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Mancava solo questa: con una procedura tenuta in sordina, l’amministrazione Azzolini fa un’altra nomina politica. Il giornalista che dirigeva la rivista di propaganda elettorale del sindaco nominato addetto stampa del Comune (attraverso SPL) per 20.000 euro

17 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?

Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?

A Mogliano non ci facciamo mancare niente.

Anzi, ci facciamo mancare un sacco di cose: strade asfaltate, guardrail sicuri, soldi per le materne, soldi per manifestazioni culturali, soldi per i vigili urbani… insomma, per tutto.

Ma quando si tratta di trovar soldi per incarichi politici, state tranquilli che saltano sempre fuori.

Non fai in tempo a chiarire una questione (vedi articolo precedente), scoprendo finalmente quanto costa ai moglianesi il Direttore Generale nominato da Azzolini (120-130.000 euro all’anno) che… trakkete… dal cilindro stupefacente del sindaco saltano fuori altri incarichi per amici e sostenitori.
Si fa fatica a starci dietro.

E pensare che l’altro giorno la maggioranza, in attesa essa stessa di capire se riuscirà a cacciare qualche euro anche per le cose utili, ha approvato un bilancio di previsione per il 2010 che taglia i già risicatissimi fondi per  le c.d. materne parificate, gli asili parrocchiali di Zerman e Campocroce, dove tante giovani coppie portano i propri bambini. Così, dal supporto dei tempi “buoni” (25.000 euro nel 2005-2006) si passa alla cifra irrisoria e risibile di oggi (8.000 euro). Certo, il sindaco ha dichiarato che “salverà le materne parificate” con il bilancio consuntivo (da chi le salverà, poi, visto che è lui che ha tagliato i fondi? Le salverà da se stesso?). Ma intanto, dovendo approvare il provvisorio, è andato a tagliare, tra le altre cose, proprio lì.

Che nobiltà d’animo!
Con una mano si taglia sulla pelle delle famiglie, dei bambini, dei genitori lavoratori (e quindi particolarmente delle donne), mentre con l’altra mano si sciala, creando incarichi e posti per i sostenitori politici.

E’ quanto accade anche in questo caso.

E’ fresca fresca la nomina di Gianfranco Vergani ad addetto stampa del Comune, inquadrato nell’organigramma di Spl (la società tuttofare del Comune), per la bella somma di 20.000 euro a fronte di 20 ore settimanali di impiego per un anno.

Ma andiamo con ordine, per inquadrare bene la vicenda.

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (I nuovi untori) nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (dal titolo "I nuovi untori") nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio

Ricordate la rivista gratuita “Il nuovo Terraglio“, della quale uscì qualche numero appena prima delle elezioni comunali nel 2009? Ogni articolo, al suo interno, riguardava l’ex sindaco Azzolini (allora sfiduciato e pronto a rilanciarsi nella competizione elettorale), le sue straordinarie doti, e i risultati della sua buona amministrazione. Con un piglio tra il propagandistico e l’agiografico, la rivista esaltò in tutti i modi Azzolini e distrusse i suoi principali avversari politici, cioè gli ex alleati della Margherita e della sinistra responsabili di averlo sfiduciato. Ma queste sono beghe tra loro che poco ci interessano.

Con la rivista, ufficialmente, Azzolini e la sua lista non avevano niente a che fare. Non ci è dato sapere con quali soldi venisse stampata e distribuita. Ma nella sostanza “Il nuovo Terraglio” era stato concepito e realizzato come strumento propagandistico per la campagna elettorale di Azzolini. E infatti, dopo la campagna elettorale, la rivista è scomparsa e non ne è più uscito un numero.
Comprensibile, visto che l’operazione era costosa di per sè, non era economicamente autosufficiente e sostenibile, e soprattutto, dopo la vittoria, era divenuta superflua.
Niente di illecito in questo, sia chiaro. Triste spacciare la propaganda per informazione, ma comunque lecito.

A dirigere quella rivista era proprio Gianfranco Vergani, giornalista passato attraverso “Il Treviso”, “La Tribuna” e “Il Gazzettino” e già noto per aver ricevuto precedenti incarichi per la comunicazione istituzionale dalla precedente amministrazione Azzolini (quella di sinistra).
Essendo Direttore Responsabile della testata, ci risulta gli sia toccato beccarsi due o tre denunce/querele per quanto di inesatto e diffamatorio c’era nelle uscite de “Il nuovo Terraglio”: ma non sappiamo dirvi a che punto siano questi procedimenti.

