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Azzolini e i suoi aboliscono il difensore civico: come dice il termine stesso, ora i cittadini sono indifesi

9 marzo 2010

Inserito da admin
A Mogliano non si assegna l'incarico ad un'altra persona: si elimina proprio la figura del difensore civico... Tagliati i quartieri, tagliato il difensore civico, nominati Direttore Generale, addetto stampa... La direzione è chiara: togliere rappresentanza e voce ai cittadini, mettere tutto il potere in mano a pochi amici e sostenitori

A Mogliano non si assegna l'incarico da difensore civico ad un'altra persona: si elimina proprio la figura del difensore civico... Tagliati i quartieri, tagliato il difensore civico, nominati Direttore Generale, addetto stampa... La direzione è chiara: togliere rappresentanza e voce ai cittadini, mettere tutto il potere in mano a pochi amici e sostenitori

Il pacchetto Calderoli è uno dei tanti spot elettorali della Lega: grandi proclami e poca (o a volte zero) sostanza. Stavolta siamo quasi a zero.

Stando a quanto passato su tg e giornali, le nuove norme avrebbero dovuto tagliare i costi inutili o superflui e gli sprechi in modo radicale. Nei fatti, le previsioni iniziali si sono ridotte, nell’iter legistlativo, via via fino a poco-niente: e alla fine i tagli sono più o meno quasi tutti volontari, ossia lasciati alla volontà degli enti stessi, che dovrebbero auto-tagliarsi.

Va da sè che è come continuare a dare gli stessi soldi ad uno spendaccione cronico, dicendogli però che se vuole può spenderne meno. Assolutamente inutile, no?

Anche perché molte delle figure che gli enti potranno tagliare erano state, a loro tempo, create per scelta politico-amministrativa: ossia erano state create non certo per obbligo, ma perché l’ente voleva.

La situazione l’avevamo spiegata dilungandoci di più qui (clicca): vi consiglio di leggere l’articolo, se già non l’avete fatto, per capire quanto segue ora.

Torniamo sull’argomento perché invece c’è un ente locale in Italia che ha avuto il coraggio di tagliare un costo inutile derivante da una figura professionale che il pacchetto Calderoli dà la facoltà di sopprimere: è Mogliano!!!

Finalmente possiamo essere fieri della nostra città quanto a taglio degli sprechi e degli incarichi pubblici!
I posteri ricorderanno “la coraggiosa Mogliano”!

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da Direttore Generale, nominato da Azzolini in entrambi i casi (Zanus e Favaron) pescandolo dai suoi sostenitori politici, a botte di 120.000 e passa euro all’anno (qui). Figura non obbligatoria e che il pacchetto Calderoli permetterebbe di abolire immediatamente.

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da Capo di Gabinetto (termine con cui si intende il conciliabolo più intimo del Sindaco, cosa credete?), per qualcosa come 60 o 80.000 euro (sinceramente non ricordo), posto che attualmente mi risulta ancora vacante (chi, secondo le indiscrezioni, doveva andarci, si è preso un altro bell’incarico da presidente di una società partecipata, SPL – qui e qui).

Quella Mogliano, dove si è resuscitata una società morta (sempre SPL, qui e qui) e nel cui consiglio di amministrazione si sono piazzati sostenitori e amici, spalancando una voragine debitoria (si parla di 8 milioni di euro di debiti) per i cittadini moglianesi con operazioni immobiliari spericolate .

Quella Mogliano, dove si è creato ad hoc il posto da addetto stampa (o qualcosa di simile) da oltre 10.000 euro all’anno per chi scriveva i volantini elettorali del sindaco.

Sono sempre più gli incarichi dorati a Mogliano, assegnati a sostenitori e amici politici. Qualcuno ha preso i cittadini per una vacca da mungere. La domanda è se i moglianesi sono una mucca, o se invece spremuti a sproposito tireranno fuori il toro che c'è in loro...

Sono sempre più gli incarichi dorati a Mogliano, assegnati a sostenitori e amici politici. Qualcuno ha preso i cittadini per una vacca da mungere. La domanda è se i moglianesi sono una mucca, o se invece spremuti a sproposito tireranno fuori il toro che c'è in loro...

Insomma, in questa Mogliano azzoliniana, dove si spende e si spande per cercare di mantenere il consenso ottenuto, la figura che si è deciso di tagliare è quella del difensore civico.
Precisamente, difensore civico nominato da amministrazioni passate di cui Azzolini faceva parte e alle cui decisioni contribuiva (infatti l’attuale difensore civico fu nominata e riconfermata per il secondo incarico con i voti di Azzolini e della sua lista).
Ma ora che bisognerebbe nominarne uno nuovo (l’incarico è scaduto da mesi), ci si è trovati di fronte ad un problema. Per nominare il difensore civico si prevede una maggioranza qualificata (cioè molto ampia) che finora, nell’attuale Consiglio Comunale, non si è mai raggiunta, nonostante numerossisimi tentativi di votazione. In questi tentativi, la maggioranza ha cercato di imporre, come in ogni altro incarico, uomini di fiducia, vicini o vicinissimi ai propri colori. Prova e riprova, non ci si è riusciti e fino ad ora ci si è dovuti tenere la “vecchia” difensore civico di sinistra (che, ahilei, per qualche settimana era stata anche lì lì sul punto di candidarsi sindaco per la sinistra).
Così, visto che questo incarico non si riesce a darlo a qualche sostenitore o amico, chiudiamo baracca e burattini.
A fronte di incarichi dirigenziali che costano centinaia di migliaia di euro ai moglianesi, garantendo un servizio al cittadino pari a zero e che non stanno a contatto con la gente (es. Direttore Generale, Capo di Gabinetto, quando sarà, Cda vari), si taglia l’unica figura (voluta ben oltre un decennio fa da una legge fortemente innovativa nell’ambito del diritto amministrativo) creata apposta per difendere i cittadini, il difensore civico (”nomen omen”).
Il difensore civico, infatti, svolge una funzione importante grazie ad una sua collocazione particolare: egli è interno alla macchina comunale, ma ha il compito di essere dalla parte del cittadino. Ciò gli consente e lo obbliga a raccogliere direttamente dalla gente lamentele, preoccupazioni, reclami e a trasformarli in input amministrativi per la macchina comunale, seguendo i cittadini nell’ambito di numerosi procedimenti.

Insomma, che la si ritenga o no una figura indispensabile o necessaria, sicuramente tutti possono concordare che di cose assolutamente più inutili di questa ce ne sono tante e che semmai si potrebbe cominciare a tagliare da quelle.
Quelli, però, sono incarichi che si sono creati o attribuiti a persone vicine. Cosa che non si riesce a fare (causa regole difficilmente aggirabili) per questo incarico. E quindi… zac!

La scusa di Azzolini sarà sicuramente qualcosa di simile a questo (ha già pronunciato parole simili in vari discorsi e fanno parte del suo canovaccio): La città risparmierà perché la mia porta è sempre aperta per i cittadini, quindi non serve un filtro come quello del difensore civico. Io parlo direttamente con la gente e ascolto tutti, ci penso io a difenderli.

E sul fatto che la porta sia sempre o quasi sempre aperta e che Azzolini parli con la gente, niente da ridire: è assolutamente vero.
Il problema è che il sindaco parla e basta. E che non ascolta nè difende nessuno, se non se stesso e i suoi sostenitori.

In realtà vi dico che la soppressione del difensore civico ci porterà, se non altro, un’amara soddisfazione.
Sarà quella che ancora più gente parlerà direttamente con il sindaco e i suoi fidi sostenitori: questa gente riceverà promesse di risoluzione dei problemi, riceverà tanti “sì”, “sì” e ancora “sì”, nel perfetto stile del sindaco, che a tutti promette tutto e annuisce sempre, dando ragione a tutti i possibili elettori. Salvo poi non potere o volere risolvere nulla.
Fino ad oggi qualcuno avrebbe potuto anche pensare che il difensore civico non funzionasse, o non si fosse abbastanza applicato, o non avesse abbastanza influenza, o fosse solo un ingranaggio burocratico.
Da oggi in poi, tutti vedranno in faccia chi promette e chi annuisce. Da oggi tutti vedranno che la persona con cui lamentarsi è la stessa che ha firmato gli atti o dato avvio ai procedimenti di cui ci si lamenta. Da oggi tutti vedranno chi esaudisce quel che ha promesso. E chi no.

Il taglio di questo ulteriore servizio, motivato dal solo fatto che si ritiene fastidiosa la figura del difensore civico perché contrapposta all’apparato politico e che si ritiene inutile l’incarico perché non attribuibile ad amici e sostenitori, porterà ad un’ulteriore diminuzione della qualità di quest’amministrazione. Ma forse questo farà aprire gli occhi ad ancora più gente. Aprire gli occhi è doloroso, ma è quantomai necessario.

