
Giancarlo Conta, Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Pdl, ha detto ieri: "Unindustria fa bene ad andare avanti. Noi del Pdl confermiamo che i termovalorizzatori sono necessari". Ma se il Pdl, come vedremo, è così convinto nel suo appoggio a questi progetti, come può Mogliano affidare la battaglia contro l'inceneritore proprio ad un esponente di questo partito?
Ieri ho partecipato alla riunione del Comitato No inceneritore (sito) di Mogliano Veneto a Bonisiolo. La sala era pienissima (a occhio 150 persone e passa) e la riunione è stata molto interessante. In particolare è stato utile e “nuovo” l’intervento della dottoressa Giaggio, relativo ai rischi per la salute derivanti dagli inceneritori. Oltre ai membri del comitato, hanno relazionato anche il vice-sindaco (e abitante di Bonisiolo), Giannino Boarina, e il Presidente della Commissione Speciale No-Inceneritore, Ottorino Celebrin.
Dei contenuti dell’incontro, parlerò un’altra volta: molti degli argomenti e dei dati sono già stati trattati nel nostro dossier “speciale inceneritore” (clicca qui). Oggi invece voglio concentrarmi sulla Commissione Speciale da un punto di vista politico.
La Commissione Speciale No-Inceneritore è un organo del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto ed è composta da membri di tutte le forze politiche presenti in Consiglio: vi partecipano forze di maggioranza (Lega, Giovani), forze di minoranza (Mogliano Democratica, PD, Mogliano Volta Pagina, Idv), forze che si sentono in maggioranza (Pdl, vedi qui).
A capo della Commissione, come dicevamo, c’è Ottorino Celebrin, coordinatore del Pdl.
La domanda che molti si sono fatti è stata: “Ma come, il Pdl è l’unico partito favorevole all’inceneritore e un suo rappresentante viene messo a capo della commissione che dovrebbe lottare contro la realizzazione di questi progetti?”
La domanda c’è l’ha posta perfino da un e-lettore del sito (qui), chiedendoci cosa ne pensavamo, proprio mentre scrivevo questo articolo; segno che quest’incongruenza non è passata inosservata ai cittadini.
La questione non è banale, anzi! E la sua analisi mostra bene il funzionamento di certa politica italiana e moglianese.
Ma ricapitoliamo.

Remo Sernagiotto, capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, che nella contesa prima delle elezioni amministrative di Mogliano nel 2009, appoggiava Celebrin come possibile candidato del Pdl. Sernagiotto è un convinto fautore dei progetti di inceneritori di Unindustria; anzi, egli è convinto che vada realizzato solo quello di Mogliano. A quanto pare, finora l'appartenenza dell'amministrazione regionale e del Presidente della Commissione Speciale Celebrin ad uno stesso partito (il Pdl) non ha affatto giovato alla causa moglianese, anzi!
Il Pdl a livello regionale ha sempre avuto una posizione favorevole o possibilista alla realizzazione dei due inceneritori. A livello locale, se n’è parlato sempre poco e cercando di bypassare l’argomento.
D’altra parte il Pdl è la fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale, che prima erano due distinti soggetti politici. Ecco, si può dire per approssimazione che Forza Italia, a Mogliano, era per lo più favorevole agli inceneritori, mentre Alleanza Nazionale era per lo più contraria. E infatti Celebrin, a onor del vero, fintantoché era coordinatore del circolo di Alleanza Nazionale, si dichiarò sempre contrario.
Durante la recente campagna elettorale, tutti i partiti presero una posizione forte contro l’inceneritore nei propri programmi elettorali. Tutti tranne uno.
Vale la pena di ricordare che i programmi elettorali, depositati in Comune come atto necessario alla presentazione delle liste, sono gli unici documenti valevoli a testimoniare le intenzioni dei candidati: dichiarazioni ai giornali, promesse a voce, anche solenni, non hanno alcuna ufficialità e non valgono una cicca. Mentre i programmi elettorali hanno un valore: sono depositati e sono e restano quelli. Quando poi la coalizione che vince si insedia, è chiamata a presentare un “piano di mandato“, che nella pratica è la traduzione in termini effettivi del programma elettorale. In sostanza, per evitare di perdere ogni credibilità, le forze politiche di solito riconfermano al 99% quanto espresso nel programma elettorale: sarebbe infatti molto deleterio presentarsi con un programma elettorale che promette X e poi, vinte le elezioni, stilare un piano di mandato (che è il documento con cui poi si giudicano i risultati raggiunti) senza inserire X o addirittura cambiando X in Y.
