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A Mogliano rassegna di danza “A piede libero”

2 luglio 2010

Inserito da comitato

La Locandina di "A Piede Libero" 2010

La Locandina di "A Piede Libero" 2010

[Riceviamo e pubblichiamo volentieri per diffusione dell'evento]

Riprende quest’estate a metà luglio dopo l’ultima fortunatissima edizione

A PIEDE LIBERO – Mogliano Danza Duemila10

la Rassegna di danza organizzata da INDACO in collaborazione con il Comune di Mogliano Veneto, che giunge così alla quinta edizione, e che da quest’anno si è vista promuovere all’interno di due dei maggiori Festival della nostra Regione: Reteventi della Provincia di Treviso e il Bassano Opera Festival.

Il programma di quest’anno prevede una sorta di maratona, che partirà nel pomeriggio di domenica 18 luglio con la sezione di danza urbana, un modo originale per trasformare il centro storico della città in luogo dell’immaginario, e continuerà in serata, dalle 21.30 in poi, sul palcoscenico di Piazzetta del Teatro, con tre pluripremiate e ormai internazionalmente famose danz’autrici, capaci di parlare contemporaneamente agli occhi, alla testa e al cuore del pubblico.

Nel pomeriggio in Piazza Caduti (a ingresso libero) si potranno seguire infatti le performances di quattro artisti tra i più interessanti della scena veneta: Martina Cortelazzo con THE CUT-TUK SHOW (finalista del Premio Giovani Danz’Autori – Veneto 2010), Alberto Cacopardi con IL DISTRIBUTORE (reduce dall’ultima edizione della Biennale Danza di Venezia), Silvia Bugno con MELE – Studio per una piccola danza e Francesca Foscarini con KALSH (finalista del Premio GD’A 2009).

Francesca Foscarini nello spettacolo "Kalsh"

Francesca Foscarini nello spettacolo "Kalsh"

In serata invece, sul palcoscenico di Piazzetta del Teatro, tre saranno le ospiti d’eccezione: aprirà la serata Chiara Frigo, un’autrice di grande poesia, dalla danza fluida e forte, di un’energia trascinante, con POST; seguirà Sara Simeoni, meravigliosa danzatrice della Carolyn Carlson Dance Company e già Guest Professor all’Università della Danza di Seoul – Corea, con DON’T CRASH IN CASE OF FIRE, un lavoro spiazzante, vivace e coloratissimo, che offre con umorismo un’irresistibile porzione di umanità. Chiuderà la serata Silvia Gribaudi, vera sorpresa della danza contemporanea internazionale dell’ultimo anno: presenterà A CORPO LIBERO, un lavoro intriso di intelligenza e ironia, che dopo aver vinto il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico GD’A Veneto 2009 è stato rappresentato nei più importanti Festival italiani e all’estero, in Inghilterra, Svizzera, Spagna, Lussemburgo, Egitto, Finlandia, etc.

Sara Simeoni nello spettacolo "Don't crash in case of fire", antologia di piccole confidenze al femminile

Sara Simeoni nello spettacolo "Don't crash in case of fire", antologia di piccole confidenze al femminile

Chiara Frigo, Sara Simeoni e Sivia Gribaudi sono tre stelle nascenti di una nuova generazione di danz’autrici che – un po’ come i cantautori nella musica – non sono solo splendide interpreti, ma anche coreografe e registe dei brani che portano in scena”, spiega la direttrice artistica della rassegna, Laura Boato, “brani che per questo hanno una nota in più, più intima e personale. Si tratta di tre lavori di eccezionale forza espressiva, frutto di poetiche estremamente differenti, ma comuni nel votarsi ad una danza non solamente ‘estetica’, bensì piena di intelligenza, di anima, di cuore, di ironia”.

La serata avrà luogo sul palcoscenico di Piazzetta del Teatro Domenica 18 luglio 2010 alle ore 21.30 (in caso di maltempo il programma si svolgerà all’interno del Cinema Teatro Busan), ingresso unico 8 €.

In occasione della rassegna verranno organizzate inoltre due master class con Sara Simeoni, per professionisti e allievi di livello medio avanzato, nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 luglio.

Per informazioni: tel.333.3547435, info.associazioneindaco@gmail.com

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Galà di Carnevale in Villa Braida, con raccolta fondi per le associazioni culturali moglianesi

8 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Ricevo via mail dalla dr.ssa Marina Salvato e volentieri ripubblico per diffusione.

In occasione del Carnevale, l’associazione moglianese Pi greco Sporting Club allestisce per lunedì 15 febbraio 2010 il “Gran Galà delle Arti” presso Villa Braida di Zerman (sito).
All’interno della bellissima villa avrà luogo una cena di gala (inizio aperitivo ore 18.45).
In seguito, alle 21.15, la Compagnia italiana di operetta (sito) rappresenterà “La vedova allegra” di Franz Lehár (per saperne di più). La rappresentazione avrà luogo nella tensostruttura della villa ed è possibile, per chi desideri assistere solo all’operetta, acquistare un biglietto separato.
I fondi raccolti saranno destinati a Medici Senza Frontiere e alle associazioni culturali moglianesi. L’evento è patrocinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Mogliano Veneto.

Cliccando qui, potete visualizzare una locandina dell’evento con informazioni più dettagliate e costi.

Per ulteriori informazioni:

Villa Braida
www.villabraida.it

asd Pi greco Sporting Club
scrivere a pigrecosportingclub@gmail.com all’attenzione della responsabile eventi, dr.ssa Marina Salvato

 

La Lista Giovani di Azzolini frega i Giovani del Centro Giovani…

22 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Il Centro Giovani di via Barbiero

Il Centro Giovani di via Barbiero

Ieri sera, lunedì 21 dicembre, nella seduta del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto, si decideva della vendita di beni immobili del Comune. In una proposta di delibera, infatti, la maggioranza proponeva di vendere il centro Brolo, Villa Longobardi e una parte del complesso Piranesi ad S.P.L. (società interamente partecipata dal Comune con 4 milioni di euro abbondanti di debiti).

