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Il pericoloso attraversamento pedonale del Terraglio davanti al collegio Astori

16 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite

I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite...

Un cittadino ci ha avvisati di un pericolo che ci dice aver riferito a voce al sindaco e a membri della Giunta da mesi, ma per risolvere il quale non è stato ancora fatto niente.

E pensare che basterebbero una scaletta, un cacciavite, una chiave inglese e una cesoia da giardino.

Di fronte al collegio Astori, sul Terraglio, c’è un attraversamento pedonale molto importante. Qui attraversano la strada ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi e genitori, in entrata e in uscita dalla scuola, dal primo mattino fino al tardo pomeriggio. Inoltre moltissimi altri moglianesi attraversano qui la statale napoleonica, facendo di questo attraversamento, dopo quello del centro, è il più frequentato. Questo passaggio, però, a differenza dell’altro, non è regolato da un semaforo, ma dal buon senso di guidatori e pedoni: quindi in sostanza, è più pericoloso.

Bene. I due cartelli di segnalazione che dovrebbero avvisare i mezzi di passaggio (senso di marcia Mestre-Treviso) dell’attraversamento pedonale, sono da mesi girati parallelamente rispetto alla carreggiata, invece che perpendicolarmente.
Cioè, in pratica, sono invisibili, perché del cartello si vede solo il lato, cioè nulla.

Guardate le foto. Sia il cartello di avviso del passaggio pedonale (il pedone su sfondo blu) che quello di “attenzione – scuola” (il più importante, come si può ben immaginare) sono completamente invisibili per l’automobilista.
Come per aggiungere al danno la beffa, sono invece perfettamente visibili per i pedoni che attraversano da ovest a est il Terraglio, essendo rivolti di lato invece che fronte alla carreggiata.

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

In questo caso le foto sono sicuramente più chiare delle parole, quindi vi invito a visionarle.
Di fronte al cartello “attezione – scuola” è inoltre cresciuto un ramo di fico che lo nasconde completamente per chi venga dal centro, al punto tale che a piedi, andando a documentare questo pericolo dopo che me ne avevano parlato, ho inizialmente superato il cartello senza vederlo (e lo stavo cercando con gli occhi!)

Inutile dire che si tratta di qualcosa di pericoloso, perché un’automobilista o camionista non della zona o distratto, si rende conto del passaggio pedonale solo una volta che ci è sopra. Il pericolo maggiore, però, deriva dall’invisibilità dell’altro cartello, “attenzione – scuola”: esso infatti serve a richiamare l’attenzione del guidatore avvertendolo che le probabilità di trovarsi di fronte bambini (l’Astori è anche scuola elementare) e ragazzini, notoriamente distratti e indisciplinati sulle strade, è alta, e quindi avverte di moderare la velocità e aguzzare la vista.

Può succedere che, a seguito di urti o di vento forte, i cartelli stradali si girino dalla parte sbagliata. Quel che è scandaloso, che non può e non deve succedere è che, dopo innumerevoli avvisi e solleciti dei cittadini, la questione rimanga invariata per mesi, con scarica barile da una persona all’altra (non è competenza mia, ma sua, ma di quello, ma di questo).
Il tutto per non perdere un quarto d’ora e andare lì a raddrizzare i cartelli con una chiave inglese e a tagliare un rametto.

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Il rapporto tra pericolosità del problema e facilità della soluzione rende questa vicenda una di quelle cose che fanno imbestialire e che mostrano l’inefficienza, la lentezza, l’incapacità di quest’amministrazione, capacissima invece di attivarsi in pochi giorni o addirittura a volte ore per attribuire nuovi incarichi da direttore generale, nuovi posti da dirigente, nuovi posti in consiglio di amministrazione, nuovi posti da addetto stampa, resuscitare società partecipate fallimentari, affidare consulenze salatissime ai soliti studi professionali… Insomma, quando c’è un loro interesse, si muovono con potenza e velocità. L’attuale situazione di questo passaggio pedonale invece è la stessa da mesi, trascorsi a rischio della pelle di bambini, ragazzini, mamme, e moglianesi in generale.

