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Unindustria va avanti nel procedimento VIA e deposita il progetto: tentativo disperato o consapevolezza di qualche asso nella manica?

23 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Unindustria, nonostante i recenti "no" di importanti enti (Arpav e Provincia) ha improvvisamente dato un'accelerata al procedimento autorizzativo degli inceneritori di Mogliano e Silea, proprio in corrispondenza delle elezioni regionali. Mossa disperata o consapevolezza di avere qualche asso nella manica?

Unindustria, nonostante i recenti "no" di importanti enti (Arpav e Provincia) ha improvvisamente dato un'accelerata al procedimento autorizzativo degli inceneritori di Mogliano e Silea, proprio in corrispondenza delle elezioni regionali. Mossa disperata o consapevolezza di avere qualche asso nella manica?

Iniziative Ambientali, la società di Unindustria Treviso che ha presentato il progetto di inceneritori per Mogliano e Silea, non si ferma, nonostante i colpi sul muso ricevuti di recente da ARPAV e Provincia di Treviso.

La società, in una lettera diretta agli enti interessati, ha infatti espresso l’intenzione di dar luogo ben presto (entro la fine di dicembre) al deposito e alla c.d. “pubblicità” sui quotidiani (previsti dalla legge come atti necessari nel procedimento di Valutazione Impatto Ambientale) dei progetti.

Dalla data di deposito e pubblicazione sui quotidiani, decorreranno alcuni termini molto importanti:
- 50 giorni per le osservazioni dei cittadini (lett. “chiunque”) ex art. 16 c.1 l.r. 10/99;
- 60 giorni per le amministrazioni locali interessate per esprimere il loro parere, ex art. 17 c.1 l.r. 10/99;
- i 135 giorni (in pratica 4 mesi e mezzo) per la commissione VIA esprime il proprio parere, ex art. 18 c.1 l.r. 10/99;

Per approfondire il contenuto della Legge Regionale n. 10 del 26 marzo 1999 sul procedimento di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) della Regione Veneto, clicca qui.

Previsto tra il 18 e il 20 gennaio 2010 l’incontro (anch’esso obbligatorio secondo la legge) con i cittadini dei territori interessati per quanto riguarda Mogliano.

Con il deposito e la pubblicità, Unindustria quindi pigia il piede sull’acceleratore.

So the question is… (per i non anglo-speaker: “e quindi la domanda è…”)

Ultimamente sempre più esponenti regionali del Pdl insistono dicendo che va realizzato il solo impianto di Bonisiolo di Mogliano. (Immagine: rendering del progetto)

Ultimamente sempre più esponenti regionali del Pdl insistono dicendo che va realizzato il solo impianto di Bonisiolo di Mogliano. (Immagine: rendering del progetto)

Perché?

Le possibilità sono due.

1) E’ una mossa disperata, dettata dall’ansia di vedere la prospettiva dell’approvazione del progetto sfuggire come sabbia dalle mani via via che si incassano pugni sul muso dagli enti più diversi.

2) E’ un’accelerata connessa alle vicine scadenze elettorali (leggi: elezioni regionali di marzo 2010), per cui Unindustria intende far approvare il progetto prima della fine del mandato attuale e prima che qualche asso nella manica svanisca con il cambio di guida al vertice della Regione Veneto; infatti Galan, attuale governatore, è apertamente favorevole all’inceneritore, mentre il futuro governatore (già “in pectore“, a giudicare dai numeri), Zaia, sarebbe abbastanza contrario (per ora, meglio limitarsi ad “abbastanza”).

Io ho paura che sia un misto delle due possibilità, con un forte sbilanciamento verso la seconda.
Parafrasando, credo che l’impostazione di Unindustria potrebbe essere: Più aspettiamo è più calci sul muso ci prendiamo da comitati cittadini, Comuni, Provincie, istituzioni, enti ed esperti, e il fronte del “no” si allarga; inoltre, continuando ad aspettare, lasciamo che a prendere la decisione, invece del governatore che ci ha assicurato che manderà avanti i progetti e il cui intero partito è favorevole (Galan e Pdl), sia un governatore il cui partito si è fortemente sbilanciato contro i progetti e che ha le proprie radici elettorali proprio nella Marca Trevigiana (Zaia e Lega).

Tuttavia, se le cose stessero solo così, quest’impostazione avrebbe una grave pecca.
Infatti, Pdl o meno al governo della Regione, senza l’approvazione della Lega in Giunta Regionale non può passare nessun provvedimento autorizzativo: le decisioni della Giunta, infatti, sono prese all’unanimità e un’opposizione della Lega in Giunta potrebbe far cadere il governo regionale. Fatto non terribile dal punto di vista prettamente amministrativo (tanto in quel momento mancherebbe un mesetto alle elezioni) però terribilmente grave dal punto di vista politico (una crisi politica della Regione Veneto, con la Lega che fa cadere Galan un mese prima delle elezioni, avrebbe ripercussioni gravissime a livello nazionale!).

E’ possibile che Unindustria, visti i suoi agganci, vista la sua caparbietà nel progetto (che cova da quasi un decennio, ormai), visto il denaro già investito (milioni e milioni di euro), viste le prospettive di resa economica (decine di milioni di euro all’anno) – visto tutto ciò, si butti alla disperata, semplicemente sperando che, magari di svista, qualcuno autorizzi il progetto?

Credo di no? Se lo fanno, devono avere qualche genere di speranza che possa servire a qualcosa.

Il mio timore (ma spero che sia solo un timore eccessivo e non realistico) è che Unindustria possa mirare all’approvazione del progetto da parte dell’attuale Giunta a guida Galan in extremis, sul finire del mandato, contando su un’”assenza astensionistica” della Lega alla votazione (come già accaduto proprio per la questione rifiuti speciali per quanto concerne la bozza di piano regionale).

Detto in parole povere, Unindustria e Pdl potrebbero chiedere alla Lega in Regione di voltarsi dall’altra parte mentre approvano il progetto.

E se Unindustria contasse di convincere la Lega a girare la testa dall'altra parte mentre Galan approva, alla fine del suo mandato, i progetti? In questo modo, la politica e gli industriali farebbero reciprocamente i propri interessi e salverebbero capra e cavoli. Gli unici a rimetterci sarebbero i cittadini!