Ultima offerta: a Mogliano, belle di notte ora anche di giorno! Accorrete numerosi! Prostitute per strada all’ora di pranzo si fanno beffe dell’inefficienza della Giunta Azzolini

9 marzo 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

A Mogliano le prostitute di strada estendono la fascia oraria: è l'unico servizio al cittadino che, durante il mandato del sindaco Azzolini, sta crescendo... (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

A Mogliano le prostitute di strada estendono la fascia oraria: è l'unico servizio al cittadino che, durante il mandato del sindaco Azzolini, sta crescendo... (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

A Mogliano la sicurezza promessa in campagna elettorale da Azzolini si vede, ora anche di giorno.

Uno dei problemi principali di Mogliano, la prostituzione, di cui abbiamo parlato anche troppo spesso, ha come corollario negativo le manovre automobilistiche un po’ “avventate” (o arrapate) che fanno i guidatori impenitenti alla ricerca di sesso mercenario. Gli incidenti causati dagli avventori delle prostitute o solamente da guidatori rimasti a bocca aperta nell’osservare le procaci signorine sono sempre stati abbondanti: dal tamponamento di chi, guardando le prostitute, non vede che qualcuno davanti ha frenato, al tamponamento proprio perché qualcuno frena di colpo per contrattare con la prescelta e quello dietro lo investe; dalle inversioni a “U” per tornare indietro, dopo aver inavvertitamente superato una bellezza che ha colpito, a chi invece, purtroppo, le prostitute le investe proprio con la macchina e magari poi scappa. Negli ultimi dieci anni sul Terraglio ci sono stati molti incidenti di questo tipo, alcuni anche gravi e mortali.

Bene. A Mogliano si è deciso di mettere un freno a questa pericolosa faccenda: le prostitute di notte lungo le strade creano incidenti! E così, dopo che per quindici anni di neghittosi sinistroidi al potere le prostitute lavoravano tutta la notte, ora, grazie alla sicurezza promossa dal nostro neo-ex-sindaco neo-leghista ex-comunista, possiamo ammirare le lavoratrici del sesso anche di giorno. Questo diminuirà notevolmente gli incidenti: infatti di giorno c’è più traffico e quindi si va più piano (e ci si ferma o si svolta, quindi, con più facilità); inoltre c’è maggior visibilità. Ecco un’altra trovata creativa per la nostra città!

Sì, perché scherzi e ironia a parte, incredibile ma vero, a Mogliano cominciano ad esserci le prostitute per strada anche di giorno.

L’ho scoperto con incredulità un giorno, rientrando all’ora di pranzo a casa. Sul ciglio della mia via di casa, una laterale del Terraglio che di notte accoglie ben tre prostitute, c’era un’auto dei carabinieri, intenti nella compilazione di alcune carte. Tuttavia, non c’era nessun auto ferma, nè nulla dava a credere che si stessero occupando di questioni stradali. Proseguendo, ho trovato alcuni vicini fuori da casa che guardavano. Ho chiesto loro se c’era qualche problema, se era successo qualcosa (pensavo a qualche furto in casa, visto che a Mogliano stanno diventando sempre più frequenti).

Non mi sarei mai aspettato che mi rispondessero che i carabinieri li avevano chiamati loro perché già due o tre volte (compreso quel giorno) avevano trovato “la signorina” (come l’hanno chiamata carinamente) sul ciglio della strada, intenta ad accalappiare clienti.
Ebbene sì, a Mogliano come a Marghera. Siamo arrivati a questo punto. Fatalità, proprio ora che c’è questa giunta e questo sindaco che tanto ha promesso in termini di sicurezza e decoro ci sono le prostitute per strada di giorno, cosa che non era mai successa prima! E’ una coincidenza, è sfiga o è un sintomo rilevatore di incapacità? Giudicate voi.

Forse è un caso isolato, una situazione “umana” particolare, un evento singolo.
L’ho pensato subito anch’io.

Così ho fatto qualche telefonata e qualche domanda in giro.
Sapete cos’ho scoperto?
Che ce ne sono almeno 4-5 che esercitano di giorno sul Terraglio da circa una quindicina di giorni, in orari diversi, dalla tarda mattina al primo pomeriggio, e in due zone del Terraglio: Marocco e Bacareto e dintorni. Che sia vigili che carabinieri le hanno fermate un paio di volte e non sanno esattamente cosa farci. Infatti la prostituzione non è reato; loro sono tutte comunitarie, soprattutto rumene; e l’ordinanza del sindaco le multa solo se sono “vestite in modo succinto”, cioè mezze nude, e nessuna lo è. Insomma, una patata bollente…

Mi chiedo se si tratti di un tentativo estemporaneo di offrire un nuovo servizio, o meglio di offrire l’accesso al servizio più vecchio del mondo in una nuova fascia oraria (un po’ come se a Mogliano aprissero il Punto Comune alle due di notte). Mi chiedo se è l’inizio di qualcosa che durerà, o se è un maldestro tentativo della malavita di estendere in proprio dominio, che presto naufragherà, magari anche per mancanza di domanda di mercato. Mi chiedo se il fenomeno, magari, non sia già finito sul nascere nei giorni scorsi, grazie ai controlli delle Forze dell’Ordine. Mi chiedo se le ragazze rimarranno poche unità, o se presto avremo un plotoncino di trenta prostitute in esercizio sul Terraglio di giorno e che si darà il cambio con il plotoncino in servizio notturno.

Mi chiedo come mai sia successo proprio ora, al culmine dei proclami del sindaco (che ormai definirei “onanistici“, visto che sono completamente slegati dal rapporto con la realtà dei fatti) sui grandi traguardi che sta raggiungendo nel suo mandato sul versante sicurezza.

Mi chiedo se, ora che i vigili urbani non saranno più in turno il pomeriggio e la sera, ma solo fino alle 13.00 e dalle 23.00 in poi, il fenomeno aumenterà o diminuirà.

Un futuro di degrado per Mogliano, se sulla sicurezza (come su tutto il resto, d'altra parte) si continua solamente a promettere e a fare comunicati stampa e non si fa niente (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

Un futuro di degrado per Mogliano, se sulla sicurezza (come su tutto il resto, d'altra parte) si continua solamente a promettere e a fare comunicati stampa e non si fa niente (In attesa di una foto sulla situazione di Mogliano, ho ripreso questa da internet)

Mi chiedo se questo sia l’effetto di una giunta leghista. Perché sinceramente, da sconfitto elettorale, tutto mi aspettavo, tranne che avrei avuto da ridire sulla gestione della sicurezza da parte di una giunta di questo colore: insomma, dicono che sia la loro specialità, insistono così tanto su questi temi, ci marciano sopra… vi confesso che sono davvero stupito di quanto poco e male stiano facendo e dei risultati ancora peggiori. Insomma, che si rimproveri alla Lega di non favorire l’integrazione degli stranieri, di non finanziare la cultura, di moltiplicare le poltrone e i costi degli enti, di approfondire le cave di estrazione… tanto per dirne alcune… sono cose sapute e risapute, punti deboli conosciuti e prevedibili. Ma che la Lega caschi proprio, fratturandosi entrambe le gambe, sul tema della sicurezza, questo mi lascia davvero esterrefatto. Detto in altri termini, se non sanno portare avanti nemmeno il proprio cavallo di battaglia, cos’altro sanno fare?

E intanto il sindaco, occupato in campagna elettorale per conto d’altri (ma sempre con indosso la fascia da sindaco, con sommo dispregio dei suoi doveri istituzionali), continua con uscite sui giornali, conferenze stampa, volantinaggi, con toni entusiastici e proclami su quanto sta facendo e quanto bene lo sta facendo. Ormai potrebbe lanciare comunicati stampa sdraiato su una spiaggia tropicale, da tanto poco essi sono collegati con la realtà amministrativa reale di Mogliano.
Mah…
Vive sulla Luna? Vive in un altro Comune?
Sono io che sono fuori di testa o lo è lui? E i moglianesi cominciano a rendersi conto che qualcosa non quadra?
I commenti e le visite a questo sito continuano a crescere e ad aumentare: credo che questo sia significativo, per dare risposta a queste domande. (Per inciso, continuate a diffonderne l’esistenza tra i vostri amici e contatti moglianesi, bisogna informare e fare massa critica, facendo aprire gli occhi anche a chi preferisce vivere nel mondo delle favole).

Resta il fatto, al di là di qualsiasi considerazione, che ora, con le prostitute per strada di giorno, Mogliano si mette al passo con Marghera e con gli hinterland degradati di Milano, Roma, Brescia, Verona. Ora siamo davvero una città vera. Cosa diceva, Azzolini, che voleva far tornare Mogliano ad essere la “perla del Terraglio”? Beh, ora i moglianesi, agli occhi dei confinanti, sono diventati i “pirla del Terraglio” (perché non mi risulta che a Preganziol e Mestre ci siano le prostitute anche di giorno).