Se il Comune non provvederà, sto meditando di fare un salto con una scala e un paio di amici e vedere di sistemare la cosa, magari contattando qualche genitore degli alunni dell’Astori: ma sarebbe una sharada piuttosto triste, più nello stile da imbonitore di folle del sindaco che nel mio. Se però anche dopo questa denuncia l’amministrazione non si muoverà per una questione così importante e così semplice da risolvere, vorrà dire che i cittadini (come me) devono arrangiarsi anche su questo.

 

Buono il servizio serale coordinato tra Polizia Locale e Carabinieri

13 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
La scelta di tenere i lampeggianti accesi in modo fisso rende ancora più visibile la presenza delle auto della Polizia Locale, come positiva affermazione di sicurezza rivolta a tutti i cittadini

La scelta di tenere i lampeggianti accesi in modo fisso rende ancora più visibile la presenza delle auto della Polizia Locale, come positiva affermazione di sicurezza rivolta a tutti i cittadini (N.B. La foto è tratta da internet, non si tratta della P.L. di Mogliano)

Onore al merito.

Devo dire che da un mese a questa parte mi è capitato più volte di imbattermi, la sera, lungo il Terraglio e in centro a Mogliano, alle auto di vigili urbani e carabinieri in servizio serale.

In particolare, mi è sembrato che il servizio sia coordinato e si svolga come segue: l’auto della stazione carabinieri fa il proprio (posti di blocco, controlli, ecc.), mentre il furgone e la “gazzella” della Polizia Locale moglianese vanno su e giù per la città, con i lampeggianti blu tenuti accesi, e si alternano in posti di blocco e controlli.

Un paio di settimane fa mi è anche capitato, rientrando a casa a tarda sera, di trovare il furgone della Polizia Locale che faceva un giro nella mia via (che è una piccola via residenziale a fondo chiuso), il che mi fa ritenere che il servizio sia abbastanza capillare (perlomeno attorno al Terraglio e nel centro città).

I benefici di mettere in atto servizi coordinati in questo modo sono molti. In primo luogo, essendo la “strip” moglianese del Terraglio un tratto di pochi chilometri, tre pattuglie che la percorrono danno una forte impressione di controllo del territorio. Ciò, ovviamente, scoraggia la delinquenza e anche il fenomeno della prostituzione di strada. In secondo luogo, la “casualità” (per gli esterni) delle serate in cui ci sono questi servizi coordinati, dall’impatto più forte rispetto alla normale uscita di un’auto delle Forze dell’Ordine, fa sì che chiunque voglia compiere un illecito (dal comportamento scorretto alla guida, allo spaccio, ecc.) ci debba pensare bene, in quanto non può sapere in anticipo se quella sera il tratto moglianese del Terraglio sarà “infestato” da vigili e carabinieri. Da ultimo, la scelta della Polizia Locale di operare con il lampeggiante acceso e “fisso” (seppur impropria, dal punto di vista meramente operativo, perché impedisce di arrivare di sorpresa) rientra nel più importante e generico obiettivo di far pesare, anche visivamente, la propria presenza, come monito verso i criminali ma anche (e soprattutto) come affermazione forte nei confronti dei cittadini. Quelle luci blu che vanno su e giù per la città, la sera, sembrano quasi dire: “Ehi, ci siamo noi, state tranquilli“.

A fronte dei tanti provvedimenti spot sulla sicurezza dell’amministrazione Azzolini, non posso che plaudire di fronte all’organizzazione di questi servizi coordinati. Alla sicurezza di Mogliano abbiamo dedicato tanto spazio del nostro programma elettorale e negli articoli di questo blog, criticando scelte opinabili o del tutto negative. Proprio per questo, un miglioramento ci rende molto felici. Non so di chi sia il merito (il sindaco, l’Assessore alla sicurezza, il Comandante della Polizia Locale, il Comandante della Stazione Carabinieri, il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza) ma al responsabile vanno fatti i complimenti: questo è un buon inizio per migliorare davvero la sicurezza in città. Spero che i servizi “massicci” e coordinati di questo tipo possano proseguire.

 

La neve lascia gelata l’amministrazione moglianese. Servirebbe un po’ di sale (in zucca)…

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

Una simpatica caricatura dedicata all'ex-neo-sindaco Azzolini che ha così brillantemente gestito l'emergenza neve a Mogliano. Sciarpa tricolore, carota-naso lunghezza Pinocchio, e fidata scopa al seguito. Peccato non avesse la vanga da neve!