Quindi, come abbiamo visto, i programmi elettorali depositati sono molto importanti, ai fini di stabilire precisi impegni per una forza politica.

A oltre tre mesi dalla sua istituzione, lo spazio della Commissione Speciale No-Inceneritore sul sito internet comunale è ancora completamente vuoto. Dal punto di vista relativo all'informazione via internet Commissione e Comune stanno facendo ben poco (vedi anche immagine successiva)
I programmi elettorali della campagna per le amministrative 2009 a Mogliano, li trovate qui (clicca qui). Tra essi troverete anche quello del Pdl (qui). Se volete controllate, ma vi risparmiamo la fatica: lunghi o corti, tutti i programmi elettorali (eccetto uno) parlano del progetto di inceneritore. Quell’”uno” è il programma del Pdl: del problema non si parla neanche in una riga, neanche in una parola. Non viene mai nominato il termine “inceneritore” o “termovalorizzatore” come se la questione non esistesse. Eppure si tratta, sicuramente, di una fra le cinque questioni più importanti di Mogliano, una di quelle di cui non si può non parlare o “dimenticare”.
Certo, in campagna elettorale ci furono grandi proclami a voce da parte del Pdl: ma come avete visto poco sopra, ciò che conta è il programma elettorale, che poi dovrebbe diventare piano di mandato. Verba volant, scripta manent: le parole volano, gli scritti rimangono. Soprattutto se sono documenti necessari e depositati in Comune o atti amministrativi obbligatori, come il piano di mandato.
Su 9 candidati sindaci, uno (Berengo) si dichiarò favorevole ad un inceneritore di rifiuti urbani, ma quando scoprì, a metà campagna elettorale, che quello in progetto a Mogliano era di rifiuti industriali, si dichiarò anch’egli contrario. Ma favorevole o contrario, perfino Berengo, che aveva presentato un programma di ben 15 righe (15 righe, non pagine)… aveva nominato in esso l’inceneritore.
Dal Pdl, invece, non una parola nel programma. La questione non esisteva, o non era importante.
O forse, in un documento di quella importanza, il Pdl ritenne meglio (leggi: più comodo) evitare la spinosa questione, che avrebbe messo nei guai i vertici locali con quelli superiori e preso un impegno di lotta aperta che non avrebbe potuto essere mantenuto.
Questo problema emerse già il 7 luglio 2009, durante il primo Consiglio Comunale, in fase di discussione della proposta di istituire la Commissione Speciale No-Inceneritore. Il consigliere d’opposizione Zago, disse di avere “speranza perché sia unitaria l’opposizione da tutte le posizioni del Consiglio Comunale, anche di chi in campagna elettorale non si era esposto in modo chiaro.”
Evidentemente punta sul vivo, perché non c’era alcun riferimento esplicito al Pdl, Lucia Tronchin, capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, replicò subito: “Noi non l’abbiamo messo nel programma, qualche forza politica non ha parlato dell’inceneritore” (non qualche: solo una, il Pdl, rettifico io) e disse che, tuttavia, si era espressa come contraria durante un’assemblea pubblica (fonte: clicca qui).
A capo della Commissione Speciale si scelse Celebrin; l’incarico era ambito, non tanto per qualche gettone di presenza in più, ma perché rappresentava una delle poche cariche di sicura visibilità e apprezzamento ed era destinato, per sua natura, all’opposizione (anche se Celebrin si ritiene in maggioranza – clicca qui).
La domanda che si ripropone, quindi, è “perché” questa scelta?
Chi lo sa? Ognuno può azzardare le sue ipotesi.
Ma di certo, era la scelta meno logica possibile.

Lo spazio dedicato alla Commissione No-Inceneritore sul sito del Comune di Mogliano non registra l'inserimento di nessun documento da marzo 2006... Non è un buon segno...
Infatti la lotta contro l’inceneritore è prima di tutto politica e non tanto tecnico-amministrativa.
