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Il nostro articolo sull’Eco di Mogliano di Giugno 2010

14 giugno 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Grazie alla direttrice Luciana Ermini, all’editore e alla redazione, per lo spazio concessoci per un articolo inviato all’Eco di Mogliano, che trovate pubblicato a pagina 26 del numero di Giugno 2010.

L’articolo, traendo spunto dalla recente nomina per 20.000 € di un addetto stampa per il Comune tramite SPL (ne avevamo parlato qui) ripropone alcune delle nostre critiche al sistema di gestione del denaro pubblico a Mogliano da parte del sindaco Azzolini e della sua Giunta: si parla delle nomine del Direttore Generale, del Cda di Spl, dei nuovi indebitamenti, delle spese inutili… Tutte cose risapute, per chi è un lettore habitué del nostro blog, ma forse non per tutti i moglianesi.

L’articolo è qui sotto. Vi invitiamo, come fatto in passato, ad incoraggiare il giornalismo e l’informazione locale, indispensabili per informare e tenere “sotto controllo” ciò che la politica locale fa e che altrimenti rischia di passare sotto silenzio.

L'articolo sul numero di Giugno 2010 dell'Eco di Mogliano, intitolato "Mogliano città degli sprechi e della Casta"

L'articolo sul numero di Giugno 2010 dell'Eco di Mogliano, intitolato "Mogliano città degli sprechi e della Casta"

Versione bassa risoluzione

Versione ad alta risoluzione

 

Assemblea pubblica sull’area Macevi mercoledì 26 alle 20.45

24 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Mercoledì 26 maggio 2010 anche noi di Legalità e Benessere parteciperemo all’assemblea pubblica indetta dai gruppi consiliari di minoranza e dai gruppi politici dell’opposizione all’attuale amministrazione.
L’assemblea avrà luogo alle ore 20.45 presso il Centro Sociale in Piazza Donatori di Sangue a Mogliano (piazza del mercato del pesce).

Il tema della serata è l’area Macevi e la problematica situazione del progetto che la riguarda. Sono stati invitati il sindaco e la Giunta comunale, per illustrare quali siano le intenzioni dell’attuale amministrazione sul tema.

In attesa di completare l’articolo per il blog sugli ultimi avvenimenti (in particolare sull’ultimo Consiglio Comunale, in cui Azzolini ha deciso di non confermare la convenzione con la società Molius, che deve costruire nell’area, e la conseguente spaccatura nella maggioranza tra Lega e Giovani) invitiamo tutti i lettori e i cittadini a partecipare all’assemblea.

Legalità e Benessere aderisce all’organizzazione della serata in quanto ci sembra giusto, in questo periodo travagliato della vicenda Macevi, cercare di creare un momento aperto alla cittadinanza di informazione, dialogo e confronto, che finora sul tema è mancato.

Per inciso, vi dirò che reputo veramente un peccato che nelle sedute di Consiglio comunale in cui si è discusso della questione, tra le più importanti per il futuro della città, fossero presenti tra il pubblico così pochi cittadini. E’ vero, in Consiglio comunale ci sono una serie di regole molto rigide, non c’è un vero dialogo, l’ordine del giorno spesso non è del tutto interessante, il pubblico può solo partecipare zitto zitto: insomma, non è e non deve essere nè un talk show, nè un’assemblea pubblica. Però è il momento centrale della vita politica e amministrativa cittadina, dove si delineano le posizioni dei gruppi politici e dove si decide il futuro della città. Perciò, assemblea di mercoledì 26 a parte, io invito tutti i cittadini che tengono a Mogliano a frequentare più spesso l’aula consiliare: una presenza crescente di cittadini darebbe, anche all’attuale maggioranza, l’impressione di essere tenuta d’occhio. E chissà che questo faccia sì che certe scelte vengano ponderate un po’ di più…

Nel frattempo, in attesa della prossima seduta, vi invito tutti a partecipare mercoledì 26.
Sarà un’occasione per ascoltare direttamente dalla voce di chi siede in Consiglio comunale o occupa ruoli di responsabilità all’interno dell’amministrazione, che ne sarà dell’area Macevi.

Venite e invitate amici e conoscenti.

 

Anche per il 2010 l’amministrazione Azzolini incasserà quei 50 euro dell’addizionale Irpef che Azzolini stesso l’anno scorso, da candidato, definì “un aumento ingiustificabile”. E pensare che aveva promesso di restituirli a partire dal 2008…

18 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Ridateci i nostri soldi! tuonava Azzolini in campagna elettorale per sedurre i cittadini. Promessa mai mantenuta: non solo si è guardato bene dal ridistribuire i 50 euro a famiglia del 2008, ma ha incassato anche quelli del 2009 e ora ha messo in programma quelli del 2010

Ridateci i nostri soldi! tuonava Azzolini nel 2009 in campagna elettorale, per sedurre i cittadini. Ci è riuscito, ha stravinto, ma la promessa non è mai stata mantenuta: non solo si è guardato bene dal ridistribuire i 50 euro a famiglia del 2008, ma ha incassato anche quelli del 2009 e ora ha messo in conto di ricevere anche quelli del 2010. Il che vuol dire che ogni famiglia di Mogliano avanza 150 euro di addizionale Irpef da Azzolini per questi soli tre anni.

Qualcuno di voi ricorderà il nostro articolo di alcuni mesi fa relativamente alla promessa non rispettata del sindaco Azzolini, relativamente ai 50 euro che doveva restituire ad ogni famiglia moglianese. L’articolo lo trovate cliccando qui o cercandolo nella sidebar sinistra di questo blog, in un bannerino con l’immagine della banconota da 50 euro.

Vi facciamo un breve riassunto per permettere anche a chi non ricordi la questione di inquadrare i nuovi sviluppi.

Nel maggio 2008, poco dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto e la caduta del sindaco sfiduciato, il Commissario Straordinario chiamato a reggere il Comune, il dott. Michele Campanaro, per far fronte ad un disavanzo di 370.000 euro tra entrate e uscite per la spesa corrente 2008, lasciato dalla gestione Azzolini, aumentò l’addizionale Irpef di un decimo di punto percentuale, portandola dallo 0,5 allo 0,6%. Ciò comportò, in sostanza, un aumento di imposta per i contribuenti moglianesi in media tra una ventina e una cinquantina di euro, a seconda della fascia di reddito (fonte: clicca qui).