Perfino la storica rivista di Mogliano, “L’Eco di Mogliano“, per il fatto di aver mantenuto la propria indipendenza di pensiero e aver criticato a volte duramente Azzolini, venne attaccata sulle pagine della testata propagandistica e, per ristabilire la giusta prospettiva su alcuni importanti fatti, l’editore dell’Eco dovette addirittura stampare e distribuire un numero speciale.

Oggi, a distanza di un anno dalla campagna elettorale di Azzolini, che prometteva piazza pulita dagli avvoltoi della politica, proprio attraverso le pagine della rivista diretta da Vergani, anche questa tessera del puzzle delle nomine politiche va al suo posto, e il Comune di Mogliano ha un nuovo addetto stampa per la modica cifra di 20.000 euro. Se ne sentiva il bisogno, non trovate?

Naturalmente la cosa è stata fatta molto in sordina e tramite una società partecipata: così il sindaco potrà dire che il Comune non ha assunto nessun addetto stampa, ma che casomai lo ha fatto Spl. Solo che Spl è una società partecipata, sì, ma al 100% del Comune, quindi i soldi che spende sono soldi nostri. Ma che importa, vero?

La… “selezione”… è stata fatta tramite una “procedura comparativa” con un bando ritagliato su misura (qui), uscito a metà aprile, che stabiliva in una quindicina di giorni scarsi il termine per presentare le candidature. Era specificato che anche in presenza di una sola candidatura, purché idonea, l’incarico sarebbe stato attribuito. Anche ciò regolare, per carità.

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - all'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - al sito dell'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...

Ma che siano stati molti i cittadini ad avere conoscenza del bando e della “procedura comparativa” lo escluderei. Infatti leggete quanto segue.

In Comune sono così interessati a “nascondere” l’esistenza stessa di Spl che nella home page del sito di Mogliano (clicca qui) compaiono collegamenti (link) a qualsiasi cosa (società, associazioni, consorzi) meno che al sito dell’unica società al 100% posseduta dal Comune e quindi dai cittadini: proprio Spl. Strano, no?

Nonostante nel bando per la procedura comparativa ci fosse scritto chiaramente che quell’avviso sarebbe stato pubblicato nel sito del Comune di Mogliano Veneto, nulla è stato pubblicato nella sezione “News”, nella sezione “Nomine”, o “Concorsi”, o “Società comunali”, o “Incarichi di collaborazione esterna” (certo, sono sezioni dedicate ad altro…).

L’avviso è stato invece pubblicato all’interno della sezione “Albo pretorio online”, praticamente un elenco eterogeneo di atti di diversissima natura soggetti a pubblicazione, e all’interno di una sottosezione sperduta della sezione “Gare, contratti e appalti”. Insomma, a meno che uno non andasse, proprio in quei 15 giorni scarsi, a cercarselo tra le pubblicazioni di matrimonio o le gare per le forniture di graffettatrici, l’avviso era duro se non impossibile da trovare.

Eppure a simili notizie finora sul sito del Comune di Mogliano era stato dato rilievo attraverso la sezione “News” (un esempio per tutti: il bando per il nuovo cda proprio di molius, clicca qui).
In questo caso, invece, non è apparso nulla. Clicca qui per visualizzare uno screenshot delle news del sito del Comune tra il 12 aprile e il 4 maggio: si tratta dell’intero periodo contenente la “procedura comparativa”, in cui l’annuncio avrebbe dovuto/potuto essere dato in bella vista. Ma non è accaduto.
Forse perché non era proprio una notizia di cui andare orgogliosi? O forse perché si voleva tenere la procedura comparativa… il meno comparativa possibile?
Fate voi.
In ogni caso che qualcun altro, oltre a chi già sapeva, potesse partecipare a quella procedura comparativa era estremamente improbabile.
Sarebbe davvero interessante sapere quante persone hanno inviato il proprio curriculum. Ho il dubbio che non l’abbia fatto nessuno, eccetto il vincitore, perché nessuno si era accorto del bando pubblicato così in sordina.