Voci di corridoio ben informate, però, pubblicate anche sul nostro sito, parlavano di una possibile vendita anche del Centro Giovani di via Barbiero, lo spazio polifunzionale dietro le piscine.

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La neve lascia gelata l’amministrazione moglianese. Servirebbe un po’ di sale (in zucca)…

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

[aggiornamento 23/12/09: il fotoreport di Pierandrea Zanocco e altri pubblicato sul nostro sito è stato ripreso anche dal sito del Gazzettino di Treviso; per vedere il fotoreport sulla situazione di Mogliano, clicca qui; per vedere il fotoreport del Gazzettino, clicca qui]

[aggiornamento 22/12/09: dopo le assurde sparate fatte ai media tramite il comunicato sul sito del Comune, il sindaco Azzolini è stato costretto ad ammettere in una seduta del Consiglio Comunale che si è fatto poco e male. Altro che "tutti al lavoro"!
Le informazioni rese durante la seduta da Azzolini e a verbale sono che a) il Comune non ha un piano neve (ha detto così) e che bisogna farlo; b) non capiterà mai più che questo Comune affronti così una nevicata; c) la ditta convenzionata con il Comune è intervenuta con pale per movimento terra e non pale da neve; d) si è intervenuti con troppo ritardo: per essere efficaci va sparso sale almeno tre ore prima della nevicata e non è stato fatto; e) chi vuole denunciare il Comune, denunci pure, è un suo diritto.
Come ben potete vedere, queste ammissioni sono ben diverse dai toni entusiastici con cui si reclamizzava l'intervento nel comunicato di sabato (vedi sotto nell'articolo). Perfino Azzolini è stato obbligato ad uscire dal mondo delle favole e constatare le responsabilità reali della pessima gestione della nevicata nel weekend.
Resta il fatto che Azzolini si è giustificato praticamente scaricando l'intera responsabilità sul Commissario Campanaro, che aveva incaricato l'attuale società, e sulla società stessa. Sicuramente Comune e società avranno modo di chiarirsi al riguardo, ma se non vi fosse nessuna obiezione ufficiale mossa alla società non resterebbe che considerare parole vuote anche queste. D'altra parte, la domanda che sorge spontanea è: dopo sei mesi di governo del Comune, prima di una nevicata straordinaria annunciata genericamente da una settimana e specificamente da tre giorni, come può un sindaco addossare delle colpe al suo predecessore? Non doveva controllare preventivamente e personalmente (visto che ha mantenuto in capo a sè stesso la delega alla protezione civile) che la società fosse affidabile, adeguata e preparata? Non doveva accorgersi che mancava un piano neve e prepararne uno almeno temporaneo? Mah...
]

Fatto: Nella notte tra il venerdì e il sabato è nevicato di brutto a Mogliano, come in tutto il circondario, sono caduti una trentina di centrimetri di neve. I bollettini meteo lo prevedevano (“nevicate abbondantissime, attenzione“!) da 72 ore circa.

La mattina del sabato i cittadini di Mogliano si risvegliano di fronte ad un paesaggio natalizio stupendo.
Ma le strade? Il Comune, avvisato ben per tempo (tre giorni lavorativi), avrà predisposto un adeguato piano neve?ultimo weekend per le compere natalizie La circolazione sarà libera, in quello che è un giorno di scuola? Nell’ (che fanno buonumore alla gente ma soprattutto risollevano il commercio in un momento di crisi) la circolazione sarà possibile?

Vogliamo proporvi due versioni.
La prima è la storia fantastica raccontata dall’ex-neo-sindaco Azzolini (che nella simpatica caricatura qui accanto, che gli dedichiamo, è diventato un sindaco pup-Azzo di neve) e pubblicata sul sito del Comune e sui giornali.
La seconda è la realtà, quella documentata dalle foto, un po’ nostre e un po’ di cittadini che ce le hanno inviate o le hanno pubblicate su Facebook lamentandosi.
Starà a voi giudicare quale sia la versione più convincente: quella allegra e con le stelle filanti o quella scarna e deludente.

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Prima la fantasia:
Sul sito del Comune già sabato pomeriggio il sindaco pubblica un comunicato di propaganda (qui accanto) da cui traiamo alcuni entusiastici estratti: “Tutti al lavoro! [...] Siamo oltre i 30cm di neve, per questo siamo corsi ai ripari; abbiamo già sparso 250 quintali di sale; 30 uomini al lavoro [...] Sono ben 160 i chilometri di strade comunali da ripulire, una cifra straordinaria, se confrontata con i comuni di montagna, dove i metri di strade da spazzare sono ben minori. [...] Attenzione a domenica [...] il ghiaccio sarà presente in molti luoghi della nostra città [...] L’unico consiglio di buon senso che mi sento di dare ai moglianesi è quello di muoversi a piedi; cogliete così l’occasione per fare le spese di Natale nei nostri centri storici. La cosa bella di questa copiosa nevicata è che cade nel week end. Abbiate la capacità di cogliere il sorriso e la gioia dei nostri figli; così la neve si trasformerà in un momento di festa per tutta la città!

Maremma, com’è romantico! In pratica: “Andate a piedi, che in auto è pericoloso perché c’è il ghiaccio, e visto che vi tocca cercate di godervela!”

La realtà è che il piano-neve del Comune, se c’era, non ha funzionato per niente bene.

Ecco le parole di un amico volontario di protezione civile, affidateci via Facebook: “Ho trascorso il week-end con gli amici volontari a spalare neve e a spargere il poco sale centellinato laddove ci chiedevano di farlo, con un piano (si fa per dire) pi ù o meno improvvisato al momento. Del sindaco o dell’assessore alla protezione civile (che a Mogliano coincidono) e che dovrebbero coordinare l’emergenza, neppure l’ombra.” (Ma come? Il comunicato non diceva “tutti al lavoro”? Ah, giusto, il lavoro del sindaco era scrivere il comunicato…)

E infatti chi è uscito sabato e domenica l’ha visto con i propri occhi: neve e ghiaccio ovunque! Altro che “corsi ai ripari”!