Nell’ottobre 2008 la campagna elettorale si faceva sempre più vicina. Così l’ex sindaco Azzolini decise di cavalcare la promessa sempreverde di diminuire le tasse (anzi: restituirle! squisita novità…): fece stampare e distribuire migliaia di volantini delle dimensioni di una cartolina, rappresentanti una finta banconota da 50 euro, che qui vi riportiamo, fedelmente scannerizzata.

Ridateci i nostri 50€” tuonava populisticamente Azzolini. “Caro Commissario, ci avete alzato le tasse, togliendo dalle nostra tasche circa 50€ a famiglia: il vostro aumento risulta ingiustificabile: ridateci i nostri 50€” continuava nel retro. [Sul tesoretto che non si è mai visto, di cui si parla nella cartolina, vi rinviamo a quanto scritto qui]

"Caro Commissario, il vostro aumento è ingiustificabile: ridateci i nostri 50€" Così diceva Azzolini. Ora che è sindaco, però, quei soldi gli fanno comodo...

"Caro Commissario, il vostro aumento è ingiustificabile: ridateci i nostri 50€" Così diceva Azzolini. Ora che è sindaco, però, quei soldi gli fanno comodo e figurarsi se mantiene questa promessa!

In sostanza, stando alle sue dichiarazioni, Azzolini non avrebbe aumentato l’addizionale e sarebbe riuscito a mantenere lo stesso livello di servizi (o più alto) senza innalzare le tasse; secondo lui il Commissario aveva sbagliato e avrebbe dovuto restituire il denaro prelevato, che era inutile per le casse comunali.

Bene, come sapete nella primavera del 2009 Azzolini ha stravinto le elezioni.

Tuttavia anche questa, come la stragrande maggioranza delle sue promesse, è finita nel dimenticatoio: era solo robaccia da campagna elettorale per sedurre gli ingenui elettori.

Infatti:
- non solo Azzolini non ha restituito come promesso i 50€ prelevati nel 2008 in modo “ingiustificabile” dal Commissario (stando a quanto diceva in campagna elettorale);
- non solo Azzolini ha riconfermato l’aliquota dell’addizionale Irpef allo 0,6% anche per il 2009 (altri 50€ a famiglia);
ma…

… ma proprio qualche giorno fa, precisamente il 29 aprile 2010, Azzolini ha riconfermato la stessa aliquota (0,6%) anche per il 2010 (e via altri 50 euro)!
Clicca qui per visionare la delibera del consiglio comunale.

Nell’illustrare la proposta di delibera, l’assessore al bilancio Boarina ha detto laconicamente: “Nulla di variato rispetto a quello che i cittadini hanno pagato l’anno scorso“. Appunto…
Il sindaco Azzolini, presente accanto all’assessore, è rimasto zitto zitto e buono buono, sperando che nessuno si ricordasse dei suoi proclami in campagna elettorale.
E purtroppo a nessun consigliere d’opposizione è venuto in mente di dire qualcosa.
La cosa è scivolata via, inosservata, tra i tanti punti all’ordine del giorno.

Ora che quei soldi li incassa e li gestisce la sua amministrazione, Azzolini non ha nessuna intenzione di diminuire l’aliquota di cui si lamentava tanto quand’era un candidato in campagna elettorale.

Erano solo bolle di sapone. Promesse da marinaio, diremmo, se Azzolini avesse fatto il servizio militare (invece anche quello è riuscito ad evitarsi, grazie alla politica: lo sapevate che la carica di consigliere comunale aveva valore di “servizio civile sostitutivo”? Io no, me lo disse lui vantandosene la prima volta che lo incontrai).

Oggi l’amministrazione Azzolini funziona e spreca anche grazie a quei soldi (150 euro a famiglia in soli tre anni) che lui aveva definito frutto di un “aumento ingiustificabile”. Una bella sommetta in un periodo di crisi come questo. Una sommetta che aveva promesso in parte di ridare, in parte di non incassare. Ma era in campagna elettorale, gente: e quelle promesse, fatte da lui, oggi non hanno più alcun valore.

 

Mancava solo questa: con una procedura tenuta in sordina, l’amministrazione Azzolini fa un’altra nomina politica. Il giornalista che dirigeva la rivista di propaganda elettorale del sindaco nominato addetto stampa del Comune (attraverso SPL) per 20.000 euro

17 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?

Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?

A Mogliano non ci facciamo mancare niente.

Anzi, ci facciamo mancare un sacco di cose: strade asfaltate, guardrail sicuri, soldi per le materne, soldi per manifestazioni culturali, soldi per i vigili urbani… insomma, per tutto.

Ma quando si tratta di trovar soldi per incarichi politici, state tranquilli che saltano sempre fuori.

Non fai in tempo a chiarire una questione (vedi articolo precedente), scoprendo finalmente quanto costa ai moglianesi il Direttore Generale nominato da Azzolini (120-130.000 euro all’anno) che… trakkete… dal cilindro stupefacente del sindaco saltano fuori altri incarichi per amici e sostenitori.
Si fa fatica a starci dietro.

E pensare che l’altro giorno la maggioranza, in attesa essa stessa di capire se riuscirà a cacciare qualche euro anche per le cose utili, ha approvato un bilancio di previsione per il 2010 che taglia i già risicatissimi fondi per  le c.d. materne parificate, gli asili parrocchiali di Zerman e Campocroce, dove tante giovani coppie portano i propri bambini. Così, dal supporto dei tempi “buoni” (25.000 euro nel 2005-2006) si passa alla cifra irrisoria e risibile di oggi (8.000 euro). Certo, il sindaco ha dichiarato che “salverà le materne parificate” con il bilancio consuntivo (da chi le salverà, poi, visto che è lui che ha tagliato i fondi? Le salverà da se stesso?). Ma intanto, dovendo approvare il provvisorio, è andato a tagliare, tra le altre cose, proprio lì.

Che nobiltà d’animo!
Con una mano si taglia sulla pelle delle famiglie, dei bambini, dei genitori lavoratori (e quindi particolarmente delle donne), mentre con l’altra mano si sciala, creando incarichi e posti per i sostenitori politici.

