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Si può influire positivamente sull’amministrazione anche senza essere in Consiglio Comunale. Ecco la prima vittoria per i cittadini moglianesi ottenuta grazie alle denunce di Legalità e Benessere: Azzolini predispone l’ordinanza anti-prostituzione.

4 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
L'articolo della Tribuna di Treviso collegato alla nostra dura denuncia

L'articolo della Tribuna di Treviso collegato alla nostra dura denuncia

Sono stato sorpreso e felice per come la nostra denuncia sulla prostituzione di strada a Mogliano abbia avuto velocemente effetto.

La settimana scorsa abbiamo pubblicato sul sito un articolo (clicca qui) e un reportage fotografico (clicca qui) che denunciavano la situazione di degrado civile e morale in cui versa il Terraglio nel tratto moglianese ogni notte.

I risultati di questa denuncia sono stati immediati.

Il primo è stato, l’indomani, un “cazziatone” telefonico fattomi da un dirigente della Polizia di Stato. Dall’articolo sulla Tribuna, infatti, sembrava quasi che, con l’indagine fotografica, volessi smentire i dati ufficiali delle Forze dell’Ordine. Niente di tutto ciò era o è nelle mie intenzioni: le Forze dell’Ordine lavorano costantemente e con abnegazione per la nostra serenità, con mezzi, personale e risorse sempre più martoriate dai tagli di uno Stato che a parole promuove la sicurezza e nei fatti la ritiene un costo da eliminare.
Già più volte, attraverso questo sito, abbiamo denunciato la situazione difficile in cui si trovano ad operare poliziotti e carabinieri (clicca qui). Perciò il nostro reportage non mirava certo a negare l’impegno costante delle Forze dell’Ordine, ma a mostrare, per quel che è, senza veli, una situazione fuori controllo, di cui hanno colpa in primo luogo la criminalità (che gestisce e sfrutta il fenomeno), in secondo i clienti (che lo alimentano), in terzo lo Stato (che fa spallucce), e in quarto le amministrazioni locali (che non fanno quanto in loro potere per combatterlo). Non certo Polizia di Stato e Carabinieri, che fanno quel che possono e combattono con armi spuntate.

Idem sul Corriere del Veneto. Evidentemente, muovendosi sui giornali e constatando duramente le inefficienze dell'amministrazione Azzolini, è possibile costringerli a muoversi per paura di perdere credibilità e consenso

Idem sul Corriere del Veneto. Evidentemente, muovendosi sui giornali e constatando duramente le inefficienze dell'amministrazione Azzolini, è possibile costringerli a muoversi per paura di perdere credibilità e consenso

Infatti ci eravamo particolarmente appuntati sulla mancanza di provvedimenti da parte dell’amministrazione Azzolini, che aveva fatto della sicurezza la parola d’ordine della campagna elettorale e fatto mille promesse anche riguardo alla prostituzione, e che poi, in quattro mesi di governo della città, aveva presenziato a innumerevoli trasmissioni televisisve e sagre, senza trovare il tempo di predisporre una scarna ordinanza (2 paginette) per multare i clienti delle squillo (così come reso possibile dal decreto sicurezza del 2008 e fatto a Preganziol). Ciò impediva alla Polizia Locale, ma anche alle altre Forze di Polizia, di adottare misure seriamente repressive nei confronti della clientela, vero motore di quello che, in fondo, è un mercato (brutto dirlo, ma è così).

A fronte di questa inattività totale, in Comune ci si cullava nella fantasia che le prostitute, sul Terraglio e a Mogliano, non ci fossero più. La “sicurezza” tanto promessa si era declinata nella persecuzione di barboni e accattoni: il terribile “racket delle elemosine” che fa tremare tutti i moglianesi… Sarà, ma credo che ai moglianesi facciano più paura i racket di prostituzione e droga, piuttosto che quello dei mendicanti.

Allo scopo di documentare una realtà che era già sotto gli occhi di tutti, un membro di Legalità e Benessere ed io avevamo filmato tutte le prostitute che esercitavano nel solo tratto moglianese, estratto i fotogrammi relativi a ciascuna zona e pubblicato il tutto, con un bel conticino, qui sul sito (clicca qui e qui): risultava così, in modo inequivocabile e non smentibile, che le lucciole al lavoro nel solo tratto moglianese erano ben una cinquantina.