Opporsi alla Valutazione di Impatto Ambientale con controdeduzioni e osservazioni tecniche sarà necessario. Ma – come dico spesso – pensate che non sia stato fatto da comitati ed enti locali in tutte le altre parti d’Italia dove gli inceneritori sono poi stati invece realizzati? O forse si spera che Mogliano elabori qualche studio scientifico talmente approfondito e inattaccabile da inficiare completamente la fattibilità dei progetti?
No. Probabilmente Mogliano produrrà osservazioni che sono, più o meno, quelle prodotte da tutti i Comuni che si sono opposti, in Italia, alla realizzazione di inceneritori e che, nonostante questo, si sono visti scavalcare.
Scavalcare da chi? Dalla politica.
E a dire che si tratta di una battaglia essenzialmente politica, è stato in più occasioni lo stesso Celebrin.
E’ battaglia politica al punto che una delle armi più efficaci sarà quella di minacciare chiunque voglia costruire un inceneritore nelle nostre zone di perdere tutti i voti in vista delle elezioni regionali di marzo 201o.
Emerge quindi la prima questione: un dirigente locale (Celebrin) di un partito che governa in Regione ed è favorevole all’inceneritore (Pdl) sarà capace di minacciare tutta la sua scala gerarchica partitica di lavorare contro il partito stesso, nel territorio, e di convincere i propri elettori a votare qualcos’altro per punire chi sostiene gli inceneritori? Sarà pronto a correre il rischio concreto di essere espulso? Sarà capace e realmente attivo nel prodigarsi contro il proprio partito, causando un’emorragia di voti considerevole?
La risposta, secondo me, è no.
Sarà più facile far finta di niente, come per il programma. “Glissare” sarà la parola d’ordine.
La seconda questione è la seguente: uno dei motivi con cui Celebrin ha celebrato in pubblico l’accortezza di aver scelto lui come Presidente della Commissione Speciale No-Inceneritore, è la possibilità di sfruttare l’appartenenza ad un medesimo partito per lottare proprio contro chi sostiene l’inceneritore. In un’occasione pubblica, a precisa domanda, ha dichiarato alla stampa: “Farò cambiare idea a Galan”. Secondo le sue parole, quindi, il fatto di far parte del Pdl, gli consentirebbe rapporti privilegiati, interni al partito, tali da modificare o deviare la volontà di sostenere il progetto degli inceneritori dei suoi superiori politici.
Mah…
A me sembra una boiata.
Sarebbe come dire che la miglior scelta per boicottare un progetto aziendale ricade su un dirigente in pianta stabile dell’azienda, perché ha più facilità di avvicinarsi al direttore. Certo, un dipendente è così vicino… da trovarsi all’interno dell’azienda stessa. Ma proprio perché dipende (e continuerà a dipendere) dall’azienda e dal suo direttore, un dipendente, tanto più se con incarichi di dirigenza, è colui che più da lontano si guarderà dal boicottare o dal fare la voce grossa contro i progetti del suo capo.
Scegliere un membro di un partito, soprattutto a vocazione leaderistica a tutti i livelli come il Pdl, con l’idea che egli farà la voce grossa contro coloro che hanno in mano la sua carriera politica e cui basta un pollice verso per affossarla, è sciocco come pensare che un dipendente si ribelli al proprio capo.
Ciò non accadrà. Come infatti non è accaduto che Celebrin abbia insistito all’interno del proprio partito, in campagna elettorale, per inserire una voce e una presa di posizione relativa all’inceneritore, nel programma; e come abbiamo visto, nel programma del Pdl, il problema inceneritore non esisteva.
Come aspettarsi che chi non sa opporsi efficacemente e portare avanti le proprie idee a livello comunale, possa contrapporsi con decisione ai livelli provinciali e regionali di un grande partito? Inutile rispondere: non lo si può pensare.
Diversamente, sarei ben lieto di essere contraddetto e di scoprire che ci sono state forti prese di posizione di Celebrin contro gli alti esponenti del Pdl (e veniamo al titolo dell’articolo) che si esprimono e continuano ad esprimersi favorevolmente all’inceneritore; e che Celebrin li avvertisse che lavorerà, in campagna elettorale per le regionali di marzo prossimo venturo, contro chiunque e qualunque partito sostenga il progetto di inceneritore.