E’ quanto accade anche in questo caso.

E’ fresca fresca la nomina di Gianfranco Vergani ad addetto stampa del Comune, inquadrato nell’organigramma di Spl (la società tuttofare del Comune), per la bella somma di 20.000 euro a fronte di 20 ore settimanali di impiego per un anno.

Ma andiamo con ordine, per inquadrare bene la vicenda.

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (I nuovi untori) nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (dal titolo "I nuovi untori") nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio

Ricordate la rivista gratuita “Il nuovo Terraglio“, della quale uscì qualche numero appena prima delle elezioni comunali nel 2009? Ogni articolo, al suo interno, riguardava l’ex sindaco Azzolini (allora sfiduciato e pronto a rilanciarsi nella competizione elettorale), le sue straordinarie doti, e i risultati della sua buona amministrazione. Con un piglio tra il propagandistico e l’agiografico, la rivista esaltò in tutti i modi Azzolini e distrusse i suoi principali avversari politici, cioè gli ex alleati della Margherita e della sinistra responsabili di averlo sfiduciato. Ma queste sono beghe tra loro che poco ci interessano.

Con la rivista, ufficialmente, Azzolini e la sua lista non avevano niente a che fare. Non ci è dato sapere con quali soldi venisse stampata e distribuita. Ma nella sostanza “Il nuovo Terraglio” era stato concepito e realizzato come strumento propagandistico per la campagna elettorale di Azzolini. E infatti, dopo la campagna elettorale, la rivista è scomparsa e non ne è più uscito un numero.
Comprensibile, visto che l’operazione era costosa di per sè, non era economicamente autosufficiente e sostenibile, e soprattutto, dopo la vittoria, era divenuta superflua.
Niente di illecito in questo, sia chiaro. Triste spacciare la propaganda per informazione, ma comunque lecito.

A dirigere quella rivista era proprio Gianfranco Vergani, giornalista passato attraverso “Il Treviso”, “La Tribuna” e “Il Gazzettino” e già noto per aver ricevuto precedenti incarichi per la comunicazione istituzionale dalla precedente amministrazione Azzolini (quella di sinistra).
Essendo Direttore Responsabile della testata, ci risulta gli sia toccato beccarsi due o tre denunce/querele per quanto di inesatto e diffamatorio c’era nelle uscite de “Il nuovo Terraglio”: ma non sappiamo dirvi a che punto siano questi procedimenti.

Perfino la storica rivista di Mogliano, “L’Eco di Mogliano“, per il fatto di aver mantenuto la propria indipendenza di pensiero e aver criticato a volte duramente Azzolini, venne attaccata sulle pagine della testata propagandistica e, per ristabilire la giusta prospettiva su alcuni importanti fatti, l’editore dell’Eco dovette addirittura stampare e distribuire un numero speciale.

Oggi, a distanza di un anno dalla campagna elettorale di Azzolini, che prometteva piazza pulita dagli avvoltoi della politica, proprio attraverso le pagine della rivista diretta da Vergani, anche questa tessera del puzzle delle nomine politiche va al suo posto, e il Comune di Mogliano ha un nuovo addetto stampa per la modica cifra di 20.000 euro. Se ne sentiva il bisogno, non trovate?

Naturalmente la cosa è stata fatta molto in sordina e tramite una società partecipata: così il sindaco potrà dire che il Comune non ha assunto nessun addetto stampa, ma che casomai lo ha fatto Spl. Solo che Spl è una società partecipata, sì, ma al 100% del Comune, quindi i soldi che spende sono soldi nostri. Ma che importa, vero?

La… “selezione”… è stata fatta tramite una “procedura comparativa” con un bando ritagliato su misura (qui), uscito a metà aprile, che stabiliva in una quindicina di giorni scarsi il termine per presentare le candidature. Era specificato che anche in presenza di una sola candidatura, purché idonea, l’incarico sarebbe stato attribuito. Anche ciò regolare, per carità.

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - all'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - al sito dell'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...

Ma che siano stati molti i cittadini ad avere conoscenza del bando e della “procedura comparativa” lo escluderei. Infatti leggete quanto segue.

In Comune sono così interessati a “nascondere” l’esistenza stessa di Spl che nella home page del sito di Mogliano (clicca qui) compaiono collegamenti (link) a qualsiasi cosa (società, associazioni, consorzi) meno che al sito dell’unica società al 100% posseduta dal Comune e quindi dai cittadini: proprio Spl. Strano, no?

Nonostante nel bando per la procedura comparativa ci fosse scritto chiaramente che quell’avviso sarebbe stato pubblicato nel sito del Comune di Mogliano Veneto, nulla è stato pubblicato nella sezione “News”, nella sezione “Nomine”, o “Concorsi”, o “Società comunali”, o “Incarichi di collaborazione esterna” (certo, sono sezioni dedicate ad altro…).

L’avviso è stato invece pubblicato all’interno della sezione “Albo pretorio online”, praticamente un elenco eterogeneo di atti di diversissima natura soggetti a pubblicazione, e all’interno di una sottosezione sperduta della sezione “Gare, contratti e appalti”. Insomma, a meno che uno non andasse, proprio in quei 15 giorni scarsi, a cercarselo tra le pubblicazioni di matrimonio o le gare per le forniture di graffettatrici, l’avviso era duro se non impossibile da trovare.

Eppure a simili notizie finora sul sito del Comune di Mogliano era stato dato rilievo attraverso la sezione “News” (un esempio per tutti: il bando per il nuovo cda proprio di molius, clicca qui).
In questo caso, invece, non è apparso nulla. Clicca qui per visualizzare uno screenshot delle news del sito del Comune tra il 12 aprile e il 4 maggio: si tratta dell’intero periodo contenente la “procedura comparativa”, in cui l’annuncio avrebbe dovuto/potuto essere dato in bella vista. Ma non è accaduto.
Forse perché non era proprio una notizia di cui andare orgogliosi? O forse perché si voleva tenere la procedura comparativa… il meno comparativa possibile?
Fate voi.
In ogni caso che qualcun altro, oltre a chi già sapeva, potesse partecipare a quella procedura comparativa era estremamente improbabile.
Sarebbe davvero interessante sapere quante persone hanno inviato il proprio curriculum. Ho il dubbio che non l’abbia fatto nessuno, eccetto il vincitore, perché nessuno si era accorto del bando pubblicato così in sordina.

