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Legalità e Sicurezza

Il pericoloso attraversamento pedonale del Terraglio davanti al collegio Astori

16 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite

I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite...

Un cittadino ci ha avvisati di un pericolo che ci dice aver riferito a voce al sindaco e a membri della Giunta da mesi, ma per risolvere il quale non è stato ancora fatto niente.

E pensare che basterebbero una scaletta, un cacciavite, una chiave inglese e una cesoia da giardino.

Di fronte al collegio Astori, sul Terraglio, c’è un attraversamento pedonale molto importante. Qui attraversano la strada ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi e genitori, in entrata e in uscita dalla scuola, dal primo mattino fino al tardo pomeriggio. Inoltre moltissimi altri moglianesi attraversano qui la statale napoleonica, facendo di questo attraversamento, dopo quello del centro, è il più frequentato. Questo passaggio, però, a differenza dell’altro, non è regolato da un semaforo, ma dal buon senso di guidatori e pedoni: quindi in sostanza, è più pericoloso.

Bene. I due cartelli di segnalazione che dovrebbero avvisare i mezzi di passaggio (senso di marcia Mestre-Treviso) dell’attraversamento pedonale, sono da mesi girati parallelamente rispetto alla carreggiata, invece che perpendicolarmente.
Cioè, in pratica, sono invisibili, perché del cartello si vede solo il lato, cioè nulla.

Guardate le foto. Sia il cartello di avviso del passaggio pedonale (il pedone su sfondo blu) che quello di “attenzione – scuola” (il più importante, come si può ben immaginare) sono completamente invisibili per l’automobilista.
Come per aggiungere al danno la beffa, sono invece perfettamente visibili per i pedoni che attraversano da ovest a est il Terraglio, essendo rivolti di lato invece che fronte alla carreggiata.

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

In questo caso le foto sono sicuramente più chiare delle parole, quindi vi invito a visionarle.
Di fronte al cartello “attezione – scuola” è inoltre cresciuto un ramo di fico che lo nasconde completamente per chi venga dal centro, al punto tale che a piedi, andando a documentare questo pericolo dopo che me ne avevano parlato, ho inizialmente superato il cartello senza vederlo (e lo stavo cercando con gli occhi!)

Inutile dire che si tratta di qualcosa di pericoloso, perché un’automobilista o camionista non della zona o distratto, si rende conto del passaggio pedonale solo una volta che ci è sopra. Il pericolo maggiore, però, deriva dall’invisibilità dell’altro cartello, “attenzione – scuola”: esso infatti serve a richiamare l’attenzione del guidatore avvertendolo che le probabilità di trovarsi di fronte bambini (l’Astori è anche scuola elementare) e ragazzini, notoriamente distratti e indisciplinati sulle strade, è alta, e quindi avverte di moderare la velocità e aguzzare la vista.

Può succedere che, a seguito di urti o di vento forte, i cartelli stradali si girino dalla parte sbagliata. Quel che è scandaloso, che non può e non deve succedere è che, dopo innumerevoli avvisi e solleciti dei cittadini, la questione rimanga invariata per mesi, con scarica barile da una persona all’altra (non è competenza mia, ma sua, ma di quello, ma di questo).
Il tutto per non perdere un quarto d’ora e andare lì a raddrizzare i cartelli con una chiave inglese e a tagliare un rametto.

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Il rapporto tra pericolosità del problema e facilità della soluzione rende questa vicenda una di quelle cose che fanno imbestialire e che mostrano l’inefficienza, la lentezza, l’incapacità di quest’amministrazione, capacissima invece di attivarsi in pochi giorni o addirittura a volte ore per attribuire nuovi incarichi da direttore generale, nuovi posti da dirigente, nuovi posti in consiglio di amministrazione, nuovi posti da addetto stampa, resuscitare società partecipate fallimentari, affidare consulenze salatissime ai soliti studi professionali… Insomma, quando c’è un loro interesse, si muovono con potenza e velocità. L’attuale situazione di questo passaggio pedonale invece è la stessa da mesi, trascorsi a rischio della pelle di bambini, ragazzini, mamme, e moglianesi in generale.

Se il Comune non provvederà, sto meditando di fare un salto con una scala e un paio di amici e vedere di sistemare la cosa, magari contattando qualche genitore degli alunni dell’Astori: ma sarebbe una sharada piuttosto triste, più nello stile da imbonitore di folle del sindaco che nel mio. Se però anche dopo questa denuncia l’amministrazione non si muoverà per una questione così importante e così semplice da risolvere, vorrà dire che i cittadini (come me) devono arrangiarsi anche su questo.

 

Buono il servizio serale coordinato tra Polizia Locale e Carabinieri

13 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
La scelta di tenere i lampeggianti accesi in modo fisso rende ancora più visibile la presenza delle auto della Polizia Locale, come positiva affermazione di sicurezza rivolta a tutti i cittadini

La scelta di tenere i lampeggianti accesi in modo fisso rende ancora più visibile la presenza delle auto della Polizia Locale, come positiva affermazione di sicurezza rivolta a tutti i cittadini (N.B. La foto è tratta da internet, non si tratta della P.L. di Mogliano)

Onore al merito.

Devo dire che da un mese a questa parte mi è capitato più volte di imbattermi, la sera, lungo il Terraglio e in centro a Mogliano, alle auto di vigili urbani e carabinieri in servizio serale.

In particolare, mi è sembrato che il servizio sia coordinato e si svolga come segue: l’auto della stazione carabinieri fa il proprio (posti di blocco, controlli, ecc.), mentre il furgone e la “gazzella” della Polizia Locale moglianese vanno su e giù per la città, con i lampeggianti blu tenuti accesi, e si alternano in posti di blocco e controlli.

Un paio di settimane fa mi è anche capitato, rientrando a casa a tarda sera, di trovare il furgone della Polizia Locale che faceva un giro nella mia via (che è una piccola via residenziale a fondo chiuso), il che mi fa ritenere che il servizio sia abbastanza capillare (perlomeno attorno al Terraglio e nel centro città).

I benefici di mettere in atto servizi coordinati in questo modo sono molti. In primo luogo, essendo la “strip” moglianese del Terraglio un tratto di pochi chilometri, tre pattuglie che la percorrono danno una forte impressione di controllo del territorio. Ciò, ovviamente, scoraggia la delinquenza e anche il fenomeno della prostituzione di strada. In secondo luogo, la “casualità” (per gli esterni) delle serate in cui ci sono questi servizi coordinati, dall’impatto più forte rispetto alla normale uscita di un’auto delle Forze dell’Ordine, fa sì che chiunque voglia compiere un illecito (dal comportamento scorretto alla guida, allo spaccio, ecc.) ci debba pensare bene, in quanto non può sapere in anticipo se quella sera il tratto moglianese del Terraglio sarà “infestato” da vigili e carabinieri. Da ultimo, la scelta della Polizia Locale di operare con il lampeggiante acceso e “fisso” (seppur impropria, dal punto di vista meramente operativo, perché impedisce di arrivare di sorpresa) rientra nel più importante e generico obiettivo di far pesare, anche visivamente, la propria presenza, come monito verso i criminali ma anche (e soprattutto) come affermazione forte nei confronti dei cittadini. Quelle luci blu che vanno su e giù per la città, la sera, sembrano quasi dire: “Ehi, ci siamo noi, state tranquilli“.

A fronte dei tanti provvedimenti spot sulla sicurezza dell’amministrazione Azzolini, non posso che plaudire di fronte all’organizzazione di questi servizi coordinati. Alla sicurezza di Mogliano abbiamo dedicato tanto spazio del nostro programma elettorale e negli articoli di questo blog, criticando scelte opinabili o del tutto negative. Proprio per questo, un miglioramento ci rende molto felici. Non so di chi sia il merito (il sindaco, l’Assessore alla sicurezza, il Comandante della Polizia Locale, il Comandante della Stazione Carabinieri, il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza) ma al responsabile vanno fatti i complimenti: questo è un buon inizio per migliorare davvero la sicurezza in città. Spero che i servizi “massicci” e coordinati di questo tipo possano proseguire.