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Gli incidenti stradali sono stati numerosi: auto (e camion e autobus) che scivolavano in frenata, “derapavano” in curva, volavano via in accelerazione, uscite di strada, tamponamenti…. E ci credo che il sindaco consiglia di andare a piedi: in macchina sembrava di fare pattinaggio! Ma anche a piedi non ci si muoveva tanto meglio e i capitomboli sono stati tanti: c’è da credere che il Comune dovrà sborsare più di qualche euro in risarcimenti…

Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello.

Di vigili urbani, che dal venerdì a pranzo fino al lunedì mattina sono obbligati a rimanere a casa per i problemi di bilancio dell’amministrazione Azzolini, non c’era ombra. Gli unici a gioire, immagino, sono stati carrattrezzi e carrozzieri, per l’inaspettato regalo natalizio, un po’ caduto dal cielo, un po’ emanato dall’inefficienza dell’amministrazione.

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Neve su Mogliano: segnalateci disagi e inefficienze (e ce ne sono tanti!!!)

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Se qualcuno non se ne fosse accorto, a Mogliano come in tutta la zona tra venerdì sera e sabato mattina sono venuti giù oltre 30 centimetri di neve.

Ma mentre altri Comuni confinanti (ad esempio Marcon) erano ben organizzati, l’amministrazione di Mogliano ha fatto la sua solita figura barbina.

Nonostante il bollettino meteo preannunciasse da ben 72 ore una nevicata copiosissima per la notte tra venerdì e sabato, nulla è stato fatto preventivamente per adeguare lo scadente “piano neve” del Comune alle nuove esigenze. Per Azzolini e i suoi, meglio prendersi all’ultimo momento nella giornata di sabato, facendo un intempestivo giro di chiamate per capire chi poteva aiutare, o chi stava già facendo qualcosa per conto suo per non aspettare i comodi dell’amministrazione.

Chi sia uscito di casa la mattina di sabato ha infatti potuto constatare come, eccetto il Terraglio, comunque ghiacciato ma percorribile, la stragrande maggioranza del resto delle strade comunale fosse una lastra di ghiaccio difficile da affrontare.

Nell’assenza totale di vigili urbani (che infatti non escono più nei fine settimana da mesi, ormai, e per problemi di bilancio staccano la spina il venerdì a pranzo e tornano lunedì mattina) e con una sola pattuglia dei carabinieri in giro, la città era un fiorire di tamponamenti, uscite di strada, auto in panne, gente che scivolava per terra.
Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello. In attesa di raccogliere tutte le segnalazioni e le foto in arrivo (e vi invitiamo a partecipare con le vostre) vi faccio l’esempio di via Marignana, dove per due giorni l’immissione sul Terraglio era un terno al lotto, tra gomme che sgommavano, macchine che slittavano e scivolavano, ecc.

Cosa si sarebbe dovuto fare per fronteggiare adeguatamente la maxi-nevicata? Mettere in funzione preventivamente degli spargisale, che nella notte tra venerdì e sabato girassero per Mogliano: due, massimo tre, per un turno di sei ore, avrebbero potuto fare molto. E poi prevedere un buon numero di spazzaneve per il sabato e la domenica. Prevederlo, non farlo in modo raffazzonato all’ultimo minuto, a neve già caduta, con risultati scadenti.
[Nota: una delle cose che facevano i tanto vituperati e recentemente "aboliti" Quartieri era andare in giro a spargere il sale nei posti più pericolosi (per i pedoni, nella maggior parte dei Quartieri, perfino per le auto in altri). Pensate che alcune delle associazioni di quartiere sono andate a farlo comunque anche se soppresse dall'ex-neo-sindaco...]

Ma invece che fare il necessario, l’ex-neo-sindaco Azzolini nei giorni prima della nevicata era troppo occupato a:
- scrivere preventivamente il comunicato in cui annunciava lo sforzo eccezionale fatto (da lui?) per fronteggiare l’abbondante nevicata e gli eccezionali risultati conseguiti nella “tolleranza zero” contro la neve. Nel comunicato invitava inoltre tutti quanti ad andare comunque a piedi, per godere della gioia della neve e dei negozi del centro storico (detto in altri termini: “visto che vi tocca camminare perché in macchina è pericoloso, almeno godetevela!“);
- pensare a cosa cavolo gli era venuto in mente, a suo dire per favorire i mercatini natalizi, di scrivere quell’ordinanza (ovviamente, per ora, senza alcun risultato) contro i piccioni, in cui auspicava la caduta di neve invece di “schitti“… Desiderio esaudito. Ma forse, invece di applicarsi a rilasciare interviste sulla “deportazione” dei piccioni, avrebbe fatto meglio a preparare un piano anti-neve con i contro”fiocchi”! Cos’avrà fatto perdere, infatti, più acquirenti e denaro ai commercianti moglianesi, sabato e domenica? I piccioni? o l’inagibilità delle strade? Mah, vedete voi…
- pensare a quale denaro dovrà utilizzare per ripagare i danni a tutti i più o meno anziani che sarebbero scivolati sui marciapiedi ghiacciati nel weekend;
- pensare a come far passare sotto silenzio la (s)vendita dei beni immobili comunali, come il Brolo, la biblioteca dei bambini e casa delle associazioni, villa Longobardi (forse perfino il Centro Giovani, ma di questo non sono sicuro), alla neo-ri-varata Spl (acronimo per Soldi Per Loro, la società holding del Comune ora deputata a stipendiare i sostenitori politici del sindaco e a veicolare poco chiare operazioni immobiliari) per ripianare il buco comunale. Ah, ecco come farlo sottobanco: basta deliberarlo in Consiglio Comunale il lunedì sotto Natale, ossia oggi, 21/12: quanti cittadini verranno in Consiglio Comunale ad opporsi sotto Natale (e con la neve, ora)?

Insomma, l’ex-neo-sindaco ne aveva, di cose da pensare in quei tre giorni da quando era stata prevista la super-nevicata, invece che ad adeguare il piano anti-neve…

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

Però una promessa è riuscita a mantenerla: aveva detto che avrebbe installato anche quest’anno la pista per il ghiaccio in centro per rilanciare il commercio. Non è riuscito a farlo, visto che la pista non c’è, direte voi. Malfidenti! Invece guardate, il pup-Azzo è riuscito a trasformare l’intera città in una pista di pattinaggio. Per l’intero weekend e forse per ancora qualche giorno potrete tranquillamente pattinare a piedi ma anche con l’automobile!
(Mi viene il sospetto che Azzolini quando parlava di favorire il commercio intendesse favorire i carrozzieri: sarà infatti l’unica categoria che farà festa per il weekend di pattinaggio stradale!)