Così, sorpresa delle sorprese, il 12 maggio è stato dichiarato “idoneo al conferimento dell’incarico il sig. Gianfranco Vergani” (clicca qui). Proprio lui, l’ex direttore responsabile della rivista che ha così tanto contribuito alla propaganda elettorale del sindaco Azzolini. Una mera casualità, naturalmente…

Nulla di personale contro Vergani, sia chiaro. Lo conosco come persona educata e cordiale.

Quel che dico, però, è questo: ma vi pare normale (lo so, sono sempre le solite cose, ma che volete farci? dobbiamo star zitti?), in un periodo di crisi, in cui si taglia il tagliabile, in cui si riducono i servizi essenziali, in cui la gente rimane senza lavoro, che il sindaco Azzolini continui a creare posti su posti per i suoi sostenitori politici, pagandoli con i nostri soldi, con i soldi che dovrebbero essere spesi per la città?

Se poi i suoi sostenitori li mettesse a fare gli spazzini o gli stradini, almeno ne avremmo qualche beneficio. Ma questi sono tutti incarichi che sul benessere e sulla vivibilità della città non hanno nessuna influenza: sottraggono solo risorse vitali a servizi e opere!

E 15.000 euro lì per il nuovo Presidente di Spl. E 5.000 euro là per i nuovi membri del Cda. E 100.000 euro qui per il nuovo dirigente dell’urbanistica. E 120.000 euro qua per il nuovo Direttore Generale. E valanghe di migliaia di euro per le consulenze di qua. E altre decine di migliaia di là. E ora pure 20.000 euro per l’addetto stampa!

Eccoli là, finiti nell’addetto stampa, proprio i 20.000 euro che servivano per gli asili di Zerman e Campocroce e che per ora non si trovano!
I genitori, però, saranno comunque contenti: non importa se le rette mensili per lasciare i bambini all’asilo parrocchiale mentre mamma e papà vanno al lavoro rimarranno alte o saliranno, ora i comunicati stampa del Comune saranno scritti in un ottimo italiano.

Naturalmente se qualcuno vuole replicare o ha qualcosa da dire, siamo qui.

 

Il vicesindaco risponde alla nostra richiesta e svela l’amara verità: il Direttore Generale del Comune nominato da Azzolini tra i fedelissimi della Lega costa tra i 120.000 e i 130.000 euro all’anno al Comune, ossia 10 euro a nucleo familiare

17 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Siete moglianesi? Bene, ogni anno 10 euro escono dalle vostre tasche e, invece che in servizi e opere, vanno a sostenere il costo della nuova figura di superdirigente creata ad hoc da Azzolini: il Direttore Generale, detto anche city manager. Dopo molte insistenze, infatti, dalla Giunta hanno dovuto ammettere quanto costa davvero…

Il sindaco che diceva che avrebbe spazzato via il malaffare e coloro che si arricchivano con la politica, appena insediato, ha nominato un fedelissimo sostenitore della Lega al nuovo incarico, istituito per l’occasione. Ad essere precisi, Azzolini stesso, nel suo precedente mandato da sindaco della sinistra, aveva nominato, anche allora appena dopo essersi insediato, un fedelissimo sostenitore della sua lista a Direttore Generale. Se non che, caduto in disgrazia Azzolini e salito a reggere il Comune il Commissario Straordinario dott. Campanaro, il Direttore Generale era stato prontamente defenestrato. Comunque, mettiamola così: questa figura non è mai esistita nel Comune di Mogliano Veneto, se non quando Azzolini è stato sindaco. Strano, no? Soprattutto visto che il leghista Calderoli, a Roma, dice di volere abolire quest’incarico nei Comuni sotto i 65.000 abitanti perché è uno spreco inutile.

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto mostra contrito la sua busta paga: a noi cittadini costa solo 120-130.000 euro all'anno. Solo...

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto mostra con espressione triste la sua busta paga. Triste? D'altra parte, a noi cittadini costa solo 10.000 euro al mese... Solo...?

Sui costi reali totali dell’operazione aleggiava una fitta nebbia. Sembrava di essere al mercato del pesce.
“70.000″ dicevano loro.
“No, ma dài, lo sappiamo che è di più” dicevamo noi e altri.
“Va bene, 80.000″ ritoccavano.
“Sì, ma c’è anche il bonus” puntualizzavamo.
“Va bene, può arrivare fino a 91.000″ disse alla fine il sindaco. E pubblicarono sul sito del Comune una foto del Direttore Generale (che qui accanto riportiamo) che, con un muso triste da funerale, esibiva la busta paga. Come se 7.500 euro al mese fossero una cosa triste.
Gente che la crisi sa cos’è solo quando, parlando agli elettori, li prende per il naso.

Ma anche così i conti non tornavano.

“Ok”, abbiamo detto noi la settimana scorsa (clicca qui), “però questo non è il vero lordo, è solo una parte, perché per i dipendenti pubblici gli enti sostengono degli oneri a carico che non vanno in busta paga, ma vengono, diciamo, versati a monte.” In sostanza, secondo quanto dicevamo, i 91.000 euro annui rappresentano solo una parte del costo che il Comune (e quindi noi cittadini) sostiene per il Direttore Generale. La nostra supposizione era che il costo totale si aggirasse tra i 120.000 e i 140.000 € all’anno.

Avevamo chiesto che qualcuno, tra gli amministratori, avesse il coraggio di chiarire la faccenda, di dare una cifra reale e trasparente.

Nella scorsa seduta del Consiglio Comunale, incentrata su altre importanti questioni (l’area Macevi) di cui vi parleremo prossimamente, il vicesindaco e assessore al bilancio, Giannino Boarina, ha risposto sul punto, svelando l’amara (per i cittadini) verità.

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto costa ai cittadini tra i 120.000 e i 130.000 euro all’anno.

Ciò significa, grossomodo, 10 euro per ogni nucleo familiare moglianese.

