccia tosta il sindaco in Consiglio Comunale.
Mi sembra ancora di ricordare il sindaco Azzolini che magnificava, durante i primi Consigli Comunali, come questa figura avrebbe fatto risparmiare alla città, anche perché secondo lui il costo era contenutissimo. Certo, finché paga Pantalone tutto è economico.
E pensare che questo sindaco si era reclamizzato in campagna con una scopa in mano, dicendo che avrebbe spazzato via la vecchia politica degli interessi… Mah. Forse aveva solo invertito l’ordine di alcune parole: intendeva dire che avrebbe spazzato via la politica dei vecchi interessi, per sostituirli con nuovi.

In un periodo nero di crisi per lavoratori e famiglie come questo, con disoccupazione e cassaintegrazione ai massimi, forse il Comune farebbe meglio a impiegare in altro modo i soldi dei cittadini, invece che aumentando gli stipendi dei manager di nomina politica. Ma questa è la via scelta fin dall'inizio da questo sindaco: quella del privilegio e della Casta

In un periodo nero di crisi per lavoratori e famiglie come questo, con disoccupazione e cassaintegrazione ai massimi, forse il Comune farebbe meglio a impiegare in altro modo i soldi dei cittadini, invece che aumentando gli stipendi dei manager di nomina politica. Ma questa è la via scelta fin dall'inizio da questo sindaco: quella del privilegio e della Casta

Dai calcoli che mi ero fatto – passibili di correzioni, in aumento – il costo per il Comune doveva essere attorno ai 120.000 euro annui, pre-aumento. Con l’aumento, si passerebbe a 130.000 circa. Ma alcuni consiglieri comunali dell’opposizione quantificano la cifra in 170.000 euro.
Sarebbe interessante che sui costi totali, invece che continuare ad arrampicarsi sugli specchi come fatto finora, l’amministrazione comunale fornisse una semplice tabella. Ce n’è una, per niente precisa, nel sito del Comune nella sezione “trasparenza” (prima e ultima volta che sentirete questa parola durante il mandato di Azzolini, tranquilli), ma la retribuzione indicata non contiene tutti i costi sostenuti dal Comune, in quanto enti come il Comune pagano una parte dei contributi attraverso un capitolo apposito nel bilancio. Ecco, sarebbe interessante sapere esattamente quale costo complessivo sostiene la città per mantenere il Direttore Generale. Il costo totale: se è, come sembra, tra i 130.000 e i 170.000 euro, la cosa è abominevole, scandalosa, immorale!

A quel punto, i cittadini potranno chiedersi cosa fa un dirigente che prima dei mandati Azzolini non esisteva e che la Lega a Roma vuole abolire, per costare al Comune (cioè ai poveri cretini che pagano le tasse) una decina di migliaia di euro abbondanti al mese.
E i cittadini potranno anche chiedersi perché, soprattutto in un periodo nero come questo per lavoratori e famiglie, si debba aumentare questo già vergognoso stipendio con altri 10.000 euro!

 

Azzolini e i suoi aboliscono il difensore civico: come dice il termine stesso, ora i cittadini sono indifesi

9 marzo 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
A Mogliano non si assegna l'incarico ad un'altra persona: si elimina proprio la figura del difensore civico... Tagliati i quartieri, tagliato il difensore civico, nominati Direttore Generale, addetto stampa... La direzione è chiara: togliere rappresentanza e voce ai cittadini, mettere tutto il potere in mano a pochi amici e sostenitori

A Mogliano non si assegna l'incarico da difensore civico ad un'altra persona: si elimina proprio la figura del difensore civico... Tagliati i quartieri, tagliato il difensore civico, nominati Direttore Generale, addetto stampa... La direzione è chiara: togliere rappresentanza e voce ai cittadini, mettere tutto il potere in mano a pochi amici e sostenitori

Il pacchetto Calderoli è uno dei tanti spot elettorali della Lega: grandi proclami e poca (o a volte zero) sostanza. Stavolta siamo quasi a zero.

Stando a quanto passato su tg e giornali, le nuove norme avrebbero dovuto tagliare i costi inutili o superflui e gli sprechi in modo radicale. Nei fatti, le previsioni iniziali si sono ridotte, nell’iter legistlativo, via via fino a poco-niente: e alla fine i tagli sono più o meno quasi tutti volontari, ossia lasciati alla volontà degli enti stessi, che dovrebbero auto-tagliarsi.