Un ringraziamento va comunque a tutti i volontari e i volonterosi che hanno cercato, con mezzi, pale, sale e olio di gomito, di supplire alle mancanze del Comune.

Segnalateci i vostri disagi e inviateci le vostre foto! Stiamo preparando un articolo sulla situazione di questo weekend e su cosa non ha funzionato: scrivete a arthur_carponi@hotmail.com e allegate le immagini!

 

La rappresentatività dei Quartieri rispetto alla scarsa affluenza alle urne. Se Azzolini riterrà i Quartieri poco rappresentativi, bisognerà riflettere sul fatto che anche lui è stato scelto come sindaco da un moglianese su cinque…

16 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Le elezioni dei consigli di Quartiere non hanno raggiunto il quorum necessario. Ora è a rischio la loro esistenza. Ad Azzolini va ricordato che anche lui, che si sente unto dal Signore e blatera di essere stato scelto dal 60% dei moglianesi, è stato votato da un moglianese su cinque, al primo turno, e da un moglianese su quattro, al secondo

Le elezioni dei consigli di Quartiere non hanno raggiunto il quorum necessario. Ora è a rischio la loro esistenza. Ad Azzolini va ricordato che anche lui, che si sente unto dal Signore e blatera di essere stato scelto dal 60% dei moglianesi, è stato votato da un moglianese su cinque, al primo turno, e da un moglianese su quattro, al secondo

All’indomani del disastro annunciato, cerchiamo di anticipare le mosse dell’amministrazione.

Argomento: la scarsa affluenza alle urne per le elezioni delle associazioni di Quartiere, ieri, domenica 15 novembre.

Situazione: come avevamo già denunciato (qui) l’amministrazione Azzolini ha fatto di tutto per eliminare e/o delegittimare queste associazioni, espressioni di base della democrazia nonché utili strumenti dell’amministrazione per gestire, con spese irrisorie, tante piccole questioni, dallo sfalcio dell’erba alla gestione di sale e servizi comuni.
Ma le associazioni di Quartiere, per Azzolini, rappresentavano un problema: il fatto che non fossero allineate politicamente e anzi, il fatto che alcuni presidenti avessero un credo politico non azzoliniano nè leghista, il fatto che non fossero “piegabili” alle logiche politiche dell’attuale amministrazione comunale, ma anzi rappresentassero esigenze dirette dei cittadini – tutto ciò faceva sì che le associazioni di Quartiere stessero profondamente “sullo stomaco” all’ex-neo-sindaco e alla sua Giunta.

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Vota per il tuo Quartiere: è importantissimo!

14 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Domani, domenica 15 novembre 2009, dalle 8.00 alle 21.00 avranno luogo le elezioni di tutte le associazioni di quartiere di Mogliano Veneto.

Per essere valide, queste consultazioni devono raggiungere un quorum del 40% degli aventi diritto al voto per quartiere (art. 12 Regolamento associazioni di quartiere).
Se ciò non accadrà, le associazioni di quartiere non risulteranno regolarmente elette e perderanno le loro funzioni.

Con queste elezioni, al di là di tutti i falsi proclami di democrazia e partecipazione, l’amministrazione Azzolini vuole sostanzialmente eliminare le associazioni di quartiere. Esse sono infatti per natura una voce critica, che analizza i problemi, giudica le risposte amministrative nei fatti e non nelle parole, dà voce alle istanze dei cittadini. Tutte cose che un’amministrazione, come quella attuale, verticista e dedita solo a promesse, non può che ritenere fastidiose.

Per questi numerosi motivi è necessario che tutti i moglianesi il 15 novembre vadano a votare nel proprio quartiere.

Non importa per chi votiate o perché: fatelo per scelta, amicizia, orientamento politico.
Ma andate a votare!
E portate quanti più amici, conoscenti e vicini di casa potete! E’ in gioco l’esistenza stessa di questi organismi di partecipazione democratica!

E’ sufficiente presentarsi con un documento di identità presso il seggio del vostro quartiere.
Si vota apponendo due preferenze (es. Verdi, Bianchi) sulla scheda apposita.

Se volete supportare i candidati di Legalità e Benessere, votate:
Est: Maurizio Tortato
Marocco: Alessandro Poli
Mazzocco-Torni: Elena Scattolin
Sud: Lorenzo Sandrinelli

Ecco i seggi dove votare: clicca qui.

 

Alti esponenti del Pdl apertamente schierati a favore dei progetti di inceneritore a Mogliano e Silea: a quali riflessioni dovrebbe spingerci?

22 ottobre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Giancarlo Conta, Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Pdl, ha detto ieri: "Unindustria fa bene ad andare avanti. Noi del Pdl confermiamo che i termovalorizzatori sono necessari". Ma se il Pdl, come vedremo, è così convinto nel suo appoggio a questi progetti, come può Mogliano affidare questa battaglia proprio ad un esponente di questo partito

Giancarlo Conta, Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Pdl, ha detto ieri: "Unindustria fa bene ad andare avanti. Noi del Pdl confermiamo che i termovalorizzatori sono necessari". Ma se il Pdl, come vedremo, è così convinto nel suo appoggio a questi progetti, come può Mogliano affidare la battaglia contro l'inceneritore proprio ad un esponente di questo partito?

Ieri ho partecipato alla riunione del Comitato No inceneritore (sito) di Mogliano Veneto a Bonisiolo. La sala era pienissima (a occhio 150 persone e passa) e la riunione è stata molto interessante. In particolare è stato utile e “nuovo” l’intervento della dottoressa Giaggio, relativo ai rischi per la salute derivanti dagli inceneritori. Oltre ai membri del comitato, hanno relazionato anche il vice-sindaco (e abitante di Bonisiolo), Giannino Boarina, e il Presidente della Commissione Speciale No-Inceneritore, Ottorino Celebrin.