Ciò significa, in cinque anni, tra i 600 e i 650.000 euro, più di un miliardo e duecento milioni delle vecchie lire.
Sapete quante cose può fare un Comune con un miliardo e duecento milioni (in lire dà meglio l’idea) su cinque anni, investendoli nel sociale, nei servizi, nelle opere pubbliche, nello sport, nella sicurezza, nell’istruzione, ecc.?

Pensate, poi, che questa è solo una delle cariche di nomina politica create dall’amministrazione Azzolini: alla “carega” del Direttore Generale si aggiungono quelle nei consigli d’amministrazione di Spl, degli addetti stampa, dei dirigenti, ecc.

Intanto la settimana scorsa la maggioranza ha approvato (dicendo che è solo provvisorio) un bilancio che taglia i fondi di alcune migliaia di euro agli asili privati moglianesi, da cui dipendono la serenità e la vita lavorativa di centinaia di giovani coppie a Mogliano: hanno tagliato perché per ora i fondi non ci sono, ma – dicono – li faranno saltare fuori. Nel frattempo spendono centinaia di migliaia di euro per gli incarichi politici!

Mi viene da sorridere pensando che, tempo fa, quando davo questa cifra come probabile (120-130.000 euro all’anno), ricevevo mail di insulti e rimproveri da militanti leghisti.

Beh, non so voi.
Ma io trovo scandaloso che in una città di neanche 30.000 abitanti, in un periodo di crisi nera per lavoratori e famiglie, si nomini in quota politica un superdirigente (che non si è ancora capito esattamente cosa faccia) oltre ai dirigenti tecnici che già ci sono e sono ben retribuiti, al costo di 120-130.000 euro l’anno, 10 euro a nucleo familiare, 600-650.000 euro in cinque anni.

E’ questa la politica di chi voleva spazzare via il malaffare politico e gli approfittatori?
O è stata solo una presa per il naso agli elettori (ingenui)?

Fate voi.
Intanto, per il 2009 e per il 2010, 20 euro sono giù usciti dalle vostre tasche e si sono volatilizzati. E anche da quelle del vostro vicino di casa. E dell’altro. E dell’altro ancora. E da quelle di 12.000 e passa nuclei familiari a Mogliano. E così continuerà ad essere, nel futuro, con l’amministrazione Azzolini.

 

Il pericoloso attraversamento pedonale del Terraglio davanti al collegio Astori

16 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite

I due cartelli che dovrebbero avvertire del passaggio pedonale e della prossimità di una scuola sono completamente invisibili per l'automobilista. E la situazione, nonostante svariate segnalazioni da parte dei cittadini, rimane invariata, a rischio di bambini, ragazzi e genitori. Eppure basterebbero una scala e un cacciavite...

Un cittadino ci ha avvisati di un pericolo che ci dice aver riferito a voce al sindaco e a membri della Giunta da mesi, ma per risolvere il quale non è stato ancora fatto niente.

E pensare che basterebbero una scaletta, un cacciavite, una chiave inglese e una cesoia da giardino.

Di fronte al collegio Astori, sul Terraglio, c’è un attraversamento pedonale molto importante. Qui attraversano la strada ogni giorno centinaia di bambini, ragazzi e genitori, in entrata e in uscita dalla scuola, dal primo mattino fino al tardo pomeriggio. Inoltre moltissimi altri moglianesi attraversano qui la statale napoleonica, facendo di questo attraversamento, dopo quello del centro, è il più frequentato. Questo passaggio, però, a differenza dell’altro, non è regolato da un semaforo, ma dal buon senso di guidatori e pedoni: quindi in sostanza, è più pericoloso.

Bene. I due cartelli di segnalazione che dovrebbero avvisare i mezzi di passaggio (senso di marcia Mestre-Treviso) dell’attraversamento pedonale, sono da mesi girati parallelamente rispetto alla carreggiata, invece che perpendicolarmente.
Cioè, in pratica, sono invisibili, perché del cartello si vede solo il lato, cioè nulla.

Guardate le foto. Sia il cartello di avviso del passaggio pedonale (il pedone su sfondo blu) che quello di “attenzione – scuola” (il più importante, come si può ben immaginare) sono completamente invisibili per l’automobilista.
Come per aggiungere al danno la beffa, sono invece perfettamente visibili per i pedoni che attraversano da ovest a est il Terraglio, essendo rivolti di lato invece che fronte alla carreggiata.

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

Solo arrivando a piedi proprio sotto i due cartelli si riesce ad intravederli. Ma per un autoveicolo, anche a moderata velocità, è praticamente impossibile

In questo caso le foto sono sicuramente più chiare delle parole, quindi vi invito a visionarle.
Di fronte al cartello “attezione – scuola” è inoltre cresciuto un ramo di fico che lo nasconde completamente per chi venga dal centro, al punto tale che a piedi, andando a documentare questo pericolo dopo che me ne avevano parlato, ho inizialmente superato il cartello senza vederlo (e lo stavo cercando con gli occhi!)

Inutile dire che si tratta di qualcosa di pericoloso, perché un’automobilista o camionista non della zona o distratto, si rende conto del passaggio pedonale solo una volta che ci è sopra. Il pericolo maggiore, però, deriva dall’invisibilità dell’altro cartello, “attenzione – scuola”: esso infatti serve a richiamare l’attenzione del guidatore avvertendolo che le probabilità di trovarsi di fronte bambini (l’Astori è anche scuola elementare) e ragazzini, notoriamente distratti e indisciplinati sulle strade, è alta, e quindi avverte di moderare la velocità e aguzzare la vista.

Può succedere che, a seguito di urti o di vento forte, i cartelli stradali si girino dalla parte sbagliata. Quel che è scandaloso, che non può e non deve succedere è che, dopo innumerevoli avvisi e solleciti dei cittadini, la questione rimanga invariata per mesi, con scarica barile da una persona all’altra (non è competenza mia, ma sua, ma di quello, ma di questo).
Il tutto per non perdere un quarto d’ora e andare lì a raddrizzare i cartelli con una chiave inglese e a tagliare un rametto.

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Oltre al danno la beffa: essendo voltati dalla parte sbagliata, i cartelli di avviso sono visibili solo per i pedoni!