 

Ultima offerta: a Mogliano, belle di notte ora anche di giorno! Accorrete numerosi! Prostitute per strada all’ora di pranzo si fanno beffe dell’inefficienza della Giunta Azzolini

9 marzo 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

A Mogliano le prostitute di strada estendono la fascia oraria: è l'unico servizio al cittadino che, durante il mandato del sindaco Azzolini, sta crescendo... (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

A Mogliano le prostitute di strada estendono la fascia oraria: è l'unico servizio al cittadino che, durante il mandato del sindaco Azzolini, sta crescendo... (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

A Mogliano la sicurezza promessa in campagna elettorale da Azzolini si vede, ora anche di giorno.

Uno dei problemi principali di Mogliano, la prostituzione, di cui abbiamo parlato anche troppo spesso, ha come corollario negativo le manovre automobilistiche un po’ “avventate” (o arrapate) che fanno i guidatori impenitenti alla ricerca di sesso mercenario. Gli incidenti causati dagli avventori delle prostitute o solamente da guidatori rimasti a bocca aperta nell’osservare le procaci signorine sono sempre stati abbondanti: dal tamponamento di chi, guardando le prostitute, non vede che qualcuno davanti ha frenato, al tamponamento proprio perché qualcuno frena di colpo per contrattare con la prescelta e quello dietro lo investe; dalle inversioni a “U” per tornare indietro, dopo aver inavvertitamente superato una bellezza che ha colpito, a chi invece, purtroppo, le prostitute le investe proprio con la macchina e magari poi scappa. Negli ultimi dieci anni sul Terraglio ci sono stati molti incidenti di questo tipo, alcuni anche gravi e mortali.

Bene. A Mogliano si è deciso di mettere un freno a questa pericolosa faccenda: le prostitute di notte lungo le strade creano incidenti! E così, dopo che per quindici anni di neghittosi sinistroidi al potere le prostitute lavoravano tutta la notte, ora, grazie alla sicurezza promossa dal nostro neo-ex-sindaco neo-leghista ex-comunista, possiamo ammirare le lavoratrici del sesso anche di giorno. Questo diminuirà notevolmente gli incidenti: infatti di giorno c’è più traffico e quindi si va più piano (e ci si ferma o si svolta, quindi, con più facilità); inoltre c’è maggior visibilità. Ecco un’altra trovata creativa per la nostra città!

Sì, perché scherzi e ironia a parte, incredibile ma vero, a Mogliano cominciano ad esserci le prostitute per strada anche di giorno.

L’ho scoperto con incredulità un giorno, rientrando all’ora di pranzo a casa. Sul ciglio della mia via di casa, una laterale del Terraglio che di notte accoglie ben tre prostitute, c’era un’auto dei carabinieri, intenti nella compilazione di alcune carte. Tuttavia, non c’era nessun auto ferma, nè nulla dava a credere che si stessero occupando di questioni stradali. Proseguendo, ho trovato alcuni vicini fuori da casa che guardavano. Ho chiesto loro se c’era qualche problema, se era successo qualcosa (pensavo a qualche furto in casa, visto che a Mogliano stanno diventando sempre più frequenti).

Non mi sarei mai aspettato che mi rispondessero che i carabinieri li avevano chiamati loro perché già due o tre volte (compreso quel giorno) avevano trovato “la signorina” (come l’hanno chiamata carinamente) sul ciglio della strada, intenta ad accalappiare clienti.
Ebbene sì, a Mogliano come a Marghera. Siamo arrivati a questo punto. Fatalità, proprio ora che c’è questa giunta e questo sindaco che tanto ha promesso in termini di sicurezza e decoro ci sono le prostitute per strada di giorno, cosa che non era mai successa prima! E’ una coincidenza, è sfiga o è un sintomo rilevatore di incapacità? Giudicate voi.

Forse è un caso isolato, una situazione “umana” particolare, un evento singolo.
L’ho pensato subito anch’io.

Così ho fatto qualche telefonata e qualche domanda in giro.
Sapete cos’ho scoperto?
Che ce ne sono almeno 4-5 che esercitano di giorno sul Terraglio da circa una quindicina di giorni, in orari diversi, dalla tarda mattina al primo pomeriggio, e in due zone del Terraglio: Marocco e Bacareto e dintorni. Che sia vigili che carabinieri le hanno fermate un paio di volte e non sanno esattamente cosa farci. Infatti la prostituzione non è reato; loro sono tutte comunitarie, soprattutto rumene; e l’ordinanza del sindaco le multa solo se sono “vestite in modo succinto”, cioè mezze nude, e nessuna lo è. Insomma, una patata bollente…

Mi chiedo se si tratti di un tentativo estemporaneo di offrire un nuovo servizio, o meglio di offrire l’accesso al servizio più vecchio del mondo in una nuova fascia oraria (un po’ come se a Mogliano aprissero il Punto Comune alle due di notte). Mi chiedo se è l’inizio di qualcosa che durerà, o se è un maldestro tentativo della malavita di estendere in proprio dominio, che presto naufragherà, magari anche per mancanza di domanda di mercato. Mi chiedo se il fenomeno, magari, non sia già finito sul nascere nei giorni scorsi, grazie ai controlli delle Forze dell’Ordine. Mi chiedo se le ragazze rimarranno poche unità, o se presto avremo un plotoncino di trenta prostitute in esercizio sul Terraglio di giorno e che si darà il cambio con il plotoncino in servizio notturno.

Mi chiedo come mai sia successo proprio ora, al culmine dei proclami del sindaco (che ormai definirei “onanistici“, visto che sono completamente slegati dal rapporto con la realtà dei fatti) sui grandi traguardi che sta raggiungendo nel suo mandato sul versante sicurezza.

Mi chiedo se, ora che i vigili urbani non saranno più in turno il pomeriggio e la sera, ma solo fino alle 13.00 e dalle 23.00 in poi, il fenomeno aumenterà o diminuirà.

Un futuro di degrado per Mogliano, se sulla sicurezza (come su tutto il resto, d'altra parte) si continua solamente a promettere e a fare comunicati stampa e non si fa niente (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

Un futuro di degrado per Mogliano, se sulla sicurezza (come su tutto il resto, d'altra parte) si continua solamente a promettere e a fare comunicati stampa e non si fa niente (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

Mi chiedo se questo sia l’effetto di una giunta leghista. Perché sinceramente, da sconfitto elettorale, tutto mi aspettavo, tranne che avrei avuto da ridire sulla gestione della sicurezza da parte di una giunta di questo colore: insomma, dicono che sia la loro specialità, insistono così tanto su questi temi, ci marciano sopra… vi confesso che sono davvero stupito di quanto poco e male stiano facendo e dei risultati ancora peggiori. Insomma, che si rimproveri alla Lega di non favorire l’integrazione degli stranieri, di non finanziare la cultura, di moltiplicare le poltrone e i costi degli enti, di approfondire le cave di estrazione… tanto per dirne alcune… sono cose sapute e risapute, punti deboli conosciuti e prevedibili. Ma che la Lega caschi proprio, fratturandosi entrambe le gambe, sul tema della sicurezza, questo mi lascia davvero esterrefatto. Detto in altri termini, se non sanno portare avanti nemmeno il proprio cavallo di battaglia, cos’altro sanno fare?

E intanto il sindaco, occupato in campagna elettorale per conto d’altri (ma sempre con indosso la fascia da sindaco, con sommo dispregio dei suoi doveri istituzionali), continua con uscite sui giornali, conferenze stampa, volantinaggi, con toni entusiastici e proclami su quanto sta facendo e quanto bene lo sta facendo. Ormai potrebbe lanciare comunicati stampa sdraiato su una spiaggia tropicale, da tanto poco essi sono collegati con la realtà amministrativa reale di Mogliano.
Mah…
Vive sulla Luna? Vive in un altro Comune?
Sono io che sono fuori di testa o lo è lui? E i moglianesi cominciano a rendersi conto che qualcosa non quadra?
I commenti e le visite a questo sito continuano a crescere e ad aumentare: credo che questo sia significativo, per dare risposta a queste domande. (Per inciso, continuate a diffonderne l’esistenza tra i vostri amici e contatti moglianesi, bisogna informare e fare massa critica, facendo aprire gli occhi anche a chi preferisce vivere nel mondo delle favole).