Dei contenuti dell’incontro, parlerò un’altra volta: molti degli argomenti e dei dati sono già stati trattati nel nostro dossier “speciale inceneritore” (clicca qui). Oggi invece voglio concentrarmi sulla Commissione Speciale da un punto di vista politico.

La Commissione Speciale No-Inceneritore è un organo del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto ed è composta da membri di tutte le forze politiche presenti in Consiglio: vi partecipano forze di maggioranza (Lega, Giovani), forze di minoranza (Mogliano Democratica, PD, Mogliano Volta Pagina, Idv), forze che si sentono in maggioranza (Pdl, vedi qui).

A capo della Commissione, come dicevamo, c’è Ottorino Celebrin, coordinatore del Pdl.
La domanda che molti si sono fatti è stata: “Ma come, il Pdl è l’unico partito favorevole all’inceneritore e un suo rappresentante viene messo a capo della commissione che dovrebbe lottare contro la realizzazione di questi progetti?
La domanda c’è l’ha posta perfino da un e-lettore del sito (qui), chiedendoci cosa ne pensavamo, proprio mentre scrivevo questo articolo; segno che quest’incongruenza non è passata inosservata ai cittadini.

La questione non è banale, anzi! E la sua analisi mostra bene il funzionamento di certa politica italiana e moglianese.

Ma ricapitoliamo.

Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, che nella contesa prima delle elezioni amministrative di Mogliano nel 2009, appoggiava Celebrin come possibile candidato del Pdl. Sernagiotto è un convinto fautore dei progetti di inceneritori di Unindustria; anzi, egli è convinto che vada realizzato solo quello di Mogliano. A quanto pare, finora l'appartenenza dell'amministrazione regionale e del Presidente della Commissione Speciale Celebrin ad uno stesso partito (il Pdl) non ha affatto giovato alla causa moglianese, anzi!

Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, che nella contesa prima delle elezioni amministrative di Mogliano nel 2009, appoggiava Celebrin come possibile candidato del Pdl. Sernagiotto è un convinto fautore dei progetti di inceneritori di Unindustria; anzi, egli è convinto che vada realizzato solo quello di Mogliano. A quanto pare, finora l'appartenenza dell'amministrazione regionale e del Presidente della Commissione Speciale Celebrin ad uno stesso partito (il Pdl) non ha affatto giovato alla causa moglianese, anzi!

Il Pdl a livello regionale ha sempre avuto una posizione favorevole o possibilista alla realizzazione dei due inceneritori. A livello locale, se n’è parlato sempre poco e cercando di bypassare l’argomento.
D’altra parte il Pdl è la fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale, che prima erano due distinti soggetti politici. Ecco, si può dire per approssimazione che Forza Italia, a Mogliano, era per lo più favorevole agli inceneritori, mentre Alleanza Nazionale era per lo più contraria. E infatti Celebrin, a onor del vero, fintantoché era coordinatore del circolo di Alleanza Nazionale, si dichiarò sempre contrario.

Durante la recente campagna elettorale, tutti i partiti presero una posizione forte contro l’inceneritore nei propri programmi elettorali. Tutti tranne uno.

Vale la pena di ricordare che i programmi elettorali, depositati in Comune come atto necessario alla presentazione delle liste, sono gli unici documenti valevoli a testimoniare le intenzioni dei candidati: dichiarazioni ai giornali, promesse a voce, anche solenni, non hanno alcuna ufficialità e non valgono una cicca. Mentre i programmi elettorali hanno un valore: sono depositati e sono e restano quelli. Quando poi la coalizione che vince si insedia, è chiamata a presentare un “piano di mandato“, che nella pratica è la traduzione in termini effettivi del programma elettorale. In sostanza, per evitare di perdere ogni credibilità, le forze politiche di solito riconfermano al 99% quanto espresso nel programma elettorale: sarebbe infatti molto deleterio presentarsi con un programma elettorale che promette X e poi, vinte le elezioni, stilare un piano di mandato (che è il documento con cui poi si giudicano i risultati raggiunti) senza inserire X o addirittura cambiando X in Y.
Quindi, come abbiamo visto, i programmi elettorali depositati sono molto importanti, ai fini di stabilire precisi impegni per una forza politica.

A oltre tre mesi dalla sua istituzione, lo spazio della Commissione Speciale No-Inceneritore sul sito internet comunale è ancora completamente vuoto. Dal punto di vista relativo all'informazione via internet Commissione e Comune stanno facendo ben poco (vedi anche immagine successiva)

A oltre tre mesi dalla sua istituzione, lo spazio della Commissione Speciale No-Inceneritore sul sito internet comunale è ancora completamente vuoto. Dal punto di vista relativo all'informazione via internet Commissione e Comune stanno facendo ben poco (vedi anche immagine successiva)

I programmi elettorali della campagna per le amministrative 2009 a Mogliano, li trovate qui (clicca qui). Tra essi troverete anche quello del Pdl (qui). Se volete controllate, ma vi risparmiamo la fatica: lunghi o corti, tutti i programmi elettorali (eccetto uno) parlano del progetto di inceneritore. Quell’”uno” è il programma del Pdl: del problema non si parla neanche in una riga, neanche in una parola. Non viene mai nominato il termine “inceneritore” o “termovalorizzatore” come se la questione non esistesse. Eppure si tratta, sicuramente, di una fra le cinque questioni più importanti di Mogliano, una di quelle di cui non si può non parlare o “dimenticare”.
Certo, in campagna elettorale ci furono grandi proclami a voce da parte del Pdl: ma come avete visto poco sopra, ciò che conta è il programma elettorale, che poi dovrebbe diventare piano di mandato. Verba volant, scripta manent: le parole volano, gli scritti rimangono. Soprattutto se sono documenti necessari e depositati in Comune o atti amministrativi obbligatori, come il piano di mandato.
Su 9 candidati sindaci, uno (Berengo) si dichiarò favorevole ad un inceneritore di rifiuti urbani, ma quando scoprì, a metà campagna elettorale, che quello in progetto a Mogliano era di rifiuti industriali, si dichiarò anch’egli contrario. Ma favorevole o contrario, perfino Berengo, che aveva presentato un programma di ben 15 righe (15 righe, non pagine)… aveva nominato in esso l’inceneritore.
Dal Pdl, invece, non una parola nel programma. La questione non esisteva, o non era importante.
O forse, in un documento di quella importanza, il Pdl ritenne meglio (leggi: più comodo) evitare la spinosa questione, che avrebbe messo nei guai i vertici locali con quelli superiori e preso un impegno di lotta aperta che non avrebbe potuto essere mantenuto.