E se Unindustria contasse di convincere la Lega a girare la testa dall'altra parte mentre Galan approva, alla fine del suo mandato, i progetti? In questo modo, la politica e gli industriali farebbero reciprocamente i propri interessi e salverebbero capra e cavoli. Gli unici a rimetterci sarebbero i cittadini!

Questa soluzione (pessima e infausta, per noi), garantirebbe grandi vantaggi a tutte le parti:
- Unindustria avrebbe l’autorizzazione a partire con il progetto;
- Il Pdl e Galan avrebbero mantenuto le proprie promesse fatte ad Unindustria di autorizzare i progetti e non perderebbe nulla, perché tanto il governo della Regione è già perso;
- La Lega e Zaia si toglierebbero dal groppone la responsabilità di dire “sì” o “no” agli impianti e salverebbero capra e cavoli; ai cittadini ed elettori potrebbero additare il Pdl e Galan come i responsabili, gli inquinatori, e anzi, farne motivo di campagna elettorale dicendo che se ci fossero stati loro non sarebbe accaduto (in un certo senso è paragonabile a quanto accaduto per il Passante di Mestre proprio tra Pdl e Lega); e con gli industriali, invece, la Lega farebbe una gran figura, dando loro quel che volevano, in fretta e furia, con un sotterfugio che rimedia ad una situazione complicata, guadagnando così voti che invece con un’opposizione definitiva ai progetti perderebbe. Un domani al governo della Regione, sarebbe facile dire che ormai la scelta era stata presa dalla precedente Giunta e che non si può più cambiare idea senza procurare un grave danno agli industriali, che confidavano in buona fede nell’autorizzazione.
Insomma, tutti ci farebbero un affare (tranne i cittadini). E guarda caso con i tempi ci dovremmo proprio essere. Altrimenti perché Unindustria presenterebbe proprio ora il progetto?

Questa possibilità, complessa ma, nel modo di funzionare contorto della politica italiana, realistica, è da mesi che mi frulla nella testa; recentemente, visto il trascorrere del tempo, stava divenendo via via sempre più remota e mi stavo mettendo tranquillo. Ma l’improvviso deposito dei progetti, così vicino alle elezioni regionali, mi ha insospettito e ha risvegliato profondi dubbi.

Che dire? Spero di sbagliarmi e spero che l’accelerazione di questi giorni sia solo una manovra alla cieca, disperata, che porterà Unindustria a sbattere contro un muro, forse l’ultimo. Lo spero davvero.

[P.S. Una nota interessante: Sernagiotto, capogruppo in Regione Veneto del Popolo della Libertà, pubblicamente a favore dei progetti di inceneritore, ha ribadito per l'ennesima volta la sua posizione pro. Questa volta, però, l'ha fatto in una posizione e in un contesto ancora più significativo: l'occasione era infatti l'intervista concessa ai media (televisioni e giornali) in cui lanciava la sua candidatura per marzo 2010 come consigliere regionale e addirittura come capolista della lista elettorale del Pdl e si proponeva come vice-governatore del Veneto; il contesto era l'abbozzo di un programma amministrativo regionale 2010-2015; e in tale contesto, Sernagiotto ha fortemente ribadito di essere favorevole alla realizzazione dei progetti di inceneritore di Unindustria, ma solo di uno: proprio quello di Mogliano. Nulla di nuovo, visto che l'aveva già detto. Ma il fatto che colui che si candida come capofila del Pdl nel trevigiano e addirittura si propone come vice-governatore della Regione sostenga così apertamente i progetti, non dà ancor più adito a dubbi sugli sviluppi di questa vicenda? E non accredita ancor di più i timori sopra esposti?]

[P.P.S. La seconda osservazione, sempre attinente alle dichiarazioni di Sernagiotto, riguarda sempre la presidenza della commissione speciale No-Inceneritore del Comune di Mogliano. A questo punto i nostri dubbi sulla sensatezza di affidarla ad Ottorino Celebrin, dirigente del Pdl e vicino alla corrente di Sernagiotto (clicca qui e qui) prendono ancora più corpo. La situazione, ormai, è divenuta ben più che paradossale... Nella campagna elettorale del Pdl per le regionali, a seguito di queste dichiarazioni apertamente schierate a favore degli inceneritori di Mogliano e Silea, che farà il presidente della commissione, che pure ben sta lavorando? Si dimetterà dal Pdl? Si dimetterà dall'incarico di presidente della commissione No-Inceneritore? Una delle due, ci si augura, perché continuare a portare da un lato acqua al mulino del No-inceneritore a livello locale, dall'altro voti alla causa del sì nella ben più importante sede regionale (dove si decide), sarebbe doppio e ipocrita.]

 

La neve lascia gelata l’amministrazione moglianese. Servirebbe un po’ di sale (in zucca)…

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

[aggiornamento 23/12/09: il fotoreport di Pierandrea Zanocco e altri pubblicato sul nostro sito è stato ripreso anche dal sito del Gazzettino di Treviso; per vedere il fotoreport sulla situazione di Mogliano, clicca qui; per vedere il fotoreport del Gazzettino, clicca qui]

[aggiornamento 22/12/09: dopo le assurde sparate fatte ai media tramite il comunicato sul sito del Comune, il sindaco Azzolini è stato costretto ad ammettere in una seduta del Consiglio Comunale che si è fatto poco e male. Altro che "tutti al lavoro"!
Le informazioni rese durante la seduta da Azzolini e a verbale sono che a) il Comune non ha un piano neve (ha detto così) e che bisogna farlo; b) non capiterà mai più che questo Comune affronti così una nevicata; c) la ditta convenzionata con il Comune è intervenuta con pale per movimento terra e non pale da neve; d) si è intervenuti con troppo ritardo: per essere efficaci va sparso sale almeno tre ore prima della nevicata e non è stato fatto; e) chi vuole denunciare il Comune, denunci pure, è un suo diritto.
Come ben potete vedere, queste ammissioni sono ben diverse dai toni entusiastici con cui si reclamizzava l'intervento nel comunicato di sabato (vedi sotto nell'articolo). Perfino Azzolini è stato obbligato ad uscire dal mondo delle favole e constatare le responsabilità reali della pessima gestione della nevicata nel weekend.
Resta il fatto che Azzolini si è giustificato praticamente scaricando l'intera responsabilità sul Commissario Campanaro, che aveva incaricato l'attuale società, e sulla società stessa. Sicuramente Comune e società avranno modo di chiarirsi al riguardo, ma se non vi fosse nessuna obiezione ufficiale mossa alla società non resterebbe che considerare parole vuote anche queste. D'altra parte, la domanda che sorge spontanea è: dopo sei mesi di governo del Comune, prima di una nevicata straordinaria annunciata genericamente da una settimana e specificamente da tre giorni, come può un sindaco addossare delle colpe al suo predecessore? Non doveva controllare preventivamente e personalmente (visto che ha mantenuto in capo a sè stesso la delega alla protezione civile) che la società fosse affidabile, adeguata e preparata? Non doveva accorgersi che mancava un piano neve e prepararne uno almeno temporaneo? Mah...
]