Resta il fatto, al di là di qualsiasi considerazione, che ora, con le prostitute per strada di giorno, Mogliano si mette al passo con Marghera e con gli hinterland degradati di Milano, Roma, Brescia, Verona. Ora siamo davvero una città vera. Cosa diceva, Azzolini, che voleva far tornare Mogliano ad essere la “perla del Terraglio”? Beh, ora i moglianesi, agli occhi dei confinanti, sono diventati i “pirla del Terraglio” (perché non mi risulta che a Preganziol e Mestre ci siano le prostitute anche di giorno).

Per ora non ho nessuna foto di prostitute di giorno a Mogliano, ma sapete che amo documentare fotograficamente i fatti salienti, quindi non appena riesco ad immortalare una di queste situazioni la caricherò in questo articolo. Ovviamente, se ci riuscite voi inviatemela!

P.S. Alla fine della faccenda, al di là del dato politico e sociale, mi è sorta anche una domanda più pratica, quella domanda che ci faremmo se fossimo al bar a parlarne: ma dove si imboscano con la macchina per fare sesso in pieno giorno in centro a Mogliano?

 

La prostituzione non esiste più a Mogliano: se continuate a vedere prostitute, andate dall’oculista

18 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

La prostituzione a Mogliano secondo la Giunta non esiste più. Se continuate a vedere prostitute, clienti e papponi, avete le allucinazioni.

I nuovi cartelli che la Giunta dovrebbe apporre a Mogliano: visto che Azzolini, al di là dei proclami, non riesce a fare nulla per il fenomeno della prostituzione di strada, almeno si imponga un po' di garbo ai clienti!

I nuovi cartelli che la Giunta dovrebbe apporre a Mogliano: visto che Azzolini, al di là dei proclami, non riesce a fare nulla per il fenomeno della prostituzione di strada, almeno si imponga un po' di garbo ai clienti!

Inutile ripetervi che avevamo sollevato il problema, oltre che in campagna elettorale (anzi, scendemmo in campo con un bel convegnoproprio  sul tema, qui), anche dopo (qui, qui, qui e infine qui). Inutile dirvi che in tutta fretta il sindaco aveva predisposto un’ordinanza (qui), fatta anche benino, ma poi rimasta perloppiù lettera morta, in quanto senza sufficienti controlli un’ordinanza non serve praticamente a niente. L’unico grande cambiamento, nell’ultimo mese, è stata l’apposizione dei cartelli che avvisano gli automobilisti dell’ordinanza. Inutili, se poi a controllare non ci sono vigili e carabinieri in un turno notturno apposito e dedicato.

E infatti, le prostitute sul Terraglio a Mogliano, da una quarantina che erano (come avevamo dimostrato inequivocabilmente con un servizio fotografico, qui), una quarantina sono rimaste (forse, ma proprio forse, ce n’è qualcuna di meno). Basta che usciate di notte a dare un’occhiata. In barba a tutti i dati (raccolti come? mi chiedo) che sbandiera la Giunta. Giunta che prima del nostro servizio fotografico, diceva che erano una decina. Che dopo l’ordinanza ha detto che erano una quarantina, poi passate ad una decina. Che insomma, o coi numeri fa confusione, o non capisce che, mentre si vedono venti prostitute sulla strada, altre venti stanno “esercitando” nelle laterali in macchina con qualcuno.
Se qualcuno della maggioranza avesse dubbi, lo invito: andiamo insieme, telecamera alla mano, a farci un giro notturno un venerdì o un sabato (i giorni… “caldi”), fatto come dico io: e vediamo cosa si trova…
Ho l’impressione che nel mio Quartiere, Marocco, siano addirittura aumentate, perché le prostitute di colore che si trovavano appena pochi metri oltre al confine comunale, nel territorio di Mestre, sul Terraglio e in via Gatta, si sono tutte spostate in via Marocchesa, a Mogliano. Questo da quando Venezia-Mestre ha emanato l’ordinanza di cosidetto “zoning” (è un divieto a zone, che include tutto il Terraglio) e ha istituito appositi controlli. Un mio vicino di casa mi ha detto che alcune addirittura esercitano direttamente in prossimità del parcheggio delle Generali. Per la gioia della gente del luogo, come se via Marocchesa non fosse abbastanza degradata.

A Mogliano l'altra sera un "cliente" è stato brutalmente pestato, dopo avergli sfondato il finestrino della macchina, mentre era in compagnia di una squillo. Ancora ignoti motivi e autori del gesto. Certo è che il fenomeno della prostituzione di strada è intimamente connesso alla violenza che le associazioni criminali che la gestiscono devono esercitare per garantirsi il controllo del territorio

A Mogliano l'altra sera un "cliente" è stato brutalmente pestato, dopo avergli sfondato il finestrino della macchina, mentre era in compagnia di una squillo. Ancora ignoti motivi e autori del gesto. Certo è che il fenomeno della prostituzione di strada è intimamente connesso alla violenza che le associazioni criminali che la gestiscono devono esercitare per garantirsi il controllo del territorio

Non parlo nuovamente dell’argomento per pruderia, ma perché la prostituzione di strada a Mogliano è un fenomeno degradante, evidente, pericoloso. Al di là del degrado morale e civile, al di là delle condizioni di vita di quelle prostitue (sempre meno) ridotte in schiavitù, ricordiamoci che tutto ciò arricchisce e radica sul nostro territorio mafie dell’est, per niente raccomandabili. Nella sola Mogliano, facendo qualche calcolo molto al ribasso (30-40 euro a botta per 30 ragazze per 5 clienti a notte per 20 giorni al mese), il giro d’affari della prostituzione di strada è tra il milione di euro e il milione e mezzo all’anno. Ma, ripeto, è una stima molto al ribasso. E sono tutti soldi che alimentano clan mafiosi albanesi, rumeni & Co (qui). Altro che i barboni dell’area Macevi e del Nigi contro cui se la prendono Azzolini & Co.

Comunque, torno sull’argomento perché proprio ieri notte a Mogliano un cliente è stato legnato di brutto mentre era appartato con una prostituta: non si capisce se sia stato il protettore o un cliente geloso. Fatto sta che gli hanno sfondato il finestrino, tirato un paio di ganci in faccia, sottratto chiavi della macchina e prostituta.

Strano: con tutta la sicurezza che questa Giunta ha portato in città, protettori che non esistono pestano clienti che non esistono appartati con prostitute che non esistono. La cosa ha del bizzarro…

Non che nel vicino Comune di Preganziol, il sindaco/assessore Marton (altrettanto leghista e altrettanto generoso di promesse in campagna elettorale) se la cavi meglio: due giorni fa un tizio ha addirittura investito con l’auto una prostituta, lungo il Terraglio, fuggendo poi via e lasciandola agonizzante nel fossato, con enorme senso di solidarietà civile.

La mafia albanese, nè carini nè coccolosi. Per fare sbruffonate sulla sicurezza, Azzolini e i suoi continuano a sloggiare poveracci che vivono negli immobili diroccati della città. Si guardano bene, invece, dal prendersela con i cattivi veri.

I mafiosi albanesi, nè carini nè coccolosi. Per fare sbruffonate sulla sicurezza, Azzolini e i suoi continuano a sloggiare poveracci che vivono negli immobili diroccati della città. Si guardano bene, invece, dal prendersela con i cattivi veri. Che intanto a Mogliano piantano solide radici, gestiscono prostituzione e spaccio, incassano enormi proventi, e si trovano sempre meglio nella nostra bella e gioiosa città

Ma fermi! Azzolini e i suoi hanno una nuova soluzione, almeno stando ai giornali: telecamere a infrarossi. Quattro per tutta Mogliano…
La criminalità albanese ora trema…

Insomma, al di là di proclami irrealistici sui propri risultati da parte di questo sindaco e questa maggioranza, la prostituzione resta là, vigorosa e salda, con annessa mafia straniera che si intasca i proventi. Forse si intende questo indicando il nostro territorio come “la Marca gioiosa“.