Per ora non ho nessuna foto di prostitute di giorno a Mogliano, ma sapete che amo documentare fotograficamente i fatti salienti, quindi non appena riesco ad immortalare una di queste situazioni la caricherò in questo articolo. Ovviamente, se ci riuscite voi inviatemela!

P.S. Alla fine della faccenda, al di là del dato politico e sociale, mi è sorta anche una domanda più pratica, quella domanda che ci faremmo se fossimo al bar a parlarne: ma dove si imboscano con la macchina per fare sesso in pieno giorno in centro a Mogliano?

La prostituzione non esiste più a Mogliano: se continuate a vedere prostitute, andate dall’oculista

18 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

La prostituzione a Mogliano secondo la Giunta non esiste più. Se continuate a vedere prostitute, clienti e papponi, avete le allucinazioni.

I nuovi cartelli che la Giunta dovrebbe apporre a Mogliano: visto che Azzolini, al di là dei proclami, non riesce a fare nulla per il fenomeno della prostituzione di strada, almeno si imponga un po' di garbo ai clienti!

I nuovi cartelli che la Giunta dovrebbe apporre a Mogliano: visto che Azzolini, al di là dei proclami, non riesce a fare nulla per il fenomeno della prostituzione di strada, almeno si imponga un po' di garbo ai clienti!

Inutile ripetervi che avevamo sollevato il problema, oltre che in campagna elettorale (anzi, scendemmo in campo con un bel convegnoproprio  sul tema, qui), anche dopo (qui, qui, qui e infine qui). Inutile dirvi che in tutta fretta il sindaco aveva predisposto un’ordinanza (qui), fatta anche benino, ma poi rimasta perloppiù lettera morta, in quanto senza sufficienti controlli un’ordinanza non serve praticamente a niente. L’unico grande cambiamento, nell’ultimo mese, è stata l’apposizione dei cartelli che avvisano gli automobilisti dell’ordinanza. Inutili, se poi a controllare non ci sono vigili e carabinieri in un turno notturno apposito e dedicato.

E infatti, le prostitute sul Terraglio a Mogliano, da una quarantina che erano (come avevamo dimostrato inequivocabilmente con un servizio fotografico, qui), una quarantina sono rimaste (forse, ma proprio forse, ce n’è qualcuna di meno). Basta che usciate di notte a dare un’occhiata. In barba a tutti i dati (raccolti come? mi chiedo) che sbandiera la Giunta. Giunta che prima del nostro servizio fotografico, diceva che erano una decina. Che dopo l’ordinanza ha detto che erano una quarantina, poi passate ad una decina. Che insomma, o coi numeri fa confusione, o non capisce che, mentre si vedono venti prostitute sulla strada, altre venti stanno “esercitando” nelle laterali in macchina con qualcuno.
Se qualcuno della maggioranza avesse dubbi, lo invito: andiamo insieme, telecamera alla mano, a farci un giro notturno un venerdì o un sabato (i giorni… “caldi”), fatto come dico io: e vediamo cosa si trova…
Ho l’impressione che nel mio Quartiere, Marocco, siano addirittura aumentate, perché le prostitute di colore che si trovavano appena pochi metri oltre al confine comunale, nel territorio di Mestre, sul Terraglio e in via Gatta, si sono tutte spostate in via Marocchesa, a Mogliano. Questo da quando Venezia-Mestre ha emanato l’ordinanza di cosidetto “zoning” (è un divieto a zone, che include tutto il Terraglio) e ha istituito appositi controlli. Un mio vicino di casa mi ha detto che alcune addirittura esercitano direttamente in prossimità del parcheggio delle Generali. Per la gioia della gente del luogo, come se via Marocchesa non fosse abbastanza degradata.

A Mogliano l'altra sera un "cliente" è stato brutalmente pestato, dopo avergli sfondato il finestrino della macchina, mentre era in compagnia di una squillo. Ancora ignoti motivi e autori del gesto. Certo è che il fenomeno della prostituzione di strada è intimamente connesso alla violenza che le associazioni criminali che la gestiscono devono esercitare per garantirsi il controllo del territorio

A Mogliano l'altra sera un "cliente" è stato brutalmente pestato, dopo avergli sfondato il finestrino della macchina, mentre era in compagnia di una squillo. Ancora ignoti motivi e autori del gesto. Certo è che il fenomeno della prostituzione di strada è intimamente connesso alla violenza che le associazioni criminali che la gestiscono devono esercitare per garantirsi il controllo del territorio

Non parlo nuovamente dell’argomento per pruderia, ma perché la prostituzione di strada a Mogliano è un fenomeno degradante, evidente, pericoloso. Al di là del degrado morale e civile, al di là delle condizioni di vita di quelle prostitue (sempre meno) ridotte in schiavitù, ricordiamoci che tutto ciò arricchisce e radica sul nostro territorio mafie dell’est, per niente raccomandabili. Nella sola Mogliano, facendo qualche calcolo molto al ribasso (30-40 euro a botta per 30 ragazze per 5 clienti a notte per 20 giorni al mese), il giro d’affari della prostituzione di strada è tra il milione di euro e il milione e mezzo all’anno. Ma, ripeto, è una stima molto al ribasso. E sono tutti soldi che alimentano clan mafiosi albanesi, rumeni & Co (qui). Altro che i barboni dell’area Macevi e del Nigi contro cui se la prendono Azzolini & Co.

Comunque, torno sull’argomento perché proprio ieri notte a Mogliano un cliente è stato legnato di brutto mentre era appartato con una prostituta: non si capisce se sia stato il protettore o un cliente geloso. Fatto sta che gli hanno sfondato il finestrino, tirato un paio di ganci in faccia, sottratto chiavi della macchina e prostituta.

Strano: con tutta la sicurezza che questa Giunta ha portato in città, protettori che non esistono pestano clienti che non esistono appartati con prostitute che non esistono. La cosa ha del bizzarro…

Non che nel vicino Comune di Preganziol, il sindaco/assessore Marton (altrettanto leghista e altrettanto generoso di promesse in campagna elettorale) se la cavi meglio: due giorni fa un tizio ha addirittura investito con l’auto una prostituta, lungo il Terraglio, fuggendo poi via e lasciandola agonizzante nel fossato, con enorme senso di solidarietà civile.

La mafia albanese, nè carini nè coccolosi. Per fare sbruffonate sulla sicurezza, Azzolini e i suoi continuano a sloggiare poveracci che vivono negli immobili diroccati della città. Si guardano bene, invece, dal prendersela con i cattivi veri.

I mafiosi albanesi, nè carini nè coccolosi. Per fare sbruffonate sulla sicurezza, Azzolini e i suoi continuano a sloggiare poveracci che vivono negli immobili diroccati della città. Si guardano bene, invece, dal prendersela con i cattivi veri. Che intanto a Mogliano piantano solide radici, gestiscono prostituzione e spaccio, incassano enormi proventi, e si trovano sempre meglio nella nostra bella e gioiosa città

Ma fermi! Azzolini e i suoi hanno una nuova soluzione, almeno stando ai giornali: telecamere a infrarossi. Quattro per tutta Mogliano…
La criminalità albanese ora trema…

Insomma, al di là di proclami irrealistici sui propri risultati da parte di questo sindaco e questa maggioranza, la prostituzione resta là, vigorosa e salda, con annessa mafia straniera che si intasca i proventi. Forse si intende questo indicando il nostro territorio come “la Marca gioiosa“.

Mi si dirà: beh, qual è la soluzione? Ripeto, per l’ennesima volta, come da nostro programma elettorale: ordinanza e controlli; e passaggio a Tenenza della Stazione Carabinieri, con raddoppio del personale dell’Arma sul territorio.
E’ semplice: meno slogan, più efficienza. Magari condendo il tutto con un bel volantinaggio agli automobilisti che attraversano Mogliano di notte: “Ociò, se vieni a puttane qui, può darsi che ti sgamiamo“.

E visto che tanto insistono, i leghisti, con le ronde (cosa ridicola e inutile, ribadisco) che le facciano ogni notte sul Terraglio a caccia di lucciole! Così, invece che andare sui giornale dopo aver scacciato qualche disperato barbone che vive negli edifici abbandonati della città, magari si prendono una valanga di cazzotti da qualche protettore albanese e capiscono che la sicurezza si fa con le Forze dell’Ordine, non con i comunicati stampa e mostrando i muscoli, solo a parole, in una stanzetta del Municipio.

Ma forse l’imbecille sono io, anzi, è probabile.

Galà di Carnevale in Villa Braida, con raccolta fondi per le associazioni culturali moglianesi

8 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Ricevo via mail dalla dr.ssa Marina Salvato e volentieri ripubblico per diffusione.