Fatto: Nella notte tra il venerdì e il sabato è nevicato di brutto a Mogliano, come in tutto il circondario, sono caduti una trentina di centrimetri di neve. I bollettini meteo lo prevedevano (“nevicate abbondantissime, attenzione“!) da 72 ore circa.

La mattina del sabato i cittadini di Mogliano si risvegliano di fronte ad un paesaggio natalizio stupendo.
Ma le strade? Il Comune, avvisato ben per tempo (tre giorni lavorativi), avrà predisposto un adeguato piano neve?ultimo weekend per le compere natalizie La circolazione sarà libera, in quello che è un giorno di scuola? Nell’ (che fanno buonumore alla gente ma soprattutto risollevano il commercio in un momento di crisi) la circolazione sarà possibile?

Vogliamo proporvi due versioni.
La prima è la storia fantastica raccontata dall’ex-neo-sindaco Azzolini (che nella simpatica caricatura qui accanto, che gli dedichiamo, è diventato un sindaco pup-Azzo di neve) e pubblicata sul sito del Comune e sui giornali.
La seconda è la realtà, quella documentata dalle foto, un po’ nostre e un po’ di cittadini che ce le hanno inviate o le hanno pubblicate su Facebook lamentandosi.
Starà a voi giudicare quale sia la versione più convincente: quella allegra e con le stelle filanti o quella scarna e deludente.

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Prima la fantasia:
Sul sito del Comune già sabato pomeriggio il sindaco pubblica un comunicato di propaganda (qui accanto) da cui traiamo alcuni entusiastici estratti: “Tutti al lavoro! [...] Siamo oltre i 30cm di neve, per questo siamo corsi ai ripari; abbiamo già sparso 250 quintali di sale; 30 uomini al lavoro [...] Sono ben 160 i chilometri di strade comunali da ripulire, una cifra straordinaria, se confrontata con i comuni di montagna, dove i metri di strade da spazzare sono ben minori. [...] Attenzione a domenica [...] il ghiaccio sarà presente in molti luoghi della nostra città [...] L’unico consiglio di buon senso che mi sento di dare ai moglianesi è quello di muoversi a piedi; cogliete così l’occasione per fare le spese di Natale nei nostri centri storici. La cosa bella di questa copiosa nevicata è che cade nel week end. Abbiate la capacità di cogliere il sorriso e la gioia dei nostri figli; così la neve si trasformerà in un momento di festa per tutta la città!

Maremma, com’è romantico! In pratica: “Andate a piedi, che in auto è pericoloso perché c’è il ghiaccio, e visto che vi tocca cercate di godervela!”

La realtà è che il piano-neve del Comune, se c’era, non ha funzionato per niente bene.

Ecco le parole di un amico volontario di protezione civile, affidateci via Facebook: “Ho trascorso il week-end con gli amici volontari a spalare neve e a spargere il poco sale centellinato laddove ci chiedevano di farlo, con un piano (si fa per dire) pi ù o meno improvvisato al momento. Del sindaco o dell’assessore alla protezione civile (che a Mogliano coincidono) e che dovrebbero coordinare l’emergenza, neppure l’ombra.” (Ma come? Il comunicato non diceva “tutti al lavoro”? Ah, giusto, il lavoro del sindaco era scrivere il comunicato…)

E infatti chi è uscito sabato e domenica l’ha visto con i propri occhi: neve e ghiaccio ovunque! Altro che “corsi ai ripari”!

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Gli incidenti stradali sono stati numerosi: auto (e camion e autobus) che scivolavano in frenata, “derapavano” in curva, volavano via in accelerazione, uscite di strada, tamponamenti…. E ci credo che il sindaco consiglia di andare a piedi: in macchina sembrava di fare pattinaggio! Ma anche a piedi non ci si muoveva tanto meglio e i capitomboli sono stati tanti: c’è da credere che il Comune dovrà sborsare più di qualche euro in risarcimenti…

Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello.

Di vigili urbani, che dal venerdì a pranzo fino al lunedì mattina sono obbligati a rimanere a casa per i problemi di bilancio dell’amministrazione Azzolini, non c’era ombra. Gli unici a gioire, immagino, sono stati carrattrezzi e carrozzieri, per l’inaspettato regalo natalizio, un po’ caduto dal cielo, un po’ emanato dall’inefficienza dell’amministrazione.

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Neve su Mogliano: segnalateci disagi e inefficienze (e ce ne sono tanti!!!)

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Se qualcuno non se ne fosse accorto, a Mogliano come in tutta la zona tra venerdì sera e sabato mattina sono venuti giù oltre 30 centimetri di neve.

Ma mentre altri Comuni confinanti (ad esempio Marcon) erano ben organizzati, l’amministrazione di Mogliano ha fatto la sua solita figura barbina.

Nonostante il bollettino meteo preannunciasse da ben 72 ore una nevicata copiosissima per la notte tra venerdì e sabato, nulla è stato fatto preventivamente per adeguare lo scadente “piano neve” del Comune alle nuove esigenze. Per Azzolini e i suoi, meglio prendersi all’ultimo momento nella giornata di sabato, facendo un intempestivo giro di chiamate per capire chi poteva aiutare, o chi stava già facendo qualcosa per conto suo per non aspettare i comodi dell’amministrazione.