[aggiornamento 23/12/09: il fotoreport di Pierandrea Zanocco e altri pubblicato sul nostro sito è stato ripreso anche dal sito del Gazzettino di Treviso; per vedere il fotoreport sulla situazione di Mogliano, clicca qui; per vedere il fotoreport del Gazzettino, clicca qui]

[aggiornamento 22/12/09: dopo le assurde sparate fatte ai media tramite il comunicato sul sito del Comune, il sindaco Azzolini è stato costretto ad ammettere in una seduta del Consiglio Comunale che si è fatto poco e male. Altro che "tutti al lavoro"!
Le informazioni rese durante la seduta da Azzolini e a verbale sono che a) il Comune non ha un piano neve (ha detto così) e che bisogna farlo; b) non capiterà mai più che questo Comune affronti così una nevicata; c) la ditta convenzionata con il Comune è intervenuta con pale per movimento terra e non pale da neve; d) si è intervenuti con troppo ritardo: per essere efficaci va sparso sale almeno tre ore prima della nevicata e non è stato fatto; e) chi vuole denunciare il Comune, denunci pure, è un suo diritto.
Come ben potete vedere, queste ammissioni sono ben diverse dai toni entusiastici con cui si reclamizzava l'intervento nel comunicato di sabato (vedi sotto nell'articolo). Perfino Azzolini è stato obbligato ad uscire dal mondo delle favole e constatare le responsabilità reali della pessima gestione della nevicata nel weekend.
Resta il fatto che Azzolini si è giustificato praticamente scaricando l'intera responsabilità sul Commissario Campanaro, che aveva incaricato l'attuale società, e sulla società stessa. Sicuramente Comune e società avranno modo di chiarirsi al riguardo, ma se non vi fosse nessuna obiezione ufficiale mossa alla società non resterebbe che considerare parole vuote anche queste. D'altra parte, la domanda che sorge spontanea è: dopo sei mesi di governo del Comune, prima di una nevicata straordinaria annunciata genericamente da una settimana e specificamente da tre giorni, come può un sindaco addossare delle colpe al suo predecessore? Non doveva controllare preventivamente e personalmente (visto che ha mantenuto in capo a sè stesso la delega alla protezione civile) che la società fosse affidabile, adeguata e preparata? Non doveva accorgersi che mancava un piano neve e prepararne uno almeno temporaneo? Mah...
]

Fatto: Nella notte tra il venerdì e il sabato è nevicato di brutto a Mogliano, come in tutto il circondario, sono caduti una trentina di centrimetri di neve. I bollettini meteo lo prevedevano (“nevicate abbondantissime, attenzione“!) da 72 ore circa.

La mattina del sabato i cittadini di Mogliano si risvegliano di fronte ad un paesaggio natalizio stupendo.
Ma le strade? Il Comune, avvisato ben per tempo (tre giorni lavorativi), avrà predisposto un adeguato piano neve?ultimo weekend per le compere natalizie La circolazione sarà libera, in quello che è un giorno di scuola? Nell’ (che fanno buonumore alla gente ma soprattutto risollevano il commercio in un momento di crisi) la circolazione sarà possibile?

Vogliamo proporvi due versioni.
La prima è la storia fantastica raccontata dall’ex-neo-sindaco Azzolini (che nella simpatica caricatura qui accanto, che gli dedichiamo, è diventato un sindaco pup-Azzo di neve) e pubblicata sul sito del Comune e sui giornali.
La seconda è la realtà, quella documentata dalle foto, un po’ nostre e un po’ di cittadini che ce le hanno inviate o le hanno pubblicate su Facebook lamentandosi.
Starà a voi giudicare quale sia la versione più convincente: quella allegra e con le stelle filanti o quella scarna e deludente.

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Il fantasioso ed eroico comunicato del sindaco sul sito del Comune segue la strategia del "intanto comunichiamo, poi vediamo"...