Questo problema emerse già il 7 luglio 2009, durante il primo Consiglio Comunale, in fase di discussione della proposta di istituire la Commissione Speciale No-Inceneritore. Il consigliere d’opposizione Zago, disse di avere “speranza perché sia unitaria l’opposizione da tutte le posizioni del Consiglio Comunale, anche di chi in campagna elettorale non si era esposto in modo chiaro.”
Evidentemente punta sul vivo, perché non c’era alcun riferimento esplicito al Pdl, Lucia Tronchin, capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, replicò subito: “Noi non l’abbiamo messo nel programma, qualche forza politica non ha parlato dell’inceneritore” (non qualche: solo una, il Pdl, rettifico io) e disse che, tuttavia, si era espressa come contraria durante un’assemblea pubblica (fonte: clicca qui).

A capo della Commissione Speciale si scelse Celebrin; l’incarico era ambito, non tanto per qualche gettone di presenza in più, ma perché rappresentava una delle poche cariche di sicura visibilità e apprezzamento ed era destinato, per sua natura, all’opposizione (anche se Celebrin si ritiene in maggioranza – clicca qui).
La domanda che si ripropone, quindi, è “perché” questa scelta?

Chi lo sa? Ognuno può azzardare le sue ipotesi.
Ma di certo, era la scelta meno logica possibile.

Lo spazio dedicato alla Commissione No-Inceneritore di Mogliano non registra l'inserimento di nessun documento dai primi mesi di marzo 2005. Non è un buon segno...

Lo spazio dedicato alla Commissione No-Inceneritore sul sito del Comune di Mogliano non registra l'inserimento di nessun documento da marzo 2006... Non è un buon segno...

Infatti la lotta contro l’inceneritore è prima di tutto politica e non tanto tecnico-amministrativa.
Opporsi alla Valutazione di Impatto Ambientale con controdeduzioni e osservazioni tecniche sarà necessario. Ma – come dico spesso – pensate che non sia stato fatto da comitati ed enti locali in tutte le altre parti d’Italia dove gli inceneritori sono poi stati invece realizzati? O forse si spera che Mogliano elabori qualche studio scientifico talmente approfondito e inattaccabile da inficiare completamente la fattibilità dei progetti?
No. Probabilmente Mogliano produrrà osservazioni che sono, più o meno, quelle prodotte da tutti i Comuni che si sono opposti, in Italia, alla realizzazione di inceneritori e che, nonostante questo, si sono visti scavalcare.
Scavalcare da chi? Dalla politica.
E a dire che si tratta di una battaglia essenzialmente politica, è stato in più occasioni lo stesso Celebrin.

E’ battaglia politica al punto che una delle armi più efficaci sarà quella di minacciare chiunque voglia costruire un inceneritore nelle nostre zone di perdere tutti i voti in vista delle elezioni regionali di marzo 201o.

Emerge quindi la prima questione: un dirigente locale (Celebrin) di un partito che governa in Regione ed è favorevole all’inceneritore (Pdl) sarà capace di minacciare tutta la sua scala gerarchica partitica di lavorare contro il partito stesso, nel territorio, e di convincere i propri elettori a votare qualcos’altro per punire chi sostiene gli inceneritori? Sarà pronto a correre il rischio concreto di essere espulso? Sarà capace e realmente attivo nel prodigarsi contro il proprio partito, causando un’emorragia di voti considerevole?
La risposta, secondo me, è no.
Sarà più facile far finta di niente, come per il programma. “Glissare” sarà la parola d’ordine.

La seconda questione è la seguente: uno dei motivi con cui Celebrin ha celebrato in pubblico l’accortezza di aver scelto lui come Presidente della Commissione Speciale No-Inceneritore, è la possibilità di sfruttare l’appartenenza ad un medesimo partito per lottare proprio contro chi sostiene l’inceneritore. In un’occasione pubblica, a precisa domanda, ha dichiarato alla stampa: “Farò cambiare idea a Galan”. Secondo le sue parole, quindi, il fatto di far parte del Pdl, gli consentirebbe rapporti privilegiati, interni al partito, tali da modificare o deviare la volontà di sostenere il progetto degli inceneritori dei suoi superiori politici.
Mah…
A me sembra una boiata.
Sarebbe come dire che la miglior scelta per boicottare un progetto aziendale ricade su un dirigente in pianta stabile dell’azienda, perché ha più facilità di avvicinarsi al direttore. Certo, un dipendente è così vicino… da trovarsi all’interno dell’azienda stessa. Ma proprio perché dipende (e continuerà a dipendere) dall’azienda e dal suo direttore, un dipendente, tanto più se con incarichi di dirigenza, è colui che più da lontano si guarderà dal boicottare o dal fare la voce grossa contro i progetti del suo capo.
Scegliere un membro di un partito, soprattutto a vocazione leaderistica a tutti i livelli come il Pdl, con l’idea che egli farà la voce grossa contro coloro che hanno in mano la sua carriera politica e cui basta un pollice verso per affossarla, è sciocco come pensare che un dipendente si ribelli al proprio capo.

Ciò non accadrà. Come infatti non è accaduto che Celebrin abbia insistito all’interno del proprio partito, in campagna elettorale, per inserire una voce e una presa di posizione relativa all’inceneritore, nel programma; e come abbiamo visto, nel programma del Pdl, il problema inceneritore non esisteva.

Come aspettarsi che chi non sa opporsi efficacemente e portare avanti le proprie idee a livello comunale, possa contrapporsi con decisione ai livelli provinciali e regionali di un grande partito? Inutile rispondere: non lo si può pensare.