Mi si dirà: beh, qual è la soluzione? Ripeto, per l’ennesima volta, come da nostro programma elettorale: ordinanza e controlli; e passaggio a Tenenza della Stazione Carabinieri, con raddoppio del personale dell’Arma sul territorio.
E’ semplice: meno slogan, più efficienza. Magari condendo il tutto con un bel volantinaggio agli automobilisti che attraversano Mogliano di notte: “Ociò, se vieni a puttane qui, può darsi che ti sgamiamo“.

E visto che tanto insistono, i leghisti, con le ronde (cosa ridicola e inutile, ribadisco) che le facciano ogni notte sul Terraglio a caccia di lucciole! Così, invece che andare sui giornale dopo aver scacciato qualche disperato barbone che vive negli edifici abbandonati della città, magari si prendono una valanga di cazzotti da qualche protettore albanese e capiscono che la sicurezza si fa con le Forze dell’Ordine, non con i comunicati stampa e mostrando i muscoli, solo a parole, in una stanzetta del Municipio.

Ma forse l’imbecille sono io, anzi, è probabile.

 

Secondo Azzolini i cittadini dovrebbero arrangiarsi e sparare ai ladri. L’incoscienza e il populismo di questo sindaco hanno passato il segno

6 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Non c’è altra spiegazione: il Sole leghista ha dato alla testa ad Azzolini

Il simbolo della Padania, quel cerchio con i petali verdi, si chiama Sole delle Alpi. Evidentemente, la prolungata esposizione al Sole leghista ha dato alla testa al nostro ex-neo-sindaco comunista, che ieri ha passato proprio il segno. Forse nell’intenzione di accreditarsi sempre più all’elettorato leghista (visto che purtroppo per lui non è riuscito a presentarsi alle regionali) forse solo per populismo irresponsabile, stavolta è andato oltre se stesso e oltre sue consuete sparate ad uso e consumo dei giornali.

Ecco le sue dichiarazioni farneticanti di oggi alla stampa, contenute nell’articolo: “Ora i ladri devono avere paura” (Tribuna di Treviso). “I ladri oggi devono avere paura della città di Mogliano e devono  sapere che oltre a rischiare di beccarsi qualche pallottola nel sedere, rischiano anche che il sindaco gli corra dietro con gli avvocati”.
Questo all’indomani dell’altrettanto irresponsabile e sciocca dichiarazione: “Ora i cittadini sanno che possono difendersi da soli”.

Ciò in relazione al caso Campello, il meccanico (per bene) che, esasperato, ha sparato (secondo il p.m. per legittima difesa) al ladro, nel cortile dell’officina.
Evento umano e tragico, che ha cambiato la vita dell’onesto cittadino sicuramente non in meglio (tant’è che continua a dire di essere pentito e che non lo rifarebbe) e che Azzolini e la Lega hanno fin da subito strumentalizzato per farsi pubblicità. Gente che si fa grande del proprio fallimento: se lo Stato, in un Comune leghista, di una Provincia leghista, di una Regione con la Lega in maggioranza, di un Governo con la Lega al Ministero dell’Interno (e tutto ciò, da anni e con maggioranze pesanti) non riescono a garantire la sicurezza perché continuano a tagliare i fondi alle Forze dell’Ordine, cosa c’è da gioire nel fatto che un poveretto si trovi costretto a difendersi, rischiando la galera?
Dell’episodio e delle strumentalizzazioni abbiamo parlato più volte: qui, qui e ieri qui.

Che altro dire?
Quel che dice il politicante Azzolini, passato dal dire che a Mogliano le ronde non servivano (quand’era a sinistra), a incitare i cittadini ad arrangiarsi (ora che è con la Lega) è come dire “Cittadini, armatevi e difendetevi: lo Stato ha fallito, ora ognuno torni al “fai da te”, come ai bei vecchi tempi del medioevo e dell’era delle caverne”.
Spero solo, come ho già scritto, che Azzolini non si ritrovi sulla coscienza un morto o un concittadino in carcere: anche se uno che dice simili idiozie a cuor leggero per raccattar voti di coscienza e senso civico deve averne ben pochi.

Ogni tanto sulla stampa provo a dire anche la mia per ribattere alle insensatezze (soprattutto quando sono pericolose) del sindaco. Spero che, poco a poco, i cittadini, a furia di leggere le sparate del loro sindaco, si rendano conto di come questa città è male amministrata e del livello di questa politica

Ogni tanto sulla stampa provo a dire anche la mia per ribattere alle insensatezze (soprattutto quando sono pericolose) del sindaco. Spero che, poco a poco, i cittadini, a furia di leggere le sparate del loro sindaco, si rendano conto di come questa città è male amministrata e del livello di questa politica

Le dichiarazioni di Azzolini non faranno che far sì che, da un lato, qualche cittadino che gli crede si compri un’arma e magari spari ai ladri (e forse la prossima volta non ricorreranno i presupposti della legittima difesa e il p.m. chiederà il carcere) e dall’altro che uno che vuol venire a rubare a Mogliano, si porterà anche lui una bella pistola, una spranga, un coltellaccio.
Infiniti dati, ricerche e comparazioni, con altri Stati, dimostrano quel che dico. Poi, se qualcuno di voi crede che sia meglio, invece che potenziare le Forze dell’Ordine, dire alla gente di arrangiarsi, non badate me e continuate a votare Azzolini: è il sindaco che fa al caso vostro.

Per parte mia, vorrei dormire sonni sereni mentre Forze dell’Ordine numerose e adeguatamente retribuite pattugliano il territorio del mio Comune: non aspettare i ladri di notte con la pistola nel cassetto, domandandomi se anche loro saranno armati.

Tornerò sull’argomento, ma qualcosa dovevo scriverlo subito, ora.

Intanto ricordatevi della Tenenza, cioè il raddoppio del numero di Carabinieri a Mogliano. Per l’Arma dei Carabinieri è cosa fatta, da anni. Aspettano solo che il Comune predisponga un edificio adatto. E Azzolini, prima come assessore, poi come sindaco, poi come candidato, poi di nuovo come sindaco, è da 5 anni e passa che ne parla e la promette. Anche oggi sui giornali.
Ma finora, per la Tenenza, non c’è neanche una riga di progetto. Non sanno neanche dove piazzarla. Non sanno neanche dove trovare i soldi. A dir la verità, non sanno neanche quanto grande dovrebbe essere, esattamente. Non hanno nessuna idea, nè progetto, nè elaborazione di alcun tipo, sulla Tenenza che continuano a promettere.
E’ solo la burletta con cui tirare avanti, giorno dopo giorno, sparata dopo sparata.
Questa volta, però, la sparata potrebbe farla qualcun altro e qualcuno potrebbe farsi male.
Riflettete, concittadini, su chi vi governa e con quale dignità civile vi tratta.

 

Ultime news a Mogliano

4 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Mi scuso per gli aggiornamenti meno frequenti del sito in questi ultimi tempi, ma la sessione di esami universitari, l’ufficio, la famiglia e la politica reale (incontri, riunioni) stanno occupando interamente il mio tempo.

Cerco, con quest’articolo, di mettermi al passo, dandovi qualche news e qualche opinione sugli ultimi fatti a Mogliano. Scrivo tutto direttamente in parole povere, senza prima darvi le consuete spiegazioni giudiriche/politiche/amministrative precise, per essere più veloce.