Così, sorpresa delle sorprese, il 12 maggio è stato dichiarato “idoneo al conferimento dell’incarico il sig. Gianfranco Vergani” (clicca qui). Proprio lui, l’ex direttore responsabile della rivista che ha così tanto contribuito alla propaganda elettorale del sindaco Azzolini. Una mera casualità, naturalmente…

Nulla di personale contro Vergani, sia chiaro. Lo conosco come persona educata e cordiale.

Quel che dico, però, è questo: ma vi pare normale (lo so, sono sempre le solite cose, ma che volete farci? dobbiamo star zitti?), in un periodo di crisi, in cui si taglia il tagliabile, in cui si riducono i servizi essenziali, in cui la gente rimane senza lavoro, che il sindaco Azzolini continui a creare posti su posti per i suoi sostenitori politici, pagandoli con i nostri soldi, con i soldi che dovrebbero essere spesi per la città?

Se poi i suoi sostenitori li mettesse a fare gli spazzini o gli stradini, almeno ne avremmo qualche beneficio. Ma questi sono tutti incarichi che sul benessere e sulla vivibilità della città non hanno nessuna influenza: sottraggono solo risorse vitali a servizi e opere!

E 15.000 euro lì per il nuovo Presidente di Spl. E 5.000 euro là per i nuovi membri del Cda. E 100.000 euro qui per il nuovo dirigente dell’urbanistica. E 120.000 euro qua per il nuovo Direttore Generale. E valanghe di migliaia di euro per le consulenze di qua. E altre decine di migliaia di là. E ora pure 20.000 euro per l’addetto stampa!

Eccoli là, finiti nell’addetto stampa, proprio i 20.000 euro che servivano per gli asili di Zerman e Campocroce e che per ora non si trovano!
I genitori, però, saranno comunque contenti: non importa se le rette mensili per lasciare i bambini all’asilo parrocchiale mentre mamma e papà vanno al lavoro rimarranno alte o saliranno, ora i comunicati stampa del Comune saranno scritti in un ottimo italiano.

Naturalmente se qualcuno vuole replicare o ha qualcosa da dire, siamo qui.

 

Galà di Carnevale in Villa Braida, con raccolta fondi per le associazioni culturali moglianesi

8 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Ricevo via mail dalla dr.ssa Marina Salvato e volentieri ripubblico per diffusione.

In occasione del Carnevale, l’associazione moglianese Pi greco Sporting Club allestisce per lunedì 15 febbraio 2010 il “Gran Galà delle Arti” presso Villa Braida di Zerman (sito).
All’interno della bellissima villa avrà luogo una cena di gala (inizio aperitivo ore 18.45).
In seguito, alle 21.15, la Compagnia italiana di operetta (sito) rappresenterà “La vedova allegra” di Franz Lehár (per saperne di più). La rappresentazione avrà luogo nella tensostruttura della villa ed è possibile, per chi desideri assistere solo all’operetta, acquistare un biglietto separato.
I fondi raccolti saranno destinati a Medici Senza Frontiere e alle associazioni culturali moglianesi. L’evento è patrocinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Mogliano Veneto.

Cliccando qui, potete visualizzare una locandina dell’evento con informazioni più dettagliate e costi.

Per ulteriori informazioni:

Villa Braida
www.villabraida.it

asd Pi greco Sporting Club
scrivere a pigrecosportingclub@gmail.com all’attenzione della responsabile eventi, dr.ssa Marina Salvato

 

Raffica di furti nell’ultimo anno a Zerman (e nel resto di Mogliano): i cittadini chiedono sicurezza vera

24 novembre 2009

Inserito da Moreno Mope De Marchi
Nell'ultimo anno a Zerman e in generale in tutta Mogliano ci sono stati numerosissimi furti: i cittadini sono inquieti e stanchi. Non bisogna arrivare al punto da costringere la gente con le spalle al muro, altrimenti si rischia di generare situazioni come quella di Campello. La sicurezza è innanzitutto controllo del territorio e prevenzione!

Nell'ultimo anno a Zerman e in generale in tutta Mogliano ci sono stati numerosissimi furti: i cittadini sono inquieti e stanchi. Non bisogna arrivare al punto da costringere la gente con le spalle al muro, altrimenti si rischia di generare situazioni come quella di Campello. La sicurezza è innanzitutto controllo del territorio e prevenzione!

Nell’ultimo anno la zona di Zerman è stata bersagliata da furti ai danni di abitazioni e attività commerciali in modo esponenziale. L’ultimo – con l’aggravante dello scasso – è avvenuto sabato 6 novembre: a farne le spese un inquilino del complesso abitativo sito di fronte al golf club.