In occasione del Carnevale, l’associazione moglianese Pi greco Sporting Club allestisce per lunedì 15 febbraio 2010 il “Gran Galà delle Arti” presso Villa Braida di Zerman (sito).
All’interno della bellissima villa avrà luogo una cena di gala (inizio aperitivo ore 18.45).
In seguito, alle 21.15, la Compagnia italiana di operetta (sito) rappresenterà “La vedova allegra” di Franz Lehár (per saperne di più). La rappresentazione avrà luogo nella tensostruttura della villa ed è possibile, per chi desideri assistere solo all’operetta, acquistare un biglietto separato.
I fondi raccolti saranno destinati a Medici Senza Frontiere e alle associazioni culturali moglianesi. L’evento è patrocinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Mogliano Veneto.

Cliccando qui, potete visualizzare una locandina dell’evento con informazioni più dettagliate e costi.

Per ulteriori informazioni:

Villa Braida
www.villabraida.it

asd Pi greco Sporting Club
scrivere a pigrecosportingclub@gmail.com all’attenzione della responsabile eventi, dr.ssa Marina Salvato

Secondo Azzolini i cittadini dovrebbero arrangiarsi e sparare ai ladri. L’incoscienza e il populismo di questo sindaco hanno passato il segno

6 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Non c’è altra spiegazione: il Sole leghista ha dato alla testa ad Azzolini

Il simbolo della Padania, quel cerchio con i petali verdi, si chiama Sole delle Alpi. Evidentemente, la prolungata esposizione al Sole leghista ha dato alla testa al nostro ex-neo-sindaco comunista, che ieri ha passato proprio il segno. Forse nell’intenzione di accreditarsi sempre più all’elettorato leghista (visto che purtroppo per lui non è riuscito a presentarsi alle regionali) forse solo per populismo irresponsabile, stavolta è andato oltre se stesso e oltre sue consuete sparate ad uso e consumo dei giornali.

Ecco le sue dichiarazioni farneticanti di oggi alla stampa, contenute nell’articolo: “Ora i ladri devono avere paura” (Tribuna di Treviso). “I ladri oggi devono avere paura della città di Mogliano e devono  sapere che oltre a rischiare di beccarsi qualche pallottola nel sedere, rischiano anche che il sindaco gli corra dietro con gli avvocati”.
Questo all’indomani dell’altrettanto irresponsabile e sciocca dichiarazione: “Ora i cittadini sanno che possono difendersi da soli”.

Ciò in relazione al caso Campello, il meccanico (per bene) che, esasperato, ha sparato (secondo il p.m. per legittima difesa) al ladro, nel cortile dell’officina.
Evento umano e tragico, che ha cambiato la vita dell’onesto cittadino sicuramente non in meglio (tant’è che continua a dire di essere pentito e che non lo rifarebbe) e che Azzolini e la Lega hanno fin da subito strumentalizzato per farsi pubblicità. Gente che si fa grande del proprio fallimento: se lo Stato, in un Comune leghista, di una Provincia leghista, di una Regione con la Lega in maggioranza, di un Governo con la Lega al Ministero dell’Interno (e tutto ciò, da anni e con maggioranze pesanti) non riescono a garantire la sicurezza perché continuano a tagliare i fondi alle Forze dell’Ordine, cosa c’è da gioire nel fatto che un poveretto si trovi costretto a difendersi, rischiando la galera?
Dell’episodio e delle strumentalizzazioni abbiamo parlato più volte: qui, qui e ieri qui.

Che altro dire?
Quel che dice il politicante Azzolini, passato dal dire che a Mogliano le ronde non servivano (quand’era a sinistra), a incitare i cittadini ad arrangiarsi (ora che è con la Lega) è come dire “Cittadini, armatevi e difendetevi: lo Stato ha fallito, ora ognuno torni al “fai da te”, come ai bei vecchi tempi del medioevo e dell’era delle caverne”.
Spero solo, come ho già scritto, che Azzolini non si ritrovi sulla coscienza un morto o un concittadino in carcere: anche se uno che dice simili idiozie a cuor leggero per raccattar voti di coscienza e senso civico deve averne ben pochi.

Ogni tanto sulla stampa provo a dire anche la mia per ribattere alle insensatezze (soprattutto quando sono pericolose) del sindaco. Spero che, poco a poco, i cittadini, a furia di leggere le sparate del loro sindaco, si rendano conto di come questa città è male amministrata e del livello di questa politica

Ogni tanto sulla stampa provo a dire anche la mia per ribattere alle insensatezze (soprattutto quando sono pericolose) del sindaco. Spero che, poco a poco, i cittadini, a furia di leggere le sparate del loro sindaco, si rendano conto di come questa città è male amministrata e del livello di questa politica

Le dichiarazioni di Azzolini non faranno che far sì che, da un lato, qualche cittadino che gli crede si compri un’arma e magari spari ai ladri (e forse la prossima volta non ricorreranno i presupposti della legittima difesa e il p.m. chiederà il carcere) e dall’altro che uno che vuol venire a rubare a Mogliano, si porterà anche lui una bella pistola, una spranga, un coltellaccio.
Infiniti dati, ricerche e comparazioni, con altri Stati, dimostrano quel che dico. Poi, se qualcuno di voi crede che sia meglio, invece che potenziare le Forze dell’Ordine, dire alla gente di arrangiarsi, non badate me e continuate a votare Azzolini: è il sindaco che fa al caso vostro.

Per parte mia, vorrei dormire sonni sereni mentre Forze dell’Ordine numerose e adeguatamente retribuite pattugliano il territorio del mio Comune: non aspettare i ladri di notte con la pistola nel cassetto, domandandomi se anche loro saranno armati.

Tornerò sull’argomento, ma qualcosa dovevo scriverlo subito, ora.

Intanto ricordatevi della Tenenza, cioè il raddoppio del numero di Carabinieri a Mogliano. Per l’Arma dei Carabinieri è cosa fatta, da anni. Aspettano solo che il Comune predisponga un edificio adatto. E Azzolini, prima come assessore, poi come sindaco, poi come candidato, poi di nuovo come sindaco, è da 5 anni e passa che ne parla e la promette. Anche oggi sui giornali.
Ma finora, per la Tenenza, non c’è neanche una riga di progetto. Non sanno neanche dove piazzarla. Non sanno neanche dove trovare i soldi. A dir la verità, non sanno neanche quanto grande dovrebbe essere, esattamente. Non hanno nessuna idea, nè progetto, nè elaborazione di alcun tipo, sulla Tenenza che continuano a promettere.
E’ solo la burletta con cui tirare avanti, giorno dopo giorno, sparata dopo sparata.
Questa volta, però, la sparata potrebbe farla qualcun altro e qualcuno potrebbe farsi male.
Riflettete, concittadini, su chi vi governa e con quale dignità civile vi tratta.

Ultime news a Mogliano

4 febbraio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar

Mi scuso per gli aggiornamenti meno frequenti del sito in questi ultimi tempi, ma la sessione di esami universitari, l’ufficio, la famiglia e la politica reale (incontri, riunioni) stanno occupando interamente il mio tempo.

Cerco, con quest’articolo, di mettermi al passo, dandovi qualche news e qualche opinione sugli ultimi fatti a Mogliano. Scrivo tutto direttamente in parole povere, senza prima darvi le consuete spiegazioni giudiriche/politiche/amministrative precise, per essere più veloce.

Un emendamento alla finanziaria approvato in Regione Veneto blocca momentaneamente l'approvazione dei progetti. E' uno stop importante, una prima vittoria: ma non è definitivo. Bisogna continuare questa guerra per la civiltà, per la salute, per il benessere

Un emendamento alla finanziaria approvato in Regione Veneto blocca momentaneamente l'approvazione dei progetti. E' uno stop importante, una prima vittoria: ma non è definitivo. Bisogna continuare questa guerra per la civiltà, per la salute, per il benessere

- Inceneritori: vinta una battaglia, comincia la vera guerra
E’ un po’ che non ne parlo, dovrò scrivere un articolo apposito perchè la situazione, ora, è veramente complessa e ancor più intrecciata con la politica. E’ stata vinta, in Consiglio Regionale, una battaglia trasversale contro i progetti di inceneritore di Unindustria. Il Consiglio ha approvato un emendamento alla finanziaria regionale in cui si vieta l’approvazione di qualsiasi progetto di inceneritore (ma anche di discarica) relativamente ai rifiuti speciali fino a che non sia stato approvato un piano regionale apposito. Unindustria, che stava premendo sull’acceleratore (clicca qui) probabilmente per farsi approvare i progetti prima della scadenza del mandato di Galan (convinto filo-inceneritorista), rimane così con il cerino (letteralmente) in mano. Ciònonostante la battaglia vinta non chiude la guerra, che è invece appena iniziata. Infatti tutti e tre i candidati governatori del Veneto (Zaia, in pole position, Bortolussi e De Poli a seguire) non si sono dichiarati completamente contrari agli inceneritori nè ai progetti, ma si sono limitati a dichiarazioni come “non qui”, oppure “bisogna prima vedere il piano”, oppure “il Veneto e/o Treviso hanno già dato”. Tutti e tre poi hanno detto sibillinamente che se ne parlerà dopo le elezioni. (…!!!…) Dichiarazioni non dissimili da quelle adottate, da tutti e tre i candidati, per il nucleare in Veneto. Dichiarazioni che tolgono molto alla genunità della lotta contro ogni forma di incenerimento, e lasciano aleggiare il sospetto di una sindrome nimby su tutti coloro che si oppongono (clicca qui). Noi invece ribadiamo che gli inceneritori non sono la soluzione corretta, nè qui nè altrove: e che lo scopo della battaglia non è fare lo scaricabarile verso qualche altro territorio, mandandogli i nostri rifiuti a bruciare (come, ad esempio, vuole fare il Presidente della Provincia Muraro con i rifiuti urbani non riciclabili, mandandoli a Padova e Venezia). La strada maestra è costituita dalle 3R, Riduzione, Recupero, Riuso. La vaghezza delle parole dei tre candidati governatori, mostra come ai politici interessi di più salvar capra e cavoli (non perdere nè i voti dei cittadini delle zone interessate, nè i voti degli industriali proponenti) che prendere una posizione chiara, che sia pro o contro. Avremo modo di approfondire l’argomento. Per ora, possiamo essere tutti soddisfatti da una vittoria che solo un anno fa sembrava lontana se non impossibile: ma non bisogna mollare l’osso, dobbiamo continuare così tutti insieme!