Va da sè che è come continuare a dare gli stessi soldi ad uno spendaccione cronico, dicendogli però che se vuole può spenderne meno. Assolutamente inutile, no?

Anche perché molte delle figure che gli enti potranno tagliare erano state, a loro tempo, create per scelta politico-amministrativa: ossia erano state create non certo per obbligo, ma perché l’ente voleva.

La situazione l’avevamo spiegata dilungandoci di più qui (clicca): vi consiglio di leggere l’articolo, se già non l’avete fatto, per capire quanto segue ora.

Torniamo sull’argomento perché invece c’è un ente locale in Italia che ha avuto il coraggio di tagliare un costo inutile derivante da una figura professionale che il pacchetto Calderoli dà la facoltà di sopprimere: è Mogliano!!!

Finalmente possiamo essere fieri della nostra città quanto a taglio degli sprechi e degli incarichi pubblici!
I posteri ricorderanno “la coraggiosa Mogliano”!

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da Direttore Generale, nominato da Azzolini in entrambi i casi (Zanus e Favaron) pescandolo dai suoi sostenitori politici, a botte di 120.000 e passa euro all’anno (qui). Figura non obbligatoria e che il pacchetto Calderoli permetterebbe di abolire immediatamente.

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da Capo di Gabinetto (termine con cui si intende il conciliabolo più intimo del Sindaco, cosa credete?), per qualcosa come 60 o 80.000 euro (sinceramente non ricordo), posto che attualmente mi risulta ancora vacante (chi, secondo le indiscrezioni, doveva andarci, si è preso un altro bell’incarico da presidente di una società partecipata, SPL – qui e qui).

Quella Mogliano, dove si è resuscitata una società morta (sempre SPL, qui e qui) e nel cui consiglio di amministrazione si sono piazzati sostenitori e amici, spalancando una voragine debitoria (si parla di 8 milioni di euro di debiti) per i cittadini moglianesi con operazioni immobiliari spericolate .

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da addetto stampa (o qualcosa di simile) da oltre 10.000 euro all’anno per chi scriveva i volantini elettorali del sindaco.

Sono sempre più gli incarichi dorati a Mogliano, assegnati a sostenitori e amici politici. Qualcuno ha preso i cittadini per una vacca da mungere. La domanda è se i moglianesi sono una mucca, o se invece spremuti a sproposito tireranno fuori il toro che c'è in loro...

Sono sempre più gli incarichi dorati a Mogliano, assegnati a sostenitori e amici politici. Qualcuno ha preso i cittadini per una vacca da mungere. La domanda è se i moglianesi sono una mucca, o se invece spremuti a sproposito tireranno fuori il toro che c'è in loro...

Insomma, in questa Mogliano azzoliniana, dove si spende e si spande per cercare di mantenere il consenso ottenuto, la figura che si è deciso di tagliare è quella del difensore civico.
Precisamente, difensore civico nominato da amministrazioni passate di cui Azzolini faceva parte e alle cui decisioni contribuiva (infatti l’attuale difensore civico fu nominata e riconfermata per il secondo incarico con i voti di Azzolini e della sua lista).
Ma ora che bisognerebbe nominarne uno nuovo (l’incarico è scaduto da mesi), ci si è trovati di fronte ad un problema. Per nominare il difensore civico si prevede una maggioranza qualificata (cioè molto ampia) che finora, nell’attuale Consiglio Comunale, non si è mai raggiunta, nonostante numerossisimi tentativi di votazione. In questi tentativi, la maggioranza ha cercato di imporre, come in ogni altro incarico, uomini di fiducia, vicini o vicinissimi ai propri colori. Prova e riprova, non ci si è riusciti e fino ad ora ci si è dovuti tenere la “vecchia” difensore civico di sinistra (che, ahilei, per qualche settimana era stata anche lì lì sul punto di candidarsi sindaco per la sinistra).
Così, visto che questo incarico non si riesce a darlo a qualche sostenitore o amico, chiudiamo baracca e burattini.
A fronte di incarichi dirigenziali che costano centinaia di migliaia di euro ai moglianesi, garantendo un servizio al cittadino pari a zero e che non stanno a contatto con la gente (es. Direttore Generale, Capo di Gabinetto, quando sarà, Cda vari), si taglia l’unica figura (voluta ben oltre un decennio fa da una legge fortemente innovativa nell’ambito del diritto amministrativo) creata apposta per difendere i cittadini, il difensore civico (“nomen omen”).
Il difensore civico, infatti, svolge una funzione importante grazie ad una sua collocazione particolare: egli è interno alla macchina comunale, ma ha il compito di essere dalla parte del cittadino. Ciò gli consente e lo obbliga a raccogliere direttamente dalla gente lamentele, preoccupazioni, reclami e a trasformarli in input amministrativi per la macchina comunale, seguendo i cittadini nell’ambito di numerosi procedimenti.