Diversamente, sarei ben lieto di essere contraddetto e di scoprire che ci sono state forti prese di posizione di Celebrin contro gli alti esponenti del Pdl (e veniamo al titolo dell’articolo) che si esprimono e continuano ad esprimersi favorevolmente all’inceneritore; e che Celebrin li avvertisse che lavorerà, in campagna elettorale per le regionali di marzo prossimo venturo, contro chiunque e qualunque partito sostenga il progetto di inceneritore.

Perché sarebbe ridicolo che uno stesso personaggio politico da un lato si scagli contro l’inceneritore e contro la sua realizzazione, ricoprendo addirittura la massima carica nella Commissione istituita apposta, e dall’altro lavori per raccogliere voti e far eleggere esponenti del suo partito che si danno da fare esplicitamente a favore dei progetti.

Gli articoli dei giornali di oggi sono più o meno tutti uguali: i papaveri del Pdl sostengono con forza i progetti degli inceneritori di Mogliano e Silea. Siamo sicuri che proprio chi ha la propria carriera politica in mano a questi signori sarà capace di contrastarli apertamente ed efficacemente? Non è un controsenso?

Gli articoli dei giornali di oggi sono più o meno tutti uguali: i papaveri del Pdl sostengono con forza i progetti degli inceneritori di Mogliano e Silea. Siamo sicuri che proprio chi ha la propria carriera politica in mano a questi signori sarà capace di contrastarli apertamente ed efficacemente? Non è un controsenso?

Ecco chi infatti oggi, sui giornali, all’indomani dell’arresto di Grossi, il padrino dei progetti di inceneritori (qui e qui), si è espresso a favore dei progetti e ha dato l’”avanti tutta”: l’Assessore Regionale All’ambiente, Giancarlo Conta, del Pdl, e il capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, Remo Sernagiotto (che aveva sponsorizzato Celebrin come possibile candidato del Pdl a sindaco di Mogliano). Conta dice: “Unindustria fa bene ad andare avanti. Noi del Pdl confermiamo che i termovalorizzatori sono necessari“. Sernagiotto dice addirittura: “L’impianto non va fatto a Silea in quanto la viabilità finirebbe in tilt, mentre il sito di Bonisiolo di Mogliano rappresenta la collocazione appropriata. Su queste cose dobbiamo ragionare, non sulla bontà‚ degli inceneritori.” (fonte: clicca qui)

Non sembra che l’operato di Celebrin stia facendo bene alla causa di Mogliano se perfino Sernagiotto, il suo sponsor politico, appoggia i progetti di inceneritori e addirittura vorrebbe fosse realizzato solo quello di Mogliano!

Che esito sta avendo la promessa di Celebrin di utilizzare l’appartenenza ad uno stesso partito per fare pressioni interne e portare avanti il bene di Mogliano?
Gente come Conta o Sernagiotto o Galan sta cambiando idea sull’argomento? Sono stati avviati colloqui personali, in base alla tanto decantata medesima appartenenza politica? Sono state prese posizioni forti? Celebrin sosterrà i candidati del Pdl in campagna elettorale? O si schiererà contro il suo partito e i suoi vertici? Avrà il coraggio, per coerenza, di portare via voti al partito facendo una campagna elettorale contraria al Pdl a Mogliano?

Se è così, la battaglia contro l’inceneritore a Mogliano sta subendo un grave danno da una presidenza della Commissione come questa, diciamo “soft” nei confronti dei vertici regionali, priva di un qualsiasi collegamento efficace con gli esponenti regionali del proprio partito.
Non avrebbe più senso, più logica, e risultati maggiori, che a portare avanti questa battaglia fosse qualcuno (uno qualsiasi, eccetto del Pdl, che sia della Lega o del Pd o di altro partito non importa!) che può vantare un partito schierato davvero contro i progetti, e non solo a parole? (va detto a onor del vero che in realtà sia Pd che Lega, ma anche Idv e Udc, a livello regionale e nazionale non hanno grande coerenza a riguardo: ma sicuramente non sostengono attivamente e apertamente i progetti, come il Pdl).
Un esponente di qualunque altro partito potrebbe attivare i propri livelli superiori a tutela delle esigenze di Mogliano e allora sì davvero combattere contro i vertici regionali e i vertici del Pdl (che poi sono le stesse persone); ma sul serio ci si aspetta che a farlo sia proprio un dirigente del Pdl, che ha tutto da perdere e nulla da guadagnare?

E poiché tutte queste riflessioni non sono frutto di onniscenza politica o superlativa intelligenza, ma di semplice logica, se questi ragionamenti poteva farli chiunque e sicuramente sono stati fatti… domandiamoci perché sia stato scelto proprio un esponente – anzi un dirigente! – del Pdl per la Presidenza della Commissione No-Inceneritore…

Paradossi della politica che non hanno risposta, a pensar bene.
A pensar male, invece, ce l’hanno.

 

Scendere in campo per Mogliano?

22 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

L'articolo del Gazzettino

Sui giornali di venerdì (Gazzettino e Nuova) sono usciti due articoli in cui la segretaria provinciale dell’Udc, Gianna Galzignato, esprimeva apprezzamento per il lavoro che il Comitato Legalità e Benessere sta facendo sul territorio moglianese e si dichiarava disposta a sostenere una mia candidatura come Sindaco della città, in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno.

I due articoli li ritrovate qui accanto, per leggerli basta cliccarci sopra.

Riportiamo una parte dell’articolo del Gazzettino:

Siamo pronti a fare scelte coraggiose a Mogliano. In ogni caso guardiamo con interesse ai giovani e alle esperienze civiche, in particolare al comitato Legalità e Benessere per Mogliano coordinato da Arthur Carponi Schittar. E’ un giovane maturo e preparato, completamente nuovo sulla scena politica, ufficiale dei carabinieri in congedo, con alle spalle un buon percorso formativo e professionale. Ha dimostrato impegno e serietà nell’approccio alle questioni cittadine, potremmo decidere di sostenerne la candidatura qualora l’interessato decidesse di spendersi per la città.”

Innanzitutto… grazie degli apprezzamenti e grazie di essersi accorti di un’associazione che lavora sul territorio moglianese: non è da tutti. Secondariamente, grazie per il coraggio di esporsi pubblicamente per sostenere una mia candidatura.