Chi sia uscito di casa la mattina di sabato ha infatti potuto constatare come, eccetto il Terraglio, comunque ghiacciato ma percorribile, la stragrande maggioranza del resto delle strade comunale fosse una lastra di ghiaccio difficile da affrontare.

Nell’assenza totale di vigili urbani (che infatti non escono più nei fine settimana da mesi, ormai, e per problemi di bilancio staccano la spina il venerdì a pranzo e tornano lunedì mattina) e con una sola pattuglia dei carabinieri in giro, la città era un fiorire di tamponamenti, uscite di strada, auto in panne, gente che scivolava per terra.
Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello. In attesa di raccogliere tutte le segnalazioni e le foto in arrivo (e vi invitiamo a partecipare con le vostre) vi faccio l’esempio di via Marignana, dove per due giorni l’immissione sul Terraglio era un terno al lotto, tra gomme che sgommavano, macchine che slittavano e scivolavano, ecc.

Cosa si sarebbe dovuto fare per fronteggiare adeguatamente la maxi-nevicata? Mettere in funzione preventivamente degli spargisale, che nella notte tra venerdì e sabato girassero per Mogliano: due, massimo tre, per un turno di sei ore, avrebbero potuto fare molto. E poi prevedere un buon numero di spazzaneve per il sabato e la domenica. Prevederlo, non farlo in modo raffazzonato all’ultimo minuto, a neve già caduta, con risultati scadenti.
[Nota: una delle cose che facevano i tanto vituperati e recentemente "aboliti" Quartieri era andare in giro a spargere il sale nei posti più pericolosi (per i pedoni, nella maggior parte dei Quartieri, perfino per le auto in altri). Pensate che alcune delle associazioni di quartiere sono andate a farlo comunque anche se soppresse dall'ex-neo-sindaco...]

Ma invece che fare il necessario, l’ex-neo-sindaco Azzolini nei giorni prima della nevicata era troppo occupato a:
- scrivere preventivamente il comunicato in cui annunciava lo sforzo eccezionale fatto (da lui?) per fronteggiare l’abbondante nevicata e gli eccezionali risultati conseguiti nella “tolleranza zero” contro la neve. Nel comunicato invitava inoltre tutti quanti ad andare comunque a piedi, per godere della gioia della neve e dei negozi del centro storico (detto in altri termini: “visto che vi tocca camminare perché in macchina è pericoloso, almeno godetevela!“);
- pensare a cosa cavolo gli era venuto in mente, a suo dire per favorire i mercatini natalizi, di scrivere quell’ordinanza (ovviamente, per ora, senza alcun risultato) contro i piccioni, in cui auspicava la caduta di neve invece di “schitti“… Desiderio esaudito. Ma forse, invece di applicarsi a rilasciare interviste sulla “deportazione” dei piccioni, avrebbe fatto meglio a preparare un piano anti-neve con i contro”fiocchi”! Cos’avrà fatto perdere, infatti, più acquirenti e denaro ai commercianti moglianesi, sabato e domenica? I piccioni? o l’inagibilità delle strade? Mah, vedete voi…
- pensare a quale denaro dovrà utilizzare per ripagare i danni a tutti i più o meno anziani che sarebbero scivolati sui marciapiedi ghiacciati nel weekend;
- pensare a come far passare sotto silenzio la (s)vendita dei beni immobili comunali, come il Brolo, la biblioteca dei bambini e casa delle associazioni, villa Longobardi (forse perfino il Centro Giovani, ma di questo non sono sicuro), alla neo-ri-varata Spl (acronimo per Soldi Per Loro, la società holding del Comune ora deputata a stipendiare i sostenitori politici del sindaco e a veicolare poco chiare operazioni immobiliari) per ripianare il buco comunale. Ah, ecco come farlo sottobanco: basta deliberarlo in Consiglio Comunale il lunedì sotto Natale, ossia oggi, 21/12: quanti cittadini verranno in Consiglio Comunale ad opporsi sotto Natale (e con la neve, ora)?

Insomma, l’ex-neo-sindaco ne aveva, di cose da pensare in quei tre giorni da quando era stata prevista la super-nevicata, invece che ad adeguare il piano anti-neve…

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

Però una promessa è riuscita a mantenerla: aveva detto che avrebbe installato anche quest’anno la pista per il ghiaccio in centro per rilanciare il commercio. Non è riuscito a farlo, visto che la pista non c’è, direte voi. Malfidenti! Invece guardate, il pup-Azzo è riuscito a trasformare l’intera città in una pista di pattinaggio. Per l’intero weekend e forse per ancora qualche giorno potrete tranquillamente pattinare a piedi ma anche con l’automobile!
(Mi viene il sospetto che Azzolini quando parlava di favorire il commercio intendesse favorire i carrozzieri: sarà infatti l’unica categoria che farà festa per il weekend di pattinaggio stradale!)

Un ringraziamento va comunque a tutti i volontari e i volonterosi che hanno cercato, con mezzi, pale, sale e olio di gomito, di supplire alle mancanze del Comune.

Segnalateci i vostri disagi e inviateci le vostre foto! Stiamo preparando un articolo sulla situazione di questo weekend e su cosa non ha funzionato: scrivete a arthur_carponi@hotmail.com e allegate le immagini!

 

Presentato il Piano Casa per Mogliano. Delle due, l’una: o non serve o cementifica

26 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Il fighissimo logo ideato per il Piano Casa moglianese, una vera operazione d'immagine. Ma nella realtà, se funziona cementifica (in barba alle promesse elettorali), se non funziona non rilancia per niente l'economia

Il fighissimo logo ideato per il Piano Casa moglianese, una vera operazione d'immagine. Ma nella realtà, se funziona cementifica (in barba alle promesse elettorali), se non funziona non rilancia per niente l'economia

Ieri sera sono andato alla presentazione del Piano Casa del Comune di Mogliano Veneto.