La Corte Costituzionale stronca la legge che aveva consentito la vendita con annessa edificabilità delle aree verdi da parte della Giunta Azzolini. A causa di questa superficialità, Mogliano rischia di non rientrare nel patto di stabilità 2009

La Corte Costituzionale stronca la legge che aveva consentito la vendita con annessa edificabilità delle aree verdi da parte della Giunta Azzolini. A causa di questa superficialità, Mogliano rischia di non rientrare nel patto di stabilità 2009

- La vendita delle aree verdi: la Corte Costituzionale stampa un pugno in faccia alla Giunta Azzolini
La Corte Costituzionale ha accolto un ricorso di alcune Regioni, tra cui il Veneto, che se l’erano prese con la legge che stabiliva che i Comuni potessero vendere immobili e terreni inutili per l’ente e che l’approvazione della vendita, in Consiglio Comunale, valesse come variante al piano regolatore. In pratica, com’era successo per l’appunto a Mogliano, si potevano vendere della aree decidendo contemporaneamente che variassero destinazione urbanistica. Nel nostro Comune, in una movimentata seduta di Consiglio con proteste dei numerosi cittadini accorsi, la Giunta Azzolini aveva deciso di vendere una serie di aree (per la maggior parte aree verdi non attrezzate) destinandole all’edificazione. Dalla cosa avevano poi incassato quasi un milione di euro, che era andato in bilancio e aveva contribuito a rientrare nel patto di stabilità, insieme alle (controverse e secondo noi cattive) operazioni immobiliari tra Comune e società SPL. Il pugno sul muso della Corte Costituzionale, che fa tornare le aree alla loro precedente destinazione urbanistica, fa sì che ci siano dei privati che hanno comprato delle aree verdi ad un certo prezzo pensando di costruirci sopra e che, probabilmente, avranno tutta l’intenzione di annullare il contratto, restituire le aree al Comune e riprendersi i soldi. Con ciò, però, alchimie di bilancio a parte, Mogliano potrebbe non rientrare più nel patto di stabilità per il 2009. E quindi, il tanto sbandierato miracolo di Azzolini (il rientro nel patto) si rivelerebbe una chimera basata su operazioni mal condotte. Il commento sui giornali del sindaco è stato: “La Regione avrebbe dovuto avvertirci“. Inutile dire che vendere le aree verdi per edificare era una cattiva idea di per sè. Inutile dire che era uno dei tanti atti con cui Azzolini smentiva di fatto le promesse della sua campagna elettorale (ricordate? no alla cementificazione, basta nuove costruzioni, ecc.?) Inutile dire che uno che spende e spande per nuovi dirigenti, direttori generali, consulenti e ammenicoli vari, centinaia di migliaia di euro, e che inoltre prende, insieme ai suoi assessori, uno stipendio, sarebbe tenuto a sapere le cose, non a scoprirle a danno della città: cose come un ricorso pendente presso la Corte Costituzionale. Inutile dire che la Regione non deve avvertire te, piccolo Comune: se lo sai, bene, se non lo sai perché non ti informi o chiudi gli occhi, affari tuoi: il ricorso era stato ovviamente pubblicato e ripreso da mezzi di stampa e riviste del settore, ignorarne l’esistenza è inescusabile. Inutile dirlo: chi vuole capirlo lo capisce, chi non vuole non lo capisce. Personalmente, la ritengo una ulteriore dimostrazione di inefficienza, superficialità, impreparazione, di questa Giunta. A tutto danno, economico e amministrativo, dei cittadini di Mogliano.

- Sito internet del Comune: ritornato alla decenza istituzionale
Ricordate quando parlammo dell’utilizzo propagandistico e politico del sito internet del Comune di Mogliano, pagato con i soldi dei cittadini ed utilizzato da Azzolini come una propria vetrina, per proclami o per scagliarsi contro i suoi avversari? (qui) Beh, dopo quella denuncia e un’interrogazione delle minoranze in Consiglio Comunale al riguardo, va dato atto alla Giunta (credo grazie al buon senso dell’assessore Copparoni) che il sito internet, oltre ad essere stato rimodernato (purtroppo, quasi esclusivamente nell’interfaccia grafica), sia tornato quanto a contenuti sui binari della correttezza e dell’istituzionalità necessari. Ci auguriamo che si continui così.
Aggiornamento 20/02/10: Purtroppo avevamo cantato vittoria troppo presto: i commenti acidi, stizziti, politici, dell’ex-neo-sindaco hanno ripreso a imperversare sul sito ufficiale del Comune, pagato con i nostri soldi, e il sindaco continua ad apparire con i colori della sua campagna elettorale e non in una foto istituzionale. Tanto per fare un esempio, il comunicato politico con cui Azzolini ha ripreso ad utilizzare il sito istituzionale del Comune per fare politica è intitolato “Bortoluzzi e la sua triste opposizione: invidiosi e probabilmente incapaci a fare di conto“.

La vicenda di Bruno Campello sembra avviarsi verso un lieto fine: il p.m. ha chiesto l'archiviazione, ritenendo che sussistano i presupposti della legittima difesa

La vicenda di Bruno Campello sembra avviarsi verso un lieto fine: il p.m. ha chiesto l'archiviazione, ritenendo che sussistano i presupposti della legittima difesa

- La vicenda Campello pare concludersi bene
Ricordate il povero Bruno Campello, il meccanico che aveva sparato al ladro di notte, fuori dalla sua officina. Ne avevamo parlato qui e qui. Un equilibrato e attento pubblico ministero ha chiesto, per il caso, l’archiviazione (cioè la fine del procedimento, la caduta delle accuse). Non è detta l’ultima parola (il giudice potrebbe rifiutare l’archiviazione e rinviare a giudizio, cioè mandare avanti il processo); ma le cose sembrano mettersi bene. Il p.m. avrebbe deciso, in base alla perizia balistica, che si tratterebbe di legittima difesa, perché Campello avrebbe sparato al ladro che gli era di fronte e che aveva in mano un arnese da scasso, da lontano confondibile con un’arma.
La cosa ci rallegra, per il buon meccanico da tanti amato e per cui avevamo già espresso a più riprese la nostra solidarietà.
Ci rallegrano meno le solite dichiarazioni sciocche e allucinanti del sindaco Azzolini, che sui giornali ha gioito, dicendo che “ora i cittadini sanno che si possono difendere da soli! (lett)”
Sbaglia Azzolini a dire una cosa del genere: invitare i cittadini ad arrangiarsi, vuol dire riconoscere il proprio fallimento sul fronte della sicurezza. Se la magistratura archivierà, come speriamo per il buon Campello, significherà che bravi magistrati hanno riconosciuto, in questo specifico caso, la legittima difesa. Come detto, siamo felici per il malcapitato meccanico. Diverso è gioire del fatto che alla gente tocchi sparare ai ladri, come fa Azzolini. La prossima volta potrebbe non risultare legittima difesa: non vorrei che il sindaco, ormai più leghista dei leghisti, si trovasse sulla coscienza qualche morto o qualche cittadino in carcere. Un po’ di servizio militare gli avrebbe insegnato quanto pericolose siano le armi e quanto poco ci sia da scherzare; ma per uno che passa il tempo in ufficio o in uno studio televisivo, immagino sia difficile capire davvero queste situazioni. I politici devono pensare alle conseguenze di quello che dicono, non cavalcare sempre l’onda del momento. Azzolini pensi ad aumentare la sicurezza realizzando la Tenenza dei Carabinieri che ha promesso (che ne è stato? ne avete più sentito parlare?). L’importante è prevenire questi episodi, evitarli. Quando si è costretti a sparare per difendersi, è perché evidentemente il sistema che doveva proteggerci ha fallito.