Il rapporto tra pericolosità del problema e facilità della soluzione rende questa vicenda una di quelle cose che fanno imbestialire e che mostrano l’inefficienza, la lentezza, l’incapacità di quest’amministrazione, capacissima invece di attivarsi in pochi giorni o addirittura a volte ore per attribuire nuovi incarichi da direttore generale, nuovi posti da dirigente, nuovi posti in consiglio di amministrazione, nuovi posti da addetto stampa, resuscitare società partecipate fallimentari, affidare consulenze salatissime ai soliti studi professionali… Insomma, quando c’è un loro interesse, si muovono con potenza e velocità. L’attuale situazione di questo passaggio pedonale invece è la stessa da mesi, trascorsi a rischio della pelle di bambini, ragazzini, mamme, e moglianesi in generale.

Se il Comune non provvederà, sto meditando di fare un salto con una scala e un paio di amici e vedere di sistemare la cosa, magari contattando qualche genitore degli alunni dell’Astori: ma sarebbe una sharada piuttosto triste, più nello stile da imbonitore di folle del sindaco che nel mio. Se però anche dopo questa denuncia l’amministrazione non si muoverà per una questione così importante e così semplice da risolvere, vorrà dire che i cittadini (come me) devono arrangiarsi anche su questo.

 

Buono il servizio serale coordinato tra Polizia Locale e Carabinieri

13 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
La scelta di tenere i lampeggianti accesi in modo fisso rende ancora più visibile la presenza delle auto della Polizia Locale, come positiva affermazione di sicurezza rivolta a tutti i cittadini

La scelta di tenere i lampeggianti accesi in modo fisso rende ancora più visibile la presenza delle auto della Polizia Locale, come positiva affermazione di sicurezza rivolta a tutti i cittadini (N.B. La foto è tratta da internet, non si tratta della P.L. di Mogliano)

Onore al merito.

Devo dire che da un mese a questa parte mi è capitato più volte di imbattermi, la sera, lungo il Terraglio e in centro a Mogliano, alle auto di vigili urbani e carabinieri in servizio serale.

In particolare, mi è sembrato che il servizio sia coordinato e si svolga come segue: l’auto della stazione carabinieri fa il proprio (posti di blocco, controlli, ecc.), mentre il furgone e la “gazzella” della Polizia Locale moglianese vanno su e giù per la città, con i lampeggianti blu tenuti accesi, e si alternano in posti di blocco e controlli.

Un paio di settimane fa mi è anche capitato, rientrando a casa a tarda sera, di trovare il furgone della Polizia Locale che faceva un giro nella mia via (che è una piccola via residenziale a fondo chiuso), il che mi fa ritenere che il servizio sia abbastanza capillare (perlomeno attorno al Terraglio e nel centro città).

I benefici di mettere in atto servizi coordinati in questo modo sono molti. In primo luogo, essendo la “strip” moglianese del Terraglio un tratto di pochi chilometri, tre pattuglie che la percorrono danno una forte impressione di controllo del territorio. Ciò, ovviamente, scoraggia la delinquenza e anche il fenomeno della prostituzione di strada. In secondo luogo, la “casualità” (per gli esterni) delle serate in cui ci sono questi servizi coordinati, dall’impatto più forte rispetto alla normale uscita di un’auto delle Forze dell’Ordine, fa sì che chiunque voglia compiere un illecito (dal comportamento scorretto alla guida, allo spaccio, ecc.) ci debba pensare bene, in quanto non può sapere in anticipo se quella sera il tratto moglianese del Terraglio sarà “infestato” da vigili e carabinieri. Da ultimo, la scelta della Polizia Locale di operare con il lampeggiante acceso e “fisso” (seppur impropria, dal punto di vista meramente operativo, perché impedisce di arrivare di sorpresa) rientra nel più importante e generico obiettivo di far pesare, anche visivamente, la propria presenza, come monito verso i criminali ma anche (e soprattutto) come affermazione forte nei confronti dei cittadini. Quelle luci blu che vanno su e giù per la città, la sera, sembrano quasi dire: “Ehi, ci siamo noi, state tranquilli“.

A fronte dei tanti provvedimenti spot sulla sicurezza dell’amministrazione Azzolini, non posso che plaudire di fronte all’organizzazione di questi servizi coordinati. Alla sicurezza di Mogliano abbiamo dedicato tanto spazio del nostro programma elettorale e negli articoli di questo blog, criticando scelte opinabili o del tutto negative. Proprio per questo, un miglioramento ci rende molto felici. Non so di chi sia il merito (il sindaco, l’Assessore alla sicurezza, il Comandante della Polizia Locale, il Comandante della Stazione Carabinieri, il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza) ma al responsabile vanno fatti i complimenti: questo è un buon inizio per migliorare davvero la sicurezza in città. Spero che i servizi “massicci” e coordinati di questo tipo possano proseguire.

 

Il Comune comincia a fare chiarezza sullo stipendio d’oro del Direttore Generale voluto da Azzolini. Ora vogliamo sapere anche i costi (sono due cose diverse)

5 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto, chiamato in causa sulla stampa, esibisce la sua retribuzione, 91.000 euro circa annuali, bonus compreso. A questi, però, si devono aggiungere altri costi, tra cui i contributi a carico dell'ente, che fanno lievitare la cifra che i cittadini di Mogliano devono sopportare per pagare questa figura voluta da Azzolini. A quando piena chiarezza?

Il Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto, dott. Mauro Favaron, chiamato in causa sulla stampa, esibisce la sua retribuzione, 91.000 euro circa annuali, bonus compreso. A questi, però, si devono aggiungere altri costi, tra cui i contributi a carico dell'ente, che fanno lievitare la cifra che i cittadini di Mogliano devono sopportare per pagare questa figura voluta da Azzolini. A quando piena chiarezza?

Avevamo chiesto due giorni fa (qui), come già in passato (qui e qui), chiarezza sui costi che i cittadini di Mogliano devono sopportare, nonostante questo periodo di dura crisi, per mantenere la nuova figura dirigenziale voluta da Azzolini nonostante il “pacchetto” Calderoli (sempre un leghista, quindi) ne prevedesse l’abolizione.