All’ingresso distribuivano cartelline fighissime con cd esplicativo e tanto di logo: chiestane una, mi hanno domandato se ero un tecnico. Alla risposta “no” hanno cercato di rifilarmi due tristi fotocopie, destinate ai comuni cittadini. Appropriatomi da solo saldamente di una cartellina, ho sfoderato un sorriso a 90 denti e ho detto delicatamente “Preferirei questa”.
Perciò posso pubblicare alcuni documenti e tavole. Li pubblico perché sul sito del Comune questo materiale non c’è, nonostante ieri il sindaco avesse promesso sarebbe stato online la mattina successiva, cioè oggi. Vedremo se accadrà come per le delibere di consiglio, che non vengono pubblicate sul sito da settimane in barba alla tanto promessa trasparenza, o se si tratterà solamente della consueta inefficienza cui ci sta abituando quest’amministrazione. [aggiornamento: la documentazione sul Piano Casa è stata alla fine, con ritardo, inserita: la trovate cliccando qui]

La sala del centro sociale era pienissima: ci saranno state 150 persone, per lo più tecnici (architetti, geometri, ingegneri civili, ecc.).

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Azzolini nomina i propri sostenitori nella Spl, che un mese fa aveva definito un “inutile spreco, un peso, una società che non fa nulla”

23 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Non ci sono soldi per fare nulla, a Mogliano, se non per piazzare sostenitori ed amici dell'ex-neo-sindaco Azzolini. Da poco varato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Spl, società che un mese fa Azzolini reputava un "inutile spreco", un "peso per l'amministrazione", "una società che non fa nulla". I tre nominati sono candidati o sostenitori politici delle liste di Azzolini. Costo totale dei loro compensi per i cittadini: 25.000 euro. All'anno

Non ci sono soldi per fare nulla, a Mogliano, se non per piazzare sostenitori ed amici dell'ex-neo-sindaco Azzolini. Da poco varato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Spl, società che un mese fa Azzolini reputava un "inutile spreco", un "peso per l'amministrazione", "una società che non fa nulla". I tre nominati sono candidati o sostenitori politici delle liste di Azzolini. Costo totale dei loro compensi per i cittadini: 25.000 euro. All'anno

Signore e signori, venghino: l’abbuffata non è finita.

25.000 euro di spaghetti… ma non per tutti. Solo per pochi eletti (anche non eletti, si intende, basta che siano nella “quota” giusta).

Andiamo diretti al punto:

Giorno 8 ottobre, anno del signore 2009. Azzolini scese sulla Terra in forma di roveto ardente e dettò all’addetto stampa del Comue queste lapidarie parole:  “[Spl è] una società che è diventata un peso per l’Amministrazione comunale: è assurdo che una società che non fa “nulla” abbia un direttore generale che costa oltre 100.000 euro l’anno , un Consiglio di Amministrazione di tre membri ma un solo dipendente. È un inutile spreco!” (fonte: clicca qui)

… “peso per l’amministrazione”…
… “una società che non fa nulla”…
… “assurdo che abbia un Consiglio di Amministrazione di tre membri e un solo dipendente”…
… “è un inutile spreco”…

Parole che pesano.
Parole dure.
Parole vere.
Parole sacrosante.

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Per mettere due soldi in cassa, Azzolini vuole il Casinò a Mogliano. Non ci bastano prostituzione e spaccio: portiamoci in città anche il racket dell’usura! Ma a risolvere i veri problemi dei cittadini non ci pensa nemmeno.

24 ottobre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
La storica Villa Condulmer, a Zerman, dove secondo Azzolini dovrebbe nascere il Casino - pardon, Casinò Comunale, il nuovo tentativo di far cassa per il disastrato bilancio di Mogliano, creando un sacco di altri problemi per i cittadini

La storica Villa Condulmer, a Zerman, dove secondo Azzolini dovrebbe nascere il Casino - pardon, Casinò Comunale, il nuovo tentativo di far cassa per il disastrato bilancio di Mogliano, creando un sacco di altri problemi per i cittadini

L’ultima trovata del nostro – ahinoi – primo cittadino Azzolini, che ho scoperto aprendo i giornali questa mattina, è di istituire il Casino di Mogliano! (pardon, il Casinò)

Azzolini se ne è infatti uscito con un articolone, sulla Tribuna di Treviso, proponendo di creare a Villa Condulmer di Zerman un bel Casinò: secondo lui, come al solito entusiasta, ci sarebbero tutti gli elementi e la cittadina trarrebbe beneficio dalla cosa. “Il Casinò per Mogliano è un’occasione da non perdere; potrebbe essere utile per rilanciare l’intero territorio” ha detto.  I nuovi titolari dell’hotel a 5 stelle, appena riaperto dopo la bancarotta, pur trovandola molto interessante, hanno bollato l’idea come “un’ipotesi molto prematura” su cui “non abbiamo dati precisi” (fonte: clicca qui).

Ma su cosa si basa questa sparata? Su un’altra trovata geniale.
Infatti recentemente la neo-ministra del Turismo Michela Brambilla ha avuto un’ideona per risollevare l’economia italiana: di fronte alla maggior crisi finanziaria di tutti i tempi, la soluzione sono i Casinò! E perché averne solo quattro su tutto il suolo italico? Apriamone qualche centinaio, consentendo ai Comuni di istituire case da gioco negli hotel a cinque stelle (come appunto è Villa Condulmer)!
Yeah! diranno entusiasti i turisti americani che, alla prese con la messa all’asta delle loro case e con i posti di lavoro che spariscono come bolle di sapone, non vedranno l’ora di mettersi su un aereo, giungere nel BelPaese e infilarsi a spendere in centinaia di micro-casinò sparsi nei piccoli Comuni italiani.
[nota: volevo linkare il documento redatto dalla Brambilla, ma il Ministero del Turismo non ha un sito ufficiale nè uno spazio altrove. Se questi devono promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo e non hanno manco un sito web, siamo messi male]

La neo-ministra al Turismo Michela Brambilla, finora ingiustamente ricordata più per minigonne e autoreggenti che per idee brillanti

La neo-ministra al Turismo Michela Brambilla, finora ingiustamente ricordata più per minigonne e autoreggenti che per idee brillanti

Questo geniale progetto di rinascita economica sta ricevendo aspre critiche da tutte le categorie (perfino dagli albergatori, che con questa proposta dovrebbero andare a nozze!): protestano naturalmente tramite la Federgioco i quattro Casinò esistenti, già in crisi per la diminuzione delle entrate (-4% rispetto all’anno precedente) e che vedono i propri profitti futuri scomparire con questa proposta; protesta la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ritiene la proliferazione dei Casinò diseducativa, dannosa per le famiglie e non adatta come mezzo per risanare i bilanci dello Stato; protestano i cattolici e la Santa Sede, per cui il gioco d’azzardo è peccato; protestano le associazioni dei giocatori cronici e quelle che riuniscono le famiglie distrutte da capofamiglia incalliti di slot, Black Jack e roulette.
Ma il messaggio della Brambilla (e da oggi di Azzolini) è chiaro: chissenefrega se il numero di gioco-dipendenti continua ad aumentare e i suicidi tra di loro sono sempre di più; e chissenefrega se, attorno al business del gioco d’azzardo, cresce sempre di più il racket dell’usura: apriamo altre sale da gioco.