Insomma, che la si ritenga o no una figura indispensabile o necessaria, sicuramente tutti possono concordare che di cose assolutamente più inutili di questa ce ne sono tante e che semmai si potrebbe cominciare a tagliare da quelle.
Quelli, però, sono incarichi che si sono creati o attribuiti a persone vicine. Cosa che non si riesce a fare (causa regole difficilmente aggirabili) per questo incarico. E quindi… zac!

La scusa di Azzolini sarà sicuramente qualcosa di simile a questo (ha già pronunciato parole simili in vari discorsi e fanno parte del suo canovaccio): La città risparmierà perché la mia porta è sempre aperta per i cittadini, quindi non serve un filtro come quello del difensore civico. Io parlo direttamente con la gente e ascolto tutti, ci penso io a difenderli.

E sul fatto che la porta sia sempre o quasi sempre aperta e che Azzolini parli con la gente, niente da ridire: è assolutamente vero.
Il problema è che il sindaco parla e basta. E che non ascolta nè difende nessuno, se non se stesso e i suoi sostenitori.

In realtà vi dico che la soppressione del difensore civico ci porterà, se non altro, un’amara soddisfazione.
Sarà quella che ancora più gente parlerà direttamente con il sindaco e i suoi fidi sostenitori: questa gente riceverà promesse di risoluzione dei problemi, riceverà tanti “sì”, “sì” e ancora “sì”, nel perfetto stile del sindaco, che a tutti promette tutto e annuisce sempre, dando ragione a tutti i possibili elettori. Salvo poi non potere o volere risolvere nulla.
Fino ad oggi qualcuno avrebbe potuto anche pensare che il difensore civico non funzionasse, o non si fosse abbastanza applicato, o non avesse abbastanza influenza, o fosse solo un ingranaggio burocratico.
Da oggi in poi, tutti vedranno in faccia chi promette e chi annuisce. Da oggi tutti vedranno che la persona con cui lamentarsi è la stessa che ha firmato gli atti o dato avvio ai procedimenti di cui ci si lamenta. Da oggi tutti vedranno chi esaudisce quel che ha promesso. E chi no.

Il taglio di questo ulteriore servizio, motivato dal solo fatto che si ritiene fastidiosa la figura del difensore civico perché contrapposta all’apparato politico e che si ritiene inutile l’incarico perché non attribuibile ad amici e sostenitori, porterà ad un’ulteriore diminuzione della qualità di quest’amministrazione. Ma forse questo farà aprire gli occhi ad ancora più gente. Aprire gli occhi è doloroso, ma è quantomai necessario.

 

Cittadini in pellegrinaggio alla ricerca del Comando fantasma della Polizia Locale

22 gennaio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Molti cittadini, vedendo questa chiara ed evidente insegna, si recano in via Ronzinella credendo di trovare la nuova sede della Polizia Locale. E invece i lavori di riadattamento dell'ex sede bancaria devono ancora cominciare: hanno messo solo le insegne!

Molti cittadini, vedendo questa chiara ed evidente insegna, si recano in via Ronzinella credendo di trovare la nuova sede della Polizia Locale. E invece i lavori di riadattamento dell'ex sede bancaria devono ancora cominciare: hanno messo solo le insegne!

Ricevo e ripubblico una segnalazione ricevuta dall’amico Danilo sul caso di una concittadina (solo uno fra i tanti simili che stanno avendo luogo).

Sotto Natale l’amministrazione Azzolini ha trionfalmente “inaugurato” la nuova sede della Polizia Locale (i vigili) in via Ronzinella, nel comprensorio Sif.