Un emendamento alla finanziaria approvato in Regione Veneto blocca momentaneamente l'approvazione dei progetti. E' uno stop importante, una prima vittoria: ma non è definitivo. Bisogna continuare questa guerra per la civiltà, per la salute, per il benessere

Un emendamento alla finanziaria approvato in Regione Veneto blocca momentaneamente l'approvazione dei progetti. E' uno stop importante, una prima vittoria: ma non è definitivo. Bisogna continuare questa guerra per la civiltà, per la salute, per il benessere

- Inceneritori: vinta una battaglia, comincia la vera guerra
E’ un po’ che non ne parlo, dovrò scrivere un articolo apposito perchè la situazione, ora, è veramente complessa e ancor più intrecciata con la politica. E’ stata vinta, in Consiglio Regionale, una battaglia trasversale contro i progetti di inceneritore di Unindustria. Il Consiglio ha approvato un emendamento alla finanziaria regionale in cui si vieta l’approvazione di qualsiasi progetto di inceneritore (ma anche di discarica) relativamente ai rifiuti speciali fino a che non sia stato approvato un piano regionale apposito. Unindustria, che stava premendo sull’acceleratore (clicca qui) probabilmente per farsi approvare i progetti prima della scadenza del mandato di Galan (convinto filo-inceneritorista), rimane così con il cerino (letteralmente) in mano. Ciònonostante la battaglia vinta non chiude la guerra, che è invece appena iniziata. Infatti tutti e tre i candidati governatori del Veneto (Zaia, in pole position, Bortolussi e De Poli a seguire) non si sono dichiarati completamente contrari agli inceneritori nè ai progetti, ma si sono limitati a dichiarazioni come “non qui”, oppure “bisogna prima vedere il piano”, oppure “il Veneto e/o Treviso hanno già dato”. Tutti e tre poi hanno detto sibillinamente che se ne parlerà dopo le elezioni. (…!!!…) Dichiarazioni non dissimili da quelle adottate, da tutti e tre i candidati, per il nucleare in Veneto. Dichiarazioni che tolgono molto alla genunità della lotta contro ogni forma di incenerimento, e lasciano aleggiare il sospetto di una sindrome nimby su tutti coloro che si oppongono (clicca qui). Noi invece ribadiamo che gli inceneritori non sono la soluzione corretta, nè qui nè altrove: e che lo scopo della battaglia non è fare lo scaricabarile verso qualche altro territorio, mandandogli i nostri rifiuti a bruciare (come, ad esempio, vuole fare il Presidente della Provincia Muraro con i rifiuti urbani non riciclabili, mandandoli a Padova e Venezia). La strada maestra è costituita dalle 3R, Riduzione, Recupero, Riuso. La vaghezza delle parole dei tre candidati governatori, mostra come ai politici interessi di più salvar capra e cavoli (non perdere nè i voti dei cittadini delle zone interessate, nè i voti degli industriali proponenti) che prendere una posizione chiara, che sia pro o contro. Avremo modo di approfondire l’argomento. Per ora, possiamo essere tutti soddisfatti da una vittoria che solo un anno fa sembrava lontana se non impossibile: ma non bisogna mollare l’osso, dobbiamo continuare così tutti insieme!

La Corte Costituzionale stronca la legge che aveva consentito la vendita con annessa edificabilità delle aree verdi da parte della Giunta Azzolini. A causa di questa superficialità, Mogliano rischia di non rientrare nel patto di stabilità 2009

La Corte Costituzionale stronca la legge che aveva consentito la vendita con annessa edificabilità delle aree verdi da parte della Giunta Azzolini. A causa di questa superficialità, Mogliano rischia di non rientrare nel patto di stabilità 2009

- La vendita delle aree verdi: la Corte Costituzionale stampa un pugno in faccia alla Giunta Azzolini
La Corte Costituzionale ha accolto un ricorso di alcune Regioni, tra cui il Veneto, che se l’erano prese con la legge che stabiliva che i Comuni potessero vendere immobili e terreni inutili per l’ente e che l’approvazione della vendita, in Consiglio Comunale, valesse come variante al piano regolatore. In pratica, com’era successo per l’appunto a Mogliano, si potevano vendere della aree decidendo contemporaneamente che variassero destinazione urbanistica. Nel nostro Comune, in una movimentata seduta di Consiglio con proteste dei numerosi cittadini accorsi, la Giunta Azzolini aveva deciso di vendere una serie di aree (per la maggior parte aree verdi non attrezzate) destinandole all’edificazione. Dalla cosa avevano poi incassato quasi un milione di euro, che era andato in bilancio e aveva contribuito a rientrare nel patto di stabilità, insieme alle (controverse e secondo noi cattive) operazioni immobiliari tra Comune e società SPL. Il pugno sul muso della Corte Costituzionale, che fa tornare le aree alla loro precedente destinazione urbanistica, fa sì che ci siano dei privati che hanno comprato delle aree verdi ad un certo prezzo pensando di costruirci sopra e che, probabilmente, avranno tutta l’intenzione di annullare il contratto, restituire le aree al Comune e riprendersi i soldi. Con ciò, però, alchimie di bilancio a parte, Mogliano potrebbe non rientrare più nel patto di stabilità per il 2009. E quindi, il tanto sbandierato miracolo di Azzolini (il rientro nel patto) si rivelerebbe una chimera basata su operazioni mal condotte. Il commento sui giornali del sindaco è stato: “La Regione avrebbe dovuto avvertirci“. Inutile dire che vendere le aree verdi per edificare era una cattiva idea di per sè. Inutile dire che era uno dei tanti atti con cui Azzolini smentiva di fatto le promesse della sua campagna elettorale (ricordate? no alla cementificazione, basta nuove costruzioni, ecc.?) Inutile dire che uno che spende e spande per nuovi dirigenti, direttori generali, consulenti e ammenicoli vari, centinaia di migliaia di euro, e che inoltre prende, insieme ai suoi assessori, uno stipendio, sarebbe tenuto a sapere le cose, non a scoprirle a danno della città: cose come un ricorso pendente presso la Corte Costituzionale. Inutile dire che la Regione non deve avvertire te, piccolo Comune: se lo sai, bene, se non lo sai perché non ti informi o chiudi gli occhi, affari tuoi: il ricorso era stato ovviamente pubblicato e ripreso da mezzi di stampa e riviste del settore, ignorarne l’esistenza è inescusabile. Inutile dirlo: chi vuole capirlo lo capisce, chi non vuole non lo capisce. Personalmente, la ritengo una ulteriore dimostrazione di inefficienza, superficialità, impreparazione, di questa Giunta. A tutto danno, economico e amministrativo, dei cittadini di Mogliano.

- Sito internet del Comune: ritornato alla decenza istituzionale
Ricordate quando parlammo dell’utilizzo propagandistico e politico del sito internet del Comune di Mogliano, pagato con i soldi dei cittadini ed utilizzato da Azzolini come una propria vetrina, per proclami o per scagliarsi contro i suoi avversari? (qui) Beh, dopo quella denuncia e un’interrogazione delle minoranze in Consiglio Comunale al riguardo, va dato atto alla Giunta (credo grazie al buon senso dell’assessore Copparoni) che il sito internet, oltre ad essere stato rimodernato (purtroppo, quasi esclusivamente nell’interfaccia grafica), sia tornato quanto a contenuti sui binari della correttezza e dell’istituzionalità necessari. Ci auguriamo che si continui così.
Aggiornamento 20/02/10: Purtroppo avevamo cantato vittoria troppo presto: i commenti acidi, stizziti, politici, dell’ex-neo-sindaco hanno ripreso a imperversare sul sito ufficiale del Comune, pagato con i nostri soldi, e il sindaco continua ad apparire con i colori della sua campagna elettorale e non in una foto istituzionale. Tanto per fare un esempio, il comunicato politico con cui Azzolini ha ripreso ad utilizzare il sito istituzionale del Comune per fare politica è intitolato “Bortoluzzi e la sua triste opposizione: invidiosi e probabilmente incapaci a fare di conto“.