Insomma, come vedete si tratta di un’idea controversa. Potremmo anche spingerci a dire tranquillamente che è una pessima idea, un’idea stupida (sempre per la serie “chiamiamo le cose con il loro nome”).
E all’atto delle cose è per fortuna ancora solo un’idea: la proposta si traduce in uno schema di decreto legge che la Brambilla porterà in discussione presso il Consiglio dei Ministri la settimana prossima: da qui all’emanazione ne passa. E se quelli che sono al Governo non sono tutti fessi, ci si augura che l’emanazione non avvenga mai.

Ciononostante, la cosa deve aver comunque colpito Azzolini e il suo pensiero deve essere stato: “schei!” Infatti secondo il progetto della Brambilla, una parte delle imposte versate all’Erario rimarrà “ai Comuni nel cui territorio sono ubicate le strutture ricettive autorizzate.
E’ il caso di dire: “Bingo!”
Nella mente del nostro primo cittadino dev’essere apparso il seguente calcolo:
…Bilancio del Comune messo male
+ Attenzione dei cittadini da sviare da problemi veri
+
Spazio sui giornali per una sparata del genere
+
Possibili entrate se mai per caso succedesse sul serio
+
Rinsaldare l’amicizia con gli amici albergatori
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= proposta di Casinò a Mogliano Veneto!

L'articolo sulla Tribuna in cui Azzolini esprime il proposito di creare un Casinò a Mogliano

L'articolo sulla Tribuna in cui Azzolini esprime il proposito di creare un Casinò a Mogliano

Comincio ormai a riuscire ad entrare nella mentalità del Sindaco: la mattina legge la rassegna stampa nazionale e si chiede: “Su quale grande tema posso fare una sparata che vada sui giornali, oggi?
Non gli importa che siano temi su cui nulla può un sindaco di un medio-piccolo Comune o che si inseriscano in un quadro futuro e indefinito su cui è impossibile speculare.
L’importante è essere sempre sui giornali e dare l’idea di essere “propositivo, costruttivo, innovativo”, tre aggettivi che Azzolini usa continuamente per auto-definirsi.
Sarà…
In questo campo (le sparate stellari fuori dalle proprie competenze) si inseriscono alcune tra le idee più celebrate del sindaco: la raccolta firme per l’abolizione della Legge Merlin (chiusura case chiuse) e la mitica “legge Azzolini 50%”. Entrambi progetti che prendono spunto da situazioni nazionali molto sentite e da esigenze dei cittadini: togliere dalle strade la prostituzione e diminuire i costi della politica. Entrambi progetti che avrebbero un senso se fossero proposti da un grande partito o anche portati avanti nei piccoli territori, ma con serietà e costanza. Entrambi progetti annunciati con grandi proclami sulla stampa da Azzolini e destinati a finire miseramente nel dimenticatoio, perché utili solo a farsi pubblicità e andare sui giornali per qualche giorno. Alla fine, per sconfiggere la prostituzione di strada a livello nazionale e per diminuire della metà il numero dei parlamentari, il buon Azzolini ha fatto due-tre comizietti nei quartieri di Mogliano e raccolto qualche centinaio di firme che giacciono in un cassetto, dimenticate e inutili. Ma così facendo è andato sui giornali, sui telegiornali, nelle trasmissioni di politica, per qualche settimana. Azzolini sapeva che queste iniziative erano preannunciati buchi nell’acqua che egli stesso avrebbe accantonato una volta spremuta da esse tutta la celebrità possibile; ma la gente no, e quindi il giudizio dell’elettore medio era “Varda ‘sto bravo fio come che’l se impegna par salvar l’Italia…” o qualcosa del genere.
E potremmo fare infiniti altri esempi: dai grandi designer di fama internazionale che avrebbero progettato la Tenenza dei Carabinieri (Fuksas? Renzo Piano? boh! intanto non si è vista neanche la Tenenza) alla costruzione del mega-stadio del Venezia e del Treviso a Mogliano (wow! voi avete più sentito parlare di questa storia?) e via dicendo…
L’immaginazione ipertrofica del nostro giovane politico non conosce limiti: perché allora non proporre il primo spazioporto con pista d’atterraggio per gli Ufo a Mogliano, allora? Così poi potrebbe vantarsi non più solo a livello locale o nazionale, ma addirittura intergalattico!

Secondo Azzolini, spaccio e prostituzione non bastano più a Mogliano: questa città merita criminali di maggior spessore e un Casinò è il modo migliore per attirarli!

Secondo Azzolini, spaccio e prostituzione non bastano più a Mogliano: questa città merita criminali di maggior classe e un Casinò è il modo migliore per attirarli!

Bene, questa sparata del Casinò di Mogliano a Villa Condulmer si inserisce più o meno in questo filone. La proposta della Brambilla è infatti tanto stupida quanto di improbabile attuazione e approvazione (si spera). Quindi inutile marciarci sopra per farsi pubblicità.