Quanto alle attività commerciali, la trattoria più famosa del quartiere ha ricevuto innumerevoli visite di delinquenti, che hanno generato a volte situazioni pericolose. Una volta il proprietario, allertato dai rumori nella notte, scorti i ladri, li ha d’istinto rincorsi, senza rendersi conto del rischio per sé. Grazie al cielo non è accaduto, ma le cose avrebbero potuto degenerare.

I cittadini sono esasperati ed è facile sentire frasi come: “Viviamo nella costante paura di trovarci in casa i ladri. Con tutto quello che ci succede attorno siamo impauriti e viviamo nella diffidenza. Ogni auto sconosciuta e ogni rumore notturno creano una situazione di ansia e timore”.

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Zerman, un quartiere in movimento…

19 novembre 2009

Inserito da Moreno Mope De Marchi
Dopo la ristrutturazione della piazza, a Zerman parcheggiare è sempre più difficile

Dopo la ristrutturazione della piazza, a Zerman parcheggiare è sempre più difficile

Sarebbe più corretto dire “un quartiere in movimento… per mancanza di parcheggi”.

Sembra che non ci si curi adeguatamente di uno dei  problemi principali di una zona residenziale in continuo sviluppo come Zerman. Ci riferiamo principalmente alla nuova piazza di Zerman che, come noto, prevede sia unità abitative che attività commerciali aperte al pubblico. Al riguardo la domanda che nasce spontanea è “Dove posso parcheggiare?”

Nella zona infatti non sono stati previsti parcheggi. La situazione è abbastanza grave, fin dal primo mattino quando le persone si fermano a fare colazione ; contemporaneamente molti genitori accompagnano alla scuola materna i bambini e sono costretti a parcheggiare a fianco dei marciapiedi creando notevole difficoltà alla viabilità ordinaria e pericolo per i passanti.

La  situazione, che si ripete ogni domenica in occasione della SS Messa,  ha poi un influsso negativo sulle attività in zona. Ad esempio, per chi cerca di recarsi per pranzo all’Osteria Al Campaner (una delle osterie storiche del comune di Mogliano) inizia un’odissea alla ricerca del parcheggio: senza più i parcheggi che erano presenti prima della ristrutturazione della piazza, i clienti si trovano a vagare per vie e viuzze a caccia di un posto dove lasciare l’auto. Alle volte (in questo e altri casi), senza averlo trovato, decidono di cambiare zona, a discapito delle varie attività commerciali di Zerman.

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La rappresentatività dei Quartieri rispetto alla scarsa affluenza alle urne. Se Azzolini riterrà i Quartieri poco rappresentativi, bisognerà riflettere sul fatto che anche lui è stato scelto come sindaco da un moglianese su cinque…

16 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Le elezioni dei consigli di Quartiere non hanno raggiunto il quorum necessario. Ora è a rischio la loro esistenza. Ad Azzolini va ricordato che anche lui, che si sente unto dal Signore e blatera di essere stato scelto dal 60% dei moglianesi, è stato votato da un moglianese su cinque, al primo turno, e da un moglianese su quattro, al secondo

Le elezioni dei consigli di Quartiere non hanno raggiunto il quorum necessario. Ora è a rischio la loro esistenza. Ad Azzolini va ricordato che anche lui, che si sente unto dal Signore e blatera di essere stato scelto dal 60% dei moglianesi, è stato votato da un moglianese su cinque, al primo turno, e da un moglianese su quattro, al secondo

All’indomani del disastro annunciato, cerchiamo di anticipare le mosse dell’amministrazione.

Argomento: la scarsa affluenza alle urne per le elezioni delle associazioni di Quartiere, ieri, domenica 15 novembre.

Situazione: come avevamo già denunciato (qui) l’amministrazione Azzolini ha fatto di tutto per eliminare e/o delegittimare queste associazioni, espressioni di base della democrazia nonché utili strumenti dell’amministrazione per gestire, con spese irrisorie, tante piccole questioni, dallo sfalcio dell’erba alla gestione di sale e servizi comuni.
Ma le associazioni di Quartiere, per Azzolini, rappresentavano un problema: il fatto che non fossero allineate politicamente e anzi, il fatto che alcuni presidenti avessero un credo politico non azzoliniano nè leghista, il fatto che non fossero “piegabili” alle logiche politiche dell’attuale amministrazione comunale, ma anzi rappresentassero esigenze dirette dei cittadini – tutto ciò faceva sì che le associazioni di Quartiere stessero profondamente “sullo stomaco” all’ex-neo-sindaco e alla sua Giunta.