A questo punto vi sorgerà spontanea la domanda: “Ma allora ti candidi?

La risposta è: mi piacerebbe, però devo riflettere.

Alcune di queste riflessioni possiamo farle insieme in quest’articolo, quasi fossero fatte a voce alta:

Il logo del nostro comitato

Primo: quando ho fondato il comitato Legalità e Benessere per Mogliano il nostro scopo era spenderci per la città, di fare pressione perché le cose cambiassero. Infatti avevamo capito che la crisi della politica moglianese non sarebbe stata risolta dalla stessa classe politica che l’aveva generata: non si combatte la malattia con la malattia. Noi avevamo individuato come formula quella di riunire persone oneste, pulite, prive di interessi privati, con una propria professionalità, e così creare un gruppo di lavoro sui problemi di Mogliano. Per noi “politica” mantiene il senso greco del termine: occuparsi della città. Abbiamo organizzato convegni, incontri, raccolto segnalazioni, proposte, consigli. Da tutto ciò sono emerse moltissime problematiche di Mogliano e altrettante possibili soluzioni. Sarebbe stupendo tradurre direttamente in fatti i progetti che abbiamo elaborato: e dopo esserci documentati così approfonditamente sui problemi della città, sarebbe stupendo potersi impegnare in prima persona per risolverli. Ma originariamente non eravamo un gruppo politico, nè lo siamo oggi. Quindi sarebbe necessaria una trasformazione in una lista civica. Su questo dovrò riflettere con il mio gruppo.

Arthur Carponi Schittar accanto a Michele Campanaro, Commissario Straordinario alla città di Mogliano Veneto. E' possibile che il nostro coordinatore diventi il nuovo Sindaco della città?

Secondo: l’atmosfera politica di Mogliano è magmatica, per non dire caotica. Non so se, oltre all’appoggio di una eventuale lista civica espressione del comitato e di una lista dell’Udc, altre liste sarebbero disposte a sostenermi. Lo scopriremo. Attualmente vedo nel panorama politico moglianese più confusione che in un bollito misto. Anzi, ribollito, visto che in pratica persone e partiti facenti parte dell’ex giunta e dell’ex consiglio, frantumatisi, tutti in politica da anni o decenni, cercano di ripresentarsi sotto mentite spoglie di “novità” un po’ ovunque. Questo, però, mi spingerebbe ancor più in direzione di una candidatura, ragionando sul fatto che il nostro gruppo rappresenterebbe l’unica vera novità nel panorama politico moglianese. E se invece non ci presentassimo, guardandosi attorno viene da dire: “Povera Mogliano…”

Terzo: di solito i candidati si presentano di prepotenza, dicendo “Io, io, io”. Non è un atteggiamento che fa parte del mio carattere. Sono molto felice del possibile appoggio dell’Udc, ma se anche mi candiderò come Sindaco per una lista Legalità e Benessere e con l’appoggio di altre liste non sarà per imporre nulla. Ritengo molto arrogante l’atteggiamento di chi vuole avere una carica a tutti i costi: a Mogliano è ben presente il prototipo di colui che, pur di fare il Sindaco, è disposto a fare di tutto. Lo scopo di questa gente non è, chiaramente, fare il bene della città, ma fare il bene di se stessi. Io invece voglio fare il bene della città. Quindi anche se mi candiderò, sarà per portare avanti un programma, dei progetti, delle idee; ma se emergerà un’altra candidatura valida, onesta, pulita, più forte, che faccia più sintesi, la sosterrò volentieri. Nel mio percorso personale di crescita, l’attività politica è e sarà una passione, non un lavoro. La fortuna mi ha dato la possibilità di avere un’altra attività che mi consente di vivere: non sono come chi, senza la politica, non avrebbe altro da fare e di che vivere (e soprattutto come impegnare il tempo). Quindi se si troverà qualcuno con gli stessi requisiti di onestà e serietà che porti avanti le nostre stesse idee e che possa ricevere un più ampio consenso, mi avrà tra i suoi sostenitori. Visto che per ora, nel panorama politico moglianese, di persone così ce ne sono ben poche, intanto eccomi…

Quindi, per quanto riguarda me (ma dovrò parlare con il mio gruppo), la disponibilità a candidarsi e a spendersi per la mia città ovviamente c’è; però da un lato non accetterò compromessi su ideali e principi, dall’altro metterò sempre il bene della città prima del mio, pronto quindi a fare un passo indietro se servirà.

Agli articoli di giornale, rispondo quindi con questo comunicato:

L'articolo della Tribuna di Treviso del 25 marzo, che riporta il comunicato di risposta

La proposta mi lusinga molto e ringrazio la segretaria provinciale dell’Udc, Gianna Galzignato, per gli apprezzamenti. La mia associazione non è nata come lista elettorale: cerchiamo di trovare soluzioni ragionevoli e condivise per problemi di tutti. Potete conoscere le nostre attività su www.legalitaebenessere.it. Tanto per fare un esempio, domenica siamo stati in piazza a raccogliere le firme per la proposta del 20% dell’Irpef ai Comuni. Tuttavia potremmo anche scendere in campo con una lista visto lo scenario deprimente della politica moglianese; in settimana, dopo aver riflettuto tra di noi, decideremo. Mi auguro che questo fatto possa smuovere alcuni partiti dal loro immobilismo o far tornare indietro altri dagli errori che stanno compiendo: spero che tutti inizino a guardare alle esigenze dei cittadini di Mogliano prima che ai propri interessi di spartizione. Non sono l’unico nome possibile per una candidatura fresca e pulita che faccia sintesi.”

Se volete, scrivetemi consigli, osservazioni, commenti.

Aggiornamento: qui accanto gli articoli della Tribuna e della Nuova che riportano il comunicato di risposta (ehm… la foto che hanno utilizzato è di quando avevo 16 anni, l’hanno tirata fuori da un articolo relativo ad un concorso letterario che avevo vinto. Forse è il caso che gliene mandi una più recente!).

Arthur Carponi Schittar
coordinatore del comitato Legalità e Benessere per Mogliano