Strano poi che lo faccia chi ha promesso sicurezza e legalità, stregato dallo “sceriffismo” selvaggio della Lega. Contro lo spaccio, la prostituzione, ecc. ecc., finora l’amministrazione Azzolini non ha fatto niente: è riuscita solo a fare proclami trionfali sui grandi risultati raggiunti scacciando quattro poveracci dagli immobili degradati e in disuso dell’ex-essicatoio, dell’area ex-Macevi, dell’ex stabilimento Nigi. Complimenti, quelli erano veramente dei duri, ci voleva coraggio, eh!
Quanto ai veri cattivoni, quelli che gestiscono a suon di pistole, coltelli e spranghe il racket della prostituzione, i nostri sceriffi locali ci vanno piano: “Ehi“, pensano “questi non sono mica quattro clandestini con il barbecue in camera da letto e la toilette dietro un cespuglio, come quelli della Macevi: questi non scherzano, meglio lasciarli in pace!” (preannuncio a breve la pubblicazione di un articolo sull’argomento)

Strano che gli sceriffi vogliano il Casinò, dicevo, perché attira la criminalità, una criminalità grossa e cattiva! Infatti sentite qua cosa dice Marco Michielli, presi­dente  Federalber­ghi e Confturismo Veneto: “Le case da gioco de­vono essere stra-blindate, per­chè il rischio di infiltrazioni della malavita è concreto. Ecco per­chè vanno gestite da chi sa far­lo, ne ha le competenze ed è in grado di resistere alle pressio­ni della criminalità organizza­ta. Non è il nostro mestiere, noi gestiamo l’ospitalità, di fronte a determinate situazio­ni potremmo trovarci in seria difficoltà: ne andrebbe della si­curezza nostra, delle famiglie e dei clienti. Invitiamo la malavi­ta a interessarsi al Veneto? No grazie“. (fonte: clicca qui). Se questo è ciò che dice il rappresentante degli albergatori, gli unici che potrebbero guadagnarci, figuratevi cosa ne pensano le Forze di Polizia e la Magistratura!

Forse secondo Azzolini i racket della droga e della prostituzione non sono più sufficienti per una grande città come Mogliano: ci vuole qualcosa di più. D’altra tutti i supereroi come lui hanno bisogno di supercattivi da combattere: papponi e spacciatori non sono abbastanza, quindi tanto vale lasciarli lavorare in pace. Il racket dell’usura, invece, è qualcosa che Mogliano si meriterebbe, secondo il sindaco. Nel film “Batman, il Cavaliere Oscuro”, Jocker dice “Questa città merita un criminale di maggior classe“. Forse è questo a spingere Azzolini: trovare criminali da combattere alla sua altezza e portarli a Mogliano.

Chissenefrega se i giocatori cronici sono sempre di più e si suicidano sempre di più: un nuovo Casinò porterebbe, nei piani di Azzolini, un po' di dindini in più nel bilancio disastrato del Comune. Cos'è, non vi sembra un motivo sufficiente?

Chissenefrega se i giocatori cronici sono sempre di più e si suicidano sempre di più: un nuovo Casinò porterebbe, nei piani di Azzolini, un po' di dindini in più nel bilancio disastrato del Comune. Cos'è, non vi sembra un motivo sufficiente?

Quanto ai risultati che otterrebbe il turismo moglianese e gli esercizi commerciali e di ristorazione della città, sentite qua cosa dice la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi: la proposta dei Casinò negli hotel di lusso “porterebbe più danni che benefici. E considerata la crisi globale del settore porterà contributi modesti nelle casse dello Stato, né servirà a stimolare la domanda turistica. Mentre nel resto del mondo i casinò negli hotel stanno chiudendo e per funzionare devono essere inseriti in contesti fortemente strutturati, in Italia si sta pensando a un modello antiquato e diseducativo. Secondo il centro studi Fipe, i casinò potrebbero generare al massimo lo 0,5% in più delle presenze all’anno. Inoltre, sempre secondo il cento studi Fipe il comportamento di consumo dei giocatori/turisti è poco o per nulla assimilabile a quello dei turisti tout court. Essi utilizzano il sistema dei servizi turistici solo marginalmente e, dunque, non generano effetti positivi diretti sull’economia territoriale.” (fonte: clicca qui)

Quindi, ricapitolando quanto abbiamo appreso, quella di Azzolini è una proposta:
1) prematura;
2) inutile;
3) portatrice di criminalità organizzata;
4) motivata dal solo desiderio di far cassa in Comune;
5) che non porterà nulla ai cittadini, alle attività commerciali e alla città di Mogliano Veneto;
6) in definitiva una proposta stupida e pericolosa;

Yeah! … Questa volta a dirlo non sono gli ipotetici turisti yankee, ma quesi politicanti che ci amministrano in Comune, pensando a quanto sono bravi a far parlare bene di sè in rapporto a quel poco e male che stanno effettivamente facendo.

Un Casinò a Mogliano? Azzolini, preoccupati dei veri problemi della città che ti dà lo stipendio. Non dedicarti a queste dannose sciocchezze perché non sei in grado di realizzare tutto quel che hai promesso...

Un Casinò a Mogliano? Azzolini, preoccupati dei veri problemi della città che ti dà lo stipendio! Non dedicarti a queste dannose sciocchezze solo perché non sei in grado di realizzare tutto quel che hai promesso...

Azzolini si occupi dei problemi della città che gli dà lo stipendio. Lasci stare i voli pindarici e le pippe mentali, che servono solo a trovare spazio sui giornali e a distrarre i cittadini dai veri problemi, mascherando il vuoto di concretezza di questa amministrazione.
Le questioni rilevanti per Mogliano e i suoi cittadini sono ben altre.
Le promesse con cui si è fatto eleggere sono ben altre.

Non può dedicarsi a simili sciocchezze per il solo motivo che non è in grado di realizzare nulla di quanto promesso (vedi tutti i vari articoli del nostro sito e quelli che continueranno a venire pubblicati)!

Ci vediamo alle slot a Villa Condulmer.

 

Breaking news: arrestato Giuseppe Grossi, il padrino degli inceneritori di Mogliano e Silea

20 ottobre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Interrompiamo le trasmissioni per annunciarvi che il padrino dei progetti di inceneritori per Mogliano e Silea, l’imprenditore lombardo Giuseppe Grossi, detto il “Re Mida delle bonifiche ambientali”, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per frode fiscale e appropriazione indebita (fonti: qui, qui e qui).
Oltre a lui e a tre suoi collaboratori, è finita in manette, Rosanna Garimboldi, assessore della Provincia di Pavia in quota Pdl e moglie dell’on. Giancarlo Abelli, deputato Pdl ed ex vicecoordinatore nazionale di Forza Italia: la Garimboldi è accusata di aver ricevuto su un conto cifrato a Montecarlo grandi quantità di denaro (oltre 600.000 euro) da Grossi.