Nell’articolo si chiedeva subito di intervenire con l’emanazione dell’ordinanza e di avviare una seria politica di collaborazione con le Forze dell’Ordine.

Già il giorno dopo la nostra denuncia, si sono visti i primi effetti: la

Il giorno dopo la nostra denuncia otto volanti della Polizia hanno condotto in Questura ben 22 prostitute, molte delle quali prelevate sul Terraglio a Mogliano e giovanissime

Orbene, il giorno dopo, successivamente alla telefonata intercorsa tra la Questura e il sottoscritto, chiarito (da buon Ufficiale in congedo) che non c’era alcuna volontà di criticare le Forze dell’Ordine, ma anzi, di attirare l’attenzione sui fenomeni criminali e mostrare quante poche risorse fossero destinate alla sicurezza, la Polizia di Stato ha compiuto una grossa operazione lungo il Terraglio, impiegando otto volanti e fermando 22 prostitute, tra cui molte giovanissime appena 18enni.

Già questo risultato mi aveva fatto piacere.

A tre giorni dalla nostra denuncia, ecco che il sindaco annuncia la predisposizione dell'ordinanza... Bene, è un primo passo

A tre giorni dalla nostra denuncia, ecco che il sindaco annuncia la predisposizione dell'ordinanza... Bene, è un primo passo

Ma la vittoria più grande, per tutti i cittadini di Mogliano, è stata che la denuncia di Legalità e Benessere ha costretto i cowboy verde-arancione che dominano il Comune di Mogliano a smuoversi e a fare qualcosa: e così, intempestivamente rispetto alla realtà ma tempestivamente rispetto alla denuncia, Azzolini ha predisposto un’ordinanza contro clienti e lucciole e l’ha sottoposta per l’approvazione al Prefetto di Treviso.

Per questo plaudiamo all’operato del sindaco, che magari mosso da un bel calcione nel sedere sui giornali ha dimostrato di potersi attivare in pochissimo tempo. Poteva farlo prima, senza bisogno della nostra denuncia; ma meglio tardi che mai.
E’ questa l’opposizione costruttiva che vogliamo fare: calcioni nel sedere a scopo costruttivo, se continuerà ad essercene bisogno come sembra; altrimenti, se l’amministrazione cambiasse rotta e cominciasse ad essere più trasparente ed efficiente, basteranno consigli e segnalazioni.
Intanto siamo lieti di aver comprovato quello in cui credevamo e speravamo: di poter influire positivamente sulle scelte dell’amministrazione pur non sedendo in Consiglio Comunale: è un bel traguardo che ci spinge a continuare su questa strada.

Torniamo al dunque. Quando l’ordinanza sarà approvata ed emanata, i clienti delle lucciole a Mogliano potranno essere multati per 500 euro e, stando agli articoli di stampa che riportano le dichiarazioni dell’amministrazione, le ragazze in abiti discinti per 150 euro.
Quest’ultima previsione mi sembra crudele (mi risulta che le prostitute siono per lo più costrette e vittime del racket) e di dubbia utilità (sono soldi che credo non verranno mai riscossi: ormai lo Stato non riesce più nemmeno a pignorare ricchi debitori, figuriamoci come si incasseranno le multe fatte alle lucciole).
Ma a parte ciò, l’ordinanza può essere un primo passo nel lungo percorso necessario a risanare il Terraglio. Come dicevamo prima e anche nel nostro programma elettorale, infatti, la prostituzione è un mercato e dove cala da domanda (clientela) cala anche l’offerta (lucciole): per cui se si scoraggiano i clienti a venire a cercare prestazioni sessuali sulle strade di Mogliano, le lucciole si diraderanno.

Va detto che sarà difficile far rispettare l’ordinanza: la Polizia Locale, per i tagli imposti da Azzolini, non esce nell’intero fine settimana e non fa turni serali. Quindi non potranno applicare l’ordinanza e fare multe ai clienti.
Carabinieri e Polizia hanno molto altro da fare, con personale e mezzi limitatissimi, che mettersi a fermare ogni cliente e fargli la contestazione.