La vicenda di Bruno Campello sembra avviarsi verso un lieto fine: il p.m. ha chiesto l'archiviazione, ritenendo che sussistano i presupposti della legittima difesa

La vicenda di Bruno Campello sembra avviarsi verso un lieto fine: il p.m. ha chiesto l'archiviazione, ritenendo che sussistano i presupposti della legittima difesa

- La vicenda Campello pare concludersi bene
Ricordate il povero Bruno Campello, il meccanico che aveva sparato al ladro di notte, fuori dalla sua officina. Ne avevamo parlato qui e qui. Un equilibrato e attento pubblico ministero ha chiesto, per il caso, l’archiviazione (cioè la fine del procedimento, la caduta delle accuse). Non è detta l’ultima parola (il giudice potrebbe rifiutare l’archiviazione e rinviare a giudizio, cioè mandare avanti il processo); ma le cose sembrano mettersi bene. Il p.m. avrebbe deciso, in base alla perizia balistica, che si tratterebbe di legittima difesa, perché Campello avrebbe sparato al ladro che gli era di fronte e che aveva in mano un arnese da scasso, da lontano confondibile con un’arma.
La cosa ci rallegra, per il buon meccanico da tanti amato e per cui avevamo già espresso a più riprese la nostra solidarietà.
Ci rallegrano meno le solite dichiarazioni sciocche e allucinanti del sindaco Azzolini, che sui giornali ha gioito, dicendo che “ora i cittadini sanno che si possono difendere da soli! (lett)”
Sbaglia Azzolini a dire una cosa del genere: invitare i cittadini ad arrangiarsi, vuol dire riconoscere il proprio fallimento sul fronte della sicurezza. Se la magistratura archivierà, come speriamo per il buon Campello, significherà che bravi magistrati hanno riconosciuto, in questo specifico caso, la legittima difesa. Come detto, siamo felici per il malcapitato meccanico. Diverso è gioire del fatto che alla gente tocchi sparare ai ladri, come fa Azzolini. La prossima volta potrebbe non risultare legittima difesa: non vorrei che il sindaco, ormai più leghista dei leghisti, si trovasse sulla coscienza qualche morto o qualche cittadino in carcere. Un po’ di servizio militare gli avrebbe insegnato quanto pericolose siano le armi e quanto poco ci sia da scherzare; ma per uno che passa il tempo in ufficio o in uno studio televisivo, immagino sia difficile capire davvero queste situazioni. I politici devono pensare alle conseguenze di quello che dicono, non cavalcare sempre l’onda del momento. Azzolini pensi ad aumentare la sicurezza realizzando la Tenenza dei Carabinieri che ha promesso (che ne è stato? ne avete più sentito parlare?). L’importante è prevenire questi episodi, evitarli. Quando si è costretti a sparare per difendersi, è perché evidentemente il sistema che doveva proteggerci ha fallito.

Sull'operazione nuova sede dei vigili, abbiamo molte domande cui dovremo darci da soli una risposta, visto il silenzio dell'amministrazione. Presto un articolo sulla questione

Sull'operazione nuova sede dei vigili, abbiamo molte domande cui dovremo darci da soli una risposta, visto il silenzio dell'amministrazione. Presto un articolo sulla questione

- La nuova caserma dei vigili urbani nel comprensorio Sif
A proposito di sicurezza, di proclami, di cattive idee, ecc., veniamo alla nuova caserma della Polizia Locale nel comprensorio Sif, nel quartiere Est, una delle promesse più sbandierate in campagna elettorale da Azzolini e una delle poche in via di attuazione (seppur con ritardo). Avevo parlato della pseudo-inaugurazione della sede, vuota ma con tanto di insegne già esposte, e degli equivoci che questo stava creando in città (clicca qui). Mi ero riservato di parlare in futuro della sede in sè e di come era stata acquisita. Avevo ricevuto, al proposito, un commento (che trovate dopo l’articolo, qui) del consigliere comunale di maggioranza, lista Azzolini, Luca Busato, che rivendicava meriti e demeriti dell’operazione. La mia risposta era stata che, vista la sua disponibilità e la sua approfondita conoscenza dell’operazione, avrei volentieri avuto un colloquio con lui per discuterne e poter così pubblicare impressioni e dati approfonditi sulla vicenda, trovando conferma o smentita ai miei dubbi. Gli avevo detto, inoltre, che sarei stato molto felice di visitare la struttura. Ad oggi, dopo oltre 10 giorni, l’invito rimane inascoltato. Confidiamo nella sua disponibilità e preparazione per spiegare a tutti i cittadini i motivi e meriti dell’amministrazione: diversamente, dovremo fare da soli. A quel punto, bisognerà per forza pensare che le domande approfondite su questo tipo di operazione non sono gradite

Sequestro dell'auto per i puttanieri lungo le strade di Mogliano? Una cattiva idea, vi diremo perchè

Sequestro dell'auto per i puttanieri lungo le strade di Mogliano? Una cattiva idea, vi diremo perchè

- Prostituzione: Azzolini vuole sequestrare la macchina ai puttanieri
Sul fronte prostituzione, vi preannuncio a breve un articolo.
L’articolo riguarda sulla questione generale della prostituzione e sul fatto che, per una volta, concordo con Azzolini: bisogna togliere il velo di ipocrisia che regna in Italia, regolarizzare e regolamentare la prostituzione. Oppure (e questo lo aggiungo io) se si ritiene che sia sbagliata, renderla illegale (cosa che oggi non è). Ma una o l’altra: non è invece civile, non è sensato, non è giusto, continuare a relegare il fenomeno nel limbo del “è sbagliato, ma non illegale: chiudiamo gli occhi e facciamo finta di niente” come avviene da decenni in Italia. Ma ne riparleremo.
Oggi, invece, desidero fare una riflessione sulla trovata pessima, secondo me, di Azzolini, che vorrebbe integrare la quasi inutile ordinanza anti-prostituzione che ha emanato, inserendo, tra le sanzioni per il cliente, il sequestro dell’auto. Anzi, forse l’ha già fatto: chiederò. Dico “ordinanza quasi inutile” perché la situazione della prostituzione lungo il Terraglio nel tratto moglianese, da quando avevamo denunciato la sua insostenibilità (qui e qui), è migliorata sì, ma di pochissimo. Un’ordinanza con scarsi controlli serve a ben poco e infatti fatevi un giro sul Terraglio di notte, è ancora stra-pieno di prostitute: ci toccherà fare di nuovo un foto-report per dimostrarlo…
Il motivo per cui sono contrario è questo: è una sanzione decisamente eccessiva.
Infastidire i clienti che vanno a prostitute sulle nostre strade è sacrosanto. Una multa da 500 euro, che devono pagare subito per evitare che gli arrivi a casa, basta e avanza. Non serve rovinare vite e famiglie, con un sequestro dell’auto, magari quella della moglie (brutto, squallido, ma vero!!!): sinceramente mi sembra troppo, anche considerando – e torniamo al discorso iniziale – che per la legge italiana (piaccia o meno) non è reato nè fare la prostituta nè andare a prostitute. Per supplire alla manchevolezza di controlli continui e capillari, Azzolini non può aumentare a dismisura le sanzioni, giungendo a sconfinare nel campo opposto (si passa dal non punire per niente, a punire troppo): è come se, visto che non si riesce a beccare tutti quelli che rubano al supermercato, si decidesse di tagliare la mano ai pochi che vengono presi, con l’idea che punirne smisuratamente uno serva ad educarne cento. Un’idea medievale che mi rifiuto di accettare nel nostro Comune. Una multa da 500 euro, l’imbarazzo degli accertamenti e la paura di essere scoperti, bastano: si rendano più efficaci i controlli, in modo da punire tutti ugualmente; non ha senso, è controproducente e potenzialmente destabilizzante, accanirsi sui pochi che, con controlli insufficienti, vengono beccati. Qualche anno fa a Preganziol un giovane, terrorizzato dal fatto di essere stato sgamato dalla Polizia Locale mentre forse stava andando a prostitute, girovagò senza meta nella notte fino ad andare ad impiccarsi ad un albero dalle parti di Bologna (leggi qui). Non bisogna eccedere nel punire le persone che sbagliano.