Prima la fantasia:
Sul sito del Comune già sabato pomeriggio il sindaco pubblica un comunicato di propaganda (qui accanto) da cui traiamo alcuni entusiastici estratti: “Tutti al lavoro! [...] Siamo oltre i 30cm di neve, per questo siamo corsi ai ripari; abbiamo già sparso 250 quintali di sale; 30 uomini al lavoro [...] Sono ben 160 i chilometri di strade comunali da ripulire, una cifra straordinaria, se confrontata con i comuni di montagna, dove i metri di strade da spazzare sono ben minori. [...] Attenzione a domenica [...] il ghiaccio sarà presente in molti luoghi della nostra città [...] L’unico consiglio di buon senso che mi sento di dare ai moglianesi è quello di muoversi a piedi; cogliete così l’occasione per fare le spese di Natale nei nostri centri storici. La cosa bella di questa copiosa nevicata è che cade nel week end. Abbiate la capacità di cogliere il sorriso e la gioia dei nostri figli; così la neve si trasformerà in un momento di festa per tutta la città!

Maremma, com’è romantico! In pratica: “Andate a piedi, che in auto è pericoloso perché c’è il ghiaccio, e visto che vi tocca cercate di godervela!”

La realtà è che il piano-neve del Comune, se c’era, non ha funzionato per niente bene.

Ecco le parole di un amico volontario di protezione civile, affidateci via Facebook: “Ho trascorso il week-end con gli amici volontari a spalare neve e a spargere il poco sale centellinato laddove ci chiedevano di farlo, con un piano (si fa per dire) pi ù o meno improvvisato al momento. Del sindaco o dell’assessore alla protezione civile (che a Mogliano coincidono) e che dovrebbero coordinare l’emergenza, neppure l’ombra.” (Ma come? Il comunicato non diceva “tutti al lavoro”? Ah, giusto, il lavoro del sindaco era scrivere il comunicato…)

E infatti chi è uscito sabato e domenica l’ha visto con i propri occhi: neve e ghiaccio ovunque! Altro che “corsi ai ripari”!

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Clicca qui per visualizzare la galleria fotografica sulle strade ghiacciate a Mogliano

Gli incidenti stradali sono stati numerosi: auto (e camion e autobus) che scivolavano in frenata, “derapavano” in curva, volavano via in accelerazione, uscite di strada, tamponamenti…. E ci credo che il sindaco consiglia di andare a piedi: in macchina sembrava di fare pattinaggio! Ma anche a piedi non ci si muoveva tanto meglio e i capitomboli sono stati tanti: c’è da credere che il Comune dovrà sborsare più di qualche euro in risarcimenti…

Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello.

Di vigili urbani, che dal venerdì a pranzo fino al lunedì mattina sono obbligati a rimanere a casa per i problemi di bilancio dell’amministrazione Azzolini, non c’era ombra. Gli unici a gioire, immagino, sono stati carrattrezzi e carrozzieri, per l’inaspettato regalo natalizio, un po’ caduto dal cielo, un po’ emanato dall’inefficienza dell’amministrazione.

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Neve su Mogliano: segnalateci disagi e inefficienze (e ce ne sono tanti!!!)

21 dicembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Una bella foto della nevicata di questo fine settimana a Mogliano (courtesy of... quel comunista di Dalla Tor)

Se qualcuno non se ne fosse accorto, a Mogliano come in tutta la zona tra venerdì sera e sabato mattina sono venuti giù oltre 30 centimetri di neve.

Ma mentre altri Comuni confinanti (ad esempio Marcon) erano ben organizzati, l’amministrazione di Mogliano ha fatto la sua solita figura barbina.

Nonostante il bollettino meteo preannunciasse da ben 72 ore una nevicata copiosissima per la notte tra venerdì e sabato, nulla è stato fatto preventivamente per adeguare lo scadente “piano neve” del Comune alle nuove esigenze. Per Azzolini e i suoi, meglio prendersi all’ultimo momento nella giornata di sabato, facendo un intempestivo giro di chiamate per capire chi poteva aiutare, o chi stava già facendo qualcosa per conto suo per non aspettare i comodi dell’amministrazione.

Chi sia uscito di casa la mattina di sabato ha infatti potuto constatare come, eccetto il Terraglio, comunque ghiacciato ma percorribile, la stragrande maggioranza del resto delle strade comunale fosse una lastra di ghiaccio difficile da affrontare.