Il corpo di Polizia Locale di Mogliano Veneto. Oggi come oggi, i vigili urbani, causa il bilancio disastrato del Comune, non possono fare straordinari, nè turni serali o notturni, nè turni dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina. In pratica, l'ordinanza dovrà essere applicata da Carabinieri e Polizia, sottraendoli ai loro più importanti compiti di controllo del territorio. Come abbiamo sempre detto, ogni cosa è collegata, come in questo caso bilancio, personale, sicurezza...

Il corpo di Polizia Locale di Mogliano Veneto. Oggi come oggi, i vigili urbani, causa il bilancio disastrato del Comune, non possono fare straordinari, nè turni serali o notturni, nè turni dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina. In pratica, l'ordinanza dovrà essere applicata da Carabinieri e Polizia, sottraendoli al loro più importante compito di controllo del territorio. Come abbiamo sempre detto, ogni cosa è collegata, come in questo caso bilancio, personale, sicurezza...

Il modello vincente di Preganziol sarà difficile da applicare: lì un’auto in borghese con a bordo i vigili in divisa seguiva le coppiette cliente-squillo fino al luogo dove si appartavano e poi appioppava una multa incontestabile. In questo modo in soli 5 mesi si elevarono 154 contravvenzioni che portarono nelle casse del Comune 75.000 euro (500 a multa). Soldi provento di “educazione civica” e sottratti alla criminalità. In breve, così, si sgomberò completamente dalle lucciole il tratto preganziolese del Terraglio. Il sistema ha funzionato fino a poco fa quando, da quel che ho capito (perché non sono abbastanza addentro le questioni di Preganziol da esserne sicuro), anche lì la giunta leghista ha dato fondo al bilancio e i vigili non possono più uscire di notte. Da osservazioni empiriche, si direbbe in effetti che la prostituzione di strada sia ora ricomparsa massicciamente anche a Preganziol.

Per liberare le strade di Mogliano dalle prostitute, quindi, ora ci vorrebbero tre turni serali-notturni di vigili urbani con auto in borghese, dediti esclusivamente a pedinare e sanzionare gli incauti clienti. Così si otterrebbero in breve risultati positivi che un’azione più blanda di mantenimento potrebbe conservare. Ma, come abbiamo visto, guai finanziari causati da improponibili acrobazie amministrative lo impediscono.

Quindi per Mogliano il percorso contro la prostituzione di strada sarà irto e difficile.
L’ordinanza è un primo passo, necessario.
Poi chi ha creato il buco nel bilancio che impedisce i turni dei vigili, dovrà inventarsi un modo per applicarla.
Contemporaneamente all’applicazione, bisognerà curarsi di stabilire un rapporto di sinergia e collaborazione con le Forze dell’Ordine, teso ad aiutarle nel colpire la criminalità che sta dietro coloro che esercitano costrette il mestiere. E’ per questo che bisognerebbe cercare di sgravare il più possibile Polizia e Carabinieri dall’elevare anche le semplici multe alla clientela, in modo che possano occuparsi dei veri sfruttatori che sono i magnaccia: la cattiva gestione delle finanze comunali però lo impedisce.
E infine, per completare il percorso, bisognerà curarsi di fare il possibile per sostenere quelle strutture che offrono ricovero e riscatto alle prostitute sottratte al racket.

Tutto ciò non eliminerà la prostituzione, che non a caso si chiama “mestiere più antico del mondo” e che tra l’altro in Italia è legale, ma contribuirà a colpire e ridurre la sua forma più pericolosa, sottoposta a violenza, sfruttamento e incontrollata: quella di strada.
Per altri provvedimenti in materia, più sensati, più completi, più risolutivi, bisogna affidarsi alle scelte dello Stato centrale: i Comuni non hanno nè legittimazione nè titolo per provvedere.

 

A cena con l’associazione Mojan davanti ad un tavolo di specialità venete

20 marzo 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Il logo dell'associazione Mojan, i mojanesi del ceppo

Ieri sera ho avuto il piacere di presenziare alla cena sociale dell’associazione “Mojan, i mojanesi del ceppo”. Ringrazio per questo invito così gradito il sig. Saran e i membri e amici del nostro comitato che fanno parte anche dell’associazione.