Perché sarebbe ridicolo che uno stesso personaggio politico da un lato si scagli contro l’inceneritore e contro la sua realizzazione, ricoprendo addirittura la massima carica nella Commissione istituita apposta, e dall’altro lavori per raccogliere voti e far eleggere esponenti del suo partito che si danno da fare esplicitamente a favore dei progetti.

Gli articoli dei giornali di oggi sono più o meno tutti uguali: i papaveri del Pdl sostengono con forza i progetti degli inceneritori di Mogliano e Silea. Siamo sicuri che proprio chi ha la propria carriera politica in mano a questi signori sarà capace di contrastarli apertamente ed efficacemente? Non è un controsenso?
Ecco chi infatti oggi, sui giornali, all’indomani dell’arresto di Grossi, il padrino dei progetti di inceneritori (qui e qui), si è espresso a favore dei progetti e ha dato l’”avanti tutta”: l’Assessore Regionale All’ambiente, Giancarlo Conta, del Pdl, e il capogruppo in Consiglio Regionale del Pdl, Remo Sernagiotto (che aveva sponsorizzato Celebrin come possibile candidato del Pdl a sindaco di Mogliano). Conta dice: “Unindustria fa bene ad andare avanti. Noi del Pdl confermiamo che i termovalorizzatori sono necessari“. Sernagiotto dice addirittura: “L’impianto non va fatto a Silea in quanto la viabilità finirebbe in tilt, mentre il sito di Bonisiolo di Mogliano rappresenta la collocazione appropriata. Su queste cose dobbiamo ragionare, non sulla bontà degli inceneritori.” (fonte: clicca qui)
Non sembra che l’operato di Celebrin stia facendo bene alla causa di Mogliano se perfino Sernagiotto, il suo sponsor politico, appoggia i progetti di inceneritori e addirittura vorrebbe fosse realizzato solo quello di Mogliano!
Che esito sta avendo la promessa di Celebrin di utilizzare l’appartenenza ad uno stesso partito per fare pressioni interne e portare avanti il bene di Mogliano?
Gente come Conta o Sernagiotto o Galan sta cambiando idea sull’argomento? Sono stati avviati colloqui personali, in base alla tanto decantata medesima appartenenza politica? Sono state prese posizioni forti? Celebrin sosterrà i candidati del Pdl in campagna elettorale? O si schiererà contro il suo partito e i suoi vertici? Avrà il coraggio, per coerenza, di portare via voti al partito facendo una campagna elettorale contraria al Pdl a Mogliano?
Se è così, la battaglia contro l’inceneritore a Mogliano sta subendo un grave danno da una presidenza della Commissione come questa, diciamo “soft” nei confronti dei vertici regionali, priva di un qualsiasi collegamento efficace con gli esponenti regionali del proprio partito.
Non avrebbe più senso, più logica, e risultati maggiori, che a portare avanti questa battaglia fosse qualcuno (uno qualsiasi, eccetto del Pdl, che sia della Lega o del Pd o di altro partito non importa!) che può vantare un partito schierato davvero contro i progetti, e non solo a parole? (va detto a onor del vero che in realtà sia Pd che Lega, ma anche Idv e Udc, a livello regionale e nazionale non hanno grande coerenza a riguardo: ma sicuramente non sostengono attivamente e apertamente i progetti, come il Pdl).
Un esponente di qualunque altro partito potrebbe attivare i propri livelli superiori a tutela delle esigenze di Mogliano e allora sì davvero combattere contro i vertici regionali e i vertici del Pdl (che poi sono le stesse persone); ma sul serio ci si aspetta che a farlo sia proprio un dirigente del Pdl, che ha tutto da perdere e nulla da guadagnare?
E poiché tutte queste riflessioni non sono frutto di onniscenza politica o superlativa intelligenza, ma di semplice logica, se questi ragionamenti poteva farli chiunque e sicuramente sono stati fatti… domandiamoci perché sia stato scelto proprio un esponente – anzi un dirigente! – del Pdl per la Presidenza della Commissione No-Inceneritore…
Paradossi della politica che non hanno risposta, a pensar bene.
A pensar male, invece, ce l’hanno.