Sull'operazione nuova sede dei vigili, abbiamo molte domande cui dovremo darci da soli una risposta, visto il silenzio dell'amministrazione. Presto un articolo sulla questione

Sull'operazione nuova sede dei vigili, abbiamo molte domande cui dovremo darci da soli una risposta, visto il silenzio dell'amministrazione. Presto un articolo sulla questione

- La nuova caserma dei vigili urbani nel comprensorio Sif
A proposito di sicurezza, di proclami, di cattive idee, ecc., veniamo alla nuova caserma della Polizia Locale nel comprensorio Sif, nel quartiere Est, una delle promesse più sbandierate in campagna elettorale da Azzolini e una delle poche in via di attuazione (seppur con ritardo). Avevo parlato della pseudo-inaugurazione della sede, vuota ma con tanto di insegne già esposte, e degli equivoci che questo stava creando in città (clicca qui). Mi ero riservato di parlare in futuro della sede in sè e di come era stata acquisita. Avevo ricevuto, al proposito, un commento (che trovate dopo l’articolo, qui) del consigliere comunale di maggioranza, lista Azzolini, Luca Busato, che rivendicava meriti e demeriti dell’operazione. La mia risposta era stata che, vista la sua disponibilità e la sua approfondita conoscenza dell’operazione, avrei volentieri avuto un colloquio con lui per discuterne e poter così pubblicare impressioni e dati approfonditi sulla vicenda, trovando conferma o smentita ai miei dubbi. Gli avevo detto, inoltre, che sarei stato molto felice di visitare la struttura. Ad oggi, dopo oltre 10 giorni, l’invito rimane inascoltato. Confidiamo nella sua disponibilità e preparazione per spiegare a tutti i cittadini i motivi e meriti dell’amministrazione: diversamente, dovremo fare da soli. A quel punto, bisognerà per forza pensare che le domande approfondite su questo tipo di operazione non sono gradite

Sequestro dell'auto per i puttanieri lungo le strade di Mogliano? Una cattiva idea, vi diremo perchè

Sequestro dell'auto per i puttanieri lungo le strade di Mogliano? Una cattiva idea, vi diremo perchè

- Prostituzione: Azzolini vuole sequestrare la macchina ai puttanieri
Sul fronte prostituzione, vi preannuncio a breve un articolo.
L’articolo riguarda sulla questione generale della prostituzione e sul fatto che, per una volta, concordo con Azzolini: bisogna togliere il velo di ipocrisia che regna in Italia, regolarizzare e regolamentare la prostituzione. Oppure (e questo lo aggiungo io) se si ritiene che sia sbagliata, renderla illegale (cosa che oggi non è). Ma una o l’altra: non è invece civile, non è sensato, non è giusto, continuare a relegare il fenomeno nel limbo del “è sbagliato, ma non illegale: chiudiamo gli occhi e facciamo finta di niente” come avviene da decenni in Italia. Ma ne riparleremo.
Oggi, invece, desidero fare una riflessione sulla trovata pessima, secondo me, di Azzolini, che vorrebbe integrare la quasi inutile ordinanza anti-prostituzione che ha emanato, inserendo, tra le sanzioni per il cliente, il sequestro dell’auto. Anzi, forse l’ha già fatto: chiederò. Dico “ordinanza quasi inutile” perché la situazione della prostituzione lungo il Terraglio nel tratto moglianese, da quando avevamo denunciato la sua insostenibilità (qui e qui), è migliorata sì, ma di pochissimo. Un’ordinanza con scarsi controlli serve a ben poco e infatti fatevi un giro sul Terraglio di notte, è ancora stra-pieno di prostitute: ci toccherà fare di nuovo un foto-report per dimostrarlo…
Il motivo per cui sono contrario è questo: è una sanzione decisamente eccessiva.
Infastidire i clienti che vanno a prostitute sulle nostre strade è sacrosanto. Una multa da 500 euro, che devono pagare subito per evitare che gli arrivi a casa, basta e avanza. Non serve rovinare vite e famiglie, con un sequestro dell’auto, magari quella della moglie (brutto, squallido, ma vero!!!): sinceramente mi sembra troppo, anche considerando – e torniamo al discorso iniziale – che per la legge italiana (piaccia o meno) non è reato nè fare la prostituta nè andare a prostitute. Per supplire alla manchevolezza di controlli continui e capillari, Azzolini non può aumentare a dismisura le sanzioni, giungendo a sconfinare nel campo opposto (si passa dal non punire per niente, a punire troppo): è come se, visto che non si riesce a beccare tutti quelli che rubano al supermercato, si decidesse di tagliare la mano ai pochi che vengono presi, con l’idea che punirne smisuratamente uno serva ad educarne cento. Un’idea medievale che mi rifiuto di accettare nel nostro Comune. Una multa da 500 euro, l’imbarazzo degli accertamenti e la paura di essere scoperti, bastano: si rendano più efficaci i controlli, in modo da punire tutti ugualmente; non ha senso, è controproducente e potenzialmente destabilizzante, accanirsi sui pochi che, con controlli insufficienti, vengono beccati. Qualche anno fa a Preganziol un giovane, terrorizzato dal fatto di essere stato sgamato dalla Polizia Locale mentre forse stava andando a prostitute, girovagò senza meta nella notte fino ad andare ad impiccarsi ad un albero dalle parti di Bologna (leggi qui). Non bisogna eccedere nel punire le persone che sbagliano.

Nonostante l'abbia messa tra le promesse più importanti della propria campagna elettorale, la partecipazione popolare è l'ultimo pensiero di Azzolini. Onore al merito per un esponente leghista, che ha detto pubblicamente che i Quartieri intralciavano e così ci si è liberati del problema

Nonostante l'abbia messa tra le promesse più importanti della propria campagna elettorale, la partecipazione popolare è l'ultimo pensiero di Azzolini. Onore al merito per un esponente leghista, che ha detto pubblicamente che i Quartieri intralciavano e così ci si è liberati del problema

- Liste elettorali gonfiate per spazzare via i Quartieri, la Giunta forse dovrà fare retromarcia
Danilo Vizzotto, ex presidente e oggi consigliere (se le elezioni fossero state regolari) del Quartiere Ovest, ha condotto una battaglia in solitaria (che anch’io avevo inizialmente sottovalutato) e la sta vincendo: è quella sull’irregolarità delle liste elettorali per le elezioni di Quartiere. Riassumendo all’osso, nel novembre scorso i Quartieri moglianesi sono andati al voto per rinnovare i consigli. Ogni quartiere doveva raggiungere, per legittimare i nuovi consigli, un quorum del 40% degli aventi diritto. Avevano diritto di voto, tra le varie categorie, anche gli stranieri residenti: solo che, per espressa statuizione del regolamento e dell’ordinanza del sindaco Azzolini, questi, per avere diritto ed essere computati, dovevano iscriversi in un’apposita lista, fino a pochi giorni prima delle elezioni, e con questo essere abilitati a votare. (L’articolo sulle elezioni lo trovate qui) A farlo, in tutta Mogliano, sembra siano state poche unità: e invece, nel computo degli aventi diritto, il Comune ha inserito d’ufficio tutti gli stranieri residenti. Innalzando così, irregolarmente, il quorum necessario: è evidente come il 40% di 1000 aventi diritto sia inferiore al 40% di 1300 iscritti tra cui siano stati inseriti d’ufficio anche gli stranieri residenti. Ciò ha fatto sì che in alcuni quartieri, quelli minori, dove il quorum è stato mancato sfiorandolo di pochissimo, se le liste fossero state predisposte secondo il procedimento regolare previsto dall’ordinanza, il 40% si sarebbe raggiunto. E da questa faccenda, che ora sta cominciando a venire fuori grazie alla testardaggine e al coraggio di Danilo Vizzotto, si potrebbe giungere ad un’invalidazione delle elezioni o ad una revisione dei risultati. Vedremo.
Nel frattempo, una nota di merito va data ad un esponente leghista del Consiglio Comunale che, in una riunione con i rappresentanti dei Quartieri, per trovare una soluzione ai vari problemi nati in seguito alle elezioni, ha ammesso candidamente quello che avevamo sempre detto e che finora Azzolini e Lega avevano sempre negato: i Quartieri davano fastidio alla Giunta e così sono stati eliminati. Bene, nota di merito, almeno ora c’è un po’ meno ipocrisia nella maggioranza.

Azzolini è ormai diventato un leghista al 100% e lo dimostrano i simboli che ormai indossa in televisione. Ci stupiamo? No.

Azzolini è ormai diventato un leghista al 100% e lo dimostrano i simboli del Carroccio che indossa in televisione. Ci stupiamo? No.