Al di là dell’ottimo menù veneto, la cosa che più mi colpisce ogni volta che vengo a contatto con la realtà dell’associazionismo moglianese è quanta gente per bene che si dà da fare ci sia nella nostra città e come queste persone siano capaci di organizzarsi autonomamente e lavorare, lavorare, lavorare anche in assenza di un concreto sostegno. Queste persone sono quelle che da un lato rendono evidente il fallimento della politica (che non li sostiene a sufficienza) e dall’altro, contemporaneamente, sotto tanti aspetti la rimpiazzano, creando un gruppo, riempiendo spazi, dando idee, lanciando iniziative.

Un momento della serata, con l'estrazione dei premi per gli ospiti

Ho conosciuto ormai svariate realtà dell’associazionismo e del volontariato moglianese e mi sono fatto l’impressione che Mogliano si collochi, per l’impegno nel sociale e nella cultura, ai primi posti in Provincia. Se consideriamo che i moglianesi veri, quelli che “vivono” la città, sono molti meno di quelli che la “abitano” solamente (molti arrivano a Mogliano la sera e partono la mattina, lavorando altrove), direi che la nostra città si può definire davvero effervescente.
E se l’amministrazione riuscisse ad incentivare, sostenere, “accompagnare” l’attività di tutte questi gruppi e associazioni, avremmo una vita cittadina ancora più ricca, interessante e soprattutto partecipata.

Ieri ho visto di nuovo come un’associazione di cittadini, senza alcun interesse privato, ragioni sui temi e sui problemi moglianesi e, autofinanziandosi, si impegni per contribuire alla cultura, alla memoria, alla bellezza della nostra cittadina: l’associazione Mojan ha infatti intenzione di far realizzare a breve un grande affresco sulla Mogliano antica e a questo scopo ieri ha raccolto donazioni e contributi.

Non posso che complimentarmi per la cena e per le loro iniziative con i soci di Mojan, anche in considerazione del fatto che, pur con modalità diverse, condividiamo lo stesso amore e lo stesso impegno per la nostra città, nella comune speranza che essa cresca e migliori.

 

Crisi economica: resoconto dell’incontro con la cittadinanza

9 marzo 2009

Inserito da comitato

Lo scorso 5 marzo, come previsto, si è tenuto presso il Centro Sociale l’incontro con la cittadinanza sul tema della crisi economica.

Arthur Carponi Schittar, coordinatore del comitato Legalità e Benessere per Mogliano, ha introdotto l’evento e presentato i relatori: Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre (associazione degli artigiani e delle piccole imprese) e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Mestre-Venezia; Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia (associazione delle piccole e medie imprese); Luca De Lazzari, funzionario contrattuale di Ance Venezia (associazione nazionale costruttori edili); Lucio De Cilia, presidente di Ascom-Confcommercio Mogliano Veneto.
Il Commissario Straordinario alla città di Mogliano Veneto, Michele Campanaro, non ha potuto partecipare per precedenti impegni e ha inviato una lettera per salutare i relatori e il pubblico presente. Il comitato lo ringrazia per la cortesia e per la concessione della sala del Centro Sociale.

Arthur Carponi Schittar ha fatto una breve introduzione riguardo all’inizio della crisi, partita dagli Stati Uniti e dallo scoppio della bolla (o forse è meglio dire “bubbone”) dei mutui subprime. Sono intervenuti quindi i relatori, con interventi di grande spessore. Li ringraziamo per la presenza, ma anche e soprattutto per la capacità che hanno avuto di parlare ad un pubblico generalizzato e di spiegare argomenti specialistici al cittadino comune.

Le domande a cui abbiamo cercato di dare una risposta, o perlomeno un’interpretazione qualificata, erano queste: Quanto influisce la crisi sui settori produttivi nella nostra zona? Qual è la situazione reale e quali le prospettive? Quanto si pensa durerà ancora? Esistono soluzioni e proposte per cercare di arginarne gli effetti?

A breve saranno disponibili online i filmati degli interventi di modo che anche chi non era presente possa visionarli.

Il convegno, come i precedenti, ha registrato un’ottima affluenza di pubblico. Dopo le relazioni, è stato dato ampio spazio alle domande e agli interventi dei cittadini, che sono proseguite per quasi tre quarti d’ora. Il pubblico è rimasto in sala fin oltre le 23.30, dando con questo testimonianza di quanto l’argomento fosse di attualità e interesse e di quanto l’incontro fosse stato coinvolgente.

Si ringraziano tutti i presenti e i membri del comitato che hanno contribuito all’organizzazione e allo svolgimento dell’evento.