In campagna elettorale, nel 2009, avevamo criticato Azzolini per aver istituito questa nuova, secondo noi superflua, figura, durante il suo mandato da sindaco della sinistra, e aver incaricato come Direttore Generale un amico candidato consigliere trombato della sua lista civica. Avevamo anche plaudito alla scelta oculata e intelligente del Commissario Campanaro, che aveva retto il Comune dopo il primo tracollo azzoliniano, di sopprimere questo incarico, consideratane evidentemente l’inutilità e gli ingenti costi da sostenere per il Comune, in un periodo non florido nè per la gente nè per gli enti pubblici. Tra i primi atti della nuova amministrazione Azzolini, di colore stavolta leghista, c’è stato nominare nuovamente un Direttore Generale, affidando l’incarico ad uno dei consiglieri leghisti eletti (per questo dimessosi).

Chiedere la soppressione di questa figura, consentita e suggerita da Calderoli, sembra troppo, ad un’amministrazione che ha da subito dimostrato nei fatti (creando ad hoc incarichi e consigli di amministrazione) che tra le proprie priorità non c’è quella di fare economie e buona gestione.

Così ci eravamo limitati più volte a chiedere fosse fatta almeno chiarezza sui costi di quest’incarico.

Qualche giorno fa, durante l’approvazione del bilancio, era emerso come (non bastassero quelli che già riceveva), Azzolini aveva deciso di aumentare di altri 10.000 euro la retribuzione del Direttore Generale.
A dir poco scandaloso, vista la situazione in cui versano lavoratori e famiglie.

E così l’attenzione era tornata nuovamente sui costi di questa figura.
Dopo l’articolo della Tribuna di Treviso, in cui un consigliere d’opposizione (Bortoluzzi), quantificava la busta paga del Direttore Generale del Comune di Mogliano Veneto in 170.000€ l’anno, e il nostro articolo (qui) in cui ridimensionavamo la cifra ad un più probabile 130.000€, l’amministrazione Azzolini oggi pubblica sul sito del Comune (clicca qui) un comunicato che vorrebbe chiarire la questione.

Dal comunicato apprendiamo che la retribuzione annuale lorda è di 91.000 euro circa, “bonus” compreso (la c.d. “componente variabile accessoria commisurata al raggiungimento degli obiettivi”).

A ciò, però, va fatta sicuramente qualche aggiunta.
Infatti (e se sbaglio correggetemi) gli enti pubblici, tra i quali i Comuni, pagano direttamente una quota di contributi di vario genere allo Stato e agli enti previdenziali, detti contributi a carico dell’ente. Mi risulta che queste somme non compaiano nella busta paga del dipendente, poiché vengono, diciamo, sottratte dalla sua retribuzione “a monte”. Credo dovrebbe essere così anche in questo caso.

In sostanza, i 91.000 euro annui lordi sono la vera e propria busta paga del Direttore Generale, ma rappresentano solo una parte del costo che il Comune (e quindi noi cittadini) sostiene per questa figura.

Ora, non conoscendo il contratto di lavoro del Direttore Generale, nè essendo specialisti esperti di retribuzioni di dipendenti pubblici, non possiamo azzardare che vagamente qualche supposizione sulla grandezza di queste cifre.

La nostra supposizione è che ai 91.000 euro vadano aggiunte svariate decine di migliaia di euro e che il costo, per il Comune, si aggiri tra i 120.000 e i 140.000 € all’anno.

Ora, è possibile che in questa ricostruzione, non avendo accesso ad atti e dati fondamentali, ci siano delle imperfezioni. Se qualche lettore, più esperto della materia del pubblico impiego, è in grado di aiutarci in questi calcoli, accoglieremo il suo contributo più che volentieri.

Ciò che vorremmo dal Comune, è che renda chiaro, nello stesso modo in cui ha dichiarato qual è la retribuzione del Direttore Generale, quali sono i costi totali omni-inclusivi per la città derivanti dalla decisione unilaterale di Azzolini di dotare il Comune di questo mega-dirigente.

Poiché so che alcuni consiglieri e assessori dell’attuale amministrazione leggono questo blog (rivolgo loro un… “affettuoso” saluto) chiedo anche a loro, se desiderano, di sollecitare una risposta chiarificatrice al sindaco o se vogliono di rispondere direttamente qui. E se qualche dipendente del Comune (Direttore Generale compreso) desidera dire qualcosa, siamo qui apposta, ne saremmo lieti.

Quello del Direttore Generale è solo uno degli incarichi creati ad hoc dall'amministrazione Azzolini e attribuiti a suoi sostenitori politici. Tra di essi, i resuscitati incarichi legati al consiglio di amministrazione della controversa società comunale S.P.L

Quello del Direttore Generale è solo uno degli incarichi creati ad hoc dall'amministrazione Azzolini e attribuiti a suoi sostenitori politici. Tra di essi, i resuscitati incarichi legati al consiglio di amministrazione della controversa società comunale S.P.L

In questo modo i cittadini potranno avere un’idea esatta di quanto pesi questa figura sui conti del Comune e in definitiva sulle loro spalle, e di quante cose si potrebbero fare con quei soldi impiegandoli diversamente.

Altra cosa è, quando si sarà chiarito il costo, andare a capire se e a cosa serva un Direttore Generale così lautamente pagato ad una cittadina come Mogliano, quando la stessa Lega definisce questa figura uno spreco per Comuni al di sotto dei 65.000 abitanti. Ma questa è un’altra storia.

Taglio già la testa al toro ad un’ulteriore polemica, inoltre, quella sulla grandezza delle cifre (se è nata confusione, è stato solo perché l’amministrazione non ha finora chiarito i reali COSTI complessivi, come dicevamo).
90, 100, 120, 140 o 170.000 euro che siano, sono comunque tanti e troppi.
Personalmente e politicamente, anche se il Direttore Generale del Comune di Mogliano non costasse un centesimo in più dei 91.000 € all’anno (e sono convinto che non sia così) dichiarati nel comunicato, riterrei comunque la cosa scandalosa ed eccessiva rispetto alle dimensioni della città, rispetto al fatto che se ne era fatto benissimo a meno prima e appena dopo Azzolini, rispetto al periodo di crisi che stanno attraversando l’Italia, Mogliano, i lavoratori e le famiglie, e rispetto a risultati benefici che sono ancora tutti da dimostrare nei fatti…

 

Pdl assente in Consiglio Comunale: non se n’era accorto nessuno. Ma coi giornalisti, Ottorino Celebrin, rivendica una “carega” da assessore. Eh be’, dice lui, l’avevamo deciso prima delle elezioni!