Nell’assenza totale di vigili urbani (che infatti non escono più nei fine settimana da mesi, ormai, e per problemi di bilancio staccano la spina il venerdì a pranzo e tornano lunedì mattina) e con una sola pattuglia dei carabinieri in giro, la città era un fiorire di tamponamenti, uscite di strada, auto in panne, gente che scivolava per terra.
Numerosi i punti di pericolo: sottopassi (in particolare in molti ci hanno contattato per le condizioni del sottopasso del Quartiere Ovest, trasformato in un’unica lastra di ghiaccio), leggere salite e discese, e in generale tutte le immissioni su strade di diverso livello. In attesa di raccogliere tutte le segnalazioni e le foto in arrivo (e vi invitiamo a partecipare con le vostre) vi faccio l’esempio di via Marignana, dove per due giorni l’immissione sul Terraglio era un terno al lotto, tra gomme che sgommavano, macchine che slittavano e scivolavano, ecc.

Cosa si sarebbe dovuto fare per fronteggiare adeguatamente la maxi-nevicata? Mettere in funzione preventivamente degli spargisale, che nella notte tra venerdì e sabato girassero per Mogliano: due, massimo tre, per un turno di sei ore, avrebbero potuto fare molto. E poi prevedere un buon numero di spazzaneve per il sabato e la domenica. Prevederlo, non farlo in modo raffazzonato all’ultimo minuto, a neve già caduta, con risultati scadenti.
[Nota: una delle cose che facevano i tanto vituperati e recentemente "aboliti" Quartieri era andare in giro a spargere il sale nei posti più pericolosi (per i pedoni, nella maggior parte dei Quartieri, perfino per le auto in altri). Pensate che alcune delle associazioni di quartiere sono andate a farlo comunque anche se soppresse dall'ex-neo-sindaco...]

Ma invece che fare il necessario, l’ex-neo-sindaco Azzolini nei giorni prima della nevicata era troppo occupato a:
- scrivere preventivamente il comunicato in cui annunciava lo sforzo eccezionale fatto (da lui?) per fronteggiare l’abbondante nevicata e gli eccezionali risultati conseguiti nella “tolleranza zero” contro la neve. Nel comunicato invitava inoltre tutti quanti ad andare comunque a piedi, per godere della gioia della neve e dei negozi del centro storico (detto in altri termini: “visto che vi tocca camminare perché in macchina è pericoloso, almeno godetevela!“);
- pensare a cosa cavolo gli era venuto in mente, a suo dire per favorire i mercatini natalizi, di scrivere quell’ordinanza (ovviamente, per ora, senza alcun risultato) contro i piccioni, in cui auspicava la caduta di neve invece di “schitti“… Desiderio esaudito. Ma forse, invece di applicarsi a rilasciare interviste sulla “deportazione” dei piccioni, avrebbe fatto meglio a preparare un piano anti-neve con i contro”fiocchi”! Cos’avrà fatto perdere, infatti, più acquirenti e denaro ai commercianti moglianesi, sabato e domenica? I piccioni? o l’inagibilità delle strade? Mah, vedete voi…
- pensare a quale denaro dovrà utilizzare per ripagare i danni a tutti i più o meno anziani che sarebbero scivolati sui marciapiedi ghiacciati nel weekend;
- pensare a come far passare sotto silenzio la (s)vendita dei beni immobili comunali, come il Brolo, la biblioteca dei bambini e casa delle associazioni, villa Longobardi (forse perfino il Centro Giovani, ma di questo non sono sicuro), alla neo-ri-varata Spl (acronimo per Soldi Per Loro, la società holding del Comune ora deputata a stipendiare i sostenitori politici del sindaco e a veicolare poco chiare operazioni immobiliari) per ripianare il buco comunale. Ah, ecco come farlo sottobanco: basta deliberarlo in Consiglio Comunale il lunedì sotto Natale, ossia oggi, 21/12: quanti cittadini verranno in Consiglio Comunale ad opporsi sotto Natale (e con la neve, ora)?

Insomma, l’ex-neo-sindaco ne aveva, di cose da pensare in quei tre giorni da quando era stata prevista la super-nevicata, invece che ad adeguare il piano anti-neve…

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

La gestione creativa (o la de-programmazione demenziale, che dir si voglia) del piano-neve del Comune era il realtà una mossa per favorire una mobilità sostenibile! Ecco nell'immagine la Impreza WRX STI, l'unico mezzo con cui ci si poteva spostare in sicurezza questo weekend a Mogliano!