Di Giuseppe Grossi avevamo parlato approfonditamente in un precedente articolo (clicca qui), mettendo in dubbio che una persona del genere fosse quella giusta cui affidarsi per l’eventuale (che si spera non avvenga mai) costruzione e gestione di impianti così complessi e pericolosi come dovrebbero essere gli inceneritori di Mogliano e Silea. Ed evidentemente, a giudicare dagli sviluppi, avevamo fatto bene a sentire puzza di bruciato.

Che dire?
Quest’arresto fermerà i progetti?
No.
Quest’arresto fermerà gli industriali trevigiani e veneziani che pensano di fare affari con gli inceneritori?
No.
Quest’arresto fermerà i politici che portano avanti i progetti?
No.

Però ci aiuterà a riflettere ancor più sulle persone cui mettiamo in mano la nostra vita, ogni giorno.
Leggetevi in nostro articolo su Grossi (clicca qui): quest’uomo, arrestato oggi, è colui che progetterà, costruirà e gestirà, tramite le sue società, i due mega inceneritori di rifiuti industriali da 250.000 tonnellate l’uno previsti a Mogliano e Silea.
Vi fidate?

 

Crisi economica: resoconto dell’incontro con la cittadinanza

9 marzo 2009

Inserito da comitato

Lo scorso 5 marzo, come previsto, si è tenuto presso il Centro Sociale l’incontro con la cittadinanza sul tema della crisi economica.

Arthur Carponi Schittar, coordinatore del comitato Legalità e Benessere per Mogliano, ha introdotto l’evento e presentato i relatori: Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre (associazione degli artigiani e delle piccole imprese) e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Mestre-Venezia; Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia (associazione delle piccole e medie imprese); Luca De Lazzari, funzionario contrattuale di Ance Venezia (associazione nazionale costruttori edili); Lucio De Cilia, presidente di Ascom-Confcommercio Mogliano Veneto.
Il Commissario Straordinario alla città di Mogliano Veneto, Michele Campanaro, non ha potuto partecipare per precedenti impegni e ha inviato una lettera per salutare i relatori e il pubblico presente. Il comitato lo ringrazia per la cortesia e per la concessione della sala del Centro Sociale.

Arthur Carponi Schittar ha fatto una breve introduzione riguardo all’inizio della crisi, partita dagli Stati Uniti e dallo scoppio della bolla (o forse è meglio dire “bubbone”) dei mutui subprime. Sono intervenuti quindi i relatori, con interventi di grande spessore. Li ringraziamo per la presenza, ma anche e soprattutto per la capacità che hanno avuto di parlare ad un pubblico generalizzato e di spiegare argomenti specialistici al cittadino comune.

Le domande a cui abbiamo cercato di dare una risposta, o perlomeno un’interpretazione qualificata, erano queste: Quanto influisce la crisi sui settori produttivi nella nostra zona? Qual è la situazione reale e quali le prospettive? Quanto si pensa durerà ancora? Esistono soluzioni e proposte per cercare di arginarne gli effetti?

A breve saranno disponibili online i filmati degli interventi di modo che anche chi non era presente possa visionarli.

Il convegno, come i precedenti, ha registrato un’ottima affluenza di pubblico. Dopo le relazioni, è stato dato ampio spazio alle domande e agli interventi dei cittadini, che sono proseguite per quasi tre quarti d’ora. Il pubblico è rimasto in sala fin oltre le 23.30, dando con questo testimonianza di quanto l’argomento fosse di attualità e interesse e di quanto l’incontro fosse stato coinvolgente.

Si ringraziano tutti i presenti e i membri del comitato che hanno contribuito all’organizzazione e allo svolgimento dell’evento.

 

Giovedì 5 marzo 2009 – Incontro con la cittadinanza sulla crisi economica

2 marzo 2009

Inserito da comitato

Il crack finanziario partito dagli Stati Uniti si sta riversando sulle economie di tutto il mondo e l'influenza sulla vita quotidiana di tutti i cittadini è sempre maggiore

Crisi economica: per quanto ancora? Problematiche e possibili vie d’uscita

La crisi economica e finanziaria mondiale avanza ed entra nel suo stadio più buio, quello che coinvolge tutti i cittadini e le attività imprenditoriali e commerciali.

Quanto influisce la crisi sui settori produttivi nella nostra zona? Qual è la situazione reale e quali le prospettive? Quanto si pensa durerà ancora? Esistono soluzioni e proposte per cercare di arginarne gli effetti?

Il coordinatore del comitato, Arthur Carponi Schittar

Il coordinatore del comitato, Arthur Carponi Schittar

Discuteremo di queste e altre importanti questioni in un incontro con la cittadinanza, giovedì 5 marzo 2009 alle ore 21.00, presso la sala convegni del Centro Sociale di Mogliano Veneto (Piazza Donatori di Sangue – Mercato), gentilmente concessaci dall’amministrazione comunale.

Questo è il terzo convegno organizzato dal Comitato Legalità e Benessere per Mogliano, dopo gli incontri pubblici “Legalità e sicurezza: i problemi di prostituzione e spaccio a Mogliano” (14 novembre 2008) (clicca qui) e “Il futuro della viabilità a Mogliano. Problematiche e prospettive per la mobilità” (22 gennaio 2009) (clicca qui).

Introdurrà e modererà l’evento Arthur Carponi Schittar, coordinatore delle attività del Comitato Legalità e Benessere.

Gli ospiti e relatori saranno:

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre (associazione degli artigiani e delle piccole imprese) e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Mestre-Venezia;

Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia (associazione delle piccole e medie imprese);

Luca De Lazzari, funzionario contrattuale di Ance Venezia (associazione nazionale costruttori edili);

Ivan Palasgo, presidente di Apindustria Venezia

Lucio De Cilia, presidente di Ascom-Confcommercio Mogliano Veneto.

Al termine dell’incontro verrà dato spazio alle domande del pubblico.

Invitiamo i cittadini ad accorrere numerosi e a far circolare l’invito per un evento di sicuro spessore ed interesse.