Last but not least: in alcune recenti apparizioni pubbliche, il sindaco Azzolini sfoggia vistosi simboli leghisti, come la spilletta del leone di S.Marco, la cravatta e/o il fazzoletto verde. Mi ero accorto già da tempo che (piccolo ma non insignificante segnale) la cravatta arancione della sua lista civica era scomparsa dal suo collo: si era passati a sobrie cravatte apolitiche. Ora sui suoi abiti fioriscono le verdi insegne del Carroccio. Secondo me, nelle parole, nei modi, nei fatti e ora nei simboli, Azzolini ormai è al 100% un leghista. Avrà la tessera? Boh.
La metamorfosi è un successo per la Lega moglianese, che indubbiamente è riuscita a conquistare il Comune, acquistando un cavallo vincente da un’altra scuderia. E’ invece un insuccesso per la lista di Azzolini, composta ancora da molte persone di provenienza di sinistra e che comunque hanno sempre ribadito (anche quando appariva insostenibile) una grande indipendenza dai partiti. Molti, tra loro, hanno vissuto e vivono con difficoltà la convivenza forzata con i leghisti, vecchi avversari; ma forse finora hanno sopportato, forti del fatto che il capo di tutto l’ambaradan almeno ufficialmente era ancora dei loro; mi chiedo come vivranno ora questo (comunque pronosticabile da tempo) voltafaccia.

Per oggi non mi viene in mente altro, ma rimanete connessi: in questa città sembra non ci sia fine al peggio.

Time of celebration: in un anno oltre 10.000 visite, 6.300 visitatori, 27.000 visualizzazioni di pagine! L’85% di tutto ciò negli ultimi tre mesi…

29 gennaio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Con qualche giorno di ritardo, festeggiamo il conto tondo delle 10.000 visite raggiunge dal sito www.legalitaebenessere.it in un anno solare, quasi tutte concentrate negli ultimi sei mesi, da quando abbiamo deciso di puntare con decisione su questo strumento. Grazie a tutti i visitatori che ce l'hanno permesso!

Con qualche giorno di ritardo, festeggiamo il conto tondo delle 10.000 visite raggiunge dal sito www.legalitaebenessere.it in un anno solare, quasi tutte concentrate negli ultimi sei mesi, da quando abbiamo deciso di puntare con decisione su questo strumento. Grazie a tutti i visitatori che ce l'hanno permesso!

Quasi per caso oggi mi è venuto in mente di controllare, sul complicato analizzatore di visite che ho installato per www.legalitaebenessere.it, quante persone ci avessero visitato e quante visite avessimo ricevuto in quest’anno di storia politica a Mogliano.

E il risultato mi ha lasciato davvero sorpreso e soddisfatto. Per cui è il momento di ringraziare tutti voi, visitatori, curiosi, amici, avversari, che avete visitato e visitate regolarmente questo sito.

I numeri sono davvero elevati.

Questo sito, tra il 28 gennaio 2009 e il 28 gennaio 2010, ha ricevuto 10.723 visite, da 6.356 visitatori unici assoluti (il sistema non conta due volte lo stesso visitatore come tanti contatori) per un totale di 27.034 visualizzazioni di pagina.

Sono numeri grossi che mi fanno molto piacere! La provenienza dei visitatori è concentrata ovviamente tra Mogliano Veneto, Treviso e Mestre, con un buon andamento di visite da tutti i Comuni circostanti.

Il 43% di traffico in entrata è traffico diretto: il che significa che il 43% delle persone che hanno visitato il sito hanno scritto, nella barra degli indirizzi del loro browser, “www.legalitaebenessere.it”. E’ tantissimo, significa che migliaia di persone conoscono questo sito e ricordano il suo nome.
Il 32% arriva al sito dai motori di ricerca; di questo 32%, oltre il 70% arriva però cercando come parole chiave “legalità e benessere mogliano”, “arthur carponi schittar”, “lista legalità mogliano”, “mogliano carponi”, ecc. e quindi in sostanza stanno cercando direttamente noi sui motori di ricerca. Seguono ricerche su Mogliano in generale, sui progetti di inceneritore, sui T-red e varie altre.
Infine il 25% arriva da siti di riferimento, per lo più Facebook, che sfruttiamo molto per far circolare notizie e articoli.
In sostanza, possiamo dire soddisfatti che il 90% del traffico in entrata non si imbatte casualmente nel sito, ma sta proprio cercando noi. E questo ci rende molto felici.

La nostra scelta di puntare tutto su internet poteva parere azzardata, ma si sta rivelando esatta. E' ora che anche la politica locale cominci ad utilizzare questo meraviglioso strumento di diffusione di idee e notizie!

La nostra scelta di puntare tutto su internet poteva parere azzardata, ma si sta rivelando esatta. E' ora che anche la politica locale cominci ad utilizzare questo meraviglioso strumento di diffusione di idee e notizie!

A dirla tutta, poi, l’85% delle visite (cioè quasi tutte) invece di essere concentrato, come ci si sarebbe potuti aspettare, nel periodo della scorsa campagna elettorale a Mogliano (prima metà del 2009) si situa da ottobre 2009 ad oggi, con un trend di crescita costante che fa ben sperare. E’ ad ottobre, infatti, che abbiamo completamente rimodernato il sito e abbiamo cominciato ad inserire articoli se non giornalmente – quasi. Quindi questi numeri riguardano quasi esclusivamente gli ultimi tre mesi, in cui abbiamo deciso di puntare con decisione su questo strumento.

Abbiamo investito e investiamo moltissimo tempo e pazienza per creare, articolare, gestire, aggiornare e riempire questo sito, convinti che ormai la politica locale debba affacciarsi su internet e fare di internet lo strumento principe per la diffusione dei contenuti. Quindi siamo davvero contenti di scoprire che sta funzionando così bene, oltre le nostre migliori aspettative.

Grazie. Aumentate ancora, aumentate di più, commentate, sollecitate, diffondete…

Cittadini in pellegrinaggio alla ricerca del Comando fantasma della Polizia Locale

22 gennaio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Molti cittadini, vedendo questa chiara ed evidente insegna, si recano in via Ronzinella credendo di trovare la nuova sede della Polizia Locale. E invece i lavori di riadattamento dell'ex sede bancaria devono ancora cominciare: hanno messo solo le insegne!

Molti cittadini, vedendo questa chiara ed evidente insegna, si recano in via Ronzinella credendo di trovare la nuova sede della Polizia Locale. E invece i lavori di riadattamento dell'ex sede bancaria devono ancora cominciare: hanno messo solo le insegne!

Ricevo e ripubblico una segnalazione ricevuta dall’amico Danilo sul caso di una concittadina (solo uno fra i tanti simili che stanno avendo luogo).

Sotto Natale l’amministrazione Azzolini ha trionfalmente “inaugurato” la nuova sede della Polizia Locale (i vigili) in via Ronzinella, nel comprensorio Sif.

L’immobile, ex sede Veneto Banca a Mogliano, è stato acquistato per quasi 500.000 euro dalla società comunale Spl, con i soldi derivati dalla stipula di un ulteriore mutuo milionario.

Della nuova sede, delle sue qualità positive e negative, parleremo estesamente in un’altra occasione.

Ma intanto oggi vogliamo raccontarvi la situazione piuttosto ridicola che si è creata al riguardo.

Il 24 dicembre Azzolini indice una cerimonia presso l’immobile della nuova sede. A leggere i giornali e gli annunci trionfali, sembra che sia quasi un’inaugurazione. E infatti Sindaco, Assessore alla Sicurezza e altri posano soddisfatti di fronte all’edificio, su cui campeggia già due grandi insegne “Polizia Locale”.
In realtà si tratta solo del passaggio delle chiavi dell’edificio da Veneto Banca a Polizia Locale.

Gli ingenti lavori di riadattamento non solo non sono ultimati, ma devono ancora iniziare del tutto. L’unico lavoro, finora, è stato affiggere le insegne.

Vabbe’. Sappiamo che questo sindaco adora la teatralità e gli annunci. Passi l’inaugurazione “farsa”: la sede sarà pronta forse fra 4, 5 mesi, ma sorvoliamo: visto che in campagna elettorale aveva solennemente promesso che avrebbe trasferito i vigili nel comprensorio Sif entro 100 giorni dall’insediamento e che ovviamente non aveva tenuto fede all’impossibile promessa, ogni giorno in più era una sofferenza. E quindi tanto valeva dar per rispettato l’impegno con la semplice affissione di una scritta. Concediamoglielo.
Ma allora perché, finito l’evento, non è stata coperta con un telo la scritta?

Una volta parcheggiato e salito le scale, gli ignari cittadini caduti nell'equivoco scoprono di aver perso tempo: il cartello che si trova all'entrata recita "Qui sorgerà la nuova caserma di Polizia Locale". Ma allora perché non coprire le insegne premature: sono state apposte solo per far bell'impressione?

Una volta parcheggiata l'auto e salito le scale, gli ignari cittadini caduti nell'equivoco scoprono di aver perso tempo: il cartello che si trova all'entrata recita "Qui sorgerà la nuova caserma di Polizia Locale". Ma allora perché non coprire le insegne premature: sono state apposte solo per far bell'impressione?