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Vota per il tuo Quartiere: è importantissimo!

14 novembre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Domani, domenica 15 novembre 2009, dalle 8.00 alle 21.00 avranno luogo le elezioni di tutte le associazioni di quartiere di Mogliano Veneto.

Per essere valide, queste consultazioni devono raggiungere un quorum del 40% degli aventi diritto al voto per quartiere (art. 12 Regolamento associazioni di quartiere).
Se ciò non accadrà, le associazioni di quartiere non risulteranno regolarmente elette e perderanno le loro funzioni.

Con queste elezioni, al di là di tutti i falsi proclami di democrazia e partecipazione, l’amministrazione Azzolini vuole sostanzialmente eliminare le associazioni di quartiere. Esse sono infatti per natura una voce critica, che analizza i problemi, giudica le risposte amministrative nei fatti e non nelle parole, dà voce alle istanze dei cittadini. Tutte cose che un’amministrazione, come quella attuale, verticista e dedita solo a promesse, non può che ritenere fastidiose.

Per questi numerosi motivi è necessario che tutti i moglianesi il 15 novembre vadano a votare nel proprio quartiere.

Non importa per chi votiate o perché: fatelo per scelta, amicizia, orientamento politico.
Ma andate a votare!
E portate quanti più amici, conoscenti e vicini di casa potete! E’ in gioco l’esistenza stessa di questi organismi di partecipazione democratica!

E’ sufficiente presentarsi con un documento di identità presso il seggio del vostro quartiere.
Si vota apponendo due preferenze (es. Verdi, Bianchi) sulla scheda apposita.

Se volete supportare i candidati di Legalità e Benessere, votate:
Est: Maurizio Tortato
Marocco: Alessandro Poli
Mazzocco-Torni: Elena Scattolin
Sud: Lorenzo Sandrinelli

Ecco i seggi dove votare: clicca qui.

 

Per mettere due soldi in cassa, Azzolini vuole il Casinò a Mogliano. Non ci bastano prostituzione e spaccio: portiamoci in città anche il racket dell’usura! Ma a risolvere i veri problemi dei cittadini non ci pensa nemmeno.

24 ottobre 2009

Inserito da Arthur Carponi Schittar
La storica Villa Condulmer, a Zerman, dove secondo Azzolini dovrebbe nascere il Casino - pardon, Casinò Comunale, il nuovo tentativo di far cassa per il disastrato bilancio di Mogliano, creando un sacco di altri problemi per i cittadini

La storica Villa Condulmer, a Zerman, dove secondo Azzolini dovrebbe nascere il Casino - pardon, Casinò Comunale, il nuovo tentativo di far cassa per il disastrato bilancio di Mogliano, creando un sacco di altri problemi per i cittadini

L’ultima trovata del nostro – ahinoi – primo cittadino Azzolini, che ho scoperto aprendo i giornali questa mattina, è di istituire il Casino di Mogliano! (pardon, il Casinò)

Azzolini se ne è infatti uscito con un articolone, sulla Tribuna di Treviso, proponendo di creare a Villa Condulmer di Zerman un bel Casinò: secondo lui, come al solito entusiasta, ci sarebbero tutti gli elementi e la cittadina trarrebbe beneficio dalla cosa. “Il Casinò per Mogliano è un’occasione da non perdere; potrebbe essere utile per rilanciare l’intero territorio” ha detto.  I nuovi titolari dell’hotel a 5 stelle, appena riaperto dopo la bancarotta, pur trovandola molto interessante, hanno bollato l’idea come “un’ipotesi molto prematura” su cui “non abbiamo dati precisi” (fonte: clicca qui).

