
Le scuole per l'infanzia parificate, a Mogliano, dagli stanziamenti di 25.000 euro del 2005-2006 sono giunte oggi a stanziamenti di soli 8.000 euro, stando al bilancio preventivo 2010 appena approvato dall'amministrazione Azzolini. Intanto non si ferma la creazione di incarichi politici per i sostenitori del sindaco e si crea così la figura dell'addetto stampa del Comune internalizzato in Spl. La paga? Proprio 20.000 euro, quanto basterebbe a risollevare le finanze delle materne bisognose. Chissà cosa ne penseranno i genitori...?
A Mogliano non ci facciamo mancare niente.
Anzi, ci facciamo mancare un sacco di cose: strade asfaltate, guardrail sicuri, soldi per le materne, soldi per manifestazioni culturali, soldi per i vigili urbani… insomma, per tutto.
Ma quando si tratta di trovar soldi per incarichi politici, state tranquilli che saltano sempre fuori.
Non fai in tempo a chiarire una questione (vedi articolo precedente), scoprendo finalmente quanto costa ai moglianesi il Direttore Generale nominato da Azzolini (120-130.000 euro all’anno) che… trakkete… dal cilindro stupefacente del sindaco saltano fuori altri incarichi per amici e sostenitori.
Si fa fatica a starci dietro.
E pensare che l’altro giorno la maggioranza, in attesa essa stessa di capire se riuscirà a cacciare qualche euro anche per le cose utili, ha approvato un bilancio di previsione per il 2010 che taglia i già risicatissimi fondi per le c.d. materne parificate, gli asili parrocchiali di Zerman e Campocroce, dove tante giovani coppie portano i propri bambini. Così, dal supporto dei tempi “buoni” (25.000 euro nel 2005-2006) si passa alla cifra irrisoria e risibile di oggi (8.000 euro). Certo, il sindaco ha dichiarato che “salverà le materne parificate” con il bilancio consuntivo (da chi le salverà, poi, visto che è lui che ha tagliato i fondi? Le salverà da se stesso?). Ma intanto, dovendo approvare il provvisorio, è andato a tagliare, tra le altre cose, proprio lì.
Che nobiltà d’animo!
Con una mano si taglia sulla pelle delle famiglie, dei bambini, dei genitori lavoratori (e quindi particolarmente delle donne), mentre con l’altra mano si sciala, creando incarichi e posti per i sostenitori politici.
E’ quanto accade anche in questo caso.
E’ fresca fresca la nomina di Gianfranco Vergani ad addetto stampa del Comune, inquadrato nell’organigramma di Spl (la società tuttofare del Comune), per la bella somma di 20.000 euro a fronte di 20 ore settimanali di impiego per un anno.
Ma andiamo con ordine, per inquadrare bene la vicenda.

L'immagine di copertina, disegnata da Marco Marella, utilizzata per il numero speciale dell'Eco di Mogliano (dal titolo "I nuovi untori") nell'aprile 2009, in risposta all'uscita del numero del Nuovo Terraglio
Ricordate la rivista gratuita “Il nuovo Terraglio“, della quale uscì qualche numero appena prima delle elezioni comunali nel 2009? Ogni articolo, al suo interno, riguardava l’ex sindaco Azzolini (allora sfiduciato e pronto a rilanciarsi nella competizione elettorale), le sue straordinarie doti, e i risultati della sua buona amministrazione. Con un piglio tra il propagandistico e l’agiografico, la rivista esaltò in tutti i modi Azzolini e distrusse i suoi principali avversari politici, cioè gli ex alleati della Margherita e della sinistra responsabili di averlo sfiduciato. Ma queste sono beghe tra loro che poco ci interessano.
Con la rivista, ufficialmente, Azzolini e la sua lista non avevano niente a che fare. Non ci è dato sapere con quali soldi venisse stampata e distribuita. Ma nella sostanza “Il nuovo Terraglio” era stato concepito e realizzato come strumento propagandistico per la campagna elettorale di Azzolini. E infatti, dopo la campagna elettorale, la rivista è scomparsa e non ne è più uscito un numero.
Comprensibile, visto che l’operazione era costosa di per sè, non era economicamente autosufficiente e sostenibile, e soprattutto, dopo la vittoria, era divenuta superflua.
Niente di illecito in questo, sia chiaro. Triste spacciare la propaganda per informazione, ma comunque lecito.
A dirigere quella rivista era proprio Gianfranco Vergani, giornalista passato attraverso “Il Treviso”, “La Tribuna” e “Il Gazzettino” e già noto per aver ricevuto precedenti incarichi per la comunicazione istituzionale dalla precedente amministrazione Azzolini (quella di sinistra).
Essendo Direttore Responsabile della testata, ci risulta gli sia toccato beccarsi due o tre denunce/querele per quanto di inesatto e diffamatorio c’era nelle uscite de “Il nuovo Terraglio”: ma non sappiamo dirvi a che punto siano questi procedimenti.
Perfino la storica rivista di Mogliano, “L’Eco di Mogliano“, per il fatto di aver mantenuto la propria indipendenza di pensiero e aver criticato a volte duramente Azzolini, venne attaccata sulle pagine della testata propagandistica e, per ristabilire la giusta prospettiva su alcuni importanti fatti, l’editore dell’Eco dovette addirittura stampare e distribuire un numero speciale.
Oggi, a distanza di un anno dalla campagna elettorale di Azzolini, che prometteva piazza pulita dagli avvoltoi della politica, proprio attraverso le pagine della rivista diretta da Vergani, anche questa tessera del puzzle delle nomine politiche va al suo posto, e il Comune di Mogliano ha un nuovo addetto stampa per la modica cifra di 20.000 euro. Se ne sentiva il bisogno, non trovate?