3 maggio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
La nostra celebre immagine che riunisce i vari Celebrin visti finora in base al momento...

La nostra celebre immagine che riunisce i vari Celebrin visti finora in base al momento...

[aggiornamento 04/05/10: il giorno seguente la pubblicazione di questo articolo sul blog, sulla Tribuna di Treviso è apparso un nuovo pezzo del giornalista Matteo Marcon in cui Lucia Tronchin, ex candidata sindaco e attuale capogruppo in consiglio comunale per il Pdl, avanza "finalmente" in modo scoperto la richiesta di un posto nella Giunta leghista. Nell'intervista, Tronchin parla di "verifiche per capire se le politiche del Pdl possono trovare riscontro in un percorso politico amministrativo più ampio così come precedentemente concordato" e dice che "l'approvazione del bilancio non era inficiata dalla nostra eventuale assenza, qualsiasi fosse stato il nostro specifico giudizio". Detto in parole povere, vogliamo un assessorato e visto che tanto non contiamo niente in consiglio comunale, non siamo venuti. Saranno contenti i loro elettori... E pensare che la campagna elettorale del Pdl era stata impostata con forza contro Azzolini e che quindi chi aveva votato Pdl aveva votato contro Azzolini, non a favore (leggete qui alcuni dei loro attacchi in campagna elettorale contro l'attuale sindaco). Eppure... rivendersi i voti è un'arte. Ma Azzolini in queste cose è tutto meno che scemo e la sua risposta è stata questa "L'ingresso in giunta mi sembra una prospettiva inattuabile per l'impegno che abbiamo preso con gli elettori". Almeno uno, di questi impegni, lo vuole mantenere, quindi! E forse così il Pdl si accorgerà che un partito, soprattutto di quelle dimensioni, deve fare politica tra la gente, curandosi dei problemi della città, non affaccendarsi nelle anticamere dei palazzi del potere o mettersi in mostra solo per le proprie assenze strategiche. Nel frattempo, direi che forse ancor più moglianesi decideranno di evitare di dare il proprio voto a questa compagine politica alle prossime elezioni, vista la totale incoerenza. Vedremo se sarà così. Vi lasciamo all'articolo scritto ieri.]

Celebrin chiude il bluff e scopre le carte.

Il controverso ex esponente di Alleanza Nazionale, poi confluita nel Pdl, si è dimostrato nell’ultimo anno capace di incredibili piroette, come vi abbiamo più volte raccontato (gli articoli, che troverete linkati più volte in questa pagina, sono qui, qui e qui).

Piroette che sono andate a danno del suo partito e dei suoi elettori, ma in generale un po’ anche dei moglianesi.

Riepilogando in breve le puntate precedenti:

- Celebrin pur di farsi candidare sindaco dal Pdl e creare alleanze trasversali (cose nè l’una nè l’altra riuscite), si dichiarò il più acerrimo nemico e avversario di Azzolini, da lui ritenuto il male supremo per la città. Salvo poi, il giorno dopo il primo turno, dopo la débâcle del Pdl, sostenere a spada tratta un’alleanza pro-Azzolini per il ballottaggio in cambio di careghe in Giunta, definendo questo voltafaccia in una riunione interna al Pdl “non opportunismo, ma un’opportunità politica“. Ci perdonerete, ma non cogliamo bene la differenza. (Di questo argomento abbiamo parlato qui e qui.)

- Celebrin, per farsi sostenere nella battaglia per la candidatura a sindaco da parte del Pdl, si avvicinò alla corrente politica guidata dal cons.reg. Remo Sernagiotto, consigliere regionale e avversario interno al Pdl dell’on. Fabio Gava, che invece sosteneva la candidatura (come infine è stato) di Lucia Tronchin. Poiché anche Remo Sernagiotto (come Gava e i galaniani) era ed è apertamente favorevole ai progetti di inceneritori industriali a Mogliano Veneto e Silea, Celebrin (che si era dichiarato già contrario) e Tronchin riuscirono nell’impresa sovraumana di presentare un programma elettorale per la città di Mogliano senza neanche accennare al problema nè nominarlo una sola volta. Vuoto determinato dal fatto che prendere una posizione favorevole avrebbe procurato perdite in termini elettorali, mentre prendere una posizione contraria avrebbe contrastato con le decisioni dei vertici di partito. Ciònonostante, dopo le elezioni, Celebrin insistette ed ottenne la presidenza della Commissione Consiliare Speciale contro l’inceneritore, carica che tutt’ora riveste nonostante le dichiarazioni assolutamente pro-inceneritori del suo partito a livello regionale. La sua scomoda posizione, che gli ha regalato una buona visibilità, ha tuttavia nociuto alla causa, perché sia un leghista che un esponente della sinistra, avrebbero potuto battersi e portare le ragioni del “no” a più alto livello, nel proprio partito, perché non avrebbero dovuto barcamenarsi tra l’interesse a “fare movimento” e l’interesse a non dare fastidio alle alte sfere (e di questo abbiamo parlato qui).

Perché torniamo sull’argomento?

Perché è scoppiato in questi giorni il bubbone Pdl in Consiglio Comunale.

Giovedì scorso, nell’importante seduta per l’approvazione del bilancio, i due consiglieri del Pdl, Lucia Tronchin (ex candidata sindaco e capogruppo), e Ottorino Celebrin (ex capolista, insignito del titolo di coordinatore moglianese) non c’erano.
Stando a quanto dicono fonti istituzionali, pdlline e giornalistiche, Lucia Tronchin era assente giustificata per motivi familiari. Da Celebrin, invece, non era giunta nessuna giustificazione, nè verso il Consiglio (nella persona del Presidente del Consiglio Comunale, Federico Severoni) nè verso il suo stesso partito.

E così l’atto del Consiglio Comunale sostanzialmente più importante di ogni anno, è stato discusso e approvato senza che fosse in sala nessun rappresentante del Pdl.

Per continuare a leggere l’articolo, clicca qui sotto.

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