Oggi infatti si sta verificando che molti cittadini, per effetto di quanto letto sui giornali e delle grandi insegne, si dirigano decisi verso via Ronzinella e verso l’immobile in disuso pensando di trovare la nuova sede dei vigili.
Quelli che sono caduti nell’equivoco sono tanti: lo riportano articoli di stampa, che parlano di numerosi cittadini e di addirittura di un corriere espresso (qui). Lo raccontano gli abitanti del quartiere. Lo dicono gli stessi vigili, che hanno ricevuto numerose chiamate di cittadini disorientati che chiedevano “Scusi, ma dov’è la sede?”
Lo racconta anche la segnalazione, con tanto di foto, che abbiamo ricevuto e per cui abbiamo scritto quest’articolo (e che, oltre a noi, è stata inviata anche ad assessore competente, dirigente comunale e Comandante della Polizia Locale): “Una signora non sprovveduta del quartiere Ovest che doveva ritirare un documento dalla Polizia Locale, informata dai giornali locali per la circostanza della consegna delle chiavi della loro “nuova” sede, è andata presso i locali di via Ronzinella dove c’è la scritta inequivocabile [...] A mio avviso, la funzionalità di un servizio viene anche dalla chiarezza della segnaletica; in caso contrario, diventa un disservizio.”

Tanto per chiarire il dubbio ai cittadini, la sede dei vigili attiva, ora e per ancora molti mesi, è sempre nello stesso posto sul Terraglio, all’altezza di via Tavoni ma sull’altro lato, accanto al concessionario Sotreva.

La proposta di chi ci ha fatto la segnalazione, che facciamo volentieri nostra, è semplice: avete fatto il teatrino, avete avuto gli articoli di stampa che volevate, ora evitate ai cittadini perdite di tempo ed equivoci e coprite con un bel panno quell’insegna, tanto chiara quanto ingannevole.

Un tavolo ornamentale da 13.000 euro nella sede della Provincia di Treviso. Ma Muraro dice che fare una polemica sugli sprechi è “una puttanata” (lett.)

22 gennaio 2010

Inserito da Arthur Carponi Schittar
Evidenziato nell'immagine il tavolo ornamentale da 13.000 nella nuova sede della Provincia di Treviso. Vi prego, cliccate sull'immagine, dovete capire bene di cosa stiamo parlando!

Evidenziato nell'immagine il tavolo ornamentale da 13.000 nella nuova sede della Provincia di Treviso. Vi prego, cliccate sull'immagine, dovete capire bene di cosa stiamo parlando!

Al centro della sala del consiglio provinciale, nel complesso che ospita la nuova sede della Provincia di Treviso (il rinato Sant’Artemio), campeggia un tavolo di metallo e vetro.

Una persona erudita vi direbbe che è ornamentale: cioè non serve a niente, è lì per bellezza. In sostanza è un tavolo inutile. Visto che la sala e i banchi dei consiglieri sono disposti in forma ovale, in mezzo rimaneva uno spazio vuoto. Qualcuno ha pensato di metterci un tavolo. E vabbe’.

Il punto è che quel tavolo è costato quasi 13.000 euro, precisamente 12.840.

Per chi pensasse di aver letto male: tredicimila euro! In vecchie lire, ventisei milioni.

Per un tavolo dove, in questi mesi, è stata appoggiata per qualche giorno una piantina, durante il Natale.
Nella sala di una sede di un ente locale che è appena costata 80 milioni di euro (ottanta milioni di eurooo!!!).
Sede che è stata completamente riarredata, spendendo 4,5 milioni di euro (quattro milioni e mezzo di eurooo!!!)
Sede che è stata inaugurata con un festino per una spesa di 108.000 euro (centoottomila eurooo!!!). E leggete qui spesi come!!!

In mezzo a quella sala si poteva mettere qualsiasi cosa. O si poteva benissimo lasciare lo spazio vuoto: cosa cambia? Guardate la foto e ditemi se non è ridicolo? Oppure potevano mettere un tavolo recuperato dalla precedente sede in centro a Treviso. Ma no: secondo gli atti che decretano la necessità di quel nuovo tavolo, “in quanto le caratteristiche e le misure previste per il tavolo da posizionare all’interno della sala richiedono una lavorazione artigianale“. Ehhh??? “Le misure previste“??? Scusate, vi prego di guardare la foto e di incavolarvi: mi dite, in una sala enorme con uno spazio enorme, cosa vuol dire che “le misure previste” richiedono una lavorazione artigianale? Forse che non c’era nessun tavolo di queste dimensioni nella vecchia sede? Forse che dieci centimetri in più o in meno cambiavano qualcosa, in quella sala? Forse che all’Ikea non lo trovavano un tavolo di quelle dimensioni? Forse che anche in qualche negozio chic non trovavano un bel tavolo di vetro per 1/4 di quello che l’hanno pagato?

Il festino di inaugurazione della nuova sede della Provincia (costataci 80 milioni di euro) ci è costato solo 108.000 euro. Certo, come dice Muraro, avere da ridire sugli sprechi "è una puttanata"... Mah...

Il festino di inaugurazione della nuova sede della Provincia (costataci 80 milioni di euro) ci è costato solo 108.000 euro. Certo, come dice Muraro, avere da ridire sugli sprechi "è una puttanata"... Mah...

Ma sentite qui: per il tavolo da 13.000 euro è stata ufficialmente decreata “l’urgenza di provvedere alla fornitura” (fonte). E ci credo: dal 2003 (deliberato progetto) al 2009 (inaugurazione sede), sono solo sei anni: se non c’è urgenza nel provvedere per un tavolo in quei soli sei anni! (Illustri scienziati britannici hanno calcolato che, ragionando come la Provincia di Treviso, per arredare un miniappartamento di 60 mq ci vorrebbero 3.168 anni; se poi i prezzi sono quelli che spunta la Provincia, ci vorrebbero 19 milioni di euro circa. Elettrodomestici esclusi.)

Ma battute a parte, il decretare “l’urgenza” (ma dove? Per favore!) ha permesso di… indovinate… sì, affidare la fornitura del tavolo da 13.000 euro senza gara!

Questo quando la disoccupazione sta dilagando nelle nostre zone. Quando la cassa integrazione la fa da padrona. Quando le famiglie non arrivano alla terza settimana del mese. Quando i giovani convivono con un precariato sempre più selvaggio. Quando i Comuni arrancano con le spese. E quando per qualsiasi cosa gli si chiede, anche la Provincia si lagna di non avere soldi.

Immagino che sentiate dentro la stessa rabbia e repulsione che sento io. Forse di più, forse di meno: ma siamo lì.

Una cosa del genere FA SCHIFO. Senza mezzi termini. E’ VERGOGNOSA.

Ma sentiamo cosa ne pensano i responsabili.

La storia è venuta fuori da qualche giorno e ovviamente più di qualcuno ha avuto da obbiettare.

Ecco le risposte del Presidente della Provincia, nostro concittadino moglianese, Leonardo Muraro (fonte: qui).
1) Non è colpa mia, ma di Zaia (in sostanza: leggete la fonte).
2) “E’ un arredo dignitoso per una sala dignitosa” (lett.)
2) “Crearci intorno una polemica sugli sprechi è solo una puttanata” (lett.)

Signori… No comment.
E questi sono coloro che amministrano oggi tutta la nostra scala amministrativa: il Comune di Mogliano (dove le spese assurde e clientelari sono all’ordine del giorno e ad onor del vero lo erano anche prima con la sinistra). La Provincia di Treviso. E, tra qualche mese, la Regione Veneto.

Un arredo dignitoso?” Raccontalo alle migliaia di persone che nel trevigiano perdono un lavoro con cui guadagnano uno stipendio che al netto è all’anno quello che avete speso per il tavolo!
E poi si lamentano di Roma ladrona!

Ecco cosa potevano mettere in mezzo alla sala. Costava uguale, ma almeno ridistribuivano i soldi ai lavoratori cassa-integrati. E l'altezza dell'auto ce li avrebbe nascosti alla vista, almeno.

Ecco cosa potevano mettere in mezzo alla sala. Costava uguale, ma almeno ridistribuivano i soldi ai lavoratori cassa-integrati. E l'altezza dell'auto ce li avrebbe nascosti alla vista, almeno.

Ma voglio anche essere costruttivo e fare una proposta: se volevano mettere a tutti i costi qualcosa che costasse 13.000 euro lì in mezzo per coprire lo spazio vuoto, potevano piazzare una bella Alfa 147 full optional. Avrebbero ridistribuito quei soldi, sottratti ai lavoratori con le tasse, ad altri lavoratori che ora non se la passano per niente bene (gli operai dello stabilimento di Pomigliano d’Arco).
Certo, forse la sagoma alta della vettura avrebbe nascosto i loro volti al pubblico seduto in sala. Ma viste certe facce di bronzo e come rendono conto del denaro che la gente affida loro, nascondersi sarebbe già un buon inizio