 

Giovedì 5 marzo 2009 – Incontro con la cittadinanza sulla crisi economica

2 marzo 2009

Inserito da comitato

Il crack finanziario partito dagli Stati Uniti si sta riversando sulle economie di tutto il mondo e l'influenza sulla vita quotidiana di tutti i cittadini è sempre maggiore

Crisi economica: per quanto ancora? Problematiche e possibili vie d’uscita

La crisi economica e finanziaria mondiale avanza ed entra nel suo stadio più buio, quello che coinvolge tutti i cittadini e le attività imprenditoriali e commerciali.

Quanto influisce la crisi sui settori produttivi nella nostra zona? Qual è la situazione reale e quali le prospettive? Quanto si pensa durerà ancora? Esistono soluzioni e proposte per cercare di arginarne gli effetti?

Il coordinatore del comitato, Arthur Carponi Schittar

Il coordinatore del comitato, Arthur Carponi Schittar

Discuteremo di queste e altre importanti questioni in un incontro con la cittadinanza, giovedì 5 marzo 2009 alle ore 21.00, presso la sala convegni del Centro Sociale di Mogliano Veneto (Piazza Donatori di Sangue – Mercato), gentilmente concessaci dall’amministrazione comunale.

Questo è il terzo convegno organizzato dal Comitato Legalità e Benessere per Mogliano, dopo gli incontri pubblici “Legalità e sicurezza: i problemi di prostituzione e spaccio a Mogliano” (14 novembre 2008) (clicca qui) e “Il futuro della viabilità a Mogliano. Problematiche e prospettive per la mobilità” (22 gennaio 2009) (clicca qui).

Introdurrà e modererà l’evento Arthur Carponi Schittar, coordinatore delle attività del Comitato Legalità e Benessere.

Gli ospiti e relatori saranno:

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre (associazione degli artigiani e delle piccole imprese) e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Mestre-Venezia;

Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia (associazione delle piccole e medie imprese);

Luca De Lazzari, funzionario contrattuale di Ance Venezia (associazione nazionale costruttori edili);

Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia

Lucio De Cilia, presidente di Ascom-Confcommercio Mogliano Veneto.

Al termine dell’incontro verrà dato spazio alle domande del pubblico.

Invitiamo i cittadini ad accorrere numerosi e a far circolare l’invito per un evento di sicuro spessore ed interesse.

 

Social card: le opportunità (non sufficientemente conosciute) per i Comuni

10 gennaio 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Ecco com'è fatta una "social card"

Il governo in carica ha varato a dicembre una nuova misura a salvaguardia degli strati più deboli della società: anziani e famiglie. La misura è l’assegnazione di una “carta acquisti”, cioè una carta di credito ricaricabile, in cui ogni due mesi il governo verserà in media 80 euro. Il che significa 40 euro al mese da spendere. La carta acquisti è ormai conosciuta da tutti con il nome di “social card”.

La carta è anonima (nel senso che non ha scritto sopra “social card” e quindi salva dall’imbarazzo chi la usa) e utilizzabile in tutto il circuito Pos (ossia dove c’è un bancomat o un lettore di carte di credito). Inoltre presso alcuni negozi, il pagamento con la social card dà diritto a particolari sconti. Anche le bollette possono essere pagate anche tramite la carta; e ciò permette altresì di accedere alle “tariffe sociali” delle società di fornitura (tipo l’Enel) per usufruire delle quali una volta bisognava presentare domanda apposita.
Proprio negli ultimi giorni, numerosi emendamenti hanno consentito di aumentare il numero di beneficiari e di agevolazioni: ad esempio i genitori di bambini di età inferiore ai tre anni, grazie alla carta, avranno sconti e bonus su pannolini, biberon e via dicendo.
Il costo dell’intera operazione si aggira attorno al mezzo miliardo di euro. I potenziali beneficiari, secondo i dati del Tesoro, sono 1 milione e 300 mila italiani.

Clicca su quest'immagine per collegarti al sito del Ministero del Tesoro e scoprire se hai diritto alla "social card"

Per ora la richiesta e il ritiro delle tessere procedono a rilento, anche perché molti non sanno di averne diritto. Se volete controllare se la vostra situazione ricade tra quelle utili per l’ottenimento della carta, date un’occhiata qui (clicca qui), o chiamate il numero verde 800.666.888 o andate presso uno sportello di Poste Italiane, ente che ha in carico tutta la burocrazia relativa alle tessere.