Ma su cosa si basa questa sparata? Su un’altra trovata geniale.
Infatti recentemente la neo-ministra del Turismo Michela Brambilla ha avuto un’ideona per risollevare l’economia italiana: di fronte alla maggior crisi finanziaria di tutti i tempi, la soluzione sono i Casinò! E perché averne solo quattro su tutto il suolo italico? Apriamone qualche centinaio, consentendo ai Comuni di istituire case da gioco negli hotel a cinque stelle (come appunto è Villa Condulmer)!
Yeah! diranno entusiasti i turisti americani che, alla prese con la messa all’asta delle loro case e con i posti di lavoro che spariscono come bolle di sapone, non vedranno l’ora di mettersi su un aereo, giungere nel BelPaese e infilarsi a spendere in centinaia di micro-casinò sparsi nei piccoli Comuni italiani.
[nota: volevo linkare il documento redatto dalla Brambilla, ma il Ministero del Turismo non ha un sito ufficiale nè uno spazio altrove. Se questi devono promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo e non hanno manco un sito web, siamo messi male]

La neo-ministra al Turismo Michela Brambilla, finora ingiustamente ricordata più per minigonne e autoreggenti che per idee brillanti

La neo-ministra al Turismo Michela Brambilla, finora ingiustamente ricordata più per minigonne e autoreggenti che per idee brillanti

Questo geniale progetto di rinascita economica sta ricevendo aspre critiche da tutte le categorie (perfino dagli albergatori, che con questa proposta dovrebbero andare a nozze!): protestano naturalmente tramite la Federgioco i quattro Casinò esistenti, già in crisi per la diminuzione delle entrate (-4% rispetto all’anno precedente) e che vedono i propri profitti futuri scomparire con questa proposta; protesta la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ritiene la proliferazione dei Casinò diseducativa, dannosa per le famiglie e non adatta come mezzo per risanare i bilanci dello Stato; protestano i cattolici e la Santa Sede, per cui il gioco d’azzardo è peccato; protestano le associazioni dei giocatori cronici e quelle che riuniscono le famiglie distrutte da capofamiglia incalliti di slot, Black Jack e roulette.
Ma il messaggio della Brambilla (e da oggi di Azzolini) è chiaro: chissenefrega se il numero di gioco-dipendenti continua ad aumentare e i suicidi tra di loro sono sempre di più; e chissenefrega se, attorno al business del gioco d’azzardo, cresce sempre di più il racket dell’usura: apriamo altre sale da gioco.

Insomma, come vedete si tratta di un’idea controversa. Potremmo anche spingerci a dire tranquillamente che è una pessima idea, un’idea stupida (sempre per la serie “chiamiamo le cose con il loro nome”).
E all’atto delle cose è per fortuna ancora solo un’idea: la proposta si traduce in uno schema di decreto legge che la Brambilla porterà in discussione presso il Consiglio dei Ministri la settimana prossima: da qui all’emanazione ne passa. E se quelli che sono al Governo non sono tutti fessi, ci si augura che l’emanazione non avvenga mai.

Ciononostante, la cosa deve aver comunque colpito Azzolini e il suo pensiero deve essere stato: “schei!” Infatti secondo il progetto della Brambilla, una parte delle imposte versate all’Erario rimarrà “ai Comuni nel cui territorio sono ubicate le strutture ricettive autorizzate.
E’ il caso di dire: “Bingo!”
Nella mente del nostro primo cittadino dev’essere apparso il seguente calcolo:
…Bilancio del Comune messo male
+ Attenzione dei cittadini da sviare da problemi veri
+
Spazio sui giornali per una sparata del genere
+
Possibili entrate se mai per caso succedesse sul serio
+
Rinsaldare l’amicizia con gli amici albergatori
————————————————————————
= proposta di Casinò a Mogliano Veneto!

L'articolo sulla Tribuna in cui Azzolini esprime il proposito di creare un Casinò a Mogliano

L'articolo sulla Tribuna in cui Azzolini esprime il proposito di creare un Casinò a Mogliano