Però una promessa è riuscita a mantenerla: aveva detto che avrebbe installato anche quest’anno la pista per il ghiaccio in centro per rilanciare il commercio. Non è riuscito a farlo, visto che la pista non c’è, direte voi. Malfidenti! Invece guardate, il pup-Azzo è riuscito a trasformare l’intera città in una pista di pattinaggio. Per l’intero weekend e forse per ancora qualche giorno potrete tranquillamente pattinare a piedi ma anche con l’automobile!
(Mi viene il sospetto che Azzolini quando parlava di favorire il commercio intendesse favorire i carrozzieri: sarà infatti l’unica categoria che farà festa per il weekend di pattinaggio stradale!)

Un ringraziamento va comunque a tutti i volontari e i volonterosi che hanno cercato, con mezzi, pale, sale e olio di gomito, di supplire alle mancanze del Comune.

Segnalateci i vostri disagi e inviateci le vostre foto! Stiamo preparando un articolo sulla situazione di questo weekend e su cosa non ha funzionato: scrivete a arthur_carponi@hotmail.com e allegate le immagini!

 

Zerman, un quartiere in movimento…

19 novembre 2009

Inserito da Moreno Mope De Marchi
Dopo la ristrutturazione della piazza, a Zerman parcheggiare è sempre più difficile

Dopo la ristrutturazione della piazza, a Zerman parcheggiare è sempre più difficile

Sarebbe più corretto dire “un quartiere in movimento… per mancanza di parcheggi”.

Sembra che non ci si curi adeguatamente di uno dei  problemi principali di una zona residenziale in continuo sviluppo come Zerman. Ci riferiamo principalmente alla nuova piazza di Zerman che, come noto, prevede sia unità abitative che attività commerciali aperte al pubblico. Al riguardo la domanda che nasce spontanea è “Dove posso parcheggiare?”

Nella zona infatti non sono stati previsti parcheggi. La situazione è abbastanza grave, fin dal primo mattino quando le persone si fermano a fare colazione ; contemporaneamente molti genitori accompagnano alla scuola materna i bambini e sono costretti a parcheggiare a fianco dei marciapiedi creando notevole difficoltà alla viabilità ordinaria e pericolo per i passanti.

La  situazione, che si ripete ogni domenica in occasione della SS Messa,  ha poi un influsso negativo sulle attività in zona. Ad esempio, per chi cerca di recarsi per pranzo all’Osteria Al Campaner (una delle osterie storiche del comune di Mogliano) inizia un’odissea alla ricerca del parcheggio: senza più i parcheggi che erano presenti prima della ristrutturazione della piazza, i clienti si trovano a vagare per vie e viuzze a caccia di un posto dove lasciare l’auto. Alle volte (in questo e altri casi), senza averlo trovato, decidono di cambiare zona, a discapito delle varie attività commerciali di Zerman.

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Speciale: Dossier bomba sui T-red a Mogliano

4 febbraio 2009

Inserito da comitato

[**nota di aggiornamento: la pubblicazione del dossier è momentaneamente posticipata, in attesa di maggiori sviluppi dell'inchiesta giudiziaria. Alcuni punti molto importanti, su cui si basa anche la nostra inchiesta, sono ancora oggi incerti. Il rilascio di Stefano Righetti, inventore dei T-red, inizialmente arrestato, e i dubbi sulla mancata omologazione, ci impongono di attendere ancora un po'. Questo perché non vogliamo essere nè populisti, nè sbrigativi ma, come sempre, essere invece oggettivi, informati, costruttivi. Abbiate quindi pazienza: il prodotto finale che leggerete sarà migliore e più attendibile**]

Stiamo confezionando un dossier costituito da 5 articoli (tra cui uno veramente lungo) che approfondiscono la vicenda T-red a Mogliano. Racconteremo nei dettagli una vicenda molto complicata dal punto di vista tecnico, amministrativo, politico, giudiziario. Ricostruiremo le posizioni di amministratori e politici e mostreremo come siano cambiate nel tempo. Daremo date, numeri, cifre. Pubblicheremo tutte le fonti e i documenti pubblici su cui ci siamo basati per la ricerca.

Non daremo giudizi. Sottolineeremo, qui e lì, alcune incongruenze, contraddizioni, aspetti oscuri. Vogliamo che siate voi, se avrete la costanza di leggere interamente gli articoli, a dare un giudizio finale e attribuire le responsabilità, perlomeno morali e politiche, di ciò che è accaduto. La verità giudiziaria farà il suo corso e seguiremo le sue risultanze; ma già ora è possibile sottolineare tutta una serie di eventi affinché la cittadinanza prenda coscienza.