L’immobile, ex sede Veneto Banca a Mogliano, è stato acquistato per quasi 500.000 euro dalla società comunale Spl, con i soldi derivati dalla stipula di un ulteriore mutuo milionario.

Della nuova sede, delle sue qualità positive e negative, parleremo estesamente in un’altra occasione.

Ma intanto oggi vogliamo raccontarvi la situazione piuttosto ridicola che si è creata al riguardo.

Il 24 dicembre Azzolini indice una cerimonia presso l’immobile della nuova sede. A leggere i giornali e gli annunci trionfali, sembra che sia quasi un’inaugurazione. E infatti Sindaco, Assessore alla Sicurezza e altri posano soddisfatti di fronte all’edificio, su cui campeggia già due grandi insegne “Polizia Locale”.
In realtà si tratta solo del passaggio delle chiavi dell’edificio da Veneto Banca a Polizia Locale.

Gli ingenti lavori di riadattamento non solo non sono ultimati, ma devono ancora iniziare del tutto. L’unico lavoro, finora, è stato affiggere le insegne.

Vabbe’. Sappiamo che questo sindaco adora la teatralità e gli annunci. Passi l’inaugurazione “farsa”: la sede sarà pronta forse fra 4, 5 mesi, ma sorvoliamo: visto che in campagna elettorale aveva solennemente promesso che avrebbe trasferito i vigili nel comprensorio Sif entro 100 giorni dall’insediamento e che ovviamente non aveva tenuto fede all’impossibile promessa, ogni giorno in più era una sofferenza. E quindi tanto valeva dar per rispettato l’impegno con la semplice affissione di una scritta. Concediamoglielo.
Ma allora perché, finito l’evento, non è stata coperta con un telo la scritta?

Una volta parcheggiato e salito le scale, gli ignari cittadini caduti nell'equivoco scoprono di aver perso tempo: il cartello che si trova all'entrata recita "Qui sorgerà la nuova caserma di Polizia Locale". Ma allora perché non coprire le insegne premature: sono state apposte solo per far bell'impressione?

Una volta parcheggiata l'auto e salito le scale, gli ignari cittadini caduti nell'equivoco scoprono di aver perso tempo: il cartello che si trova all'entrata recita "Qui sorgerà la nuova caserma di Polizia Locale". Ma allora perché non coprire le insegne premature: sono state apposte solo per far bell'impressione?

Oggi infatti si sta verificando che molti cittadini, per effetto di quanto letto sui giornali e delle grandi insegne, si dirigano decisi verso via Ronzinella e verso l’immobile in disuso pensando di trovare la nuova sede dei vigili.
Quelli che sono caduti nell’equivoco sono tanti: lo riportano articoli di stampa, che parlano di numerosi cittadini e di addirittura di un corriere espresso (qui). Lo raccontano gli abitanti del quartiere. Lo dicono gli stessi vigili, che hanno ricevuto numerose chiamate di cittadini disorientati che chiedevano “Scusi, ma dov’è la sede?”
Lo racconta anche la segnalazione, con tanto di foto, che abbiamo ricevuto e per cui abbiamo scritto quest’articolo (e che, oltre a noi, è stata inviata anche ad assessore competente, dirigente comunale e Comandante della Polizia Locale): “Una signora non sprovveduta del quartiere Ovest che doveva ritirare un documento dalla Polizia Locale, informata dai giornali locali per la circostanza della consegna delle chiavi della loro “nuova” sede, è andata presso i locali di via Ronzinella dove c’è la scritta inequivocabile [...] A mio avviso, la funzionalità di un servizio viene anche dalla chiarezza della segnaletica; in caso contrario, diventa un disservizio.”

Tanto per chiarire il dubbio ai cittadini, la sede dei vigili attiva, ora e per ancora molti mesi, è sempre nello stesso posto sul Terraglio, all’altezza di via Tavoni ma sull’altro lato, accanto al concessionario Sotreva.

La proposta di chi ci ha fatto la segnalazione, che facciamo volentieri nostra, è semplice: avete fatto il teatrino, avete avuto gli articoli di stampa che volevate, ora evitate ai cittadini perdite di tempo ed equivoci e coprite con un bel panno quell’insegna, tanto chiara quanto ingannevole.