Comincio ormai a riuscire ad entrare nella mentalità del Sindaco: la mattina legge la rassegna stampa nazionale e si chiede: “Su quale grande tema posso fare una sparata che vada sui giornali, oggi?
Non gli importa che siano temi su cui nulla può un sindaco di un medio-piccolo Comune o che si inseriscano in un quadro futuro e indefinito su cui è impossibile speculare.
L’importante è essere sempre sui giornali e dare l’idea di essere “propositivo, costruttivo, innovativo”, tre aggettivi che Azzolini usa continuamente per auto-definirsi.
Sarà…
In questo campo (le sparate stellari fuori dalle proprie competenze) si inseriscono alcune tra le idee più celebrate del sindaco: la raccolta firme per l’abolizione della Legge Merlin (chiusura case chiuse) e la mitica “legge Azzolini 50%”. Entrambi progetti che prendono spunto da situazioni nazionali molto sentite e da esigenze dei cittadini: togliere dalle strade la prostituzione e diminuire i costi della politica. Entrambi progetti che avrebbero un senso se fossero proposti da un grande partito o anche portati avanti nei piccoli territori, ma con serietà e costanza. Entrambi progetti annunciati con grandi proclami sulla stampa da Azzolini e destinati a finire miseramente nel dimenticatoio, perché utili solo a farsi pubblicità e andare sui giornali per qualche giorno. Alla fine, per sconfiggere la prostituzione di strada a livello nazionale e per diminuire della metà il numero dei parlamentari, il buon Azzolini ha fatto due-tre comizietti nei quartieri di Mogliano e raccolto qualche centinaio di firme che giacciono in un cassetto, dimenticate e inutili. Ma così facendo è andato sui giornali, sui telegiornali, nelle trasmissioni di politica, per qualche settimana. Azzolini sapeva che queste iniziative erano preannunciati buchi nell’acqua che egli stesso avrebbe accantonato una volta spremuta da esse tutta la celebrità possibile; ma la gente no, e quindi il giudizio dell’elettore medio era “Varda ‘sto bravo fio come che’l se impegna par salvar l’Italia…” o qualcosa del genere.
E potremmo fare infiniti altri esempi: dai grandi designer di fama internazionale che avrebbero progettato la Tenenza dei Carabinieri (Fuksas? Renzo Piano? boh! intanto non si è vista neanche la Tenenza) alla costruzione del mega-stadio del Venezia e del Treviso a Mogliano (wow! voi avete più sentito parlare di questa storia?) e via dicendo…
L’immaginazione ipertrofica del nostro giovane politico non conosce limiti: perché allora non proporre il primo spazioporto con pista d’atterraggio per gli Ufo a Mogliano, allora? Così poi potrebbe vantarsi non più solo a livello locale o nazionale, ma addirittura intergalattico!

Secondo Azzolini, spaccio e prostituzione non bastano più a Mogliano: questa città merita criminali di maggior spessore e un Casinò è il modo migliore per attirarli!

Secondo Azzolini, spaccio e prostituzione non bastano più a Mogliano: questa città merita criminali di maggior classe e un Casinò è il modo migliore per attirarli!

Bene, questa sparata del Casinò di Mogliano a Villa Condulmer si inserisce più o meno in questo filone. La proposta della Brambilla è infatti tanto stupida quanto di improbabile attuazione e approvazione (si spera). Quindi inutile marciarci sopra per farsi pubblicità.

Strano poi che lo faccia chi ha promesso sicurezza e legalità, stregato dallo “sceriffismo” selvaggio della Lega. Contro lo spaccio, la prostituzione, ecc. ecc., finora l’amministrazione Azzolini non ha fatto niente: è riuscita solo a fare proclami trionfali sui grandi risultati raggiunti scacciando quattro poveracci dagli immobili degradati e in disuso dell’ex-essicatoio, dell’area ex-Macevi, dell’ex stabilimento Nigi. Complimenti, quelli erano veramente dei duri, ci voleva coraggio, eh!
Quanto ai veri cattivoni, quelli che gestiscono a suon di pistole, coltelli e spranghe il racket della prostituzione, i nostri sceriffi locali ci vanno piano: “Ehi“, pensano “questi non sono mica quattro clandestini con il barbecue in camera da letto e la toilette dietro un cespuglio, come quelli della Macevi: questi non scherzano, meglio lasciarli in pace!” (preannuncio a breve la pubblicazione di un articolo sull’argomento)

Strano che gli sceriffi vogliano il Casinò, dicevo, perché attira la criminalità, una criminalità grossa e cattiva! Infatti sentite qua cosa dice Marco Michielli, presi­dente  Federalber­ghi e Confturismo Veneto: “Le case da gioco de­vono essere stra-blindate, per­chè il rischio di infiltrazioni della malavita è concreto. Ecco per­chè vanno gestite da chi sa far­lo, ne ha le competenze ed è in grado di resistere alle pressio­ni della criminalità organizza­ta. Non è il nostro mestiere, noi gestiamo l’ospitalità, di fronte a determinate situazio­ni potremmo trovarci in seria difficoltà: ne andrebbe della si­curezza nostra, delle famiglie e dei clienti. Invitiamo la malavi­ta a interessarsi al Veneto? No grazie“. (fonte: clicca qui). Se questo è ciò che dice il rappresentante degli albergatori, gli unici che potrebbero guadagnarci, figuratevi cosa ne pensano le Forze di Polizia e la Magistratura!