Attendete con pazienza ancora un po’. Ci stiamo mettendo più del previsto per controllare approfonditamente le fonti e seguire le continue evoluzioni nelle scoperte di magistratura. Per il grado di precisione, capirete che ci sono voluti giorni di intenso lavoro.

Seguiteci…

 

I rischi e le condizioni di degrado del percorso ciclo-pedonale del ponte sul Dese: una brutta presentazione per Mogliano

3 febbraio 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

La brusca fine del percorso protetto per pedoni e ciclisti del ponte sul Dese

Pubblico un piccolo servizio fotografico con alcuni commenti sulle condizioni del ponte sul fiume Dese, che fa proprio da confine ai territori del Comune di Mogliano e quelli di Mestre.

Questo ponte proprio per il fatto di trovarsi a cavallo tra due Comuni e in particolare due Province è sempre stato una sorta di “terra di nessuno”, un po’ abbandonata a se stessa.

Piccolo excursus storico: a metà degli anni ’90 si aprì una voragine di circa due metri tra Postiglione (la storica stazione cavalli, poi celebre ristorante, oggi chiusa) e Terraglio; per non rischiare che il danno si allargasse, mentre si lavorava per rinforzare la struttura, il traffico del Terraglio venne fatto transitare su un ponte prefabbricato Baley, posto accanto al ponte storico.

Guardate quant'è stretto lo spazio per pedoni e ciclisti, che si trovano pericolosamente esposti ad auto e mezzi pesanti

Veniamo ad oggi e cominciamo con la cosa più importante: la sicurezza.
Sorvoliamo per ora sul fatto che si rischia di perdere la vita cercando di percorrere in bicicletta o a piedi grandi tratti di Terraglio in territorio moglianese: ne parleremo in futuro.

In questo punto in particolare c’è una delle situazioni di maggior pericolo di tutta la zona. Il ponte, infatti, rappresenta uno dei maggiori restringimenti dell’antica strada, che qui tra l’altro fa una curva quasi ad “S”.

Per proteggere pedoni e ciclisti si era creato un passaggio protetto con un guardrail lungo la sponda della struttura (destra venendo da Mogliano). Ma questo percorso si interrompe bruscamente appena finito il ponte e il pedone o ciclista si ritrova letteralmente sulla linea della carreggiata. La strada lì è molto stretta e già le macchine passano a ridosso della linea; quando poi vi sono camion o autobus, c’è letteralmente da avere paura. Guardate la foto qui accanto, la prima scattata quando ci siamo recati sul luogo per documentare il pericolo. Capite bene, guardando l’automobile, quale sia il rischio per un’eventuale bicicletta (o un pedone, che in questo caso probabilmente sarebbe obbligato a salire sul dossetto di terra ed erba).

Questo è sicuramente il più grave ed evidente pericolo, che andrebbe risolto il prima possibile. Come vedete lo spazio, anche se poco, c’è. Basterebbe eliminare terra ed erbacce e asfaltare il bordo della strada, in modo da garantire la percorribilità a piedi e in bici senza doversi esporre sulla carreggiata. Non è una cosa che costi chissà quanto, ma è una piccola attenzione che potrebbe evitare gravi incidenti. Come si usa dire, prevenire è meglio che curare: è qui il pericolo è molto chiaro. Se già non vi è successo, passate di qua e verificate il percorso: quando sentirete fischiare uno specchietto o peggio un intero Tir a pochi centimetri da testa e schiena, capirete.

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Guardrail… purtroppo la cronaca ci dà ragione…

3 febbraio 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

L’altro giorno un affezionato visitatore del sito mi ha portato un ritaglio di giornale. Leggendolo ho avuto un’amara conferma: la battaglia contro i guardrail assassini è più che mai necessaria e attuale. La situazione che avevamo descritto pochi giorni fa sul sito (clicca qui), con i guardrail che decapitano, mutilano, spezzano motociclisti e scooteristi, ha fatto un’altra vittima, per fortuna non mortale: il malcapitato (che poi è un’automobilista schizzato fuori dall’abitacolo) ha perso entrambi i piedi, mozzati, ma uno gli è stato riattaccato (leggete l’articolo qui sopra).