Naturalmente la cosa è stata fatta molto in sordina e tramite una società partecipata: così il sindaco potrà dire che il Comune non ha assunto nessun addetto stampa, ma che casomai lo ha fatto Spl. Solo che Spl è una società partecipata, sì, ma al 100% del Comune, quindi i soldi che spende sono soldi nostri. Ma che importa, vero?
La… “selezione”… è stata fatta tramite una “procedura comparativa” con un bando ritagliato su misura (qui), uscito a metà aprile, che stabiliva in una quindicina di giorni scarsi il termine per presentare le candidature. Era specificato che anche in presenza di una sola candidatura, purché idonea, l’incarico sarebbe stato attribuito. Anche ciò regolare, per carità.

Nella home page del sito di Mogliano Veneto ci sono un sacco di link utili, ma manca proprio quello - fatalità - al sito dell'unica società posseduta al 100% dal Comune, Spl...
Ma che siano stati molti i cittadini ad avere conoscenza del bando e della “procedura comparativa” lo escluderei. Infatti leggete quanto segue.
In Comune sono così interessati a “nascondere” l’esistenza stessa di Spl che nella home page del sito di Mogliano (clicca qui) compaiono collegamenti (link) a qualsiasi cosa (società, associazioni, consorzi) meno che al sito dell’unica società al 100% posseduta dal Comune e quindi dai cittadini: proprio Spl. Strano, no?
Nonostante nel bando per la procedura comparativa ci fosse scritto chiaramente che quell’avviso sarebbe stato pubblicato nel sito del Comune di Mogliano Veneto, nulla è stato pubblicato nella sezione “News”, nella sezione “Nomine”, o “Concorsi”, o “Società comunali”, o “Incarichi di collaborazione esterna” (certo, sono sezioni dedicate ad altro…).
L’avviso è stato invece pubblicato all’interno della sezione “Albo pretorio online”, praticamente un elenco eterogeneo di atti di diversissima natura soggetti a pubblicazione, e all’interno di una sottosezione sperduta della sezione “Gare, contratti e appalti”. Insomma, a meno che uno non andasse, proprio in quei 15 giorni scarsi, a cercarselo tra le pubblicazioni di matrimonio o le gare per le forniture di graffettatrici, l’avviso era duro se non impossibile da trovare.
Eppure a simili notizie finora sul sito del Comune di Mogliano era stato dato rilievo attraverso la sezione “News” (un esempio per tutti: il bando per il nuovo cda proprio di molius, clicca qui).
In questo caso, invece, non è apparso nulla. Clicca qui per visualizzare uno screenshot delle news del sito del Comune tra il 12 aprile e il 4 maggio: si tratta dell’intero periodo contenente la “procedura comparativa”, in cui l’annuncio avrebbe dovuto/potuto essere dato in bella vista. Ma non è accaduto.
Forse perché non era proprio una notizia di cui andare orgogliosi? O forse perché si voleva tenere la procedura comparativa… il meno comparativa possibile?
Fate voi.
In ogni caso che qualcun altro, oltre a chi già sapeva, potesse partecipare a quella procedura comparativa era estremamente improbabile.
Sarebbe davvero interessante sapere quante persone hanno inviato il proprio curriculum. Ho il dubbio che non l’abbia fatto nessuno, eccetto il vincitore, perché nessuno si era accorto del bando pubblicato così in sordina.
Così, sorpresa delle sorprese, il 12 maggio è stato dichiarato “idoneo al conferimento dell’incarico il sig. Gianfranco Vergani” (clicca qui). Proprio lui, l’ex direttore responsabile della rivista che ha così tanto contribuito alla propaganda elettorale del sindaco Azzolini. Una mera casualità, naturalmente…
Nulla di personale contro Vergani, sia chiaro. Lo conosco come persona educata e cordiale.
Quel che dico, però, è questo: ma vi pare normale (lo so, sono sempre le solite cose, ma che volete farci? dobbiamo star zitti?), in un periodo di crisi, in cui si taglia il tagliabile, in cui si riducono i servizi essenziali, in cui la gente rimane senza lavoro, che il sindaco Azzolini continui a creare posti su posti per i suoi sostenitori politici, pagandoli con i nostri soldi, con i soldi che dovrebbero essere spesi per la città?
Se poi i suoi sostenitori li mettesse a fare gli spazzini o gli stradini, almeno ne avremmo qualche beneficio. Ma questi sono tutti incarichi che sul benessere e sulla vivibilità della città non hanno nessuna influenza: sottraggono solo risorse vitali a servizi e opere!
E 15.000 euro lì per il nuovo Presidente di Spl. E 5.000 euro là per i nuovi membri del Cda. E 100.000 euro qui per il nuovo dirigente dell’urbanistica. E 120.000 euro qua per il nuovo Direttore Generale. E valanghe di migliaia di euro per le consulenze di qua. E altre decine di migliaia di là. E ora pure 20.000 euro per l’addetto stampa!
Eccoli là, finiti nell’addetto stampa, proprio i 20.000 euro che servivano per gli asili di Zerman e Campocroce e che per ora non si trovano!
I genitori, però, saranno comunque contenti: non importa se le rette mensili per lasciare i bambini all’asilo parrocchiale mentre mamma e papà vanno al lavoro rimarranno alte o saliranno, ora i comunicati stampa del Comune saranno scritti in un ottimo italiano.
Naturalmente se qualcuno vuole replicare o ha qualcosa da dire, siamo qui.