Forse secondo Azzolini i racket della droga e della prostituzione non sono più sufficienti per una grande città come Mogliano: ci vuole qualcosa di più. D’altra tutti i supereroi come lui hanno bisogno di supercattivi da combattere: papponi e spacciatori non sono abbastanza, quindi tanto vale lasciarli lavorare in pace. Il racket dell’usura, invece, è qualcosa che Mogliano si meriterebbe, secondo il sindaco. Nel film “Batman, il Cavaliere Oscuro”, Jocker dice “Questa città merita un criminale di maggior classe“. Forse è questo a spingere Azzolini: trovare criminali da combattere alla sua altezza e portarli a Mogliano.

Chissenefrega se i giocatori cronici sono sempre di più e si suicidano sempre di più: un nuovo Casinò porterebbe, nei piani di Azzolini, un po' di dindini in più nel bilancio disastrato del Comune. Cos'è, non vi sembra un motivo sufficiente?

Chissenefrega se i giocatori cronici sono sempre di più e si suicidano sempre di più: un nuovo Casinò porterebbe, nei piani di Azzolini, un po' di dindini in più nel bilancio disastrato del Comune. Cos'è, non vi sembra un motivo sufficiente?

Quanto ai risultati che otterrebbe il turismo moglianese e gli esercizi commerciali e di ristorazione della città, sentite qua cosa dice la Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi: la proposta dei Casinò negli hotel di lusso “porterebbe più danni che benefici. E considerata la crisi globale del settore porterà contributi modesti nelle casse dello Stato, né servirà a stimolare la domanda turistica. Mentre nel resto del mondo i casinò negli hotel stanno chiudendo e per funzionare devono essere inseriti in contesti fortemente strutturati, in Italia si sta pensando a un modello antiquato e diseducativo. Secondo il centro studi Fipe, i casinò potrebbero generare al massimo lo 0,5% in più delle presenze all’anno. Inoltre, sempre secondo il cento studi Fipe il comportamento di consumo dei giocatori/turisti è poco o per nulla assimilabile a quello dei turisti tout court. Essi utilizzano il sistema dei servizi turistici solo marginalmente e, dunque, non generano effetti positivi diretti sull’economia territoriale.” (fonte: clicca qui)

Quindi, ricapitolando quanto abbiamo appreso, quella di Azzolini è una proposta:
1) prematura;
2) inutile;
3) portatrice di criminalità organizzata;
4) motivata dal solo desiderio di far cassa in Comune;
5) che non porterà nulla ai cittadini, alle attività commerciali e alla città di Mogliano Veneto;
6) in definitiva una proposta stupida e pericolosa;

Yeah! … Questa volta a dirlo non sono gli ipotetici turisti yankee, ma quesi politicanti che ci amministrano in Comune, pensando a quanto sono bravi a far parlare bene di sè in rapporto a quel poco e male che stanno effettivamente facendo.

Un Casinò a Mogliano? Azzolini, preoccupati dei veri problemi della città che ti dà lo stipendio. Non dedicarti a queste dannose sciocchezze perché non sei in grado di realizzare tutto quel che hai promesso...

Un Casinò a Mogliano? Azzolini, preoccupati dei veri problemi della città che ti dà lo stipendio! Non dedicarti a queste dannose sciocchezze solo perché non sei in grado di realizzare tutto quel che hai promesso...

Azzolini si occupi dei problemi della città che gli dà lo stipendio. Lasci stare i voli pindarici e le pippe mentali, che servono solo a trovare spazio sui giornali e a distrarre i cittadini dai veri problemi, mascherando il vuoto di concretezza di questa amministrazione.
Le questioni rilevanti per Mogliano e i suoi cittadini sono ben altre.
Le promesse con cui si è fatto eleggere sono ben altre.

Non può dedicarsi a simili sciocchezze per il solo motivo che non è in grado di realizzare nulla di quanto promesso (vedi tutti i vari articoli del nostro sito e quelli che continueranno a venire pubblicati)!

Ci vediamo alle slot a Villa Condulmer.