I primi soccorritori hanno definito la scena “raccapricciante”.
E pensare che con poche migliaia di euro all’anno investiti in sicurezza stradale potremmo risparmiarci tutto ciò. Risparmiarci centinaia di morti e mutilati in giro per l’Italia. Se ogni Comune, Provincia, Regione, facesse la sua parte, senza aspettare i tempi dello Stato Italiano che di simili problemi sembra se ne strafreghi, saremmo più tranquilli e tutelati.

Un esempio italiano di guardrail efficace anche per i motociclisti. Costi? Dai 25 ai 60 euro al metro. Quanto vale la vostra vita?

Ho chiamato un’amica dottoressa del pronto soccorso dell’Angelo per chiederle nuovamente quanti  morti e mutilati da guardrail avesse visto negli anni trascorsi al reparto; mi ha risposto “moltissimi”. “Tanti decapitati”, ha detto. Volevo avere una conferma ulteriore di quel che sapevo già. Ma la cosa mi ha fatto fremere di indignazione ancor più: possibile, mi chiedo, che eccetto le associazioni di motociclisti e scooteristi nessuno si occupi di questa cosa? Quante trasmissioni come Porta a Porta o Matrix sono state dedicate all’infanticidio di Cogne o al delitto di Perugia? Eppure, dato che non fa share, neanche un minuto per parlare di decine, centinaia, di morti e feriti gravi ogni anno in Italia. Evitabili!
Scusate se insisto, ma sento di dovere: nessuno pensa ai problemi generali finché non lo toccano, ma vi rendete conto che voi, vostra moglie, vostro marito, vostro figlio, potreste venire decapitati dal guardrail in un banale incidente stradale perché nessuno si è preoccupato di spendere, che so, quindicimila euro all’anno per renderli meno pericolosi?
Se volete leggete il nostro articolo completo sul problema e sulle possibili soluzioni cliccando qui.

 

I pini dell’inizio di via Zermanesa che sporgono sulla carreggiata

3 febbraio 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

I pini "disassati" che sporgono sulla carreggiata, danneggiando autobus e camion

Proprio all’inizio di via Zermanesa, dalla chiesa in poi, si vedono sul lato sinistro numerosi pini marittimi (Pinus Pinea) che oggi avranno trenta-quarant’anni d’età. Per ricevere più luce molti di questi alberi, crescendo, si sono sporti verso la strada, allontanandosi dagli alberi più grandi del parco di villa Stucky che facevano loro ombra: il fenomeno si chiama “eliotropismo”, che significa praticamente “muoversi verso il sole”.

Il risultato è che oggi invadono con il tronco la carreggiata. Guardate la foto accanto per rendervi conto di quanto siano fuori asse.

Ciò non crea rischi per le auto, basse e quindi al sicuro, ma lo fa invece per i mezzi a sagoma alta, come gli autobus e i camion. Anche perché i pini si trovano su una curva a destra (andando verso il centro) dove, naturalmente, i mezzi più larghi stringono per non correre lungo la mezzeria. Infatti di sinistri causati da questi pini ne sono già accaduti parecchi.

Una profonda scortecciatura dovuta allo scontro con un automezzo

Per rendersene conto basta guardare gli alberi all’altezza di tre metri circa: tutti quelli che invadono la carreggiata hanno profonde ferite e scortecciature, chiaro segno di incidenti passati. E se i pini danneggiati sono molti, ancora di più sono i veicoli.

E’ chiaro che si tratta di una situazione irragionevole: gli alberi, belli e “verdi”, non possono diventare un pericolo per le persone. Quindi, o si vieta il traffico ai veicoli a sagoma alta, o si tagliano i pini; la mia modesta preparazione di botanica mi induce ad escludere la possibilità di raddrizzarli.
In tutti i casi non sarà una soluzione semplice. Nel primo caso si devia il traffico… ma per dove? (e infatti è piuttosto improponibile come ipotesi) Nel secondo caso si perdono dei bellissimi alberi. Ma far finta che il problema non esista, com’è accaduto negli ultimi dieci anni, non lo risolverà.

Un’interpellanza in consiglio comunale del 20 gennaio 2004 del sig. Turato (che qui ringrazio per avermi messo a parte di questo ed altri problemi) non ha ancor oggi avuto risposta nei fatti, dopo che ormai si sono succedute tre (o quattro…) amministrazioni.

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