Nonostante l'abbia messa tra le promesse più importanti della propria campagna elettorale, la partecipazione popolare è l'ultimo pensiero di Azzolini. Onore al merito per un esponente leghista, che ha detto pubblicamente che i Quartieri intralciavano e così ci si è liberati del problema

Nonostante l'abbia messa tra le promesse più importanti della propria campagna elettorale, la partecipazione popolare è l'ultimo pensiero di Azzolini. Onore al merito per un esponente leghista, che ha detto pubblicamente che i Quartieri intralciavano e così ci si è liberati del problema

- Liste elettorali gonfiate per spazzare via i Quartieri, la Giunta forse dovrà fare retromarcia
Danilo Vizzotto, ex presidente e oggi consigliere (se le elezioni fossero state regolari) del Quartiere Ovest, ha condotto una battaglia in solitaria (che anch’io avevo inizialmente sottovalutato) e la sta vincendo: è quella sull’irregolarità delle liste elettorali per le elezioni di Quartiere. Riassumendo all’osso, nel novembre scorso i Quartieri moglianesi sono andati al voto per rinnovare i consigli. Ogni quartiere doveva raggiungere, per legittimare i nuovi consigli, un quorum del 40% degli aventi diritto. Avevano diritto di voto, tra le varie categorie, anche gli stranieri residenti: solo che, per espressa statuizione del regolamento e dell’ordinanza del sindaco Azzolini, questi, per avere diritto ed essere computati, dovevano iscriversi in un’apposita lista, fino a pochi giorni prima delle elezioni, e con questo essere abilitati a votare. (L’articolo sulle elezioni lo trovate qui) A farlo, in tutta Mogliano, sembra siano state poche unità: e invece, nel computo degli aventi diritto, il Comune ha inserito d’ufficio tutti gli stranieri residenti. Innalzando così, irregolarmente, il quorum necessario: è evidente come il 40% di 1000 aventi diritto sia inferiore al 40% di 1300 iscritti tra cui siano stati inseriti d’ufficio anche gli stranieri residenti. Ciò ha fatto sì che in alcuni quartieri, quelli minori, dove il quorum è stato mancato sfiorandolo di pochissimo, se le liste fossero state predisposte secondo il procedimento regolare previsto dall’ordinanza, il 40% si sarebbe raggiunto. E da questa faccenda, che ora sta cominciando a venire fuori grazie alla testardaggine e al coraggio di Danilo Vizzotto, si potrebbe giungere ad un’invalidazione delle elezioni o ad una revisione dei risultati. Vedremo.
Nel frattempo, una nota di merito va data ad un esponente leghista del Consiglio Comunale che, in una riunione con i rappresentanti dei Quartieri, per trovare una soluzione ai vari problemi nati in seguito alle elezioni, ha ammesso candidamente quello che avevamo sempre detto e che finora Azzolini e Lega avevano sempre negato: i Quartieri davano fastidio alla Giunta e così sono stati eliminati. Bene, nota di merito, almeno ora c’è un po’ meno ipocrisia nella maggioranza.

Azzolini è ormai diventato un leghista al 100% e lo dimostrano i simboli che ormai indossa in televisione. Ci stupiamo? No.

Azzolini è ormai diventato un leghista al 100% e lo dimostrano i simboli del Carroccio che indossa in televisione. Ci stupiamo? No.

Last but not least: in alcune recenti apparizioni pubbliche, il sindaco Azzolini sfoggia vistosi simboli leghisti, come la spilletta del leone di S.Marco, la cravatta e/o il fazzoletto verde. Mi ero accorto già da tempo che (piccolo ma non insignificante segnale) la cravatta arancione della sua lista civica era scomparsa dal suo collo: si era passati a sobrie cravatte apolitiche. Ora sui suoi abiti fioriscono le verdi insegne del Carroccio. Secondo me, nelle parole, nei modi, nei fatti e ora nei simboli, Azzolini ormai è al 100% un leghista. Avrà la tessera? Boh.
La metamorfosi è un successo per la Lega moglianese, che indubbiamente è riuscita a conquistare il Comune, acquistando un cavallo vincente da un’altra scuderia. E’ invece un insuccesso per la lista di Azzolini, composta ancora da molte persone di provenienza di sinistra e che comunque hanno sempre ribadito (anche quando appariva insostenibile) una grande indipendenza dai partiti. Molti, tra loro, hanno vissuto e vivono con difficoltà la convivenza forzata con i leghisti, vecchi avversari; ma forse finora hanno sopportato, forti del fatto che il capo di tutto l’ambaradan almeno ufficialmente era ancora dei loro; mi chiedo come vivranno ora questo (comunque pronosticabile da tempo) voltafaccia.

Per oggi non mi viene in mente altro, ma rimanete connessi: in questa città sembra non ci sia fine al peggio.

 

Cittadini in pellegrinaggio alla ricerca del Comando fantasma della Polizia Locale

22 gennaio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Molti cittadini, vedendo questa chiara ed evidente insegna, si recano in via Ronzinella credendo di trovare la nuova sede della Polizia Locale. E invece i lavori di riadattamento dell'ex sede bancaria devono ancora cominciare: hanno messo solo le insegne!

Molti cittadini, vedendo questa chiara ed evidente insegna, si recano in via Ronzinella credendo di trovare la nuova sede della Polizia Locale. E invece i lavori di riadattamento dell'ex sede bancaria devono ancora cominciare: hanno messo solo le insegne!

Ricevo e ripubblico una segnalazione ricevuta dall’amico Danilo sul caso di una concittadina (solo uno fra i tanti simili che stanno avendo luogo).

Sotto Natale l’amministrazione Azzolini ha trionfalmente “inaugurato” la nuova sede della Polizia Locale (i vigili) in via Ronzinella, nel comprensorio Sif.

L’immobile, ex sede Veneto Banca a Mogliano, è stato acquistato per quasi 500.000 euro dalla società comunale Spl, con i soldi derivati dalla stipula di un ulteriore mutuo milionario.

Della nuova sede, delle sue qualità positive e negative, parleremo estesamente in un’altra occasione.

Ma intanto oggi vogliamo raccontarvi la situazione piuttosto ridicola che si è creata al riguardo.

Il 24 dicembre Azzolini indice una cerimonia presso l’immobile della nuova sede. A leggere i giornali e gli annunci trionfali, sembra che sia quasi un’inaugurazione. E infatti Sindaco, Assessore alla Sicurezza e altri posano soddisfatti di fronte all’edificio, su cui campeggia già due grandi insegne “Polizia Locale”.
In realtà si tratta solo del passaggio delle chiavi dell’edificio da Veneto Banca a Polizia Locale.

Gli ingenti lavori di riadattamento non solo non sono ultimati, ma devono ancora iniziare del tutto. L’unico lavoro, finora, è stato affiggere le insegne.

Vabbe’. Sappiamo che questo sindaco adora la teatralità e gli annunci. Passi l’inaugurazione “farsa”: la sede sarà pronta forse fra 4, 5 mesi, ma sorvoliamo: visto che in campagna elettorale aveva solennemente promesso che avrebbe trasferito i vigili nel comprensorio Sif entro 100 giorni dall’insediamento e che ovviamente non aveva tenuto fede all’impossibile promessa, ogni giorno in più era una sofferenza. E quindi tanto valeva dar per rispettato l’impegno con la semplice affissione di una scritta. Concediamoglielo.
Ma allora perché, finito l’evento, non è stata coperta con un telo la scritta?

Una volta parcheggiato e salito le scale, gli ignari cittadini caduti nell'equivoco scoprono di aver perso tempo: il cartello che si trova all'entrata recita "Qui sorgerà la nuova caserma di Polizia Locale". Ma allora perché non coprire le insegne premature: sono state apposte solo per far bell'impressione?

Una volta parcheggiata l'auto e salito le scale, gli ignari cittadini caduti nell'equivoco scoprono di aver perso tempo: il cartello che si trova all'entrata recita "Qui sorgerà la nuova caserma di Polizia Locale". Ma allora perché non coprire le insegne premature: sono state apposte solo per far bell'impressione?

Oggi infatti si sta verificando che molti cittadini, per effetto di quanto letto sui giornali e delle grandi insegne, si dirigano decisi verso via Ronzinella e verso l’immobile in disuso pensando di trovare la nuova sede dei vigili.
Quelli che sono caduti nell’equivoco sono tanti: lo riportano articoli di stampa, che parlano di numerosi cittadini e di addirittura di un corriere espresso (qui). Lo raccontano gli abitanti del quartiere. Lo dicono gli stessi vigili, che hanno ricevuto numerose chiamate di cittadini disorientati che chiedevano “Scusi, ma dov’è la sede?”
Lo racconta anche la segnalazione, con tanto di foto, che abbiamo ricevuto e per cui abbiamo scritto quest’articolo (e che, oltre a noi, è stata inviata anche ad assessore competente, dirigente comunale e Comandante della Polizia Locale): “Una signora non sprovveduta del quartiere Ovest che doveva ritirare un documento dalla Polizia Locale, informata dai giornali locali per la circostanza della consegna delle chiavi della loro “nuova” sede, è andata presso i locali di via Ronzinella dove c’è la scritta inequivocabile [...] A mio avviso, la funzionalità di un servizio viene anche dalla chiarezza della segnaletica; in caso contrario, diventa un disservizio.”