Sulla misura si è creato un intenso dibattito tra favorevoli e contrari. L’opposizione ha detto che si tratta di un provvedimento antiquato, inefficace, che fa la carità in modo squallido, che sarebbe stato meglio detassare le tredicesime, gli straordinari e aumentare le pensioni. Il governo ha replicato che la card serve anche a chi una pensione e una tredicesima non ce l’ha e che con il nuovo sistema è possibile fare aggiustamenti continui che non possono essere fatti con gli altri provvedimenti suggeriti.

E qui veniamo al punto di questo articolo, perché non ho intenzione di mettermi a discutere per pagine dell’utilità o meno di questa carta (tra l’altro ritengo che qualsiasi misura in favore di famiglie e anziani sia utile e benvenuta, soprattutto visto che fino ad oggi i governi se ne sono ampiamente fregati).

Il particolare interessante della social card, non abbastanza ben pubblicizzato a mio parere dal governo, è che essendo una carta di credito ricaricabile e nominativa, si presta ad essere “ricaricata” non solo dallo Stato Italiano, ma da chiunque lo desideri.

In parole… povere, oltre agli 80 euro governativi, sulla carta potranno affluire tutte le liberalità di enti locali (Regioni, Province, Comuni) e associazioni private (caritatevoli, benefiche, di categoria, ecc.) che lo desiderino. Il Comune di Roma, per esempio, ha già deciso di integrare con una quota aggiuntiva i benefici accordati dallo Stato ai propri cittadini. E lo stesso potrebbero fare molti altri enti locali, con una notevole semplificazione rispetto ad altre forme di erogazione: un Comune non potrebbe mai permettersi di aumentare la pensione ai pensionati residenti sul territorio.

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Iniziativa del Lions Club moglianese per favorire l’integrazione degli immigrati – Collaborazione con Arthur Carponi Schittar

9 dicembre 2008

Inserito da comitato

Il logo del Lions Club International

Venerdì 12 dicembre, alle ore 21.00, si svolgerà presso la Sala Convegni del Centro Sociale di Mogliano (in Piazza Donatori di Sangue – Piazza Mercato) la presentazione del nuovo “service” dell’associazione Lions Club, patrocinato anche dal Comune di Mogliano Veneto grazie alla sensibilità in ambito sociale del commissario straordinario dott. Michele Campanaro.

L’iniziativa, denominata “Serie di incontri per favorire l’integrazione degli immigrati residenti sul territorio moglianese“, consisterà in una serie di lezioni frontali e di gruppi di lavoro sulle tematiche più utili a permettere agli stranieri, giunti di recente e regolarmente a Mogliano, di integrarsi con la comunità italiana locale. Le lezioni verteranno, per esempio, sull’educazione alla sicurezza stradale, sull’educazione civica, sui principi di diritto privato, penale e commerciale, sugli enti di assistenza presenti sul territorio, sui principi base del pronto soccorso, sulle modalità con cui scrivere un curriculum e sostenere un colloquio di lavoro. Gli incontri saranno gratuiti e aperti a chiunque, anche italiano, desideri parteciparvi.

Immigrati in fila per la regolarizzazione

L’iniziativa viene intrapresa secondo i principi e lo spirito lionistico di messa a disposizione di impegno e professionalità da parte dei soci nei confronti della comunità: si tratta dello spirito di servizio civico che contraddistingue l’associazione, impegnata su più fronti, dalla raccolta fondi a favore di una scuola per cani guida per non-vedenti, all’organizzazione di visite mediche specialistiche gratuite.
Il progetto è stato ideato e portato avanti da Adriano Visnadi, Presidente del Lions moglianese, in collaborazione con Arthur Carponi Schittar, coordinatore delle attività del Comitato Legalità e Benessere per Mogliano, sotto la direzione scientifica dell’avv. Domenico Carponi Schittar. Carponi Schittar curerà la pianificazione e la messa in atto del progetto, oltre che tenere di persona una o più lezioni. Il Comune di Mogliano Veneto è patrocinatore e concederà per le lezioni la sala del Centro Sociale in utilizzo Continua a leggere »