Tanto per chiarire il dubbio ai cittadini, la sede dei vigili attiva, ora e per ancora molti mesi, è sempre nello stesso posto sul Terraglio, all’altezza di via Tavoni ma sull’altro lato, accanto al concessionario Sotreva.

La proposta di chi ci ha fatto la segnalazione, che facciamo volentieri nostra, è semplice: avete fatto il teatrino, avete avuto gli articoli di stampa che volevate, ora evitate ai cittadini perdite di tempo ed equivoci e coprite con un bel panno quell’insegna, tanto chiara quanto ingannevole.

 

Soldati al posto di poliziotti per Treviso? Pessima idea

20 gennaio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Gentilini richiede l'invio dell'esercito a Treviso contro la criminalità. Pessima idea, anche da un vecchio alpino...

Gentilini richiede l'invio dell'esercito a Treviso contro la criminalità. Pessima idea, anche da un vecchio alpino...

Permettemi per oggi di uscire dai confini territoriali di Mogliano, per commentare una notizia che imperversa in questi giorni.

A fronte dell’aumento sensibile delle rapine di questo ultimo periodo, il vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, ha invocato l’invio dell’esercito.

Ora, certe volte mi sembra che i politici italiani non capiscano proprio niente. In questo caso è la Lega (che sulla sicurezza fa tanto l’intenditrice, ma non ne azzecca una); ma non voglio che si pensi che sia una colpa solo leghista: tante volte fa lo stesso il Pdl, fa lo stesso il Pd, fanno lo stesso un po’ tutti, sui più svariati argomenti.

Cerchiamo di pensare con la testa di questi politici. (Pensare???)
C’è il problema della sicurezza. Che si fa?
Prima propongono le ronde politicizzate.
Idea del cavolo, per tantissimi motivi. Ma va be’.
Riescono ad ottenere dal Ministro all’Interno un inquadramento istituzionale delle ronde.
E poi più nessuno, neanche loro, vuole farle (in Provincia di Treviso, culla della cultura “rondista” della Lega – e di qualche esponente del Pdl – una sola associazione in un solo Comune ha richiesto l’iscrizione all’apposito albo in Prefettura).
Allora che fanno? Chiedono l’intervento dell’esercito

Quello che tiene tra le mani questa bellissima e sorridente soldatessa è un Beretta AR 70/90, un'arma pensata per i teatri operativi, non certo per fermare una rapina. I nostri politici sembrano non capire la differenza tra Forze dell'Ordine ed Esercito, in termini di addestramento, equipaggiamento, mentalità.

Quello che tiene tra le mani questa bella e sorridente soldatessa è un Beretta AR 70/90, un'arma pensata per i teatri operativi, non certo per fermare una rapina. I nostri politici sembrano non capire la differenza tra Forze dell'Ordine ed Esercito, in termini di addestramento, equipaggiamento, mentalità.

L’esercito, ossia dei militari ben addestrati… ma per andare in guerra o in missione di pace (visto che ormai le guerre le chiamiamo così) non per fare gli agenti in città!

Tutta la stima ai nostri militari, sia chiaro. Ma qui siamo alla follia. Ho sempre trovato inutile e deprecabile l’utilizzo dei soldati in questi ultimi mesi sul territorio nazionale (e in breve vi spiego perché). Ma invocarli a mera sostituzione delle Forze dell’Ordine per una sicurezza diffusa come quella che serve nel trevigiano è davvero assurdo!

I soldati hanno un addestramento diverso. Hanno appreso una teoria e una pratica diverse. Hanno un armamento diverso. Non hanno una preparazione giuridica nè come agenti di polizia giudiziaria (quali sono i carabinieri e i poliziotti) nè come agenti di pubblica sicurezza (come sono i carabinieri e i poliziotti). In caso vengano messi per strada, alcune qualifiche gli vengono semplicemente assegnate dalla legge. Ma i militari, preparati e professionali sul campo di battaglia, rischiano di essere sulle nostre strade solamente un peso per le vere Forze dell’Ordine, che devono star loro appresso per dirigerli, aiutarli e, nel peggiore dei casi, sbrogliare qualche guaio.
Dio non voglia, poi, che un giorno tocchi loro intervenire: chi ha fatto la leva, ricorderà cos’è un fucile d’assalto come quello in dotazione ai nostri soldati (nel 90% dei casi un Beretta AR 70/90, dove AR sta per Assault Rifle) e ricorderà come spara e che tipo di proiettile spara. Già utilizzando la pistola cal. 9 mm in dotazione alle nostre FF.OO. bisogna stare molto attenti: vi assicuro che non vorrei mai vedere utilizzare in una città, fuori dal teatro di guerra, un fucile mitragliatore come l’AR per fermare dei rapinatori

Quel che fanno questi brillanti politici è simile a dire: vorrei un cucchiaio per tagliare, sottile e con un lato affilato. C’è già: si chiama coltello.

Beh: se volete un militare addestrato per operare in città, giuridicamente preparato, che conosca la zona e il modo di operare per strada, armato di pistola e preparato a contrastare la criminalità… c’è già: si chiama poliziotto o carabiniere. Investite su quello (e invece alle Forze dell’Ordine avete tagliato i fondi e ne avete ridotto il numero.)

Sostituire i carabinieri e i poliziotti con i militari ha senso solo nei posti di vigilanza fissa (es. di fronte alle ambasciate, ai monumenti o alle abitazioni di importanti personalità, i c.d. obiettivi sensibili) perché in effetti lì le Forze dell’Ordine sono sprecate: ma chiedere l’intervento dell’esercito a Treviso contro la criminalità è stupido come cercare un cucchiaio che taglia.

P.S. Il cucchiaio-coltello (e anche forchetta) comunque esiste davvero (e non è quello da campeggio a cui avete pensato tutti). Eccolo qui sotto (co-mo-dis-si-mo!): l’avrà inventato un politico… ;-)

Un comodissimo coltello-cucchiaio-forchetta: utile come l'idea di utilizzare l'esercito contro le rapine...

Un comodissimo coltello-cucchiaio-forchetta: utile come l'idea di utilizzare l'esercito contro le rapine...

 

Raffica di furti nell’ultimo anno a Zerman (e nel resto di Mogliano): i cittadini chiedono sicurezza vera

24 novembre 2009

Inserito da Moreno Mope De Marchi
Nell'ultimo anno a Zerman e in generale in tutta Mogliano ci sono stati numerosissimi furti: i cittadini sono inquieti e stanchi. Non bisogna arrivare al punto da costringere la gente con le spalle al muro, altrimenti si rischia di generare situazioni come quella di Campello. La sicurezza è innanzitutto controllo del territorio e prevenzione!

Nell'ultimo anno a Zerman e in generale in tutta Mogliano ci sono stati numerosissimi furti: i cittadini sono inquieti e stanchi. Non bisogna arrivare al punto da costringere la gente con le spalle al muro, altrimenti si rischia di generare situazioni come quella di Campello. La sicurezza è innanzitutto controllo del territorio e prevenzione!

Nell’ultimo anno la zona di Zerman è stata bersagliata da furti ai danni di abitazioni e attività commerciali in modo esponenziale. L’ultimo – con l’aggravante dello scasso – è avvenuto sabato 6 novembre: a farne le spese un inquilino del complesso abitativo sito di fronte al golf club.

Quanto alle attività commerciali, la trattoria più famosa del quartiere ha ricevuto innumerevoli visite di delinquenti, che hanno generato a volte situazioni pericolose. Una volta il proprietario, allertato dai rumori nella notte, scorti i ladri, li ha d’istinto rincorsi, senza rendersi conto del rischio per sé. Grazie al cielo non è accaduto, ma le cose avrebbero potuto degenerare.

I cittadini sono esasperati ed è facile sentire frasi come: “Viviamo nella costante paura di trovarci in casa i ladri. Con tutto quello che ci succede attorno siamo impauriti e viviamo nella diffidenza. Ogni auto sconosciuta e ogni rumore notturno creano una situazione di ansia e timore”.

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